Archive for September, 2007

poesie del venerdì

Friday, September 21st, 2007

Oggi è tutto dedicato a Pablo Neruda, del resto mi va di parlar d’amore e … chi più di lui? 

Lasciami sciolte le mani…   .
 
Lasciami sciolte le mani
e il cuore, lasciami libero!
Lascia che le mie dita scorrano
per le strade del tuo corpo.
La passione - sangue, fuoco, baci -
m’accende con vampate tremule.
Ahi, tu non sai cosa significa questo!

E’ la tempesta dei miei sensi
che piega la selva sensibile dei miei nervi.
È la carne che grida con le sue lingue ardenti!
È l’incendio!
E tu sei qui, donna, come un legno intatto
ora che vola tutta la mia vita ridotta in cenere
verso il tuo corpo pieno, come la notte, di astri!

Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Io solamente ti desidero, io solamente ti desidero!
Non è amore, è desiderio che inaridisce e si estingue,
è precipitare di furie,
avvicinarsi dell’impossibile,
ma ci sei tu,
ci sei tu per darmi tutto,
e per darmi ciò che possiedi sei venuta sulla terra -
come io son venuto per contenerti,
e desiderarti,
e riceverti!

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Canzone del maschio e della femmina   
 
Canzone del maschio e della femmina!
Il frutto dei secoli
che spreme il suo succo
nelle nostre vene.
La mia anima che si diffonde nella tua carne distesa
per uscire migliorata da te,
il cuore che si disperde
stirandosi come una pantera,
e la mia vita, sbriciolata, che si annoda
a te come la luce alle stelle!

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Mi ricevi
come il vento la vela.

Ti ricevo
come il solco il seme.

Addormentati sui miei dolori
se i miei dolori non ti bruciano,
legati alle mie ali,
forse le mie ali ti porteranno,
dirigi i miei desideri,
forse ti duole la loro lotta.

Tu sei l’unica cosa che possiedo
da quando persi la mia tristezza!
Lacerami come una spada
o senti come un’antenna!
Baciami,
mordimi,
incendiami,
che io vengo alla terra
solo per il naufragio dei miei occhi di maschio
nell’acqua infinita dei tuoi occhi di femmina!

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Posso scrivere i versi…   
 
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

Scrivere, per esempio. “La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri in lontananza”.

E il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l’ho amata e a volte anche lei mi amava.

In notti come questa l’ho tenuta tra le braccia.
L’ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.

Lei mi ha amato e a volte anch’io l’amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l’ho più. Sentire che l’ho persa.

Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei.
E il verso scende sull’anima come la rugiada sul prato.

Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.

Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano.
La mia anima non si rassegna d’averla persa.

Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.

La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d’allora, già non siamo gli stessi.

Io non l’amo più, è vero, ma quanto l’ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.

D’un altro. Sarà d’un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Ormai non l’amo più, è vero, ma forse l’amo ancora.
E’ così breve l’amore e così lungo l’oblio.

E siccome in notti come questa l’ho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d’averla persa.

Benché questo sia l’ultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo.
 

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Schiava mia
 
 
Schiava mia, temimi. Amami. Schiava mia!
Sono con te il tramonto più ampio del cielo,
e in esso la mia anima spunta come una stella fredda
Quando da te si allontana i miei passi tornano a me.
La mia stessa frustata cade sulla mia vita
Sei ciò ch’è dentro di me ed è lontano
Fuggendo come un coro di nebbie inseguite.
Vicino a me, ma dove? Lontano, ciò ch’è lontano
e ciò che essendo lontano cammina sotto i miei piedi
L’eco della voce oltre il silenzio
E ciò che nella mia anima cresce come il muschio sulle rovine.

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Non t’amo   
(Da: Cento sonetti d’amore - LXVI) 
 
Non t’amo se non perché t’amo
e dall’amarti a non amarti giungo
e dall’attenderti quando non t’attendo
passa dal freddo al fuoco il mio cuore.

Ti amo solo perché io ti amo,
senza fine io t’odio, e odiandoti ti prego,
e la misura del mio amor viandante
è non vederti e amarti come un cieco.

Forse consumerà la luce di gennaio,
il raggio crudo, il mio cuore puro,
rubandomi la chiave della calma.

In questa storia solo io muoio
e morirò d’amore perché t’amo,
perché t’amo, amore, a sangue e fuoco.
 

