Archive for April, 2007

e…

Saturday, April 14th, 2007

    … e i cinesi a Milano si ribellano, con i loro cartelli pieni di teneri errori, una comunità di solito silenziosa e schiva scende in piazza. Ronde padane, incendi nei campi rom ed ora chinatown. Le accuse reciproche si sprecano. Certo è che esiste un malessere reciproco in una città dove si vive sempre peggio.

… e per fare il Pd ci preoccupiamo di chi mettere nel pantheon

… e sconosciuti hanno sradicato a Termini Imerese (Palermo) un albero posto nell’aiuola comunale della piazza intitolata a Peppino Impastato, il militante di Democrazia proletaria assassinato dalla mafia a Cinisi nel 1978 dopo aver più volte denunciato dai microfoni della sua Radio Aut il boss Gaetano Badalamenti. La pianta era stata collocata dal Comune in memoria di Impastato. L’albero divelto è stato appoggiato a un muro su cui è stata tracciata la scritta “Viva la mafia”.
  … e i nostri giovani (il 74% di loro) bevono e si drogano come fosse un gioco, il modo per passare il sabato sera. Si inizia alle medie inferiori. Il 70% dei ragazzi dagli 11 anni in su hanno provato almeno una volta negli ultimi 12 mesi il gusto della bottiglia. Quasi la metà tra 11-15 anni sono già clienti abituali di bevande alcoliche. Tra 11 e 17 anni prevale la birra, seguita dalla triade aperitivi-superalcolici-amari, il vino è il meno richiesto. E la Tv pubblicizza alcolici. Sono i figli di genitori indaffaratissimi , che hanno avuto la Tv come baby-sitter. Perchè ci stupisce la notizia?

… e non è ancora finito il calcio scandalo

…e emarginato e deriso dai compagni di classe, un sedicenne studente di Torino si è tolto la vita lanciandosi dalla sua abitazione al quarto piano

… e Fini attacca D’Alema per attaccare Berlusconi

… e è morto Kurt Vonnegut l’autore di “Mattatoio n 5″

… e Maradona si crede dio ma nel frattempo sta sempre peggio

… e in Italia muoiono sul lavoro quattro persone ogni giorno

… e il nunzio apostolico di Israele, monsignor Antonio Franco, non parteciperà alle cerimonie di commemorazione della Shoah per i martiri e gli eroi dell’Olocausto, che si terranno presso lo Yad Vashem il 15 aprile.  

… e il Papa si occupa di Dico, eutanasia , testamento genetico e non dice una parola contro la pena di morte.

z.jpg  …e è caduto il lampione di Ponte Milvio a Roma sul quale innamorati provenienti da tutto il mondo hanno suggellato il loro sentimento chiudendolo a chiave con un lucchetto. Moccia fa più danni del previsto…

… e tutte le guerre continuano

… e Emergency se ne va dall’Afganistan con questo comunicato:Lo staff internazionale ha lasciato l’Afganistan perche’ non
esistevano piu’ le condizioni di sicurezza essenziali per la nostra
permanenza nel paese: in un’intervista il comandante della NationalSecurity afgana, Amrullah Saleh, aveva accusato Emergency dicollusione con i taliban.
Il pensiero e’ ora rivolto ai nostri infermieri, ai nostri medici che
stanno cercando di mandare avanti in Afganistan ospedali che sentiamonostri ora piu’ che mai.
Pensiamo a tutto quello che facevamo e non siamo piu’ in condizione di
fare (speriamo solo per poco), alle vite che non potremo salvare, ai
pazienti che si fidano di noi e non ci ritroveranno ai controlli, a
strutture e attrezzature che non potranno essere utilizzate per fare
le cose per cui sono state pensate e volute.
Vogliamo tornare a fare quello che sappiamo e possiamo fare, curare lagente dell’Afganistan senza discriminazione.
… e come scrisse Vonnegut:

«Neppure il Creatore dell’Universo conosceva quello che l’Uomo stava per dire. Forse l’Uomo era un Universo migliore allo stadio di infanzia»

… a bientot

poesie del venerdì

Friday, April 13th, 2007

IL TUO SORRISO
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’ aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’ acqua che d’ improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’ argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’ aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell’ ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’ improvviso
vedi che il mio sange macchina
le pietre della strada,
ridi, perchè il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d’ autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell’ isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’ aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perchè io ne morrei.

