poesie del venerdì

4 July 2008

ho visto il tuo volto attorno alla casa dipinto su ogni ramo,
mi sono scrollato l’aurora dalle spalle e ho iniziato la ricerca: è venuta?
ho domandato alla rugiada sui rami, ho domandato al sole se avesse letto
i tuoi passi, dove la notte ti aveva vista, come si erano incamminati
accanto a te i fiori della casa e gli alberi.
Quasi disgiungo i miei giorni e me stesso:
là è il mio sangue e qui il mio corpo - fogli
che le scintille trascinano tra le rovine del mondo
Adonis

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Per dire cos’hai fatto
di me, non ho parole.
Cerco solo la notte
fuggo davanti al sole.
La notte mi par d’oro
più di ogni sole al mondo,
sogno allora una bella
donna dal capo biondo.

Sogno le dolci cose
che il tuo sguardo annunciava,
remoto paradiso
di canti risuonava.

Guardo a lungo la notte
e una nube veloce -
per dire cos’hai fatto
di me, non ho la voce.

Canzone d’amore Hermann Hesse

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C’è nell’intimità degli uomini un confine
che né l’amore, né la passione possono osare:
le labbra si fondono nel terribile silenzio
e il cuore si spezza per amore.
Anche l’amicizia qui è impotente, e gli anni
pieni di felicità alta infiammata,
quando l’anima è libera e distratta
dal lento languore della voluttà.
Pazzo è colui che vi si appresta,
raggiungerlo è morire d’angoscia…
Ora puoi capire perché non batte
il mio cuore sotto la tua mano.

Anna Achmatova

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Nè l’intima grazia della tua fronte luminosa come una festa
nè il favore del tuo corpo, tuttora arcano e tàcito e fanciullesco,
nè l’alternarsi delle tue vicende in parole o in silenzi
saranno offerta così misteriosa
come rimirare il tuo sonno coinvolto
nella veglia delle mie braccia.
Di nuovo miracolosamente vergine per la virtù assolutoria del sonno,
serena e splendente come fausto ricordo trascelto,
mi offrirai quella sponda della tua vita che tu stessa non possiedi.
Proiettato nella quiete, scorgerò quella riva estrema del tuo essere
e ti vedrò forse per la prima volta
quale Iddio deve ravvisarti,
annullata la finzione del Tempo
senza l’amore, senza di me.

Jorge Luis Borges

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Più felice sono quando più lontana
porto la mia anima dalla sua dimora d’argilla,
in una notte di vento quando la luna brilla
e l’occhio vaga attraverso mondi di luce.

Quando mi annullo e niente mi è accanto
né terra, né mare, né cieli tersi
e sono tutta spirito, ampiamente errando
attraverso infinite immensità.
Emily Bronte

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Come di là dai mari
grida l’innocenza-
bambini non più solitari
su litorali infiniti
rincorrono rincorrono e vincono
di abbaglio in abbaglio rapiti
E che si saprà mai di tanta innocenza ?
Che di questo spisciarsi di bambini ?
Feroci come l’afa
come i divini
loro doni che sfuggono, sfere
su tutto il mondo, oltre ogni potere?
Folla che troppo distratto e assonnato
raggiungo ad una svolta
a un dirupo dove crollò improvviso
ogni confine di un soprassaltante riso,
folla dolcissima, vero
disumano, perfetto aldilà
in elisie tivù, fosfeni a cascate,
acufeni di gloria gloria e gloria
per questa bella estate.

Andrea Zanzotto

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Il vento scuote allori e pini. Ai vetri, giù acqua.
Tra fiumi e luci la costa la vedi a tratti, poi nulla.
La mattinata si affina nella stanza tranquilla.
Un filo di musica rock, le matite, le carte.
Sono felice della pioggia. O dei inesistenti,
proteggete l’idillio, vi prego. E che altro potete,
o dei d’autunno indulgenti dormenti,
meste di frasche le tempie? Come maestosi quei vostri
luminosi cumuli! Quante ansiose formiche nell’ombra!

Franco Fortini

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a bientot

Napolitano… perchè dicesti ’ste parole amare?

3 July 2008

Con l’avallo del Presidente della Repubblica sta passando la legge voluta da Berlusconi sulla impunità delle alte cariche dello Stato.

