Veltroni ,in corsa per la direzione del PD, ieri ha presentato i dieci punti per risanare la democrazia italiana che è malata (e sì, su questo non possiamo che concordare).
Sarò sintetica perchè intendo anche parlare di libri , che sono la vera motivazione di questo blog, riporterò i dieci punti il più stringatamente possibile.
“La democrazia italiana è malata, per così dire, su entrambi i lati del suo nome composto: quello della «crazia», ovvero dell’autorevolezza e della forza delle istituzioni; e quello del «demos», ovvero della legittimazione popolare della politica.” Questa è un po’ la premessa dalla quale nasce l’esigenza delle dieci riforme.
Io sono il Signore Dio tuo… ah no… ho sbagliato decalogo!
“Il Partito democratico nasce per porre un argine a questa deriva, nella quale la politica stessa finisce per alimentare l’antipolitica, e per avviare, con la sua stessa costituzione, un’inversione di tendenza: dalla divisione all’unità, dall’invadenza alla sobrietà, dall’arroganza inconcludente alla forza dell’efficienza e della produttività. Per dare concretezza a questa linea di lavoro, il Partito democratico al quale penso si impegnerà seriamente a fare dieci cose concrete.”
1) Superamento del bicameralismo perfetto dando alla Camera la pertinenza politica e trasformando il senato nella sede della collaborazione fra lo Stato e le autonomie regionali e locali. Beh il doppio voto, che rimane solo per gli affari costituzionali, in effetti rallenta molto i lavori parlamentari, direi che questo punto è accettabile.
2)Drastica riduzione del numero dei parlamentari , 470 deputati e 100 senatori. Questo è un punto facile, un po’ populistico. Comunque mi trova d’accordo.
3) Riformare la legge elettorale , per favorire il bipolarismo basato su competitori coesi politicamente e programmaticamente. Mah…sarà dura da attuare…noi italiani riusciamo ad avere correnti in ogni partito e se non bastasse anche sotto correnti…
4) Rafforzare la figura del presidente del Consiglio , so che questo va sull’onda delle grandi democrazie europeee ma non mi piace molto, io diffido di troppo potere in mano ad un uomo solo.
5) rafforzare il sistema di garanzie nel sistema maggioritario e bipolare, in modo da scongiurare qualunque rischio di dittatura della maggioranza o di deriva plebiscitaria. Mah ..da gente che non sa risolvere un conflitto d’interessi non mi aspetto grandi cose in questo senso.
6) Corsie preferenziali per approvare i ddl governativi
7) Escludere la costituzione di gruppi non nati dal voto , revisione del finanziamento ai partiti e di molte norme finanziarie comprese quelle che finanziano i giornali organo di partito. Questa è una cosa da ponderare bene ma sarà accolta con tripudio dal popolo. ormai viviamo i partiti come nemici e vederli in difficoltà non potrà che rallegrare il popolo. ( Questa cultura di disafezione ai partiti nasce dalla politica della lega , ma allora qualcuno mi spiega come Bossi che non mi pare avesse un reddito alto all’inizio della sua avventura ora ha un figlio , nullafacente presumo visto che vuole andare all’isola dei famosi , con villa in Sardegna accanto a quella di Lele Mora? Sta a vedere che non è solo Roma ad essere ladrona…)
8 ) Completare la riforma federale dello Stato, io non sono d’accordo sul federalismo , non lo sono mai stata…
9) Attuare l’articolo 51 della Costituzione, cavoli si è ricordato delle donne..pare che nel Pd la percentuale di donne sarà del 50%… staremo a vedere…
10) Riconoscere il voto ai sedicenni per le amministrative valorizzandone l’apporto di freschezza e di entusiasmo essenziale per la rivitalizzazione della democrazia e al tempo stesso la funzione di responsabilizzazione, di socializzazione e di apertura, essenziale nel delicato percorso dall’adolescenza alla maturità… immagino il numero dei filmati in you tube di adolescenti che votano… mah..secondo me Veltroni non conosce i sedicenni…
“Il Partito democratico al quale penso nasce per riportare l’Italia tra le grandi democrazie d’Europa. È una urgenza assoluta. Se non vogliamo che si avveri la lucida profezia di Calamandrei.”
Lucida profezia di Calamandrei :«La democrazia per funzionare deve avere un governo stabile: questo è il problema fondamentale della democrazia. Se un regime democratico non riesce a darsi un governo che governi, esso è condannato… Le dittature sorgono non dai governi che governano e che durano, ma dalla impossibilità di governare dei governi democratici».
Questo è tutto, ho attinto parecchio dal Corriere della Sera…
a bientot
Nb: tutto ciò che è virgolettato è verbo del nostro amato leader… mi piace Veltroni e sebbene non condivida alcuni punti ..è bello che si presenti con un programma, mi pare rispettoso nei nostri confronti.
PS: di libri parliamo domani
oppure andate in http://libri.forpassion.net/