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a bientot

Monsignor Bagnasco ci sgrida ancora …

Thursday, September 20th, 2007

L’arcivescovo Bagnasco ha lanciato un monito all’Italia , ha parlato di “emergenza educativa”, “dissipazione del costume” di ” vincolo sociale sempre più friabile”.  Ha detto che il “clima di materialismo tende a sfilacciare le persone” e che ” serve un ethos collettivo centrato sui valori essenziali”. Per valori essenziali intende quelli che il Papa chiama  “non negoziabili” ovvero il valore della persona e della vita umana ….

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Don Lelio Cantini , parroco di Firenze , è stato condannato nei mesi scorsi dal tribunale ecclesiastico per abusi sessuali. Il vescovo Antonelli defini la sentenza “esemplare”. Ora alcuni testimoni raccontano in procura che il vescovo ausiliare Maniago sapeva delle attività di Don Cattini e che avrebbe anche partecipato a festini a luci rosse. Un testimone parla di un festino sadomaso in una curia  di una parrocchia vicino a Cecina. In cambio del silenzio il testimone ebbe tre milioni di lire.

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Nel registro degli indagati l’arcivescovo Antonio Buoncristiani per estorsione. L’alto prelato viene coinvolto nell’indagine che ha già portato alla richiesta di rinvio a giudizio di monsignor Giuseppe Acampa, 38 anni, l’economo della Curia cittadina accusato di incendio doloso, calunnia e truffa.

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Deve essere il clima di materialismo che sfilaccia le persone e l’emergenza educativa ….

a bientot

facciamo pettegolezzi…

Wednesday, September 19th, 2007

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La sciura Brambilla , che tanto si è sbattuta per i circoli della libertà e che poi è corsa dal notaio a registrare un partito da regalare al cavaliere , è stata scaricata! O signur… quando meno se lo aspettava Berlusconi ha emanato una circolare con la quale tranquillizzava i suoi e giurava che il nuovo partito non sarebbe mai nato… Va beh ,  per quel che valgono certi giuramenti… però resta il fatto che la sciura non si scompone e promette fuoco e fiamme al prossimo meeting che si terrà al 6 ottobre… però… non avevo mai pensato ad un meeeting come regalo ad un uomo. A dire il vero non avevo mai pensato neppure ad un partito come regalo ad un uomo… La sciura Brambilla è più creativa di me…

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Sottile , ex portavoce di Fini, mandava a prendere la Gregoraci  (attuale fidanzata di Briatore) con l’auto blu della presidenza del consiglio e per questo sarà processato. Invece , pare, non ci fu sesso ma solo coccole, nell’ufficio della presidenza, fra di loro… Vorremo mica condannare uno che si sente solo e manda a prendere una bella ragazza per avere due coccole in orario di ufficio eh… non siamo mica senza cuore… suvvia…quale impiegato del catasto non lo fa? Chi di noi non lo fa?  E una bella ragazza come la Gregoraci , di buon cuore, disposta a far due coccole ad un lavoratore , doveva forse prendere il tram? Su ..su… siate onesti… riuscite ad immaginare  la Gregoraci sulla circolare? Allora non fate gli invidiosi e per una volta siate comprensivi…

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Mi spiace di non aver nulla sull’On Carfagna… posso solo elencarvi vecchi trafiletti dove appare:

Affari Italiani - 20/08/2007 :… Crosetto, uno degli uomini di Forza Italia più vicini al Cavaliere - l’unico deputato insieme a Mara Carfagna che ha visto Berlusconi in Sardegna

Corriere.it - 17/08/2007 :Dicono che la corsa per il posto alla sua destra alla fine l’abbia vinta l’onorevole Mara Carfagna. Con lieve disappunto di Ela Weber e Valeria Marini, peraltro omaggiate con la consueta galanteria dall’ospite d’onore.

LaStampa.it - 16/08/2007 :per il reality ’La Fattoria. Unici politici presenti, i deputati di Forza Italia Guido Crosetto e Mara Carfagna. Numerose le attrazioni offerte dal Cavaliere ai suoi ospiti.

 La Repubblica - 15/08/2007 :Il Cavaliere ad una festa con un nuovo ciondolo di cuoio corredato di smeraldi Al tavolo con la Carfagna non è stato il solito trascinatore del party

Cani Sciolti - 20/07/2007 :corso della premiazione degli alunni della scuola di formazione politica di Forza Italia, di cui Mara Carfagna (deputata azzurra che fu al centro della polemica con la signora Lario) è una delle organizzatrici, il Cavaliere ha ironizzato sull’avvenenza della parlamentare: «Avete capito perché non ho cambiato partito? Perché c’è Mara.