Pabo Neruda

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“Se parlassi le lingue degli uomini
e anche quelle degli angeli,
ma non avessi l’Amore,
sarei come un bronzo che risuona
o un cembalo che tintinna.

E se anche avessi il dono della profezia
e conoscessi tutti i misteri,
se possedessi tutta la scienza
e una fede così forte da trasportare le montagne,
ma non avessi l’Amore, non sarei nulla.

E se anche distribuissi tutti i miei averi ai poveri
e dessi il mio corpo per esser bruciato,
ma non avessi l’Amore, non mi servirebbe a nulla.

L’Amore è paziente e generoso.

L’Amore non è invidioso, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio.

L’Amore è rispettoso,
non cerca il proprio interesse,
non cede alla collera, dimentica i torti.

L’Amore non gode dell’ingiustizia, la verità è il suo fine e la sua gioia.

L’Amore tutto scusa, di tutti ha fiducia, tutto sopporta, mai perde la speranza.

L’Amore non avrà mai fine.
Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.
La scienza è imperfetta, la profezia limitata,
ma verrà ciò che è perfetto ed esse scompariranno.

Tre sole cose dunque rimangono:
la fede, la speranza e l’Amore.
Ma più grande di tutte è l’Amore.”

(Paolo di Tarso - Inno all’Amore)

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“Io ho curato le tue ferite. Ti ho lavato,
conosco il tuo odore, so quando hai la febbre.
Forse che per questo non ti amo?
Ogni giorno rassomigli di più al cadavere che un giorno diventerai
eppure ti amo sempre.
Quando morirai ti giacerò accanto
e con te rimarrò fino alla morte, senza cibo nè bevanda.
Ti putrefarai fra le mie braccia
ed io amerò ancora la tua carogna.
…perchè se non si ama tutto non si ama nulla.”

J.P. Sartre

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Passato
I ricordi,queste ombre troppo lunghe
del nostro lieve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo
i lugubri e durevoli ricordi,eccoli già apparire:
melanconici e muti
fantasmi agitati da un vento funebre.
E tu non sei più che un ricordo.
Sei trapassata nella mia memoria.
Ora sì, posso dire
che mi appartieni
e qualche cosa fra di noi è accaduto
irrevocabilmente.
Tutto finì, così rapido!
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti ordì una storia
ben chiusa e triste.
Dovevamo saperlo che l’amore
brucia la vita e fa volare il tempo.
Vincenzo Cardarelli

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Il modo tuo d’amare è lasciare che io ti ami.
Il sì con cui ti abbandoni è il silenzio.
I tuoi baci sono offrirmi le labbra perchè io le baci.
Mai parole o abbracci mi diranno che esistevi e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni, presagi; tu, no.
E sto abbracciato a te senza chiederti nulla,
per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire con domande, con carezze,
quella solitudine immensa d’ amarti solo io.

Pedro Salinas

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a bientot

Ps: copio la poesia che mi ha inviato un lettore perchè è finita fra i commenti e forse pochi di voi l’hanno letta:

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.

T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
(Pablo Neruda)

corti di carta

Thursday, April 12th, 2007

Oggi con il Corriere della Sera esce il primo libro della serie “corti di carta”.

Una serie di storie brevi , racconti  scritti appositamente per il giornale , due volte la settimana.

Gli autori sono stati scelti fra i migliori scrittori italiani : Saviano, Piperno, Veronesi, Fo,  Maraini, ma anche fra quelli di facile lettura come Moccia (sigh!) , Volo, Faletti. Insomma un compendio di tutta la letteratura italiana contemporanea.

Un invito alla lettura che non possiamo ignorare, il basso prezzo (un euro a volumetto) , la praticità del formato, la velocità di lettura, non lasciano più alibi a chi dice “vorrei ma non posso”.

Ogni giovedì ed ogni sabato d’ora in poi abbiamo un appuntamento. Guai a chi manca… fra tante proposte sono certa che ciascuno di noi troverà il suo autore, quello da approfondire , quello da amare.