Berlusconi ha vinto la sua battaglia.

Umberto Eco ci avvisa che la democrazia è in pericolo…

Aiutooooooooooooooooo, io ho fiducia e stima illimitata per Eco.

Copio la lettera di Eco:

Umberto Eco ha inviato questa lettera a Furio Colombo, Paolo Flores d’Arcais, Pancho Pardi, promotori della manifestazione dell’8 luglio in Piazza Navona.

Cari Amici,
mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare:

1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.

2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.

Umberto Eco                   (fonte Micromega)

Perchè Napolitano gli ha dato ragione? Persino Scalfaro fece del suo meglio per fermarlo…

Il partito democratico si interroga sulle modalità di opposizione.  Non si interroga sulla mostruosità del regalo che sta facendo al caimano.

Non voglio demonizzare Berlusconi, lo fa da solo… Voglio solo che sappia che non ha la mia approvazione.  Voglio che sappia che una parte degli italiani non è disposta a chiudere gli occhi . Sono tanti i cittadini che pensano che questo sia un abuso di potere.

Perchè una cosa è  gestire il potere  e per questo ha avuto il mandato dagli italiani , un ‘altra abusarne e questo sta facendo.

Ma noi , e  per noi intendo il popolo di sinistra, siamo i capponi di  Renzo, travolti da malasorte ci becchettiamo tra di noi. 

 Si va in piazza perchè… Non si va in piazza perchè…

Il lodo Alfano è una cosa immorale , devo aspettare il permesso del partito per indignarmi?

No, così non va. Ho perso le speranze…

a bientot

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per fortuna ho la mia rosa!

Ps:  E’ stata liberata Ingrid Betancourt. 

facciamoci del male

2 July 2008

Veltroni dice che il Pd non scenderà in piazza l’8 luglio.

Perchè il Pd non insegue il Berlusconi -caimano, perchè non c’è una piattaforma, perchè non sa chi si troverebbe accanto!

ollè

Il Veltroni -Tafazzi ha raggiunto il massimo del bon ton.

Dice che la sua è una opposizione che non alza la voce…una opposizione piano piano ..sottovoce… alla Marzullo!

Una opposizione sussurrata, ispirata alla confessione cristiana. In ginocchio, mani giunte , sussurra quel che deve sussurrare e poi fa penitenza.

Le cose non vanno bene , Berlusconi ,come sempre, ci ha portato specchietti e perline di vetro e li ha spacciati per tesori.

Ora la gente pare risvegliarsi, pare uscire dal sogno pre-elettorale che l’aveva ipnotizzata.

Il comportamento del governo suscita indignazione. La gente ha voglia di trovarsi in piazza , di far sentire la propria voce, di contarsi, di sapere di essere viva.

E cosa dice il segretario del più grande partito di opposizione ( quello per cui anche io , e mal me ne incolse, ho votato)… “non scendo in piazza perchè non so chi mi trovo accanto!”

Veltroni, le dico io chi si troverebbe a fianco: i suoi elettori.

Quelli che ci credono ancora , quelli che per i due anni del governo Prodi hanno versato sangue , sudore e lacrime ma sono rimasti lì. quelli che hanno fedi e ossa rotte ma non mollano, quelli che sono di sinistra e lo dicono, quelli che non si vergognano del loro passato, quelli che credono in una Italia migliore, quelli che hanno ancora fedi e speranze, quelli che sono ancora disposti a mettersi in gioco , quelli che pensano collettivamente e non individulmente.

E lei non ci sarà.

a bientot 

Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

1 July 2008

Riporto pari pari un invito che ho trovato su Micromega:

Care concittadine e cari concittadini,
il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.

Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.

Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza Navona alle 18, per testimoniare con la nostra opposizione - morale, prima ancora che politica - la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.

Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.

I mass-media di questa manifestazione siete solo voi.

On Furio Colombo
Sen. Francesco Pardi
Paolo Flores D’Arcais

ADERISCI ALLA MANIFESTAZIONE

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Guardo con sconcerto alcune notizie, ma come si fa , come opposizione, a sopravvivere all’invito dei cattolici ad essere più incisivi… e oggi Famiglia Cristiana ( non la Pravda) dice che schedare i bambini rom è razzista… e noi zitti! Berlusconi tira fedenti e noi educati ed imperturbabili… Mi aspetto davvero che un giorno Veltroni dica : “E che me frega a me, che so Pasquale io ?”

