Saviano e la camorra

Roberto Saviano è l’autore di Gomorra uno dei successi editoriali del corrente anno.

Il suo libro è un atto di denuncia nei confronti di una organizzazione criminale che in Campania è diventata “sistema”, la camorra , un libro scrupolosamente documentato che è  un atto di coraggio da parte del  suo giovane autore.

Ieri Roberto Saviano è tornato a Casal di Principe che è la sua casa ed è tornato sotto scorta , con Bertinotti , i ragazzi di Locri e tutte le autorità.

La piazza è affollata ma non ci sono solo comuni cittadini.

Fra il pubblico c’è anche il padre di un boss che non tenta neppure  di nascondersi, anzi , vuole  la parola, come a voler sfidare lo Stato. Come a dire noi ci siamo e non ci lasciamo intimorire.

I negozi della piazza  sono chiusi come le finestre ed i balconi , il padre di Sandokan Schiavone si sente  tranquillo,  circondato da uomini che si definiscono ”giovani imprenditori” e che ripetono ai giornalisti la frase che da anni sentiamo dire: “La camorra non esiste“,  aggiungendo anche che “Saviano non ha subito minacce, vuole essere eletto deputato”. 

Saviano dice:”Abbiamo, avete, il diritto alla felicità. Che, in questa terra martoriata, vuol dire non morire sul posto di lavoro, vuol dire non dover fare un secondo lavoro nel week-end per tirare a campare. La forza per opporsi al potere dei clan in questa terra- aggiunge- viene dal talento degli stessi cittadini di qui: dovete scegliere da che parte stare”.
Sia lui che Bertinotti che dice:”Mi piacerebbe che in tutte le aule all’inizio dell’anno scolastico venisse letta la Costituzione insieme a una delle testimonianze delle tante persone che hanno speso la vita nella lotta contro le mafie e per rendere civile questo Paese”, ricevono fischi.

La camorra non esiste ma si fa sentire e non è facile scegliere da che parte stare in un sistema che è diventato Stato, dove lo Stato è latitante e dove ci si sente abbandonati perchè ci occupiamo tanto di Grillo ma nessuno di noi ha voglia di affrontare i veri problemi del Paese.

E fra i veri problemi ci sono mafia, camorra , ndrangheta e tutte le organizzazioni criminali che dettano legge e impediscono il vero sviluppo principalmente su alcuni territori ma che hanno esteso la loro ombra su tutto il territorio nazionale, problemi che per comodità abbiamo rimosso.

Non è poi così falso  affermare che la camorra non esista visto che lo Stato, con la nostra complicità , si comporta come se non esistesse…

… a bientot
 
 

4 Responses to “Saviano e la camorra”

  1. Maurizio Says:

    Vero, occupiamoci dei problemi VERI. 15 anni di amministrazione di centro-sinistra e Napoli e la Campania sono al punto di partenza. La Jervolino ha alzato la voce solo per dare contro i giornalisti stranieri che invitavano i loro connazionali a non visitare una città sommersa dall’immondizia.
    Bassolino, da buon uomo di apparato, ha scelto da tempo il basso profilo e si è chiuso nel suo bel palazzo. Intanto la città è alla deriva, la camorra è una forza in ascesa, l’abusivismo aumenta, il businness mafioso delle discariche clandestine è florido. Perchè la politica aspetta Saviano? Perchè lo usa per promuovere la sua immagine? Perche dalla politica non è arrivato mai un grido d’allarme, una denuncia disperata, una richiesta di aiuto al governo nazionale? Eccoli i problemi VERI di cui non abbiamo (noi di “sinistra”) saputo occuparci.

  2. regard Says:

    eh… ma un sindaco che può contro la camorra? Qui manca lo Stato…

  3. Maurizio Says:

    Saviano ha preso carta e penna e ci ha rimesso il culo in prima persona. E’ ragionevole attendersi da un Sindaco almeno questo?
    D’altra parte l’indicatore indiretto sono le “attenzioni” della camorra. Molte per il giovane scrittore, poche per l’illustre primo cittadino. Nemmeno la dignità di alzare la voce, che pena.

  4. andrea Says:

    In Sicilia i sindaci, come l’attuale di Gela, rischiano la vita per esporsi e sono lasciati completamente soli. L’informazione snobba il loro atto di coraggio. Saviano con il suo successo elettorale è riuscito a focalizzare le attenzioni dove solitamente si distolgono.

    Vi assicuro che in Sicilia Sindaci e politici coraggiosi vi sono (anche se pochi), ma le loro gesta vengono vanificate dal silenzio…

    Penso che sia lo stesso in Campania.

    La politica nazionale deve ribaltare questo trend. Deve fare da cassa di risonanza delle voci oneste e integre.

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