La serie inizia con  Il contrario della morte di Roberto Saviano,  (dovesse piacervi potete comprare subito Gomorra - viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra - Arnoldo Mondadori Editore), il racconto parla di una giovane vedova dell’ultima guerra, non la guerra mondiale… l’ultima, quella che dovremmo chiamare  ”missione di pace” , una vedova che poi vedova non è perchè ancora non era sposata col suo uomo…

Giovedì e sabato…ricordatelo…

a bientot

 Ps. la veste grafica è curata quindi sono volumetti che non sfigureranno nella vostra libreria. Faccio pubblicità gratis eh… non pensatemi sponsorizzata , mi è parsa solo una idea ottima per avvicinare alla lettura chi è sempre troppo indaffarato…chi non ha pazienza..chi non riesce a concentrarsi…insomma, la mia “Anna-che-ha-letto-un-libro-solo” e tutti quelli come lei che si nascondono dietro pretesti …

confusa

Wednesday, April 11th, 2007

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Da qualche tempo mi sento confusa, non sono più certa di capire il mondo, la politica , le cose…

° Leggo con orrore della triste conclusione della vicenda di Adjmal Nashkbandi, l’interprete di Mastrogiacomo. Schifani subito dà la colpa al governo, sostenuto da Calderoli (un uomo una maglietta), i toni si fanno aspri e interviene Berlusconi: L’Italia prima di tutto!A questo punto mi vien da pensare: ma come? Mi sguinzagli contro i mastini poi mi dici benevenuto in casa mia? Eh… accidenti ,io sono confusa!

° L’uomo di Emergency, che fece da tramite fra governo e terroristi, è accusato di aver avuto un ruolo nel sequestro di Mastrogiacomo e trattenuto dalla polizia afgana. Gino Strada si irrita, accusa Prodi di essere un novello Ponzio Pilato e parla del sequestro Torsello… Calderoli chiede l’impeachment di Prodi… ma come , non si era detto che l’Italia veniva prima di tutto? E Gino… oh Gino!… ci arrabattiamo contro accuse di ogni genere..mancavi tu! Sono confusa!

° Il soldato Lozano , colui che sparò uccidendo Calipari e ferendo la Sgrena, si lamenta perchè lui ha la vita rovinata e la Sgrena è famosa e fa i soldi…so che la Sgrena ha pubblicato un libro ma da lì a far i soldi su questa strana vicenda ce ne corre e comunque Lozano non ricorda che c’era anche Calipari e che lui sì che ha avuto la vita rovinata? Sono confusa!

° E Bagnasco… Bagnasco mi fa di ogni erba un fascio accostando i Dico alla pedofilia e l’incesto poi ci accusa di essere intolleranti… “Eminenza” abbia pietà di noi e torni, io…sono confusa!

° La legge elettorale, definita dal Calderoli ,suo relatore, una porcata da qui il famoso nome di “porcellum”… va corretta… ma come? Chiti propone un proporzionale corretto con premio di maggioranza e soglia di sbarramento. Noi ci arrovelliamo per carcare di capire e arriva Mastella:”con il referendum ci sarà crisi di governo!”… onorevole Mastella ma da che parte sta ? Prima i Dico…adesso la legge elettorale…ma non è che ha sbagliato schieramento e non se ne è reso conto?  Sono confusa!

° Blair: i siti web blocchino i video bullisti. Il ministro dell’Istruzione inglese: “La diffusione dei filmati dalle scuole o contro i professori è una piaga, e chi li pubblica è coinvolto moralmente”. Fioroni: “Iniziativa giusta, i gestori vigilino”… ma come , adesso la colpa è di internet? Abbiamo una generazione di adolescenti violenti, genitori incapaci , insegnanti impotenti e la risolviamo censurando il web? Sono confusa!

forse vi saluto…mah… a bientot!

… e si vede che sono confusa! Questo è un blog che parla di libri ed il mercoledì è dedicato alle donne. Oggi volevo parlarvi di Marguerite Duras ,una scrittrice francese nata a Gia Dinhn presso Saigon nel 1914. Scrisse parecchi racconti e parecchi romanzi e molti di questi furono trasformati in films, volevo consigliarvi L’Amante, una vicenda autobiografica intrisa di passione, romanticismo, sensualità,rimpianto, ambientata nel sud est asiatico. Un romanzo che è un po’ il capolavoro della scrittrice. Non vi annoierò ulteriormente ma sappiate che questo è un romanzo da leggere!

je n’ai jamais écrit

croyant le faire

je n’ai jamais aimè

croyant aimer

je n’ai jamais rien fait

qu’attendre

devant la porte

 

fermée

..è Pasqua!

Saturday, April 7th, 2007

La festa della Pasqua cristiana è mobile, viene fissata,  dal V secolo, nella domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera (il 21 marzo).

Essendo un calcolo non alla mia portata, la Pasqua mi prende sempre di sorpresa. A dire il vero vedo le uova e le colombe ma… ormai tendiamo a sfruttare al massimo ogni occasione per vendere quindi mi metto solo in un preallarme vago… Poi Pasqua arriva ed io sono impreparata.