Un altro prete accusato di pedofilia a Roma, inutile mi diciate che i preti sono esseri umani e che hanno le nostre stesse debolezze . A parte che la pedofilia non è una debolezza , forse neppure una perversione , è proprio un atto criminale. E che la concentrazione di pedofili fra i sacerdoti è troppo alta . Anche se uno solo per me sarebbe  già una cosa intollerabile vista la scelta di vita e la missione. Poi questo prete lavorava in un oratorio e sentite cosa dice Il Corriere :  In passato il sacerdote era stato sospeso per un mese dal suo incarico proprio in relazione a voci su presunti abusi sessuali che avrebbe commesso.  Non ho mai concepito la tendenza della Chiesa a sottrarre i suoi membri alla giustizia dello Stato… ma preso atto delle tendenze di un sacerdote, se proprio lo si vuole sottrarre alla giustizia laica, mandarlo in un monastero.. no? Siccome si vocifera sia pedofilo lo mandiamo all’oratorio? io non capisco… e non concepisco…

a bientot

diario

30 June 2008

Mi sveglio e il primo pensiero è per le sigarette.

Ieri sera  c’è stata una cena in giardino e, come sempre, persone che non fumano da venticinque anni , dopo una cena in giardino sentono l’esigenza di fumare una sigaretta…

Casualmente sono rimasta l’unica fumatrice di tutto il palazzo quindi il mio povero pacchetto si è esaurito nello spazio di una decina di confidenze e racconti  giovanili dei miei  interlocutori. Racconti su come e perchè hanno smesso di fumare …ovviamente!

Ho dormito male , fa caldo , l’ultima cosa della serata è stato un messaggino al cellulare davvero sgradevole…

E ora sono sveglia, di cattivo umore e senza sigarette. Sono le otto. Non mi resta che andarle a comprare.

Percorro una via assolata e semi-deserta , in fondo vedo i cancelli della villa comunale aperti.

C’è una mostra sul centenario dell’Inter… mi sento investita del compito di visitarla da generazioni di parenti che non ci sono più . Sono stata portata allo stadio da zii, cugini di terzo grado , vicini di casa, fin dalla primissima infanzia. Ora fra gigantografie di Facchetti e bandieroni nerazzurri sento di rendere omaggio a loro e non alla mia squadra del cuore.

Attraverso il parco della villa, fotografo rose.  Compro le sigarette . Compro il giornale. Torno in centro , mi siedo ad un tavolino all’aperto.

Sono circondata da solaresi di adozione. Figli della prima ondata migratoria degli anni cinquanta. Tentano un dialetto stentato e buffo.  Mi chiedo se siano loro che votano la lega. Migranti che non tollerano altre migrazioni.

Padri pellegrini che dopo ever eliminato gli autoctoni ora difendono il territorio.

Leggo il giornale. 

Berlusconi inizia il solito lamento estivo. Lui che ha barche, ville , vulcani finti, deve lavorare mentre la sua famiglia gode di tutti i suoi beni.  E siamo stati noi a volerlo! Siamo stati noi a costringerlo… Ce lo fa sempre notare. Se lo fischiamo dice : mi avete invitato voi. Se non condividiamo alcune leggi dice : mi avete votato voi… Siamo responsabili di tutto! Se non chiedesse a Gheddafi il segreto per restare al potere tanti anni ( domanda sbagliata all’uomo sbagliato..viene quasi da ridere…) finiremmo per credere davvero al sacrificio che l’unto del/dal  Signore sta facendo per noi… ma così è chiaro che è  uno che chiagne e fotte.

Quanto alle intercettazioni abbiamo già perso di vista il vero problema . Non ci preoccupiamo più dell’immoralità delle telefonate ma ci preoccupiamo della correttezza morale delle affermazioni di Di Pietro.

