Oh my darling Clementine !

bienvenus à tous mes lecteurs … oggi parlerò delle intercettazioni telefoniche, quelle della scalata a BNL. Sempre le stesse da tre anni a questa parte ma che ogni volta ridestano lo stesso clamore. Questa volta addirittura il giudice Clementina Forleo si è lasciata andare a giudizi pesanti anticipando processi e condanne.

“abbiamo una banca”… da tre anni questa frase perseguita il povero Fassino sul quale  Di Pietro ed io ( mi sento un po’ immodesta) siamo disposti a mettere la mano sul fuoco.  Eppure questa frase secondo la dottoressa Forleo costituirebbe prova di un “disegno criminoso”.

Fassino , più provato che mai, ha rilasciato una dichiarazione piena di buon senso: «Alla dottoressa Forleo riconosco il diritto di chiedere al Parlamento l’utilizzo delle intercettazioni. Ma non le riconosco il diritto di precostituire giudizi infondati senza accertamenti».  

E già , pare che tutti abbiano scordato che in Italia lo Stato di Diritto è fondato sulla presunzione di innocenza e non su quella di colpevolezza, ma che lo abbiamo scordato noi poco importa è grave che lo abbia scordato la dottoressa Forleo.

La differenza fra il popolo di destra e quello di sinistra è che se per uno di destra che si facciano leggi per depenalizzare reati commessi dal proprio leader è giusto e lecito noi di sinistra siamo ancora in grado di scandalizzarci e di non perdonare errori a chi ci guida ma in questo caso io mi schiero  dalla parte dei leader dei DS e sono convinta della loro estraneità . Se i fatti mi daranno torto sarò la prima a a provare vergogna e a chiederne la testa.

Desidero davvero si faccia chiarezza, sono certa che la magistratura potrà avvalersi delle registrazioni telefoniche , ma da qui a colpevolizzare qualcuno in base a semplici affermazioni telefoniche ce ne corre.

Questa polemica ha scatenato sotto-polemiche, la più importante quella fra Mastella e Di Pietro e , come spesso accade ormai,  Mastella vuole andare alle urne.

Un processo mediatico non serve a nessuno, o forse, serve a portare ad un governo di coalizione? Se così fosse io dico NO! E lo dico forte e chiaro…

Se è necessario unirsi - scriveva Marx - fate accordi allo scopo di raggiungere i fini pratici del movimento, ma non fate commercio dei principi.

a bientot

11 Responses to “Oh my darling Clementine !”

  1. maurizio Says:

    Non ho avuto tempo per commentare a dovere. In ogni caso, l’iniziativa della Forleo, come gran parte di quelle dei magistrati italiani, non si può affatto discutere. Fassino e D’Alema si sentono offesi? E’ così evidente che non esiste il “disegno criminoso” ai danni degli investitori? Benissimo, che vengano rese pubbliche le intercettazioni e utilizzate ai fini di capire meglio le responsabilità all’interno del processo sulle scalate bancarie.
    Questo “senso del disgusto” dei dirigenti DS è parallelo al “senso del disgusto” di tutti quelli che li hanno votati pensando che loro spendessero il proprio tempo a discutere e risolvere problemi come la casa, la disoccupazione giovanile, la qualità della sanità, le infrastrutture, il sud, l’immigrazione, ecc…
    Non ho mai sentito D’Alema esclamare un “facci sognare” verso l’annuncio di Prodi di un piano di edilizia nazionale in grado di spezzare il circolo mefistofelico delle speculazioni sul mattone (sfido: non esiste né l’esultare di D’Alema, nè l’annuncio di Prodi, nè il piano), eppure ho sentito l’ex Presidente dei DS eccitarsi per la scalata di Consorte a BNL.
    Dicono che non bisogna giudicare un leader dal proprio stile di vita. Il Massimino nazionale porta scarpe di pelle di coccodrillo, si diverte a regatare con i migliori skipper del mondo, dà del tu a finanzieri e banchieri. Credo che qualcosa non stia al suo posto……

  2. isa Says:

    MI piange il cuore ma concordo…
    Sono certa che qualcosa non stia al suo posto

  3. regard Says:

    ma no… gente di poca fede… Massimo è solo intelligente e gli intelligenti stanno antipatici a tutti… io mi fido!

  4. isa Says:

    A questo proposito inviterei a leggere “La scomparsa dei fatti” di Marco Travaglio.
    Per me è stato sconvolgente.

  5. maurizio Says:

    Bentornata da queste parti Isa, mi fa piacere rivedere la tua firma. Che D’Alema sia intelligente è una diceria che lo stesso D’Alema ha messo in giro da qualche anno. A me sembra invece che il suo stile, imitato da molti dirigenti del partito di cui fa parte, sia del tutto inadeguato alla comunicazione politica (quindi poco intelligente).
    Quel suo tentennare sempre “no” con la testa, il continuo alzare le sopracciglie, il rivolgersi con gli occhi verso il cielo o verso una direzione diversa da quella in cui si trova il suo interlocutore, l’avere costantemente aria di chi “la sa più lunga”: come può essere minimamente ammirata una persona che si presenta così?
    E il bello è che da Fassino alla Melandri, da Angius a Folena (un ex), da Ruggeri alla Sereni, è tutto un susseguirsi di imitazioni, di versi, di ammiccamenti al fare del leader “maximo”. L’unica eccezione a questo? un certo Walter Veltroni.

