il giardino

img_0054.JPG Improvvisamente mi sono sentita molto infelice, e nessuno dovrebbe esserlo il primo giorno di primavera, ed allora sono uscita ed ho fotografato fiori.  img_0055.JPG  I fiori mi rasserenano, non saprei neppure dire il perchè.  img_0060.JPG Forse perchè sono armoniosi  ed in realtà tutto quello che sto cercando è solo un po’ di armonia. img_0061.JPG Mi sono chiesta spesso perchè in questi ultimi anni il desiderio primario di ogni individuo sia semplicemente la soddisfazione dei propri bisogni . img_0032.JPG Il pronome IO ha assunto proporzioni gigantesche, tanto da cancellare tutti gli altri pronomi. img_0033.JPG Viviamo tutti chiusi nel nostro egoismo, fatto  prima di tutto di meschinità perchè se riusciamo ancora a dare agli altri dei soldi  ormai siamo diventati avarissimi di sentimenti .  img_0010.JPG Chi di noi spreca un sentimento per il vicino di casa? Forse solo i coniugi di Erba… ma perchè siamo solo in grado di odiare? L’avversario politico davvero è un nemico personale?  E i gay vanno davvero garrotati come dice Prosperini? img_0035.JPG ”L’armonia nasce solo coi contrari; perché l’armonia è unificazione di molti termini mescolati, e accordo di elementi discordanti ” (Filolao).  Armonia è figlia del dio della guerra e della dea dell’amore. Infatti è il risultato della contrapposizione delle due cose.img_0004.JPG  Di guerre ne abbiamo a iosa.. fra Stati , ideologie, persone… cerchiamo quel che ci manca… img_0005.JPG … a bientot

3 Responses to “il giardino”

  1. maurizio Says:

    Apprezzo la tua sincera voglia di equilibrio e altruismo. Ci siamo trovati qui più volte a dibattere delle discutibili uscite pubbliche dell’attuale Papa. Eppure, la forza della sua investitura deriva proprio da quella storica omelia in cui si pronunciò “contro un individualismo nichilista che pone sempre al centro l’uomo e le sue esigenze private” (cito a memoria, probabilmente il termine nichilista non c’era, in ogni caso il senso era quello). Era la messa detta a S. Pietro in occasione della morte di Giovanni Paolo II. Molti hanno visto nella chiarezza di quella visione un indirizzo “politico” (ovviamente in senso lato) della Chiesa.
    Ora, io non sono esperto di Chiesa. Io sono a favore dei Dico e della fecondazione assistita. Io vedo come superati certi caposaldi della dottrina morale della Chiesa.
    In ogni caso, non si può non cogliere la forza di quelle parole. Esse risuonano come una campana a morto nell’esperienza privata di chiunque abbia un minimo di sensibilità umana. Per non parlare poi del clima sociale, della vita collettiva.
    Ratzinger sarà pure un reazionario della peggior risma. Però la sua forza di sintesi filosofica è sfacciata, è forte, è difficilmente attaccabile. Non stupisce dunque che molti dei suoi detrattori sembrano dei bambini portati al cinema: indicano col dito e non sanno mai stare composti.

  2. regard Says:

    Certo Maurizio, ed io sono la bambina più scomposta del gruppo… quella che ha addirittura le treccine sfatte tanto si agita. Benedetto XVIII sarà stato onesto nel fare la sua dichiarazione di intenti, non lo dubito. La sua frase altisonante esprime chiaramente lo stesso concetto che io ho espresso nel post raffazonato, ma ahimè… temo che mentre io desidererei (dal basso del mio pulpito) ripristinare parole in disuso come “altri” , “amore”, “interesse collettivo”, “pari opportunità”, “pace”, “dialogo” lui sia interessato a parole come “potere” , “superiorità della religione cattolica”, “esclusione degli altri” (questo lo dico in virtù della scelta di togliere dalla liturgia la frase: “sangue versato per la salvezza di tutti” prefendo a questa la poco cristiana “per la salvazza di molti”), “autoritarismo”, “indiscutibilità e universalità della dotrina cattolica”, “restaurazione”. Non sono cattolica, ma se penso ad un Papa penso ad un uomo con grandi responsabilità che ha come compito primario il sapere interpretare la realtà sulla base del suo credo e delle sue convinzioni ma, soprattutto, paladino dell’amore e della tolleranza. Esattamente come il cardinal Martini, o come lo furono Giovanni XXIII e (so di stupirti) Paolo VI. La stagione di Giovanni Paolo II (Santo subito…anche prima) , con le sue priorità politiche mi ha sempre sconcertata, come mi ha sconcertata il suo voler diventare fenomeno mediatiatico. A bientot

  3. regard Says:

    cavoli..ho anche promosso il Papa… è solo sedicesimo…eheheh
    baci

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