primo maggio

Il primo maggio è la Festa del lavoro, e la nostra Costituzione recita:

Art. 1.

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Quindi il primo maggio dovrebbe essere la festa di tutti noi.

Giuro ragazzi, il primo maggio ha origini nobili non è solo il giorno del  concertone in piazza san Giovanni.

Non starò a ricordare i fatti ma la data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di Festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872, solite lotte per dei diritti , soliti morti fra i poveri.

Ora parlare di festa dei lavoratori è quasi anacronistico, forse perchè nell’immaginario collettivo il lavoratore ha tuta e mani sporche e soprattutto sciopera per i salari troppo bassi. In questo momento di individualismo il solo pensare ad una cosa collettiva ci riempie di stupore.

In Italia la Festa del lavoro ebbe una vita un po’ tormentata, introdotta nel 1891 fu sospesa durante il ventennio fascista per poi risorgere immendiatamente funestata dai fatti di Portella della Ginestra.

Era l’anno 1947 e in Sicilia furoreggiava una banda di banditi con un alone romantico a causa di una presunta adesione alla causa separatista in quegli anni parecchio in voga nell’isola. Questa banda era capeggiata da Salvatore Giuliano, un ragazzo di umili origini che essendo un bel ragazzo accendeva anche la fantasia delle donne.

Nessuno sa come accadde e perchè , sta di fatto che il primo maggio del 1947 a Portella della Ginestra, in provincia di Palermo, circa 2000 lavoratori manifestarono contro il latifondismo e che dalle circostanti colline partirono contro questi lavoratori dei colpi di lupara che lasciarono a terra nove adulti e due bambini.

A sparare furono gli uomini del bandito Giuliano a nome di chi e perchè non si è mai saputo.  Si parlò di Junio Valerio Borghese e di post fascisti legati a latifondisti, di servizi segreti USA… la verità non venne mai a a galla. Giuliano fu trovato morto e per l’omicidio venne arrestato il cugino Gaspare Pisciotta  a sua volta ucciso in carcere da una tazza di caffè avvelenato.

Insomma, il primo maggio non è sempre stato solo “concertone”, i tempi sono cambiati,  noi siamo cambiati, i problemi no. L’incidenza dei morti sul lavoro è in percentuale da far invidia ai paesi in via di sviluppo, il caporalato mantiene vivo il mercato degli schiavi,le donne sempre discriminate, i salari sono bassi e la disoccupazione altissima.

Allora forse ben venga il concertone perchè davvero non ci resta che cantare…

a bientot

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