L’uomo che amava i bambini

zic.gif   E Milano, per voce del suo vice sindaco De Corato, annuncia che non finanzierà e non patrocinerà mai più alcuna iniziativa  gay…bel colpo. Milano ha chiuso tutte le sue industrie…non è più la Milano da bere… le è rimasta solo la moda.. ma non è poco la moda, anzi , basta a dare lustro alla città in tutto il mondo. Ora il sindaco a chi dichiara guerra? Agli omosessuali ! Forse è bene che qualcuno avvisi il sindaco  che la maggior parte degli stilisti che tengono Milano a galla, anche con iniziative culturali, sono omosessuali . Oddio l’ho detto … chissà che colpo per la signora Moratti venirlo a sapere così brutalmente !Eh… … quindi io fossi D&G, Armani e tutti gli altri guru che fanno Milano grande andrei altrove, ci sono città dove gli omosessuali vengono rispettati e trattati da cittadini che pagano le tasse come gli altri…

Ps: La signora Moratti viste le dichiarazioni del suo vice e le mie rivelazioni ha detto che “deciderà volta per volta”… ecco

apct.gif E forse vi è sfuggito che il Vaticano ha emanato anche dieci comandamenti per i guidatori… Non bastano le staminali…i dico… anche il codice della strada … Proprio non c’è campo dove il Vaticano non abbia da dir la sua…

 Non guidare ubriaco. Rispetta le regole della strada. Non considerare l’automobile un’espressione di potere, di dominio e di occasione di peccato.

 regole giuste , per l’amore del cielo ( e mai espressione fu usata più a proposito..) ma tutto potevo immaginare tranne che la guida fosse interesse della Santa Sede , quale è la morale?  Forse :guidate  prudenti o andrete  all’inferno…

zmail.gif  Nέμεσις δέ μοι εξ ανθρώπων έσσεται

Questo è un appunto personale!

zlib.gif   Il libro di oggi è :

L’uomo che amava i bambini

Stead Christina

una storia di mostri generati dalla famiglia . Un gorgo dal quale nessuno può salvarsi… una storia inusuale… forse inusuale… Una storia assurda nella quale chissà perchè ci si riconosce… Una storia da leggere.

§

Un brano:
«Henny sedeva e sognava, con la lettera in grembo. Lei non era nervosa e vivace come i Pollit, la famiglia di suo marito, che, diceva lei, “si muovevano sempre come galline decapitate”, ma rimaneva seduta a lungo, immobile, graziosamente languida, limitandosi a far scorrere le dita sulla tovaglia damascata, seguendone il disegno, oppure cambiando posa e appoggiando il viso sulla mano e guardando fisso davanti a sé, un’abitudine comune ma che in Henny sembrava molto teatrale, per via dei grandi occhi luminosi e delle nere, sottili sopracciglia arcuate. Era come un’alta gru ritta dentro un corso d’acqua, tesa all’ascolto e con una zampa ripiegata. Guardava fissa la sua visione e improvvisamente chiudeva gli occhi. Il bambino che l’osservava (ce n’era sempre uno) non vedeva altro che l’enorme bulbo oculare nel suo guanto di carne, affondato nell’alveolo grinzoso, il cerchio scuro intorno e il sopracciglio molto al di sopra, mentre tutta la pelle, non più illuminata dall’occhio, rivelava la sua vera sfumatura, oliva bruciata. Era terribile in quei momenti, nel suo violento silenzio, la piega amara della bocca scolorita e il naso irregolare, sottile, da giocatore d’azzardo, con le narici sprezzanti, che allungavano l’affilata faccia ovale e stiravano le aride rughe. Poi, quando riapriva gli occhi, dardeggiava uno sguardo di odio, di orrore, di passione, o di disprezzo». (brano copiato da liberonweb)

 

a bientot

2 Responses to “L’uomo che amava i bambini”

  1. maurizio Says:

    Due appunti.

    1) E’ giusto secondo me che l’amministrazione pubblica non finanzi NESSUNA iniziativa che riguardi l’associazionismo privato (il che significa gay, machisti, esibizionisti, partiti vari, casalinghe, reduci, lesbiche, eterosessuali uniti, obiettori di coscienza, teledipendenti, ecc…). L’eccezione a questo sano costume dovrebbe verificarsi solo nei casi in cui tutta la comunità è chiamata a difendere, in nome dei valori di laicità del potere, una minoranza offesa
    (non so, nel caso di un’aggressione contro degli omosessuali, un’attentato ad una moschea, ad una sinagoga, ad una chiesa, ecc… ). E’ ovvio che tale appoggio pubblico dovrebbe sostanziarsi anche nel caso in cui non si verificano fatti gravi ma si avverte un clima collettivo di discriminazione, oppressione, ecc…
    Quindi, appoggiare a priori i gay come qualsiasi altra espressione di una minoranza organizzata (vedi legge sul finanziamento pubblico dei quotidiani di partito) è e rimarrà sempre una gran porcata.

    2) I gay non hanno dignità e non stanno in questo mondo perchè “pagano le tasse”. Questa questione di chi paga le tasse, pur essendo molto sensibile al tema, mi ha solennemente scocciato. I gay hanno tutti i diritti degli altri perchè SONO ESSERI UMANI. Con questo non voglio dire che regard non la pensi così. Sono assolutamente convinto che questo è il pensiero anche dell’autrice del post. Il problema è che certe volte anche “noi” cadiamo nell’errore di usare la “forma mentis” “loro”. Ecco, volevo dire che “noi” non pensiamo che una vita possa essere qualificata attraverso il modello 730, il cud, il c/c bancario, il reddito. Quello è il lato davvero inutile della vita. Tutto al più accelera l’arrivo della morte (di dichiarazione in dichiarazione il cerino si spegne). Una vita è qualificata solo da ciò che si riesce a dare agli altri, dalla traccia che si lascia o si lascierà nelle vite alltrui.
    Gramsci, Mandela, Pirenne, Rosa Luxemburg e tanti altri non hanno avuto per diverso tempo la possibilità di pagare le tasse. Vorrà dire che gli perdoneremo, bontà loro, anche questo.

  2. regard Says:

    oh..cavoli… questa volta merito il rimprovero! Mi cospargo il capo di cenere…

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