Tondelliana
Thursday 30 November 2006Questa estate ho avuto l’occasione di veder recitare Vladimir Luxuria in un’opera molto “forte”: Tondelliana .
Brani sulla condizione omosessuale tratta da opere di Pier Vittorio Tondelli.
Tondelli è una icona degli anni ottanta ,che egli definì: “anni dissipati e generosi, non maledetti, non eroici e forse nemmeno sbagliati, solo sfortunati”.
Immagino che i miei tre lettori lo conoscano benissimo ma, se uno di loro non lo conoscesse, proporrei un percorso nella sua opera:
Altri libertini , è la raccolta di sei racconti concatenati fra loro e lo stesso Tondelli definiva questo libro un romanzo ad episodi. Il libro fu un grande successo editoriale, venne sequestrato per oscenità venti giorni dopo la pubblicazione ma fu assolto. Altri libertini è un libro basato sulla «figura del viaggio», viaggio inteso soprattutto come introspezione, come bisogno disperato che i giovani protagonisti “trasognati” hanno di conoscersi, individuarsi. Questa ricerca passa attraverso il viaggio fisico, la conoscenza dell’altro, l’esperienza del sesso e, paradossalmente, lo smemorarsi, la temporanea perdita di sé negli abissi della droga e dell’alcol .
Pao Pao, storie di un servizio militare “diverso”. La sigla PAO, che sta per Picchetto Armato Ordinario, evoca l’esperienza della caserma, punto di partenza di un romanzo in cui Tondelli intreccia sapientemente i fili di una trama ora sentimentale ora comica, e sempre sorretta da una vivacissima invenzione linguistica.
Rimini un grande successo editoriale. Forse un po’ forzato. Un giallo.
Ora che ho presentato l’autore voglio tornare a parlare dell’opera teatrale di Luxuria. Non dell’ottima performance dell’interprete ma delle reazioni del pubblico.
Una parte del pubblico se ne è andata dopo poche battute, ma del resto era stato avvisato dell’uso di parole crude, l’altra parte si poteva racchiudere in due sottocategorie : i “partecipi” ( fra i quali io ), che mostravano volti sofferenti, partecipi e attenti e gli “stupiti” che avevano volti scandalizzati e quasi compiaciuti.
Il giorno dopo ovunque si parlava dello spettacolo e dal panettiere ho sentito dire : Luxuria ieri sera è stato volgarissimo!
Di un grande autore, di un problema pesante , di una interpretazione decisamente buona non era rimasto nulla.
Adesso chiedo a voi, ma quale è la morale di questa vicenda?
… a bientot



