Archivio di August 2007

poesie del venerdì

Thursday 30 August 2007

CANTO D’AMORE DELLA DEA ISHTAR
Da Il poema di Ghilgamesh, Mesopotamia, 2000 a.C.

Vieni, Ghilgamesh, sii il mio consorte,
concedimi il tuo amore,
sii il mio sposo e la tua sposa sarò.
Farò attaccare per te
un carro di lapislazzuli e d’oro,
dalle ruote d’oro e dai corni di elettro.
Demoni della tempesta come muli vi aggiogherai,
nella fragranza dei cedri entrerai nella nostra casa.
Quando entrerai nella nostra casa,
la soglia ed il palco baceranno i tuoi piedi,
dinnanzi a te s’inchineranno re, signori e principi,
i frutti del monte e del piano ti porteranno in tributo.

°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°
DOLORE D’AMORE
Da Liriche di Archiloco, Grecia, VII secolo a.C.

Sono nella brama, misero,
senza fiato; dolori crudi (celeste volere)
le ossa mi trafiggono.

°*°*°*°*°*°*°*°*°**°*°*°*°

AMORE
Saffo, Grecia (612-580 a.C.)

Scuote amore il mio cuore
come vento nei monti si abbatte sulle querce.
Dolce madre,
non posso più tessere la tela;
desiderio di un giovane mi ha vinta
e la tenera Afrodite,
Fermati, o caro, rimani
dinnanzi a me,
rivela la grazia che è nel tuo sguardo.

°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*

INCANTESIMO D’AMORE
Da Inni dell’Atharvaveda, India, VI secolo a.C.

Come un albero la liana
da ogni lato attorno si avvolge,
così abbraccia tu me in modo che tu sia amorosa
di me e non mi sfugga.

Come l’aquila nel prendere il volo
le ali abbatte sulla terra,
così io abbatto il tuo animo
in modo che tu non mi sfugga.

Come al cielo e alla terra sempre
attorno gira il sole,
così io giro attorno al tuo animo,
in modo che tu sia amorosa con me e non mi sfugga

*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°

LA TUA VOCE
Paolo Silenziario, V secolo d.C.

Stavo per dirti addio, ma ho frenato
la voce e sono qui ancora con te.
Quanto l’odiosa notte di Acheronte
io temo la tua amara lontananza.
Come la tua luce è simile al giorno!
Ma il giorno è muto
e tu invece mi porti la tua voce,
più dolce di quella delle sirene.
Ad essa è legata ogni mia speranza.

°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°

LA PICCOLA CHIAVE
Anonimo tedesco, XII secolo

Tu sei mio, io son tua,
di ciò devi essere convinto.
Sei chiuso nel mio cuore,
perduta è la piccola chiave.
Tu dovrai sempre rimanervi dentro.

°*°*°*°*°*°*°*°*
STAMANE ALL’ALBA
Nahabed Kuciag, Armenia, XVI secolo

Stamane all’alba cantano
uccelli di primavera.
O miei gentili uccelli,
dolce fra tutte è la voce
dell’usignolo. Canta amore
e mi ha colpito in mezzo al petto.
E piango.

°*°*°*°*°*°*°*°*°
AMORE ETERNO
Da Il Palazzo dell’eterna giovinezza di Hung Sheng, Cina, XVII secolo

Il nostro amore mai si spezzerà
il nostro amore durerà per sempre,
perché siamo come i fiori sotto
il chiaro di luna,
ombra e sostanza in un essere solo.

… a bientot

di che parlarvi oggi?

Thursday 30 August 2007

Oggi potrei parlarvi dei progetti di Veltroni o della lettera di Montezemolo che ormai si crede il nostro padre spirituale visto che ogni tre per due ci scrive indicandoci il da farsi ed elencando i nostri errori.

Oppure della solita smargiasseria di Bossi che è passato dalla rivolta armata al boicottaggio del lotto e dovrebbe anche saperlo che noi padani veri al lotto non giochiamo…

Ma forse potrei raccontarvi che Provenzano e Riina nel carcere di Opera hanno ricevuto due cartoline con indirizzo significativo Via Borsellino e con scritta minacciosa: La pace è finità. Se non è un ritardo delle poste rispetto alla guerra in Iraq …credo sia l’annuncio di una nuova guerra di mafia…

Magari sarebbe meglio se parlassi della vigliaccheria di Yahoooh (cavoli non so come si scrive..)
che ha inviato alle autuorità gli indirizzi dei dissidenti cinesi che si avvalgono di internet… o del Vesuvio che, secondo gli inglesi , starebbe per esplodere..

