Imparare a vivere insieme

Rileggendo ” un certain regard” mi sono resa conto che la cosa della quale più mi lamento è la nostra incapacità a convivere civilmente.

Parlo spesso di intolleranza verso il prossimo, che va dall’extracomunitario al vicino di casa. Parlo spesso della perdita dei valori con conseguente imbarbarimento della società.

Oggi farò una cosa diversa, cercherò di focalizzare quali sono i “valori”  che dobbiamo ritrovare per tornare a “vivere insieme” perchè vivere insieme è , in questo momento , la cosa più difficile da realizzare. E’ quasi una utopia. Ma è la cosa che dobbiamo imparare velocemente a fare, pena la perdita della poca “umanità ” che ci rimane.

1) avere capacità di giudizio critico, ovvero uscire dal tunnel degli  schemi precostituiti nel quale anni di televisione, modelli di vita sbagliati,  politica di partiti e bisogni indotti  ci hanno cacciati. Saper scegliere fra bene e male secondo il nostro  libero giudizio.

2) essere consapevoli dei propri e degli altrui comportamenti, ovvero ponderare bene attraverso gli stumenti del giudizio critico le nostre azioni e valutare bene le azioni altrui,  accettare le regole ( non sempre sono sbagliate e non sempre vanno infrante … e se il nostro giudizio indica la necessità di infrangerle facciamolo ricordandoci però che esistono anche regole giuste, degne di esser rispettate), saper controllare i nostri istinti e mettere la ragione in primo piano ( non sempre la ragione ..ha ragione…ma prendiamola sempre e comunque in considerazione…)

3) avere fiducia nelle proprie capacità, piacersi insomma, non cercare gratificazioni dagli altri ( che ben vengano se ci sono) ma prima di ogni altra cosa cerchiamo di piacere a noi stessi, di stimarci, di saper di aver fatto sempre al meglio delle nostre possibilità. Accrescere le nostre competenze , impegnarci a migliorare per poter offrire a noi stessi ed agli altri la nostra parte migliore.

4) imparare a dare attenzione ed ascolto agli altri ovvero saper ascoltare le ragioni altrui, rispettare gli altri, cercare di interagire con loro. Capire le ragioni degli altri. Le diversità esistono ma si può essere diversi sullo stesso piano .  Smetterla di pensare che : “una razza forte schiaccerà le deboli” questo è un pensiero di Hitler e noi dobbiamo rigettarlo con tutta la nostra forza.

5) sentirsi responsabili e preoccuparsi anche del bisogno degli altri, smetterla di pensare di essere il centro del mondo, tornare a condividere i problemi , sentire i dolori ed i bisogni altrui per poter cercare un benessere collettivo che poi è l’unico vero benessere.

6) imparare ad avere atteggiamenti positivi e costruttivi, quando Kennedy disse : “Non chiedetevi cosa può fare l’America per voi ma cosa potete fare voi per l’America” enunciò una grande verità, chiediamoci sempre cosa possiamo fare noi e mettiamoci in gioco, non è vero che siamo impotenti è vero che non possiamo risolvere i grandiproblemi ma possiamo contribuire alla loro soluzione

Adesso verrò accusata di essere “la maestrina”, no , sappiate che queste cose le ho scritte prima di tutto per me perchè non posso tollerare di continuare a lamentarmi senza chiedermi quale potrebbe essere la soluzione.

Verrò anche accusata di buonismo, di superficialità e di presunzione.

Come sempre ho cercato di essere “leggera” voi potrete andare molto più a fondo… a me basta indurmi ed indurvi a riflettere .

a bientot 

3 Responses to “Imparare a vivere insieme”

  1. simo Says:

    quelli che hai elencato, sono a grandi linee i valori in cui credo e che cerco, tra mille difficoltà, di trasmettere ai miei pargoli ma ti assicuro che non rappresentano il modello vincente nella società di oggi.
    i genitori smaniano per avere figli arroganti e prepotenti che sappiano farsi valere e questo è l’insegnamento che trasmetteranno loro durante il periodo di crescita.
    io credo che questo “imbarbarimento”, come lo chiami tu, sia davvero inarrestabile.

  2. simo Says:

    non so come ho fatto….ma ho lasciato un “non commento”….ora mi spiego tutti quegli zeri !!!
    ciao

  3. regard Says:

    Non essere pessimista Simo, c’è posto anche per noi…

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