Ma davvero Bossi può dire quello che vuole?
“I lombardi non hanno mai tirato fuori i fucili ma per farlo c’è sempre una prima volta!”…Ohibò…per l’ennesima volta Bossi sprona i lumbard a passare alle vie di fatto…
Ma…davvero non è reato incitare alla lotta armata?
Chi sono i “cattivi maestri “se non persone che usavano gli stessi termini?
Davvero una persona simile, con la scusante della malattia…(ma queste sciocchezze le diceva anche da sano)… può governarci?
La Ardant per aver detto che Curcio secondo lei era un sognatore ha subito una gogna mediatica non indifferente…perchè a Bossi non accade nulla?
Bene ha fatto il Presidente Napolitano a parlare, a ricordare che esiste una Costituzione e che le parole hanno un peso…
Sono lombarda , non ho un fucile, mi vergogno che una persona simile parli a nome della padania , territorio per altro inesistente, pago le tasse, non importa se cinque volte un abitante di Catania…evidentemente guadagno di più…non permetto a nessuno di parlare a nome mio e non tollero chi incita alla violenza.
a bientot
August 28th, 2007 at 5:33 pm
Detto che condivido quello che ha detto regard e fatta una facile battuta (se i lombardi stanno tutti come Bossi, il consiglio è di non scendere), vado ad enunciare le altre ragioni dell’asimmetria tra il clamore intorno alla Ardant e il menefreghismo intorno a Bossi:
1) Come scrive Regard, queste cose il senatur le diceva pure da “sano”. Mi sembra che il primo mandato parlamentare dell’Umbertone nazionale sia datato 1987. Da allora ci ha investito di posticci riti celtici, improbabili parlamenti padani, scioperi delle tasse, vilipendi alla bandiera, esaltazioni della virilità padana, ecc… Prenderlo sul serio è dunque veramente una cosa da mentecatti.
2) Al contrario delle brigate verdi, le brigate rosse parlavano poco (famosi i tristi, scarni e ideologico-grammaticali comunicati) e facevano (assassinavano) tanto. Quello che soprende è la leggerezza da attricetta della “signora del cinema” (alle volte rimpiango le veline, sic!).
Se si dice una cosa del genere, si presuppone che, a causa del peso specifico della stessa, sia una cosa pensata, ragionata, intimamente sentita e maturata. Più o meno si sta dicendo che gli obiettivi di un’organizzazione giustificano i morti e il sangue che essa lascia sul suo cammino. Non è esattamente come dare un giudizio estemporaneo sul solore di un cappotto. Di fronte alle reazioni, c’era dunque da aspettarsi il silenzio, oppure la difesa delle suddette tesi.
Qui arriva la sorpresa: si apre la polemica e la Ardant ci mette 1 nanosecondo a smentire ciò che ha detto, a chiedere scusa ai familiari delle vittime e a fare marcia indietro.
Due le alternative: o è stupida di brutto, o è intimamente convinta che Curcio sia un eroe (il che è davvero singolare, visto che lo stesso ha più volte ammesso di essere uno sconfitto, uno che ha sbagliato tutto). La Ardant ha perso l’occasione di passare alla storia come protagonista di film frantumapalle. Deve essere che non era abbastanza.
August 28th, 2007 at 8:54 pm
Ma poi diciamolo “Chissenegfrega di quello che dice la signora Ardant”, è un suo pensiero personale, certo non mi rappresenta. Sai quanti esprimono pareri che non condivido. L’altro giorno, in fila alla cassa di un supermercato, un tipo dietro di me parlava di “negri” come di qualcosa di schifoso e ad un mio sguardo eloquente per rimediare ha detto “Che poi non sono mica tutti cattivi…” Oh signur! Insomma la signora Ardant si è espressa. In parlamento ci sono persone che fanno cose peggiori ma nessuno si scandalizza mai. Ci sono anche parlamentari che inneggiano al duce o che vogliono dedicare piazze a Craxi e nessuno dice mai niente. Eppure loro non dovrebbero parlare a titolo personale perchè ci rappresentano.
Cerbottana!
August 31st, 2007 at 12:20 pm
ha ragione Isa. Qui di squilibrati ce ne è più d’uno. Mi ricorda la corrispondenza di un ambasciatore di Enrico VIII a corte di Basilio III, “zar di tutte le russie”:
“Il paese è freddo, e di gente bestiale ce ne è”
August 31st, 2007 at 2:06 pm
la cosa che mi preoccupa maggiormente è che gli squilibrati sono sempre più spesso travestiti da benpensanti… il socio di Bossi chiama me eversiva… abbiamo perso il senso della misura…
August 31st, 2007 at 2:23 pm
Ah! Dimenticavo, c’è un ex capo di stato che ha come stalliere un mafioso.
Già però non ha mai detto che per lui è un eroe..bè allora non vale.