Bianca Capello

“Signorina..signorina…” 

Essere svegliate nel cuore della notte da una luce che arriva dalla libreria non è normalissimo ma devo ammettere che per me comincia a diventare una abitudine…Spalanco gli occhi, poi li strizzo cercando di mettere a fuoco la bellissima donna che cerca di attirare la mia attenzione. Dopo Lucrezia Borgia , se vedo uscire una donna in abiti rinascimentali dalla mia libreria non mi sento affatto a disagio, anzi , provo persino un moto di gioia…

“Ditemi madonna”… cavoli, lei mi chiama signorina ed io la chiamo madonna..sta storia dell’appellativo giusto mi sta prendendo la mano… devo rilassarmi…

“Signorina … mi hanno detto che ci si rivolge così alle giovani del vostro secolo… ” …ecco, anche lei si era posta il problema ma lei si è documentata..sono troppo pigra… lo dico sempre..sono troppo pigra… ma chi accidenti è ?

“Signorina mi rivolgo a lei per cercare di ristabilire una verità , sono Bianca Capello,figlia di  Pellegrina Morosini e del nobile veneziano Bartolomeo Cappello, fui accusata di essere una avvelenatrice e di usare filtri per legare Francesco a me. E’ una menzogna , Francesco mi amò ed io fui degna di lui. ”

“Madonna , perdonatemi … sono un po’ confusa dal sonno…posso farvi delle domande per cercare di capire?”

“Certamente , ma forse vi faciliterò le cose raccontando tutta la mia storia…” ecco, sono già diventata inutile…

“Nacqui a Venezia nel 1548 , fui educata come si conveniva ad una giovane veneziana del mio tempo, a quindici anni conobbi un uomo di bellezza straordinaria Pietro Bonaventuri, un uomo che mai avrebbe potuto aspirare alla mia mano ma…sa ..mi scrisse lettere bellissime ..ed io persi la testa. Fuggii con lui perchè mai e poi mai avrei potuto avere la benedizione di mio padre.”

Una adolescente determinata eh…son tutti uguali gli adolescenti del mondo… cerco di dire qualche cosa ma mi interrompe prima che io possa aprir bocca…

“Ma fu un errore , mio padre ed i nobili veneziani ci perseguitarono fino a mettere una taglia sulla testa di Pietro e davvero ancora non so come fu possibile per noi raggiungere Firenze e la casa del padre di Pietro”

“Ci eravamo anche sposati per dare una parvenza di ufficialità alla nostra storia ma serviva la protezione del granduca di toscana per sfuggire all’ira di mio padre e così la sorte volle che io conoscessi Francesco de’ Medici. Era bello, sapete, giovane , aitante , gentile … restai subito affascinata . Dopo il nostro colloquio  uscii certa della sua protezione anche se un poco impaurita perchè i suoi occhi non nascondevano il desiderio di me che aveva subito provato…”

… porca miseria , il tipico coup de foudre… o i signori del rinascimento provavano desiderio per tutte le donzelle? Però potevo capirlo , questa donna  è bellissima , ha occhi a mandorla , lunghi capelli biondi e la pelle di un candore stupefacente… ma è  anche inarrestabile..non mi permette neppure di inserirmi nel suo discorso…

“Beh… non vi tedierò…del grande amore di Venezia non era rimasto quasi nulla, mio marito desiderava la libertà ed altre avventure io non ero abituata ad una vita tanto modesta ed ero a disagio , Francesco era sempre più pressante e pieno di attenzioni per me.  Diedi alla luce la mia bambina , Pellegrina, sola e sconsolata ed in quel momento decisi che sarei andata dove il mio cuore voleva (ndr: cavoli …conosce la Tamaro…).

“Mi trasferii in una piccola casa a Careggi abbandonando per sempre mio marito ed i miei suoceri. Ed in questa piccola casa  che Francesco mi aveva messo a disposizione mi abbandonai all’amore per lui. Ma il nostro amore fu contrastato, io avevo un marito e Francesco fu costretto a sposare una donna austriaca che non amava e che suo padre Cosimo gli aveva destinata. Io mi sacrificai per il bene del granducato e convinsi Francesco a sposarla. Ah , signorina, sapesse il dolore nell’assistere alle sfarzose nozze dell’uomo che più amavo al mondo… la sua sposa però non si rivelò all’altezza, non riuscì a dargli neppure il figlio maschio che tutti attendevano nonostante le sei gravidanze… e quando lo partorì era così debole che morì in breve tempo”