Napolionline - 11/07/2007 :del Plebiscito ci saranno infatti numerose esponenti azzurre. «Attraverso il deputato salernitano Mara Carfagna - spiega Clorinda Boccia Burattini - chiederemo al presidente Berlusconi di sottoscrivere un documento

Il Blog di F. Paventi - 23/06/2007 :Silvio rapito dalla sexy Carfagna: “Mi distrae e non penso ad altro”.
 
 
o cavoli… credevo di non avere un pettegolezzo…

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a bientot

Saviano e la camorra

Tuesday, September 18th, 2007

Roberto Saviano è l’autore di Gomorra uno dei successi editoriali del corrente anno.

Il suo libro è un atto di denuncia nei confronti di una organizzazione criminale che in Campania è diventata “sistema”, la camorra , un libro scrupolosamente documentato che è  un atto di coraggio da parte del  suo giovane autore.

Ieri Roberto Saviano è tornato a Casal di Principe che è la sua casa ed è tornato sotto scorta , con Bertinotti , i ragazzi di Locri e tutte le autorità.

La piazza è affollata ma non ci sono solo comuni cittadini.

Fra il pubblico c’è anche il padre di un boss che non tenta neppure  di nascondersi, anzi , vuole  la parola, come a voler sfidare lo Stato. Come a dire noi ci siamo e non ci lasciamo intimorire.

I negozi della piazza  sono chiusi come le finestre ed i balconi , il padre di Sandokan Schiavone si sente  tranquillo,  circondato da uomini che si definiscono ”giovani imprenditori” e che ripetono ai giornalisti la frase che da anni sentiamo dire: “La camorra non esiste“,  aggiungendo anche che “Saviano non ha subito minacce, vuole essere eletto deputato”. 

Saviano dice:”Abbiamo, avete, il diritto alla felicità. Che, in questa terra martoriata, vuol dire non morire sul posto di lavoro, vuol dire non dover fare un secondo lavoro nel week-end per tirare a campare. La forza per opporsi al potere dei clan in questa terra- aggiunge- viene dal talento degli stessi cittadini di qui: dovete scegliere da che parte stare”.
Sia lui che Bertinotti che dice:”Mi piacerebbe che in tutte le aule all’inizio dell’anno scolastico venisse letta la Costituzione insieme a una delle testimonianze delle tante persone che hanno speso la vita nella lotta contro le mafie e per rendere civile questo Paese”, ricevono fischi.

La camorra non esiste ma si fa sentire e non è facile scegliere da che parte stare in un sistema che è diventato Stato, dove lo Stato è latitante e dove ci si sente abbandonati perchè ci occupiamo tanto di Grillo ma nessuno di noi ha voglia di affrontare i veri problemi del Paese.

E fra i veri problemi ci sono mafia, camorra , ndrangheta e tutte le organizzazioni criminali che dettano legge e impediscono il vero sviluppo principalmente su alcuni territori ma che hanno esteso la loro ombra su tutto il territorio nazionale, problemi che per comodità abbiamo rimosso.

Non è poi così falso  affermare che la camorra non esista visto che lo Stato, con la nostra complicità , si comporta come se non esistesse…

… a bientot
 
 

…e Grillo inizia a far confusione

Sunday, September 16th, 2007

Tutti si chiedevano cosa ne avrebbe fatto Grillo del grande successo del V- day… ora lo sappiamo , dal suo blog apprendiamo che invita a creare delle liste civiche per le elezioni amministrative.

Le regole per ottenere la sua «certificazione»: non essere iscritti ai partiti ed essere incensurati.

E così dalla prosopopea della ribellione siamo passati alla nascita di un nuovo partitino. La montagna ha partorito come sempre un topolino.

Sono delusa. Fortemente delusa da Grillo.

Di tutto avevamo bisogno meno che di una nuova forza.

Poi anche le caratteristiche per aderire alle sue liste in realtà non vogliono dire nulla. Essere incensurati che significa? Se ho una pendenza per aver partecipato al G8 ed essere stata nella caserma Diaz sono una persona esecrabile?

