La mafia prima industria italiana

Novanta miliardi di fatturato l’anno pari al 7% del “Prodotto interno Lordo” (il mitico PiL), otto volte il tesoretto , cinque manovre finanziarie!

Questo il fatturato annuo della mafia!

Quaranta miliardi da usura e racket! Questo significa bloccare l’attività lavorativa  e di sviluppo di qualsiasi regione… Chi potrebbe prosperare pagando quaranta miliardi  l’anno alla mafia?

Poi ci sono  estorsioni, furti e rapine, contraffazione e contrabbando, imposizione di merce e controllo degli appalti.

Si tratta, di fatto, di una piovra dai mille tentacoli, che stritola ogni attività economica: commercianti e imprenditori, secondo il rapporto, sono costretti a subire 1.300 fatti-reato al giorno, «praticamente 50 all’ora (Corriere della Sera)

Secondo il rapporto, i componenti delle organizzazioni criminali sono sempre più impegnati direttamente nella gestione delle attività economiche. Per questa ragione, a volte, limitano l’imposizione del «pizzo», richiedendo somme puramente simboliche, perché sono più interessati a imporre merci, servizi, manodopera o a eliminare la concorrenza. I commercianti taglieggiati oscillano intorno ai 160.000, ben oltre il 20% dei negozi italiani, con un fortissimo radicamento al Sud. In Sicilia sono colpiti l’80% dei negozi di Catania e Palermo. «Nei cantieri sotto controllo mafioso si lavora e basta. Diritti sindacali non esistono, le norme di sicurezza sono un optional», dice il rapporto. Quanto ai prestiti da strozzini, altra attività tipica di impiegare i soldi mafiosi, il numero dei commercianti coinvolti in rapporti usurari è oggi stimato in oltre 150.000 (Corriere della Sera).

Allora smettiamola di chiederci perchè il sud non decolla… smettiamola di pensare all’incapacità della politica di agire…

Questa è politica, questa è una scelta precisa di connivenza.

La mafia funziona semplicemente perchè ormai è all’interno dello Stato, ne muove le leve…

pensateci ogni volta che scegliete di votare un politico che ha avuto a che fare con la parola mafia… che ha avuto stallieri…che ha baciato la guancia giusta.

Altrimenti prendiamone atto , la mafia siamo noi ed è per questo che l’organizzazione  funziona…

a bientot

2 Responses to “La mafia prima industria italiana”

  1. Andrea Says:

    Hai visto giusto. Il successo della mafia e’ un successo della “nostra” politica!!

    Ci vuole, specie dai politici e dai partiti , un atteggiamento morale totalmente rinnovato.

    Io comunque non perdo la speranza, solo la conservo per tempi migliori….

  2. maurizio Says:

    Ecco, allora chiediamoci perchè il problema di Catanzaro non sia la ‘ndrangheta ma De Magistris, chiediamoci perchè il prbolema di Palermo sia l’antimafia e non Cuffaro, chiediamoci perchè 15 anni di amministrazione Bassolino hanno desertificato la Campania. I nomi e cognomi ci sono. Basta farli. Vero Mastella?

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