  6. regard Says:

    non sono d’accordo, D’Alema riuscì a ridicolizzare Berlusconi in un faccia a faccia tv ed io gli sarò grata in eterno , poi nessuno dotato d’ironia può essere stupido. Certo , i più capiscono meglio le barzellette del cavaliere… ma la tv dimostra come i più di solito abbiano torto altrimenti guarderebbero “La Storia siamo noi ” non il “Grande fratello”. Osteria, sei riuscito a farmi fare un discorso razzista… Quanto alla santificazione ” del ” Walter mi pare di essermici applicata…anche se dal momento che tutti si candidano alla direzione del Pd…pensavo di candidarmi anche io…

  7. maurizio Says:

    Ma che esclamazione è “Osteria”? Da oggi la userò pure io!!!!!!!!!!!:) E comunque non è un discorso razzista. A forza di relativizzare, di complicare le categorie usate, dimentiachiamo le cose più semplici, una delle quali è che al mondo esistono gli stupidi e gli intelligenti.
    E’ un pò poco ricordare un politico per come riesce a ridicolizzare l’avversario in tv. Se è per questo, mi preme ricordarti che D’Alema è l’uomo degli inciuci, delle bicamerali, degli attestati di stima ad “un’impresa di importanza nazionale come mediaset”, dell’approdo “trasversale” a RCS (leggete tra le righe quello che ha detto Ricucci sulla scalata al Corriere della Sera).
    Per non parlare del suo operato da Ministro degli Esteri: la disastrosa gestione della liberazione di Mastrogiacomo, il riconoscimento di Hamas come possibile interlocutore, le regole d’ingaggio che ha accettato di dare alla missione Unifil in Libano. Parafrasando dalla vela, direi che in politica D’Alema è sempre il migliore a capire dove tira il vento. Il problema è che non capisce mai che la rotta punta verso gli scogli.

  8. isa Says:

    Grazie Maurizio.
    Io, però da queste parti ci sono sempre e leggo sempre i tuoi interventi.
    Ti avevo detto che sei un po’ il mio guru…

  9. maurizio Says:

    Bene, allora ho una buona alleata nella missione “stempera-regard”. Il problema è che se noi stemperiamo la buona regard, chi stempera noi? Insomma, ci attanaglia l’atavico quesito: chi stempera l’autorità che stempera?
    In realtà la risposta ce l’ho, ma ne sono talmente geloso che la tengo per me.
    Una cosa: oggi vado in vacanza, ci vediamo tra un mese. State bene tutti. Davvero,

  10. pollice Says:

    d’alema è solo un povero coglione, politicamente coglione, ha collezionato stronzate una dietro l’altra fin dalla giovinezza e non ha mai avuto il buon gusto di togliersi dalle palle.
    Il comizio di Lama all’università di roma nel 1977 (che ha sancito la rottura definitiva tra l’autonomia e la sinistra istituzionale e ha dato “il là” a “quell’annus horribilis” ) l’ha organizzato lui , bell’esordio politico.
    Per non parlare delle disfatte e delle sconfitte politiche da dirigente pds - ds o da presidente del consiglio. Eppure e sempre là, appiccicato alla sua poltrona.
    Per quanto riguarda le intercettazioni, il magistrato ha semplicemente MOTIVATO la sua richiesta (e la motivazione è obbligatoria :) ) . Non si è d’accordo con queste motivazioni ? ok. Ne prendo atto.
    Come prendo atto del fatto che i dirigenti di quello che dovrebbe essere il maggior partito della sinistra italiana hanno rapporti pubblici,privati e CLANDESTINI , con i poteri forti, con i furbetti del quartierino, e con intrallazzi vari.
    Si fottano. (e con loro il partito democratico che con la sua sigla PD a me sembra tanto una bestemmia.)

  11. regard Says:

    O pollice, la tua carica distruttiva a volte mi spaventa. Io ho la tendenza a parteggiare, lo riconosco, ho l’ingenuità di credere che quelli col cappello bianco siamo noi… ma tu ..tu in cosa credi ? Chi ti rappresenta? Non parlarmi di democrazia diretta..non ha senso… L’anarchia non ha possibilità di attuazione…lo sai ..non facciamoci seghe mentali inutili. E allora pollice… in cosa credi ? Da chi vuoi essere rappresentato? Parliamone… o qui o in agorà ..ma vediamo di capire se almeno stiamo dalla stessa parte…perchè vi sto perdendo tutti uno alla volta…comincio ad essere spaesata!

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