E il non aver alcuna tessera di partito è garanzia di onestà o del non aver mai voluto partecipare alla vita politica del Paese?

Ad esempio, se uno lavora gratis da anni all’interno di un partito , credendoci ,volontariamente, senza percepire alcun compenso davvero è peggiore di chi si è fatto sempre i cazzi propri?

E poi che avranno di diverso questi uomini nuovi?

Quelli che fino ad ora si sono dedicati alla politica erano corrotti all’origine o si sono corrotti ( secondo Grillo..non secondo me…) strada facendo? Allora perchè gli adepti di Grillo non dovrebbero corrompersi?

Come ho più volte detto io non credo nelle grandi virtù democrazia e meno ancora in quelle della  nostra democrazia.

Il mio vangelo è : Sudditi. Manifesto contro la democrazia - Massimo Fini - Marsilio.

In questo libro è scritto:

La cosa più seria sarebbe recuperare la democrazia diretta, che era stata immaginata da Rousseau e praticata, prima delle sue teorizzazioni, dalla comunità di villaggio nel Medioevo europeo. È la sola condizione perché la gente torni a governarsi da sé e a decidere, nei limiti della condizione umana, il proprio destino, senza ricorrere alla truffa della rappresentanza che innesca poi tutte le altre. Una democrazia diretta che, rispetto al radicalismo di Rousseau, temperi il potere della maggioranza, proprio secondo i migliori dettami del pensiero liberaldemocratico, in modo che la mitica “volontà generale” e la bizzarra pretesa che un popolo abbia un destino, che un falso unanimismo o individui più dotati di altri sarebbero in grado di interpretare, non diventino ancora una volta un’altra forma di totalitarismo.

Il computer e Internet, con la loro immediatezza, con la possibilità di intervenire “in tempo reale” renderebbero praticabile, secondo alcuni, la democrazia diretta anche in uno Stato moderno o addirittura nel Superstato mondiale che si profila all’orizzonte della globalizzazione economica.

Sono pie illusioni. Democrazia diretta non significa solo decidere tutti insieme, ma avere consapevolezza di ciò che si decide e conoscenza della materia su cui si decide, come le aveva il contadino della comunità di villaggio grazie al campo ristretto su cui si muoveva.

E così Grillo vorrebbe farci amministrare da incompetenti che se ne sono fregati  di noi e della politica fino ad oggi…

Complimenti  signor Grillo, bella idea.

Sono contenta di non aver potuto firmare… attento signor Grillo, il V-day arriva per tutti.

… a bientot

Oggi è l’anniversario della morte di Maria Callas, al solito per renderle omaggio vi invito a sentirla:

http://www.youtube.com/watch?v=AqCmzU6e7-k

Villa Triste e l’idea della signora Moratti

Saturday, September 15th, 2007
UN TRAGICO LUOGO E UNA STORIA DRAMMATICA
DELLA RESISTENZA ANTIFASCISTA
NELLA NOSTRA MILANO

Questa è la lapide che ricorda i drammatici eventi avvenuti a Milano in Via Paolo Uccello 17 e che la signora Moratti ha dimenticato.

Villa Triste , che prende il nome da una villa analoga usata per gli stessi scopi a Firenze, era il luogo dove una banda di assassini portava gli antifascisti per torturarli ed ucciderli.

E’ il luogo dove svolgeva le sue attività criminose il cosiddetto “Reparto di Polizia Speciale” guidato da Pietro Koch, ex granatiere di padre tedesco.

Il luogo dove  Luisa Ferida ( indicata dal Ministro Prestigiacomo in un volume sulle donne italiane da emulare ) andava col suo amante a procurarsi la droga e ad eccitarsi alle grida di dolore dei torturati.

Il luogo dove si usava spesso negli interrogatori far stendere l’arrestato su una specie di letto da fachiro, far bere petrolio, usare scariche elettrice sui genitali, riempire di sale la bocca di chi invocava da bere. Inoltre queste torture venivano abitualmente eseguite da più persone, che si davano di continuo il cambio, chi aiutandosi con cognac, chi con cocaina, a sopportare la loro stessa scellerataggine. Pietro Koch di norma assisteva impassibile, poi, quando la vittima era allo stremo, aggiungeva la beffa alla crudeltà, spiegando con voce suadente che era meglio che parlasse, se no lui forse non sarebbe riuscito a frenare più i suoi uomini, giustamente adirati per la reticenza dell’interrogato. E se l’infelice resisteva, a un cenno di Koch i torturatori ricominciavano, fino a riportare l’arrestato in una cella col soffitto all’altezza di un metro e venti.