 Apprezzabile e puntuale  è l’intervento dell’On. Bossi che fa notare: “Meglio noi del centrodestra che andiamo con le donne, che quelli del centrosinistra che vanno con i culattoni”… la classe non è acqua … la comprensione del nocciolo del problema neppure…

Non ci resta che attendere la pubblicazione di una telefonata piccante fra il cavaliere ed una donna con le physique du role,  che si vocifera ora sia ministro, per sapere quanto si paga nel centrodestra per andare a donne…

La Santa sede teme la vittoria dei democratici negli Stati Uniti… speriamo sia a causa del “relativismo morale” dei democratici e non del colore della pelle del candidato… con sti Papi tedeschi non ci sarebbe neppure da sorprendersi.

Fa caldo, quel caldo umido che accorcia il respiro e fa sentire il corpo pesante.  Decido di tornare a casa. Mi fermo un attimo in piazza a guardare una mostra di motociclette d’epoca …

Uno stato d’animo contrastante mi pervade. Da una parte il piacere di vivere in un posto piccolo che offre piccole cose ma dà serenità e certezze. Con la gente che mi conosce e mi sorride. Dall’altra la consapevolezza che forse anche questa è la brutta gente che ha reso brutta l’Italia.

Fa caldo ed io sono confusa…

a bientot

Pubblico un pezzo della lettera che Antonio Di Pietro ha inviato a Beppe Grillo:

Caro Beppe,
ci sono momenti nella vita delle nazioni in cui i cittadini devono fare delle scelte. Momenti in cui non si può più fare finta di niente e continuare a credere che, in fondo, nulla veramente cambierà. Le leggi che continuamente vengono proposte dal nuovo Governo sono un attentato alla democrazia. Se passano, vincerà il regime e perderà, per un tempo indefinito, la democrazia. Non c’è bisogno dell’esercito per togliere la libertà ai cittadini. E’ sufficiente manipolare l’informazione e, grazie a questa, farsi eleggere in Parlamento. Quindi legiferare contro la Costituzione, contro l’indipendenza della magistratura, contro la sicurezza dei cittadini, contro la libera informazione. Una legge dopo l’altra.
Cosa distingue un primo ministro di una democrazia da un dittatore? Il vero tratto distintivo è l’impunità assoluta del dittatore. Quando Silvio Berlusconi l’avrà ottenuta l’Italia sarà, a tutti gli effetti, una dittatura. Sorprende come opinionisti autorevoli abbiano potuto accreditare Silvio Berlusconi di qualità di statista e come una parte della stessa opposizione abbia creduto di poter avviare con lui le riforme istituzionali. La storia di Berlusconi parla per lui. I suoi innumerevoli processi, la condanna per corruzione giudiziaria del suo avvocato Cesare Previti per la Mondadori, la sua appartenenza alla P2, l’occupazione abusiva delle frequenze di Rete4. L’elenco è interminabile come i danni subiti a causa sua dal nostro Paese. Mi riferisco soprattutto allo spegnersi della coscienza civica, della morale, dell’etica. All’esempio devastante che Berlusconi ha offerto alla nazione e alle giovani generazioni in quasi venti anni, un esempio aggravato dalla sua impunità. Una situazione simile a quella dei ragazzi nei paesi del Sud che ammirano il camorrista o il mafioso locale.
Il Consiglio dei ministri di oggi, 27 giugno 2008, ha approvato il DDL per garantire l’impunità alle prime cariche dello Stato durante l’esercizio del loro mandato, che diventano quindi più uguali degli altri cittadini di fronte alla legge. Nelle scorse settimane sono state presentate dal Governo leggi che definire vergogna è insufficiente. E’ più corretto chiamarle eversive e criminali in quanto minano le basi dello Stato e favoriscono i delinquenti.
La sospensione dei processi per un anno serve a evitare la possibile condanna di Berlusconi al processo Mills di Milano. Altri centomila processi saranno bloccati per reati che vanno dallo stupro, alla truffa, al rapimento di minore. La sicurezza dei cittadini, tanto sbandierata in campagna elettorale da Berlusconi e dalla Lega, è sacrificata all’interesse del presidente del Consiglio.

per leggerla integralmente: http://www.beppegrillo.it/
 

errata corrige

29 June 2008

Ieri , senza aver alcuna indicazione di partito , ho definito Agistino Sacca il “povero Agostino ” .

Il mio intento era ironico. Leggere oggi sui quotidiani che la sinistra definisce Saccà nello stesso modo e ne prende le difese mi  irrita parecchio.

