aboliamo il ciclismo!
So bene che il titolo del mio post potrebbe scatenare il panico fra le moltitudini di impiegati che abbandonate giacca e cravatta e strizzati in tutine multicolore non attendono che la domenica per inforcare la loro costosissima bicicletta da corsa , agguerriti come se dovessero battere il record del chilometro lanciato, e lasciare alle spalle una settimana di frustrazione.
So bene che un titolo simile potrebbe gettare nello sconforto artigiani , piccoli imprenditori, liberi professionisti che nella pedalata da raccontare a bar trovano uno sfogo dallo stress e dalla fatica che questi tempi bui causano. Fieri delle loro belle tute , anche firmate eh..ne ho vista una di Guru…con tanto di conchiglia…neppure dovessero pedalare alla sei giorni…con biciclette in alluminio..in carbonio …in titanio…si riuniscono a gruppi e pedalano per chilometri fino a chè la Madonna, avvolta in un bellissimo abito azzurro, e che di solito appare dopo tre ore di pedalata non consiglia loro di tornare a casa e stendersi sul divano per tutta la settimana
Non parlo di questo ciclismo amatoriale,dello sciame di ciclisti che la domenica per scacciare lo stress pedalano lungo le nostre strade causando stress nei fruitori di qualsiasi altro mezzo di locomozione, parlo del ciclismo professionistico.
Perchè continuare ad avere uno sport che dà più lavoro alle forze dell’ordine che ai gregari? Perchè continuare ad appassionarsi ad uno sport che ad ogni volata non sai se stanno per raggiungere la tappa di montagna o se stanno sfuggendo ai carabinieri?
Giuro di aver visto durante la telecronaca di una tappa del tour scorrere una sovraimpressione che diceva:oggi nessun ciclista trovato positivo…Non dovrebbe essere la norma e a essere messo in rilievo non dovrebbe essere il contrario? Ma ci stanno prendendo in giro? ( o in tour…o in vuelta..cambia nulla…)
Che sia il giro d’Italia… il tour… la vuelta…ormai non si chiede chi ha vinto la tappa ma chi è stato trovato positivo…
Carraro dice che succedeva anche ai tempi di Coppi e Bartali..a beh..allora legittimiamo l’omicidio , in fondo succede dai tempi di Caino e Abele…
Partite comprate e vendute … incontri di boxe taroccati ..atleti doppati… ma quale è la morale ? Che l’unico sport sano sono le slot machine?
Non seguo più il ciclismo dai tempi di Pantani, adoravo vedere il mio eroe arrampicarsi come uno stambecco lungo i tornanti di monti che mi pareva faticoso percorrere anche in macchina…poi …poi anche Pantani…
Non posso neppure dire “diamoci all’ippica”..perchè anche lì…
Naturalmente non voglio davvero che venga abolito il ciclismo… ma se per un anno interrompessimo ogni competizione? Il tempo per insegnare a questi eroi che vogliamo grandi corse fatte da atleti … non cose eccezionali fatte da drogati…
Questo consiglio poteva valere anche per il calcio… ma purtroppo i tempi degli atleti premiati con l’alloro sono conclusi da un pezzo… lo sport muove denaro…e il denaro non può fermarsi…prendiamo quel che c’è … accontentiamoci. O smettiamola di guardare gli sport truccati, dal vivo e in tv..di vedere trasmissioni che parlano di sport…di pagare abbonamenti a televisioni che trasmettono sport truccati, di comprare quotidiani che parlano di sport truccati , di usare prodotti consigliati da sportivi che non siano più che corretti… va beh..ho scherzato…
a bientot
« In realtà io vivo continuamente nella mia infanzia: giro negli appartamenti nella penombra, passeggio per le vie silenziose di Uppsala, e mi fermo davanti alla Sommarhuset ad ascoltare l’enorme betulla a due tronchi, mi sposto con la velocità a secondi, e abito sempre nel mio sogno: di tanto in tanto, faccio una piccola visita alla realtà »
(Frase dell’autobiografia La lanterna magica)
E’ morto Ingmar Bergman (Uppsala, 14 luglio 1918 – Fårö, 29 luglio 2007), uno dei miei registi prediletti, è stato un regista e drammaturgo svedese, sia teatrale che cinematografico.