un anniversario dimenticato…
E’ una noiosissima giornata di pioggia, sono irrequieta, non riesco neppure a concentrarmi sul libro che sto leggendo, accendo la TV: su RAI 1 sono tutti in lacrime per una tragedia tipicamente Cucuziana, su RAI 2… reality!… proviamo con RAI 3(si sa mai): programma per bambini ma non bambini furbissimi , secondo me, beh , restano le tv private… Rete 4 : telenovelaaaaaaaa (non credevo ne trasmettessero ancora!), Canale 5 : televendita, mi lascio affascinare un po’ da un materasso ed i suoi coordinati ma alla settecentotrentaduesima volta che mi viene ricordato il prezzo sento una leggera nausea e mi assale il dubbio di essere stata ipnotizzata… Italia1 … oh sorpresa: c’è la pubblicità! Anche questa volta cado in trance e non riesco a girare, una signora , forse in preda ad un raptus , si sporca volontariamente per potersi immergere in una vasca di detersivo (o santo cielo!) , la Marcuzzi giura che con il bifidus vitalis (ma che accidenti è?) mi sentirò più in forma, un signore cerca disperatamente di prestare soldi…anche a chi ha avuto un “problemino” (ma che problemino? parliamo di un protesto o di una tentata rapina? )e per concludere mi gettano nello sconforto dicendo che il 40% delle donne ha perdite! O santo cielo…no , no, la tv non fa per me…allora eccomi qui a parlarvi di una cosa che reputo importante ( ma forse non sono davvero qualificata per dare questo giudizio , visto che sono l’unica a pensarla così) , un anniversario dimenticato.
” Scrivi ti prego. Due righe sole,almeno, anche se l’animo è sconvolto e i nervi non tengono più. Ma ogni giorno. A denti stretti, magari delle cretinate senza senso, ma scrivi. Crediamo di fare cosa importante tracciando delle contorte linee nere sopra la carta bianca. Comunque, questo è il tuo mestiere, che non ti sei scelto tu ma ti è venuto dalla sorte, solo questa è la porta da cui, se mai, potrai trovare scampo. Scrivi,scrivi. Alla fine, fra tonnellate di carta da buttare via , una riga si potrà salvare. Forse. ” Dino Buzzati
Dino Buzzati è nato il 16 ottobre 1906, pochi giorni fa è stato il centenario della sua nascita. Pochi lo hanno ricordato. Eppure Buzzati fu un grande giornalista, un grande scrittore ed un grande pittore.
A bientot
October 21st, 2006 at 1:06 am
…noi del resto che prima non sentivamo niente e ci si teneva esenti, da alcune notti pure noi udiamo qualcosa. la goccia è ancora lontana, è vero. a noi arriva soltanto un ticchettio leggerissimo, flebile eco attraverso i muri. tuttavia è segno che sta salendo e si fa sempre più vicina. anche il dormire in una camera interna, lontana dalla tromba delle scale, non serve. meglio sentirlo, il rumore, piuttosto che passare le notti nel dubbio se ci sia o meno. chi abita in quelle camere riposte talora non riesce a resistere, sguscia in silenzio nei corridoi e se ne sta in anticamera al gelo, dietro la porta, col respiro sospeso, ascoltando. se sente, non osa più allontanarsi, schiavo di indecifrabili paure. peggio ancora però se tutto è tranquillo: in questo caso come escludere, che appena tornati a coricarsi, proprio allora non ricominci il rumore? che strana vita, dunque. e non poter fare reclami, né tentare rimedi, né trovare una spiegazione che sciolga gli animi. e non poter neppure persuadere gli altri, delle altre case, i quali non sanno. ma che cosa sarebbe poi questa goccia: - domandano con esasperante buona fede - un topo forse? un rospetto uscito dalle cantine? no davvero. e allora - insistono - sarebbe per caso una allegoria? si vorrebbe, per così dire, simboleggiare la morte? o qualche pericolo? o gli anni che passano? niente affatto, signori: è semplicemente una goccia, solo che viene su per le scale. o più sottilmente si intende raffigurare i sogni e le chimere? le terre vagheggiate e lontane dove si presume la felicità? qualcosa di poetico insomma? no, assolutamente. oppure i posti più lontani ancora, al confine del mondo, ai quali mai giungeremo? ma no, vi dico, non è uno scherzo, non ci sono doppi sensi, trattasi ahimè proprio di una goccia d’acqua, a quanto è dato presumere, che di notte vien su per le scale. tic,tic misteriosamente, di gradino in gradino…
e perciò si ha paura.
Lascio anch’io un omaggio a Buzzati…
con affetto
Caterina
October 21st, 2006 at 12:18 pm
… è bellissima , grazie