Se il Natale è una festa complessa perchè coinvolge famiglie, mercanti, preparativi , Pasqua , più modestamente, si accontenta di un viaggio..

Già, le vacanze di Pasqua… il pic nic di pasquetta… insomma in questo periodo la gente che ti incontra smette di chiederti “come stai?” per passare direttamente al “dove andrai?”. E noi, da vacanzieri coatti, non ci sottraiamo.

Chi parte per spiagge tropicali, chi per città d’arte, chi per luoghi di relax ( tacerò dei sette giorni in agriturismi improvvisati o delle visite ai parenti…)… insomma il “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi ” esige le sue vittime e noi, capri espiatori volontari, ci sottoponiamo a code impossibili, ritardi aerei mitici, isole tropicali dove si parla solo italiano, perchè se la parola d’ordine è partire: noi partiamo!

 Se il bilancio o il tempo non concedono lunghe vacanze ci organiziamo per brevi fine settimana in luoghi affollatissimi a prezzi che nulla hanno da invidiare a quelli del quindici d’agosto.

I più sfortunati, quasi con senso di colpa , dopo un pantagruelico pranzo a base di ogni cibo grasso ed unto conosciuto, organizzano la gita fuori porta  perchè così vuole la tradizione di Sant’Angelo… e così finiamo per vedere branchi di famiglie ferme nella striscia di verde ai bordi delle strade , seduti ad improbabili tavolini da campeggio, tentare l’aria felice mangiando frittate fredde ed oraganizzando partite di calcetto nel metro quadrato di verde disponibile. 

 E parlerò anche del dramma delle uova di cioccolato.

Regaliamo ai bambini uova enormi , giuro di aver visto amici regalare uova più grandi dei bambini stessi… 

 E dopo il pranzo la tradizione esige il rito della rottura delle uova a caccia della sorpresa. 

Il fruscio della carta, l’odore di cioccolata ,  il tentativo, quasi sempre vano al primo colpo, di rompere il guscio ci rendono ansiosi …poi finalmente riusciamo  e il minuscolo involucro del desiderio appare (nelle uova di minor pregio attaccato sul fondo)e c’è una gara per scartarlo ( allora sarà evidente che sono gli adulti a caccia della sorpresa non i bambini) e poi… oh… meraviglia…oh sorpresa… di solito si tratta di oggetto assolutamente inservibile ( nelle uova più costose anche d’argento!), i bambini mangiano la cioccolata e tornano  a giocare , gli adulti si passano l’oggetto misterioso di mano in mano…ma la delusione è palese sui loro volti!

Insomma Signori , il clima è ottimo , la festa è qui… fate quel che potete…

Auguri a tutti!

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PS:Nel mio uovo-ape c’era un oggetto non bene indentificato , forse uno scoiattolo… forse una skater particolarmente brutto …ma d’argento. Non sapete cosa sia un uovo- ape? Eccolo:

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Piccolo concorso: parlatemi della vostra sorpresa… la sorpresa più assurda riceverà un premio!

e parliamo di sumo…

Friday, April 6th, 2007

Vi siete mai chiesti perché un popolo che ha come parola d’ordine “piccolo è bello”, che tende a miniaturizzare ogni cosa, poi tratti  uomini grandi e grossi, vestiti in modo opinabile  e che si muovono con l’agilità di dinosauri, alla stregua di divinità?   I suddetti uomini grassi , sudati e vestiti in pannolone sono i lottatori di sumo , sport nazionale giapponese .

E’ bastata una breve ricerca per scoprire che questo sport ha addirittura origini mitologiche.

Il  Koijki , un antico testo, narra che , nella notte dei tempi,  Takemikazuchi , il figlio della dea Amaterasu,  sfidò un altro dio, Takeminakata . La posta in palio era il dominio sul Giappone, e la sfida avvenne attraverso una lotta di sumo.  Takemikazuchi vinse l’incontro uccidendo l’avversario e fondò la famiglia imperiale dalla quale discende l’attuale  imperatore. Gli storici che non prendono i miti scintoisti alla lettera dicono che il sumo nacque come rito per gli dei , che serviva anche da preghiera per i raccolti, non a caso il ring nel quale avvengono gli incontri è consacrato da un sacerdote scintoista.