Il luogo dove furono installati 24 riflettori e nei sotterranei allestite cinque celle. In qualche periodo vi furono stipate fino a un centinaio di persone. Le urla dei seviziati si sentivano fin dalla strada. Ci furono proteste da parte della popolazione. Intervenne lo stesso cardinal Schuster. Alla fine, il 24 settembre 1944, quasi solo per ragioni di lotta intestina fra le diverse bande fasciste, “Villa Triste” fu chiusa.

E questo è solo uno dei tanti luoghi dove avvennero atrocità.

Ora la signora Moratti vorrebbe costruire un sacrario che contenga torturati e torturatori in nome della pacificazione. E ritiene la sua una scelta coraggiosa.

Allora aspettiamo che Mario Moretti muoia e mettiamolo nella tomba accanto ad Aldo Moro in nome della pacificazione degli anni settanta.

Mettiamo le vittime dell’undici settembre con gli attentatori.

Vergogna. La storia deve insegnare ma per in segnare ha bisogno di essere ricordata.

… a bientot

Ps: Signora Moratti non si stupisca se i ragazzini di Brindisi torturano un compagno e non si pentono, sanno che finiranno nello stesso sacrario!

poesia supplementare del venerdì

Friday, September 14th, 2007

Un omaggio alla mia poetessa preferita:  Anna Achmatova
(pseudonimo di Anna Andreevna Gorenko).

NON SAPPIAMO SEPARARCI

Non sappiamo separarci,
vaghiamo mano nella mano.
Già comincia a imbrunire,
tu sei pensoso, io taccio.
Entriamo nelle chiese, vediamo
funerali, battesimi, matrimoni.
Senza guardarci usciamo;
perché nulla per noi?
O ci sediamo sulla neve pesta
del cimitero, sospirando appena.
E col bastone tu disegni stanze
dove staremo sempre insieme.
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Al collo un filo di esili grani,
celo le mani nel largo manicotto,
gli occhi guardano distratti
e non piangeranno mai più.

Sembra il volto più pallido
per la seta che tende al lilla,
arriva quasi alle sopracciglia
la mia frangetta non ondulata.

E non somiglia ad un volo
questa lenta andatura, quasi avessi
sotto i piedi una zattera
e non i quadretti del parquet.

La bocca bianca è socchiusa,
ineguale il respiro affannato,
e sul mio petto tremano i fiori
dell’incontro che non c’è stato.

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Non è il tuo amore che domando.
Si trova adesso in un luogo conveniente.
Stanne pur certo, lettere gelose
non scriverò alla tua fidanzata.
Però accetta dei saggi consigli:
dalle da leggere i mie versi,
dalle da custodire i miei ritratti,
sono così cortesi i fidanzati!
E conta più per queste scioccherelle
assaporare a fondo una vittoria
che luminose parole di amicizia,
e il ricordo dei primi, dolci giorni…
Ma allorché con la diletta amica
avrai vissuto spiccioli di gioia
e all’anima già sazia d’improvviso
tutto parrà un peso,
non accostarti alla mia notte trionfale.
Non ti conosco.
E in cosa potrei esserti d’aiuto?
Dalla felicità io non guarisco.

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Sentirai il tuono e mi rammenterai,
penserai: desiderava la bufera…
Sarà una striscia di cielo acceso di rosso,
e il cuore come allora in fiamme

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Ah, tu pensavi

Ah, tu pensavi che anch’io fossi una
che si possa dimenticare
e che si butti, pregando e piangendo,
sotto gli zoccoli di un baio.
O prenda a chiedere alle maghe
radichette nell’acqua incantata,
e ti invii il regalo terribile
di un fazzoletto odoroso e fatale.

Sii maledetto. Non sfiorerò con gemiti
o sguardi l’anima dannata,
ma ti giuro sul paradiso,
sull’icona miracolosa
e sull’ebbrezza delle nostre notti ardenti:
mai più tornerò da te.

… a bientot

poesie del venerdì

Friday, September 14th, 2007

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Questa felicità

Questa felicità promessa o data

m’è dolore, dolore senza causa

o la causa se esiste è questo brivido

che sommuove il molteplice nell’unico

come il liquido scosso nella sfera

di vetro che interpreta il fachiro.