Agostino Saccà.

Un uomo senza dignità. Che porta ai livelli massimi di piaggeria ogni sua frase con Berlusconi…

No… povero Agostino un accidenti!

Un uomo pagato dalla tv pubblica per fare il bene di Mediaset e che nei suoi piani aveva la vittoria elettorale di  Berlusconi.

Un servo .

Ah… ovviamente Veltroni ci fa subito sapere che è sbagliato pubblicare le intercettazioni…

Beh… sto con Di Pietro!

 «Berlusconi si crede un Padreterno: si fa le leggi per evitare i processi. Le intercettazioni che vogliono limitare ci fanno vedere un capo del governo che piazza veline»

“Le intercettazioni che loro vogliono limitare ci fanno vedere un capo del governo che fa un lavoro più da magnaccia, impegnato a piazzare le veline che parlavano troppo»

Me lo avessero detto prima delle elezioni che l’unico in grado di dire la verità è  l’on. Di Pietro non ci avrei pensato due volte a votare per lui.

Che Italia triste la nostra…

Ha mantenuto tutti i vizi della prima repubblica perdendo però anche la poca dignità che le era rimasta.

Le prime quattro cariche dello Stato , quelle che neppure la giustizia può mettere in discussione:

uno piazza le veline

l’altro, dopo aver esibito una erezione notevole, si mette a fornicare in pubblico

un altro ancora è in odore di mafia…

Ci salva il presidente della Repubblica, lo stesso che è spesso insultato e vilipeso da queste belle persone.

Chiedo la cittadinanza svizzera? Avranno solo il cioccolato e gli orologi a cucù ma almeno hanno ancora la possibilità di credere nelle istituzioni.

A bientot

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Questa è la mia rosa, la foto è un po’ sfocata  ma ci tenevo molto a mostrarvela…
 

tutti mi chiedono , tutti mi vogliono…

28 June 2008

Largo al factotum della citta.
Largo!  La la la la la la la LA!Presto a bottega che l’alba e gia.
Presto!  La la la la la la la LA!Ah, che bel vivere, che bel piacere  (che bel piacere)
per un barbiere di qualita!  (di qualita!)
 
“Quella pazza della Antonella Troise si è messa in testa che io la odio. Che io ho bloccato la sua carriera artistica, ed è andata in giro a dire delle cose pazzesche… Ti chiedo questa cortesia di farle una telefonata… Perché sta diventando pericolosa”.

L’uomo che ha tanta paura di questa giovane attrice disoccupata è Silvio Berlusconi ed il destinatario della telefonata, come sempre, è il povero Agostino Saccà.

V’e la risorsa,
poi, de mestiere
colla donnetta…  col cavaliere…
colla donnetta… la la li la la la la la
col cavaliere… la la li la la la la la la la LA!!!
Ah, che bel vivere, che bel piacere  (che bel piacere)
per un barbiere di qualita!  (di qualita!)

Essere direttore RAI deve essere un inferno!

Saccà riceveva telefonate da tutti , con le richieste più disparate.

Giuliano Urbani raccomanda Ida Di Benedetto.

Letizia Moratti, il sindaco di Milano, raccomanda la moglie del suo braccio destro,

Paolo Glisenti.

Luca Barbareschi raccomanda se stesso e chiede tre milioni e novecentomila euro

.Bossi vuole una fiction su Barbarossa.

Tutti mi chiedono, tutti mi vogliono,
donne, ragazzi, vecchi, fanciulle:
Qua la parruca…  Presto la barba…
Qua la sanguigna…  Presto il biglietto…
Tutto mi chiedono, tutti mi vogliono,
tutti mi chiedono, tutti mi vogliono,
Qua la parruca, presto la barba, presto il biglietto, ehi!Figaro… Figaro… Figaro… Figaro…Figaro…
Figaro… Figaro… Figaro… Figaro…Figaro!!!Ahime, (ahime) che furia!
Ahime, che folla!
Uno alla volta,
per carita! (per carita!  per carita!)
Uno alla volta, uno alla volta,
uno alla volta, per carita!

.

 Fedele Confalonieri raccomanda Simona Borioni ( Carneade, chi era costui? )

Gianni Letta raccomanda Giuditta Saltarini e Ruggiero Marino.