“Mio marito nel frattempo si era cacciato in un pasticcio amoroso ed alla fine venne ucciso e le malelingue dissero che c’era lo zampino di Francesco ma mi creda , morì per colpe sue non ebbi alcuna parte in questa morte. E’ vero che nessuno cercò il suo assassino, ma perchè avrebbero dovuto? Francesco mi amava ogni giorno di più ero io la sua vera moglie e mi donò un palazzo degno di una regina. Fummo felici sa…molto felici. I maligni dissero che il mio fu un “viceregno” ma in realtà io cercavo solo di essere degna di Francesco di renderlo felice. Dissero anche che io fui la vera granduchessa di Toscana e che Giovanna la moglie legittima si inasprisse talmente tanto da esasperare Francesco con le sue lamentele… dissero anche morì a seguito delle percosse di Francesco in una di queste liti. In realtà la moglie morì per dei problemi durante la settima gravidanza…”

Oddio… mi sa un po’ di “Divorzio all’italiana” ma come lo dico alla bella dama tanto infervorata? Beh…ci provo…

“Signora…” 

 ” Zitta! Lo so, lei sta per chiedermi della storia di mio figlio Antonio… Ebbi un figlio da Francesco ma i Medici non lo riconobbero mai. Dissero che era frutto di una relazione fra Francesco ed una donna di servizio… Ferdinando , il fratello cardinale di mio marito…

“Marito?”

” Ah  sì , non le ho detto che dopo la morte di Giovanna , Francesco ed io ci sposammo con una cerimonia segreta , sa non era ancora terminato il periodo di lutto…poi la gente faceva già troppi pettegolezzi… insomma… Ferdinando non smise mai di ostacolarci e si vendicò di noi sul nostro overo figlio. Ma il mio tempo sta per scadere… Signorina , sappia che la corte odiava tanto il nostro amore da avvelenarci entrambi . Dissero che io avevo avvelenato lui e per rivalsa altri avvelenato me… ma non è vero! Ci avvelenarono , morimmo quasi contemporaneamente e quel malvagio di Ferdinando pose il corpo di Francesco accanto alla prima moglie e me in una fossa comune… ci divisero,ma solo dopo la morte perchè durante la vita nessuna trama di palazzo, nessun gioco di potere seppe dividere il nostro amore…”

Santo cielo sta scomparendo… ” Duchessa… duchessa… ”

Nulla , è svanita! Come sempre dovrò tener per me le mie domande… insomma,sono sempre ad un passo dallo scoop storico e sul più bello mi piantano in asso…

Però che vita intensa ste donne rinascimentali… un po’ le invidio

a bientot

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Ps: questo post non è stato riletto..mi annoia farlo . Lo rileggerò con calma e più tardi. Siate clementi…

5 Responses to “Bianca Capello”

  1. Valentina Says:

    Ho aperto gli occhi stamattina,
    ed il mio primo pensiero è stato il tuo volto.
    ho guardato il bianco soffitto
    e ci ho visto riflesso il tuo corpo..
    ho aperto gli occhi stamattina,
    e il mio primo desiderio è stata la tua bocca.
    ho sentito la tua lingua che baciava le mie labbra
    ho aperto gli occhi stamattina,
    e la mia prima intenzione è stata un abbraccio,
    ho sfiorato la tua pelle ed afferrato il tuo sesso.
    ho aperto gli occhi stamattina..
    ed il mio primo respiro è stato il tuo sussurro
    ho esalato il tuo piacere e mi è sembrato d’impazzire..
    ho aperto gli occhi stamattina.
    ed ho ringraziato il cielo
    che a me tutto questo ha donato.
    e ti ho ringraziato per ogni momento
    in cui il tuo ricordo
    riempie di vita il mio spirito, il mio spazio, il mio tempo.

  2. regard Says:

    Valentina, grazie per avermi inviato una tua poesia se desideri vederle pubblicate in “Libri “mandamene almeno altre due. Grazie, regard

  3. crash Says:

    anch’io

  4. regard Says:

    anche tu!

  5. crash Says:

    luminosa creatura

    In me c’è la notte più nera,
    ma dentro questo cuore di pietra
    una luce penetra,
    i miei incubi rischiara;
    tu sei la mia salvezza;
    i tuoi occhi, dipinti dai miei sogni,
    impietosi m’inchiodano.

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