Eppure dico: salva anche per oggi.

Torno torno le fanno guerra cose

e immagini su cui cala o si leva

o la notte o la neve

 uniforme del ricordo

Mario Luzi

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LIBRI

Tutti i libri del mondo
non ti danno la felicità,
però in segreto
 ti rinviano a te stesso.

 Lì c’è tutto ciò di cui hai bisogno,
 sole stelle luna.
 Perché la luce che cercavi
 vive dentro di te.

 La saggezza che hai cercato
 a lungo in biblioteca
 ora brilla in ogni foglio,
 perché adesso è tua.

Hermann Hesse da La felicità, versi e pensieri

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La felicità

Guarda il papavero
per il verdeazzurro!

E la nube buona,
di luce totale.

Guarda il pioppo lieto
entro il verdeazzurro!

E il merlo felice
con tutta la luce.

Guarda nuova l’anima
tra il verdeazzurro!

 Juan Ramòn Jiménez

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FELICITA’
C’è un’ape che si posa
su un bocciolo di rosa:
lo succhia e se ne va…
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.

Trilussa

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Felicità

Felicità!
Vurria sapè ched’è chesta parola,
vurria sapè che vvò significà.
Sarrà gnuranza ‘a mia, mancanza ‘e scola,
ma chi ll’ha ‘ntiso maje annummenà.
Totò

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ODE AL GIORNO FELICE

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle

azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.

Neruda

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a bientot

PS ma voi avete capito vero che su suggerimento dall’alto ho diviso il blog e di libri parlo in http://libri.forpassion.net/

se i maiali li ammazzassero tutti…

Thursday, September 13th, 2007

Un maiale-day contro la moschea La provocazione del leghista Calderoli che si schiera contro la costruzione del minareto a Bologna.
  
 «Metto personalmente fin da subito a disposizione del comitato contro la moschea sia me stesso che il mio maiale per una passeggiata sul terreno dove si vorrebbe costruire la moschea». Usa la provocazione il vice presidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega, Roberto Calderoli, per esprimere dissenso alla realizzazione di una nuova moschea a Bologna.

Dice anche che fece la stessa cosa a Lodi… passeggiò col  suo maiale sul terreno destinato alla costruzione della moschea e così il terreno venne considerato impuro… non è dato sapere se Calderoli o il maiale  resero  impuro il sito.

Non so perchè mi viene in mente un proverbio romagnolo che lessi in un llibro di Benni ( forse):

Se i maiali li ammazzassero tutti

molti, invece che gli onorevoli,

farebbero i prosciutti.

… a bientot
 

auguri…

Thursday, September 13th, 2007

auguri a noi che viviamo in una Italia che si surriscalda.

auguri a noi che mandiamo all’università persone come questa:Test, parla uno studente che ha pagato
“Non mi pento, è il Paese dei furbi”

auguri a noi che usiamo i diesel sapendo che i loro gas di scarico danneggiano il cuore

auguri a noi che mandiamo in tribunale due omosessuali che si baciano al colosseo

auguri a noi che secondo Casini non possiamo più fare a meno del nucleare

auguri a noi che siamo costretti a fare lo sciopero della pastasciutta contro i rincari

auguri a noi che nel cambio lira /euro abbiamo avuto il 100% di inflazione e non ce ne siamo neppure accorti

auguri a noi che togliamo il gas ad Alda Merini per paura che si suicidi ma non ci chiediamo il perchè vorrebbe suicidarsi

auguri a noi che abbiamo un Papa che dice che la scienza è un pericolo per l’umanità

auguri a noi che abbiamo già abbandonato Valentino Rossi

auguri a noi che abbiamo i conti pubblici sempre in bilico

auguri a noi che dobbiamo affidare ad un comico le nostre rivendicazioni politiche

auguri a noi che guardiamo indifferenti i clandestini appesi alle reti come tonni

auguri alle donne che arrivano prima e più numerose alla laurea ma che nel mondo del lavoro sono sempre surclassate dai maschi

auguri a noi che siamo cauti su Don Gelmini

auguri a noi che se la Mac Laren ha rubato i progetti Ferrari non possiamo mica rovinare il campionato…

auguri a noi che cerchiamo di fare del nostro meglio…

a bientot

Ps: mi piacerebbe che anche voi aggiungeste i vostri auguri…