Infatti se avete mai visto un incontro non potete non aver fatto caso alle cerimonie che avvengono prima di ogni incontro, dal battito delle mani per richiamare l’attenzione degli dei , le braccia alzate per dimostrare di essere disarmati,  un convulso battito di piedi a terra per spaventare gli spiriti cattivi  allo spargere di sale intorno al ring per scacciare gli spiriti maligni e purificare il ring ( quella del sale è una tradizione che abbiamo anche noi in Italia..).

Non è uno sport spettacolare  , se non per la mole dei contendenti,  ha poche regole e se prima terminava con la morte di uno dei contendenti ora basta che uno dei due tocchi terra con una parte del corpo che non siano i piedi.

La carriera del lottatore di sumo è lunga e faticosa,  inizia a quindici anni entrando in una scuola gestita di solito da ex lottatori, e da quel momento passerà allenandosi otto ore al giorno perché anche i lottatori più grassi devono possedere ì flessibilità, muscoli e forza e mangiando  fino a ottomila calorie al giorno.

Vi sono categorie secondo l’abilità e non il peso e la più alta si ottiene vincendo ventisette incontri su trenta e si chiama Yokozuna.

Il paradosso è che il campione mondiale è un hawaiano… eh… capita…alto 203 cm per 235 chili.

Credo di avervi detto tutto tranne perché un popolo che adora tutto ciò che piccolo dai  bonsai, ai microchip poi abbia bisogno di Godzilla e dei lottatori di sumo … a bientot

Ps: questo post è inserito nella categoria “Paese che vai usanze che trovi” . categoria inventata stamani perché il sumo mi ha incuriosita e volevo rendervene partecipi…

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Pavese

Friday, April 6th, 2007

E allora noi vili

E allora noi vili
che amavamo la sera
bisbigliante, le case,
i sentieri sul fiume,
le luci rosse e sporche
di quei luoghi, il dolore
addolcito e taciuto -
noi strappammo le mani
dalla viva catena
e tacemmo, ma il cuore
ci sussultò di sangue,
e non fu più dolcezza,
non fu più abbandonarsi
al sentiero sul fiume -
- non più servi, sapemmo
di essere soli e vivi.

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Indifferenza

E’ sbocciato quest’odio come un vivido amore
dolorando, e contempla se stesso anelante.
Chiede un volto e una carne, come fosse un amore.

Sono morte la carne del mondo e le voci
che suonavano, un tremito ha colto le cose;
tutta quanta la vita è sospesa a una voce.
Sotto un’estasi amara trascorrono i giorni
alla triste carezza della voce che torna
scolorendoci il viso. Non senza dolcezza
questa voce al ricordo risuona spietata
e tremante: ha tremato una volta per noi.

Ma la carne non trema. Soltanto un amore
la potrebbe incendiare, e quest’odio la cerca.
Tutte quante le cose e la carne del mondo
e le voci, non valgono l’accesa carezza
di quel corpo e quegli occhi. Nell’estasi amara
che distrugge se stessa, quest’odio ritrova
ogni giorno uno sguardo, una rotta parola,
e li afferra, insaziabile, come fosse un amore.
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Sogno

Ride ancora il tuo corpo all’acuta carezza
della mano o dell’aria, e ritrova nell’aria
qualche volta altri corpi? Ne ritornano tanti
da un tremore dei sangue, da un nulla. Anche il corpo
che si stese al tuo fianco, ti ricerca in quel nulla.

Era un gioco leggero pensare che un giorno
la carezza dell’aria sarebbe riemersa
improvviso ricordo nel nulla. Il tuo corpo
si sarebbe svegliato un mattino, amoroso
del suo stesso tepore, sotto l’alba deserta.
Un acuto ricordo ti avrebbe percorsa
e un acuto sorriso. Quell’alba non torna?

Si sarebbe premuta al tuo corpo nell’aria
quella fresca carezza, nell’intimo sangue,
e tu avresti saputo che il tiepido istante
rispondeva nell’alba a un tremore diverso,
un tremore dal nulla. L’avresti saputo
come un giorno lontano sapevi che un corpo
era steso al tuo fianco.
Dormivi leggera
sotto un’aria ridente di labili corpi,
amorosa di un nulla. E l’acuto sorriso
ti percorse sbarrandoti gli occhi stupiti.
Non è piú ritornata, dal nulla, quell’alba?

 

 

Beatrice.

