Non sottovalutiamo l’aggressione a Villa Ada

L’altro ieri sera al termine di un concerto della Banda Bassotti , una storica formazione rock romana che si colloca nell’area della sinistra, un gruppo di persone , si dice una cinquantina, con caschi ,spranghe, catene e coltelli si è avventata sugli spettatori e al grido di “Duce, Duce”  ha iniziato a far violenza su chiunque capitasse a tiro. 

Una aggressione organizzata che non è cessata neppure con la chiusura dei cancelli o l’arrivo dei carabinieri.

Veltroni ha detto:”Gruppi di teppisti armati di spranghe e bombe-carta, nascosti nell’ombra all’uscita e al grido di ‘Viva il Duce’ hanno premeditatamente aggredito ragazze e ragazzi. Fatti del genere non debbono accadere in questa città. Va evitato in ogni modo che chiunque accenda spirali di violenza”. Veltroni si augura che “le forze dell’ordine riescano a individuare i colpevoli dell’aggressione e ad assicurarli immediatamente alla giustizia, e che “da parte di tutte le forze politiche giunga subito una nettissima e inequivocabile condanna verso queste forme di delinquenza e violenza”. Si è trattato infatti, aggiunge, di “un episodio gravissimo. Sono andati lì per fare molto male. Ho chiesto che chi è stato responsabile sia assicurato alla giustizia: quello che è successo è quanto di più lontano allo spirito di questa città”. (tratto da La Repubblica).

Il risultato di questa aggressione sono tre feriti, dei quali uno grave, ma la cosa che deve far paura è la semi indifferenza sotto la quale questo episodio è passato.

La destra rinnega ogni valenza politica dell’atto e lo definisce semplicemente un gesto di teppismo…la sinistra , si sa non ama offendere … sia mai, tende a minimizzare definendolo un fatto isolato e nato in ambienti senza protezioni politiche progettato da un gruppo autoreferenziale…

Io sono una paurosa e una spedizione punitiva mi porta subito a pensare alle spedizioni dei fascisti contro le case del popolo…che parevano frutto di esuberanza giovanile e poi hanno portato al fascismo per iniziare e , dilagando  l’esuberanza , alla “notte dei cristalli ”.

Non bisogna sottovalutare questi gesti, in un Paese dove la rissa è diventata consuetudine, dove la violenza dilaga dal parlamento alla TV… in un Paese che ha parlamentari intolleranti che chiamano “baluba” gli immigrati, in un Paese dove in mancanza di progetti politici ci si limita a criminalizzare gli avversari ed a trasformarli in nemici personali… in un Paese simile temere l’innescarsi della “spirale di violenza” anni settanta è più che lecito.

Ma negli anni settanta la violenza riguardava pochi gruppi ed il Paese sapeva dare risposte di massa , sapeva contrapporsi alla violenza con fermezza. Ora il Paese è diviso in due dall’odio , ora si invocano i regicidi, ora la solidarietà è un fatto televisivo che non va oltre teleton, nessuno è solidale per strada ( in questi momenti sento di apprezzare ancor di più Veltroni , non fosse altro che per il suo invito a farla finita con la politica degli insulti), in un paese simile chi saprebbe contrapporsi alla violenza?

Vi sono sacche di malessere, e non solo giovanile,  ma la violenza non può e non deve essere la risposta. Io spero, auspico, credo, che nessuno sarà benevolo con questo gruppetto di facinorosi…che nessuno vorrà dar loro delle giustificazioni o coperture politiche… io spero che per una volta il nostro paese ritrovi il buon senso e condanni unanimamente un simile gesto capendone la gravità.

a bientot
 

One Response to “Non sottovalutiamo l’aggressione a Villa Ada”

  1. bea Says:

    cerco attrici altissime
    notti folli e mani timide
    un amore da toilette

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