libri in classifica

Abbiamo discusso spesso del valore di una classifica .

Le classifiche sono importanti? Sono veritiere? Cosa dimostrano?

 Certo, il vendere non è strettamente legato al valore dell’opera, anzi, spesso è vero il contrario: più si vende e meno si è di qualità.

Ma anche questa affermazione è fasulla.

Per vendere occorrono parecchi ingredienti , sempre ammesso che le classifiche dicano il vero e non quello che le case editrici desiderano venga detto. 

Quale migliore pubblicità ad un libro se non il fatto di essere primo in classifica?

E’ anche vero che sono finiti i tempi delle opere da milioni di copie, oggi centomila copie sono già un titolo per entrare nelle hit. E’ vero che le classifiche sembrano schizofreniche, c’è tutto ed il contrario di tutto… quindi non è più neppure semplice capire cosa vuol leggere la gente…

Certamente le ragazzine vogliono Moccia, presente con due titoli e  in grado di condizionare cinema , letteratura e costume. E’ nata la generazione chiamata “mocciosa”, quella che abbatte lampioni a furia di lucchetti, quella che sta tre metri sopra il cielo…quella che crede sia male nascere ai Parioli e bene nascere ai bordi di periferia…quella infarcita di luoghi comuni..va beh… ad ogni decennio i suoi paninari…non si può far altro che rassegnarci…

Poi c’è un ritorno di interesse verso le problematiche religiose con “Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)”
autore Odifreddi Piergiorgio , “Inchiesta su Gesù. Chi era l’uomo che ha cambiato il mondo” autori Augias Corrado; Pesce Mauro poi c’è anche un ritratto di Woitila e in qualche modo parla di religione anche Camilleri in ” Le pecore e il pastore”.

Poi ci sono i “nuovi” come Milena Agus che si piazza bene con il suo ” Mal di pietre” e Carolina Cutolo con il suo “Pornoromantica” . C’è il ritorno di “classici” come Bocca con ”Il provinciale”.

Poi ci sono i “son qui per caso” come Del Piero , Baldini, ”un passo dal sogno. Il romanzo di «Amici» ”  e fra di loro mi colpisce ,perchè mi riporta ad una problematica spesso affrontata: “La classe fa la ola mentre spiego” che da un anno o più è in classifica e che ci fa sorridere soprattutto perchè non ci rendiamo conto che i ragazzi delle o dalle note folli sono gli stessi che appaiono in you tube… quelli dei videofonini… quelli che pur di apparire non si risparmiano e non  ci risparmiano nulla.

Insomma in classifica c’è di tutto… se dovesse capitarvi di scrivere un libro… non abbiate timori…c’è posto per tutti!

a bientot
 

  

3 Responses to “libri in classifica”

  1. maurizio Says:

    Appunto, il “tutto” inteso come caos è il niente (Emanuele Severino “La filosofia greca”). E “Il sapere è conoscenza di cause” (Aristotele, La Metafisica”). Chi non legge è prigioniero del mondo. Ma non basta: chi legge badando alle classifiche, chi lo fa solo perchè spronato, chi seleziona i titoli in base alle mode, è prigioniero di se stesso. Mi piace sempre ricordare un detto: “chi accetta tutto non è più umano del buco di un lavandino”.

  2. regard Says:

    o santo cielo, concordo con te … uno dei due è ammalato… a bientot

  3. Mari Says:

    le classifiche sono false. ti posso parlare con certezza di quelle musicali perchè ho delle amicizie tra alcune “pop star” nostrane e ti posso dire che la maggiorparte dei cantanti investe migliaia e migliaia di euro per comprare un posto in classifica. Inoltre le stesse
    sono costruite in modo da far risaltare solo quelli che fanno un certo genere musicale. Vi siete mai chiesti come mai la classica ed i Beatles che vendono centinaia di migliaia di copie ogni giorno non risultano, non dico nelle hit parade, ma nemmeno agli ultimi posti?
    un altro genere che vende tantissimo e che è ignorato dalle classifiche è il neomelodico napoletano. Con questo voglio dire che anche quelle dei libri sono farlocche

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