Walter Veltroni
Veltroni c’è! Non si parla d’altro. Il suo discorso politicaly correct a me è piaciuto, parla di «una nuova Italia che sappia unire gli italiani» . Dieci temi concreti :
1) La precarietà dei giovani è il male da combattere
2) L’Italia ha bisogno di crescita
3) La nazionalità si difende con una maggiore competitività
4) Il sistema tributario va semplificato
5) Abbiamo bisogno di un piano nazionale per la scuola
6) La sicurezza è un diritto fondamentale
7) La legge elettorale deve essere cambiata
8) Serve uno Stato semplice e moderno
9) Non ci sono due Italie
10) Vanno riconosciuti i diritti delle persone che convivono
11) Sarà un partito aperto ai giovani
e chi può contestarli?
Certo Veltroni esagera sempre con la correttezza: traduttrice per audiolesi (avrei detto sordi ma sto parlando di Veltroni cerco di adeguarmi al suo stile..),omaggi a destra e manca , citazioni da De Gasperi a Togliatti ( ma non è colpa di Veltroni se nel PD ci deve stare di tutto), e per finire un invito: «Basta. Dobbiamo farla finita con lo scontro feroce e con i veleni, con le polemiche che diventano insulto»«Dobbiamo farla finita con lo scontro feroce e con i veleni: è il Paese a non poterne più».
…forse mi piace perchè è un sognatore, uomo di belle speranze, a destra hanno già iniziato ad insultarlo pesantemente.
Poi la sorpresa finale: i Procol harum con A Whiter Shade of Pale. Capisco che manchi un inno intermedio fra bandiara rossa e il bianco fiore … ma iniziare con “si è spenta già la luce” non mi pare di buon auspicio.
Sono comunista, resterò comunista , mi interessa poco se i ricchi piangono… ma da buona girotondina buonista (me lo dico da sola in anticipo ..va..), Veltroni ed il suo discorso mi sono piaciuti.
a bientot
June 28th, 2007 at 10:52 am
WATER veltroni
June 28th, 2007 at 11:17 am
giuro di aver pensato a te dandomi della buonista girotondina..e francamente mi aspettavo di peggio… me la sono cavata con poco. A bientot
June 28th, 2007 at 12:20 pm
la vedo dura.
June 28th, 2007 at 1:19 pm
io cuoro acqua veltroni
August 14th, 2007 at 3:07 pm
Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura
Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico
Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali
Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone.
Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.