Ma fa caldo, voi non avete voglia di leggere e allora…

L’estate sta finendo
e un anno se ne va
sto diventando grande
lo sai che non mi va.
In spiaggia di ombrelloni
non ce ne sono più
è il solito rituale
ma ora manchi tu.
Languidi brividi
come il ghiaccio bruciano
quando sto con te
Baciami
siamo due satelliti
in orbita sul mar.
E` tempo che i gabbiani
arrivino in città
l’estate sta finendo
lo sai che non mi va.
Io sono ancora solo
non è una novità
tu hai già chi ti consola
a me chi penserà.

a bientot

Le cinque cose…,

Tuesday 28 August 2007

Uno dei miei commentatori , per la precisione uno dei miei due commentatori, mi ha fatto notare che fa caldo , che sentiamo ancora aria di vacanza… insomma, che i miei argomenti sono pesanti.

Allora oggi mi adeguerò ad una delle mode del momento e vi proporrò di compilare la vostra lista delle cinque cose da fare prima di morire…

E’ una moda che ha coinvolto tutti i campi dell’informazione , ci sono dei siti, un film, decine di libri e leggendo il Corriere ho anche trovato liste di persone autorevoli.

Emanuele Severino , filosofo, ha compilato la seguente lista:

1) Qualche pagina ancora da scrivere
2) Non vincere il Nobel
3) Leggere i grandi libri che ancora non ho letto
4) Fare una bella nuotata senza preoccupazioni
5) Fare un incontro di scherma da professionisti

Poi ho trovato cose carine come l’altro filosofo italiano Gianni Vattimo che vuole scalare il Cervino o la censuratissima Isabella Santacroce che vuole celebrare una funzione religiosa a Notre Dame, o Vittoria Cabello che vuole fare un figlio con Julio Iglesias… insomma, scatenatevi e lasciate nei commenti la vostra lista…avrete cinque cose da fare prima di morire..no?

a bientot

Ma davvero Bossi può dire quello che vuole?

Monday 27 August 2007

“I lombardi non hanno mai tirato fuori i fucili ma per farlo c’è sempre una prima volta!”…Ohibò…per l’ennesima volta Bossi sprona i lumbard a passare alle vie di fatto…

Ma…davvero non è reato incitare alla lotta armata?

Chi sono i “cattivi maestri “se non persone che usavano gli stessi termini?

Davvero una persona simile, con la scusante della malattia…(ma queste sciocchezze le diceva anche da sano)… può governarci?

La Ardant per aver detto che Curcio secondo lei era un sognatore ha subito una gogna mediatica non indifferente…perchè a Bossi non accade nulla?

Bene ha fatto il Presidente Napolitano a parlare, a ricordare che esiste una Costituzione e che le parole hanno un peso…

Sono lombarda , non ho un fucile, mi vergogno che una persona simile parli a nome della padania , territorio per altro inesistente, pago le tasse, non importa se cinque volte un abitante di Catania…evidentemente guadagno di più…non permetto a nessuno di parlare a nome mio e non tollero chi incita alla violenza.

a bientot

Pollari , parla o non parla?

Sunday 26 August 2007

I quotidiani italiani hanno l’abitudine di sollevare questioni, dedicarvi pagine e pagine e poi…senza alcun motivo… dimenticarsene.

Ricordate l’intenzione o la minaccia del generale Pollari di parlare e di rivelarci i retroscena di tutti i fatti misteriosi che ci hanno nostro malgrado coinvolti? Non se ne parla più…

Bene, allora vi informo io , il Gen. Pollari non ha parlato! Almeno non lo ha fatto coi giornali. Non che io credessi alle sue intenzioni, mi era parso più un “muoia Sansone con tutti i filistei” che non una vera volontà di chiarezza.

Sansone non è morto, i filistei neppure e non sono neanche tremate le colonne del tempio… una storia italiana come tante altre.

Ma quello di cui voglio parlarvi oggi è un fatto che non ha avuto, secondo me, la giusta interpretazione da parte dei media.

Nel luglio del 2006, indagando sul sequestro italo-americano dell’imam Abu Omar , nell’ufficio di Pio Pompa , funzionario del Sismi (servizio segreto militare), di cui il gen. Pollari era a capo, venne trovato un archivio segreto con migliaia di dossier su magistrati, giornalisti, uomini politici e militari, raccolti al tempo del governo Berlusconi.

Berlusconi dice di non saperne nulla ed io non sarò così malvagia da incolparlo se uomini del Sismi che lo amano gli fanno favori non richiesti…

Favori non richiesti perchè questi dossier dovevano servire a “intimidire” e a “far perdere credito” ai suddetti spiati che , casualmente , non avevano molta simpatia per il capo del governo.

Io trovo tutto questo mostruoso , un vero attacco alla democrazia.