L’amore è un dio

Wednesday, April 4th, 2007

Oggi ho da consigliarvi un libro che mi piace moltissimo: L’amore è un dio - Eva Cantarella - Feltrinelli

Il libro nasce da una trsmissione radiofonica “Sex and the polis” nella quale l’autrice, docente alla Statale di Milano, racconta le vicende di miti classici che sono molto più vicini a noi di quanto non ci appaiano.

Per i greci antichi l’amore era un dio:

“L’amore. Cominciamo da qui, parliamo d’amore. Ma per farlo dobbiamo ricordare che anche i sentimenti hanno una storia. Tutto cambia nel tempo, persino questo sentimento che una retorica tanto facile quanto ingannevole ci spinge a considerare immutabile. Dimentichiamo allora la concezione romantica e cerchiamo di capire che cos’era l’amore per i greci, cerchiamo, addentrandoci in un mondo lontano, di cogliere i diversi volti di quell’amore.
Innanzitutto, per i greci l’amore era un dio di nome Eros. Un dio armato, che con il proprio arco scoccava frecce spesso mortali. Chi ne veniva colpito non aveva scampo: si innamorava. Ma Eros non era solo sentimento, era anche desiderio sessuale…”
Eva Cantarella

Insomma gli dei  alle prese con i nostri stessi problemi, con turgori e turbamenti …

a bientot

Un paese a civilta’ limitata

Tuesday, April 3rd, 2007

Chiedo scusa se scomodo uno dei più grandi economisti italiani per dare titolo al mio post,  il titolo del saggio di Sylos Labini (che consiglio ) è perfetto per rappresentare la situazione del nostro Paese.

Viviamo momenti “confusi”, in politica bisogna guardarsi più dai propri alleati che dagli avversari, nella vita civile è la famiglia il luogo dove avvengono più crimini contro la persona (sarà per questa famiglia che il 12 maggio molti scenderanno in piazza? ), la Chiesa detta le leggi , in Parlamento non si discute più ci si insulta direttamente senza neppure considerare gli argomenti, nella cultura è di moda l’instant -book  perchè nessuno ha più tempo per concentrarsi davvero, la mafia… chi sente più parlare di mafia? I magistrati sono i veri colpevoli di ogni crimine. Abbiamo un “tesoretto” e lo diamo a confindustria (rubiamo ai poveri per dare ai ricchi…). ma finalmente siamo sereni sulla sorte della Moric …che si separerà da Corona.

Il nostro è un Paese che condanna a quindici anni un pedofilo facendoci esultare  e poi lo rilascia dopo un anno perchè “malato” … e sì che è malato altrimenti non avrebbe violentato 17 bambini! Il Paese dove una presunta assassina diventa una star e scrive un libro per difendersi perchè ha capito che l’opinione pubblica vale più della giustizia (mi aspetto che la signora Franzoni faccia anche un film..perchè no? ). Il Paese dove una bambina perde la vita in un incendio ed il televideo scrive: “Incendio in baraccopoli . Perde la vita rumena di 5 mesi”, il fatto di essere rumena non le consente di godere neppure dello status di neonata e di un briciolo di pietà. Il Paese delle “ronde”… ci è presa la mania delle ronde…forse non sappiamo dove andare la sera.

Siamo il Paese che dà tredici milioni per aprire una fabbrica che in vent’anni non ha mai prodotto nulla. Siamo  il Paese che prende atto della violenza negli stati e risolve tutto mettendo strani marchingegni che rendono solo più difficoltoso l’ingresso, forse contiamo sul fatto che i facinorosi provati dalle file non abbiano più forze una volta dentro.

Siamo il paese dei “furbetti del quartierino”, delle partite comprate, vendute , prestate, il Paese delle intercettazioni telefoniche, il Paese che esporta commissari europei corrotti, il Paese che ha visto politici rubare, politici corrompere giudici, politici trattare coi mafiosi ma si inalbera se gli stessi politici fanno sesso con le veline. Il Paese dove la porno star più famosa fa più scandalo da morta che da viva. Il Paese che vieta il sesso anche a notte fonda in Tv… e che permette agli scoiattolini di spegnere incendi all’ora di cena.

Insomma ogni mattina leggendo il giornale ciascuno di noi non può che restare un po’ scombussolato… per fortuna hanno scoperto che basta vivere in un po’ di sporcizia per sentirsi meglio. Mangiare con le mani non lavate ha la stessa funzione di un antidepressivo.  Sarà per questo che noi italiani riusciamo ad andare avanti in un paese così schizofrenico?

a bientot

NB: so da me che questo pezzo è di un qualunquismo rivoltante ma  … tant’è!