Maurizio Costanzo raccomanda Brigitta Boccoli.

Mario Landolfi vuole che il budget per il lavoro di  Piero Di Lorenzo sia aumentato.

Gennaro Malgieri ,il consigliere della Rai in quota An ,chiama per raccomandare la società di Gabriella Bontempo, la moglie di Italo Bocchino, parlamentare di An.

Alessandra Martinez tormenta Saccà con una decina di telefonate perché vuole la parte di Coco Chanel

Pronto prontissimo son come il fumine:
sono il factotum della citta.
(della citta, della citta, della citta, della citta)
Ah, bravo Figaro!  Bravo, bravissimo;
Ah, bravo Figaro!  Bravo, bravissimo;
a te fortuna (a te fortuna, a te fortuna) non manchera.
Ah, bravo Figaro!  Bravo, bravissimo;
Ah, bravo Figaro!  Bravo, bravissimo;
a te fortuna (a te fortuna, a te fortuna) non manchera.
Sono il factotum della citta,
Sono il factotum della citta,
della citta, della citta,
Della citta!!!
La la la la la la la la la!

povero Agostino, che vita d’inferno!

a bientot

poesie del venerdì

27 June 2008

Porque el amor, mientras la vida nos acosa,
es simplemente una ola alta sobre las olas

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TI AMAI

Ti amai, anche se forse
ancora non è spento del
tutto l’amore.
Ma se per te non è più tormento
voglio che nulla ti addolori.
Senza speranza, geloso,
ti ho amata nel silenzio e soffrivo,
teneramente ti ho amata come
-Dio voglia- un altro possa amarti.

A.Puskin

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Il modo tuo d’amare è lasciare che io ti ami.
Il sì con cui ti abbandoni è il silenzio.
I tuoi baci sono offrirmi le labbra perchè io le baci.
Mai parole o abbracci mi diranno che esistevi e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni, presagi; tu, no.
E sto abbracciato a te senza chiederti nulla,
per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire con domande, con carezze,
quella solitudine immensa d’ amarti solo io.

Pedro Salinas

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E’ l’amore che è essenziale
Fernando Pessoa

E’ l’amore che è essenziale.
Il sesso è solo un accidente.
Può essere uguale
o differente.
L’uomo non è un animale
è una carne intelligente,
anche se a volte malata.

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Tu vai senza me, mia vita
Tu scorri
Ed io non ho nemmeno fatto un passo.
Tu volgi altrove la battaglia,
Così mi diserti.
Io non t’ho mai seguito.

Non vedo chiaro nelle tue offerte.
Quel poco che vorrei, tu non lo porti mai.
Per questa mancanza, io aspiro a tanto.
A così tante cose, quasi all’infinito…
Per quel poco che manca e che tu non porti mai.
Henry Michaux

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Non darmi canti d’amore e non dirmi
che io sono fredda
nè che porto ceste di oscuro silenzio
sulle mie fragili spalle.
Non dirmi che io mi sto risognando del vento,
non dire parole d’amore a specchio del vero
e di acque sicure.
Non dirmi che io sono maldestra nel programmare la folla
perchè porto intorno dinieghi e vivo dorata di morte,
ma dimmi che ami cercare nel grembo di facili muse
parole che a notte sussurrano ambrosia infinita.
Non dirmi che io ti rinnego quando io continuo a cercarti
assiso sulle grondaie, seduto sopra la neve”

Alda Merini

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Attesa
Oggi che ti aspettavo
non sei venuta.
E la tua assenza so quel che mi dice,
la tua assenza che tumultuava
nel vuoto che hai lasciato,
come una stella.
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
s’annuncia e poi s’allontana,
così ti sei negata alla mia sete.
L’amore, sul nascere,
ha di quest’improvvisi pentimenti.
Silenziosamente
ci siamo intesi.

Amore, amore, come sempre,
vorrei coprirti di fiori e d’insulti.
Vincenzo Cardarelli

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sei la mia schiavitù
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.
Nazim Hikmet

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DOVE SEI TU, LUCE, È IL MATTINO

Tu eri la vita e le cose.
In te desti respiravamo
sotto il cielo che ancora è in noi.
Non pena non febbre allora,
non quest’ombra greve del giorno
affollato e diverso. O luce,
chiarezza lontana, respiro
affannoso, rivolgi gli occhi
immobili e chiari su noi.
È buio il mattino che passa
senza la luce dei tuoi occhi.