La destra minimizza, la sinistra chiede “indagini ” (sinonimo di non fa nulla) attraverso il Copaco ( comitato di controllo dei servizi segreti)

Ma Pio Pompa (chiamato dai vicini di casa “lo spione”) ed il generale Pollari , per quanto trasferiti dai loro uffici, restano al servizio dello Stato!

a bientot
.

mi aggiro furtiva per la casa

Friday 24 August 2007

Mi aggiro furtiva per la casa. Osservo i miei familiari. In cucina la mamma… no la mamma no… noi italiani siamo mammoni… e poi di mamma ce n’è una sola…son tutte belle le mamme del mondo… no, la mamma no!

Beatrice…no, Beatrice no… pare sia un genio…sono così rari i cervelli superiori… poi lei ha un suo progetto di vita, vuole diventare una fioraia…no…Bea no!

La nonna… la nonna non attira attenzione …diventa solo un trafiletto…

I vicini…già sfruttati…

La cugina… mmmmmm….

Accidenti… non attirerò mai l’attenzione di Corona… non ho nessuno da ammazzare!!!!

a bientot

PS: Vi invito a leggere Libri.la sostenibile leggerezza del leggere dove c’è un breve ricordo di Umberto Saba a cinquant’anni dalla sua morte

poesie del venerdì

Friday 24 August 2007

O frenetiche notti!
Se fossi accanto a te,
Queste notti frenetiche sarebbero
La nostra estasi!

Futili i venti
A un cuore in porto:
Ha riposto la bussola,
Ha riposto la carta.

Vogare nell’Eden!
Ah, il mare!
Se potessi ancorarmi
Stanotte in te!

Emily Dickinson

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Il giorno più felice - l’ora più felice
questo mio inaridito cuore ha già conosciuto;
ogni più alta speranza di trionfo e d’ orgoglio
sento ch’ é fuggita via.

Trionfo? oh sì, così fantasticavo;
ma da gran tempo svanirono ormai
le visione di quel mio giovanile tempo -
e sia pur così.

E quanto a te, orgoglio, che dirti?
Erediti pure un’altra fonte
quel veleno che approntasti per me -
Ora acquietati, o mio spirito.

Il giorno più felice - l’ora più felice -
che quest’occhi avrebbero visto - hanno già visto,
il rifulgente sguardo di trionfo e d’ orgoglio
sento che é spento ormai.

Ma mi fosse pur riofferta quella speranza
di trionfo e d’ orgoglio, e con la pena
che allora avvertivo - quella fulgente ora
io non vorrei riviverla:

giacche’ oscure scorie erano su quelle ali
e, al loro agitarsi, una maligna essenza
ne pioveva - fatale per un’ anima
che già l’ ha conosciuta.

E.A. Poe

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Quando mi comandi di cantare, il mio cuore
sembra scoppiare d’orgoglio
e fisso il tuo volto
e le lacrime mi riempiono gli occhi.

Tutto ciò che nella mia vita
vi è di aspro e discorde
si fonde in dolce armonia,
e la mia adorazione stende l’ali
come un uccello felice
nel suo volo a traverso il mare.

So che ti diletti del mio canto,
che soltanto come cantore
posso presentarmi al tuo cospetto.

Con l’ala distesa del mio canto
sfioro i tuoi piedi, che mai
avrei pensato di poter sfiorare.

Ebbro della felicità del mio canto
dimentico me stesso
e chiamo amico te
che sei il mio signore.
 

Tagore

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Che hai, che abbiamo,
che ci accade?
Ahi il nostro amore è una corda dura
che ci lega ferendoci
e se vogliamo
uscire dalla nostra ferita,
separarci,
ci stringe un nuovo nodo e ci condanna
a dissanguarci e a bruciarsi insieme.
Che hai? Ti guardo
e nulla trovo in te se non due occhi
come tutti gli occhi, una bocca
perduta tra mille bocche che baciai, più belle,
un corpo uguale a quelli che scivolarono
sotto il mio corpo senza lasciar memoria.
E come andavi vuota per il mondo
quale una giara color di frumento,
senz’aria, senza suono, senza sostanza!
Invano cercai in te
profondità per le mie braccia
che scavano, senza posa, sotto la terra:
sotto la tua pelle, sotto i tuoi occhi,
nulla,
sotto il tuo duplice petto sollevato,
appena
una corrente d’ordine cristallino
che non sa perché corre cantando.
Perché, perché, perché,
amore mio, perché?
Neruda

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La luce, questo fuoco che divora.
Questo paesaggio grigio che m’attornia.
Questa pena per una sola idea.
Quest’angoscia di cielo, terra e d’ora.

Questo pianto di sangue che decora
lira senza timbro, torcia senza presa
Questo peso del mare che mi frusta.
Questo scorpione che attende entro di me.

