i giorni dell’abbandono
Oggi parlerò di un libro che è quasi un incubo: I giorni dell’abbandono di Elena Ferrante.
E’ un libro uscito un po’ di tempo fa, nel 2002, e dal quale hanno già tratto un film, credo, ma ” I libri più vecchi - sosteneva lo scrittore inglese Samuel Butler - per chi non li ha letti sono appena usciti”.
La trama è parecchio banale e molto sfruttata: una moglie tranquilla, sicura di sè e della sua condizione viene improvvisamente abbandonata dal marito e precipita in un gorgo scuro e antico. Rimasta con i due figli e il cane, profondamente segnata dal dolore e dall’umiliazione, Olga, dalla tranquilla Torino dove si è trasferita da qualche anno, è risucchiata tra i fantasmi della sua infanzia napoletana, che si impossessano del presente e la chiudono in una alienata e intermittente percezione di sé. Comincia così una caduta rovinosa. In questo abisso la Ferrante riesce a trascinare anche il lettore che prova un senso di malessere. Insomma, un libro che coinvolge. Si partecipa, si è infastiditi ..ci si ribella. Le storie d’abbandono sono quasi sempre simili, la partecipazione del lettore è la qualità di questo libro.
a bientot.
October 24th, 2006 at 5:47 pm
Grazie ad Armageddon per le bellissime foto che mi permette di pubblicare.