CESARE PAVESE

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Ai vecchi giorni 
 
“Ai vecchi giorni

il vento

riporti

solo

un garbuglio di capelli.

Per l’allegria

il pianeta nostro

è poco attrezzato.

Bisogna

strappare

la gioia

ai giorni futuri.

In questa vita

non è difficile

morire.

Vivere

è di gran lunga più difficile”

Majakovkij

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Di te

che sarà, amore di te?

Quando resterai senza di me,

quale luce porterà te,

quale ombra me?

Dolore di tempie, di occhi,

dolore di cuore e

di ossa e sangue e anima…

Di te,

che sarà , amore di te?

Rafael Alberti

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UN CARATTERE DIFFICILE (TEZHÂK HARAKTER)

Come una pietra al collo,
come il segno di un coltello,
come un velo nero,
un soldo di rame antico,
io ti porto sempre addosso,
non importa se mi pesi
dalla testa ai piedi,
non importa se soffro!
Come il segno di una magia,
pozione per la mia febbre,
come la forte rakia,
un dado bianco, già gettato -
con il freddo, con il fuoco - tutta la vita -
ti giuro o ti benedico,
buongiorno e addio,
amor morboso mio.

Miriana Basheva

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Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all’inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.

  Anna Achmatova

a bientot

PS: Oggi è il ventottesimo anniversario della strage di  Ustica. Il muro di gomma resiste e noi non sapremo mai la verità. Almeno  non dimentichiamo

ollè

26 June 2008

… e per la legge sull’immunità alle alte cariche , legge indispensabile vista la nostra  propensione ad eleggere delinquenti… ollè!

… e per Veltroni che non ha mai pregiudiziali… ollè!

… e per Berlusconi e per Veltroni e per il casino che stanno facendo sulla contabilità di Roma… ollè!

… e per’ D’ Alema che presenta Red perchè Rosso pareva brutto… ollè!

… e per  Marcinkus , banchiere di Dio, che neppure da morto ci lascia in pace… ollè!

… e per gli idioti che scrivono lettere d’amore ad Amanda Knox … ollè!

… e per il Papa che ha la mania dei cappellini… ollè!

… e per il turgore del presidente della Camera… ollè!

… e per l’aumento dell’8% sulle bollette dell’elettricità… ollè!

… e per  Maroni che vuole prendere le impronte ai bambini rom…ollè!

… e per Vasco che riesce ancora a fare notizia se un suo bodyguard viene scoperto in possesso di droga…ollè!

… e per le feste milanesi del mondo della moda , dove gioielli e invidia si sprecano… ollè!

… e per il caimano che è tornato… ollè!

… e per le tette delle Vip (che prendono tutte le precauzioni tranne quella di non mostrarle) sbattute in copertina sui settimanali…ollè!

… e per Donadoni che non vuole andare via bonus o non bonus… ollè!

… per me , che sono così cretina da crederci ancora… ollè!

… per questo Paese di santi, navigatori, poeti, camorristi , bancarottieri, cardinali, operai di destra, pensionati che non vogliono che rete 4 diventi satellitare, bulli, prostitute, veline, mamme , maturandi con tracce surreali, neocom, pedofili, cantanti, mafiosi/parlamentari,  stilisti e architetti… per questo Paese che pareva non doversi arrendere mai ed invece si è arreso… ollè!

ollè! regard.

la noia

25 June 2008

Ci sono stati d’animo che la maggior parte delle persone rifugge.  Invece io riconosco la loro nobiltà e la loro funzione. La malinconia è un sentimento che adoro ed in certa misura apprezzo  anche la noia.