Ghirlanda d’amore, letto di ferito
sono e di insonne, sogno la presenza
tua nel fondo in rovina del mio petto;

e se ricerco una vetta di prudenza
il tuo cuore mi dà una valle densa
di cicuta e passione d’aspra scienza.

Lorca

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a bientot

Sacco e Vanzetti

Thursday 23 August 2007

Ottant’anni fa nella prigione di Charlestown (Massachusetts) venivano giustiziati gli anarchici Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti.

Accusati di una rapina, nonostante non vi fossero prove , furono vittime del pregiudizio verso i diversi che ancora ci affligge.

Diventati simbolo della lotta contro le ingiustizie ed i pregiudizi e , soprattutto, dell’inumanità della pena di morte il loro ricordo è andato affievolendosi con gli anni.

Morirono consapevoli del fatto che ad ucciderli fosse il pregiudizio contro gli italiani e la paura nei confronti della loro fede politica.

Il 23 agosto 1977, esattamente 50 anni dopo, il governatore del Massachusetts Michael Dukakis emanò un proclama che assolveva i due uomini dal crimine, dicendo: “Io dichiaro che ogni stigma ed ogni onta vengano per sempre cancellati dai nomi di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti”.

Ma bisogna che noi non dimentichiamo. Perchè , almeno a questo, speravano la loro ingiusta morte potesse servire.

“Mai vivendo l’intera esistenza avremmo potuto sperare di fare così tanto per la tolleranza, la giustizia, la mutua comprensione fra gli uomini». Così Bartolomeo Vanzetti si rivolse alla giuria che lo condannò alla pena di morte.

…Non dimenticarti giammai, Dante, ogni qualvolta nella vita sarai felice, di non essere egoista: dividi sempre le tue gioie con quelli più infelici, più poveri e più deboli di te e non essere mai sordo verso coloro che domandano soccorso. Aiuta i perseguitati e le vittime perchè essi saranno i tuoi migliori amici, essi sono i compagni che lottano e cadono, come tuo padre e Bartolomeo lottarono e oggi cadono per aver reclamati felicità e libertà per tutte le povere cenciose folle del lavoro. In questa lotta per la vita tu troverai gioia e soddisfazione e sarai amato dai tuoi simili.
Lettera di Sacco al figlio.

Here’s to you Nicola and Bart
Rest forever here in our hearts
The last and final moment is yours
That agony is your triumph!

Vi rendo omaggio Nicola e Bart
Per sempre riposate qui nei nostri cuori
Il momento estremo e finale è vostro
Quell’agonia è il vostro trionfo!

a bientot

Leonard Cohen

Wednesday 22 August 2007

Non devi amarmi
solo perché
sei tutte le donne
che ho mai voluto
Sono nato per seguirti
ogni notte
mentre sono ancora
in tanti uomini che ti amano

Ti incontro ad un tavolo
Prendo tra le mani il tuo pugno
in un solenne tassì
Mi sveglio solo
con la mia mano nella tua assenza
all’Hotel Discipline

Ho scritto tutte queste canzoni per te
Ho consumato candele rosse e nere
a forma di uomo e di donna
Ho sposato il fumo
di due piramidi di legno di sandalo

a bientot

PS: non parlerò della “sciura” Brambilla che si è fatta regalare un partito da Berlusconi…una volta per far colpo sulle donne bastava molto meno… o tempora o mores

tutto quello che non sapevo su Don Gelmini

Tuesday 21 August 2007

oggi, casualmente, ho scoperto che non è la prima volta che Don Gelmini ha problemi con la legge.

Don Pierino è finito in carcere due volte , nel 1969 e nel 1977 e se non bastasse ha avuto anche una diffida dalla Curia perchè si fregiava del titolo di Monsignore pur non essendolo.

Fratello del celebre Don Eligio, confessore dei Vip, il 13 novembre del 1969 viene arrestato nella sua villa di Casal Palocco per bancarotta fraudolenta, emissione di assegni a vuoto e truffa. Nella sua villa viene trovata una Jaguar.

Nel 1971 finisce in carcere per 4 anni e (ho quasi paura a scriverlo perchè mi pare assurdo ) il direttore del carcere deve isolarlo per evitare “promiscuità” con gli altri reclusi.

Nel 1976 viene di nuovo arrestato col fratello per un giro di bustarelle ma l’accusa risulterà infondata.

Questo è Don Gelmini… forse questi dati non appaiono nella sua biografia ufficiale e devo dire che scoprirli mi ha causato un po’ di sgomento…

Certo, una conversione è sempre possibile e forse Don Pierino ora è un’altra persona…

a bientot

http://libri.forpassion.net/