Ci sono dei giorni nei quali non abbiamo impegni (sono rari … quindi apprezzabili). Non un lavoro, non amici, nulla. Siamo liberi. decidiamo di non fare nulla e dopo un po’ iniziamo ad essere irrequieti. Prendiamo un libro … accendiamo e spegnamo la tv… mettiamo il nostro cd preferito…cerchiamo in frigorifero  una cosa qualsiasi…telefonaiamo a qualcuno che al solo sentirgli pronuinciare il “Pronto” troviamo fastidioso…giriamo per la casa senza un preciso scopo… cerchiamo di dormire… beh, a quel punto bisogna arrendersi : la noia si è impossessata di noi!

allora iniziamo  a considerare, con un po’ di cinismo, le opportunità di sfuggire a questo sentimento… ma troviamo “noiosa ” ogni soluzione.

Ma cos’è la noia?

Noia è un termine che deriva dal provenzale enoja, derivato di enojar, dal latino volgare inodiare, cioè avere in odio. Nella lingua italiana medievale il termine è stato utilizzato ad indicare pena, angoscia, dolore, tormento.
Il dizionario di psicologia di U. Galimberti (1993), fornisce la seguente definizione di noia: “Stato esistenziale e psicologico che insorge quando l’esperienza di un soggetto è progettualmente e affettivamente demotivata”.
Nella problematica dell’esistenzialismo i sentimenti di angoscia, paura, nausea, disperazione, inquietudine, noia, sono considerati aventi una funzione rivelativa: “situazioni emotive rivelatrici”  (cavoli, non posso citare la fonte da dove l’ho tratto perchè l’ho chiuso..ma sappiate che è tratto da un saggio sulla noia… :) )

Direi che la definizione del dott. Galimberti è la noia della quale  vi sto parlando.

 La noia attanaglia , prima o poi , tutti.  Infatti vi è molto di scritto su questa sensazione… per non parlare dell’esistenzialismo che è un movimento filosofico che trova nella noia uno dei suoi pilastri.

Di noia parlò Moravia dedicandovi addirittura un libro.

In principio, dunque, era la noia, volgarmente chiamata caos. Iddio, annoiatosi della noia, creò la terra, il cielo, l’acqua, gli animali, le piante, Adamo ed Eva; i quali ultimi, annoiandosi a loro volta del paradiso, mangiarono il frutto proibito. Idio si annoiò di loro e li caccio dall’Eden. (Alberto Moravia)

Soprattutto quando ero bambino, la noia assumeva forme del tutto oscure a me stesso e agli altri, che io ero incapace di spiegare e che gli altri, nel caso di mia madre, attribuivano a disturbi della salute o altri simili cause. »
 (Alberto Moravia, La noia, 1960)

Posso elencarvi dei pensieri celebri sulla noia:

La noia è il regno legittimo del filantropo. (Virginia Woolf)
La noia è una sorta di anelito verso un piacere ideale. (Immanuel Kant)
La noia segue l’ordine e precede le bufere. (Leo Longanesi)
Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno. (Elias Canetti)

« La noia proviene o da debolissima coscienza dell’esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo. »
 (Ugo Foscolo)

 «L’unica cosa terribile al mondo è la noia, Dorian. È l’unico peccato per cui non c’è perdono.» Oscar Wilde

 La noia è in qualche modo il più sublime dei sentimenti umani. »
 (Giacomo Leopardi)

Di noia parla Vasco Rossi:

E la noia la noia la noia
che hai lasciato qui
quella noia che c’era nell’aria
che c’era nell’aria allora
è ancora qui
è qui che ti aspetta sai
e tu ora
non puoi certo più scappare
come hai fatto allora
ora sai che vivere
non è vero che c’è sempre
da scoprire
e che l’infinito
è strano ma per noi sai
tutto l’infinito
finisce qui

Vi sono proverbi sulla noia:

A star soli ci si annoia.
Il lavoro e la noia non passano mai dalla stessa porta.
La noia è il meritato castigo degli sfaccendati, dei fatui e degli indifferenti.
Lo sbadiglio non vuol mentire: o che ha sonno o che vorrebbe dormire, o che ha qualche cosa che non può dire.
Un uomo noioso guasta la compagnia.
Viene a noia ciò che si ha tutti i giorni.

Insomma, questo stato d’animo bistrattato a me piace.

Mi consente di riflettere su come in alcuni momenti non basto a me stessa. Direi , con una definizione quasi surreale, che la noia è l’incapacità di piacersi .

Siccome Beatrice dirà sicuramente che la noia è leggere un mio post… non mi resta che chiudere ( o piangere? ) 

a bientot