Benedetto XVI e le donne
Benedetto xvi su eutanasia e aborto. Federfarma: «Serve modifica legge»
«Obiezione di coscienza per i farmacisti»
«Non si può tacere sulle molecole che cancellano la vita di una persona o evitano l’annidamento dell’embrione»
Benedetto XVI (Reuters)
CITTÀ DEL VATICANO - Anche i farmacisti hanno un «diritto riconosciuto» all’obiezione di coscienza nella fornitura di medicine «che abbiano scopi chiaramente immorali, come per esempio l’aborto e l’eutanasia». Lo ha indicato Benedetto XVI, chiedendo che i farmacisti, importanti «intermediari tra i medici e i pazienti, facciano conoscere le implicazioni etiche dell’uso di alcuni farmaci. In questo campo», afferma il Papa, «non è possibile anestetizzare le coscienze sugli effetti di molecole che hanno lo scopo di evitare l’annidamento di un embrione o di cancellare la vita di una persona. L’essere umano deve essere sempre al centro delle scelte biomediche, e queste sono al servizio dell’uomo. Se ciò non fosse, sarebbero fredde e inumane». (Corriere della Sera)
… e no eh… adesso esagera!!! Parlare di farmaci con scopi chiaramente immorali parlando di anticoncezionali è troppo…
Io parlo sempre di veline, signorine Zenobi , amanti di uomini potenti ma esistono anche le vere donne, quelle come noi , quelle che stanno peggio di noi. Ho ricevuto la solita news letter di Emergency e mi ha colpita la storia di una donna costretta ad abortire in concomitanza con le parole del Papa che depreca la legalizzazione dell’aborto e invoca il rispetto della vita ed invita persino i farmacisti a boicottare le leggi dello Stato.
Anche la vita di una donna andrebbe rispettata non solo quella di un feto. Ho già detto di come l’aborto sia sofferenza morale e fisica e in questa storia che vi racconto mostro di come possa essere trattata una donna se nessuno la tutela.
Sierra leone: La storia di Hannah
Hannah Conteh, 21 anni, viene scaricata come un sacco d’immondizia nel
nostro Pronto soccorso.
L’ospedale ostetrico di Freetown l’aveva riferita al “Connaugh
hospital”, il maggiore ospedale governativo di Freetown ma li’, appena
l’hanno vista, l’hanno dirottata senza nemmeno visitarla verso
l’”Emergency surgical centre”.
Un mese prima si era sottoposta a un aborto illegale, praticato senza
anestesia da un cleaner dell’ospedale militare: abortire in una
struttura pubblica costa da 150.000 a 200.000 leones (40-50 euro), il
cleaner ne ha chiesti 50.000.
Subito dopo l’intervento si era sentita male ed era stata ricoverata
presso l’ospedale ostetrico, dove e’ rimasta per tre settimane senza
cure ne’ assistenza.
Racimolati i soldi necessari per la revisione delle cavita’ uterine in
anestesia, il chirurgo ha notato un’ampia lacerazione dell’utero dalla
quale sporgevano anse intestinali.
Dalla diagnosi alla dimissione il passo e’ stato brevissimo.
L’abbiamo subito operata per riparare le lacerazioni del piccolo
intestino e rimuovere il colon destro, leso irrimediabilmente dagli
strumenti utilizzati per provocare l’aborto.
Il cleaner era gia’ stato coinvolto in una storia analoga nel 2002: la
donna era morta, lui aveva potuto continuare ad arrotondare lo
stipendio nell’indifferenza generale.
L’abbiamo denunciato al direttore dell’ospedale militare, ma siamo
poco fiduciosi sull’esisto della nostra iniziativa. (news letter di Emergency )
… ecco , questo è solo un piccolo esempio di cosa può accadere se una legge non consente e non regolamenta l’aborto, se il corpo della donna non è rispettato.
Io sono una donna e rivendico per le donne il diritto alla salute, all’autodeterminazione, al rispetto da medici, farmacisti, legislatori, papi.
a bientot
October 30th, 2007 at 11:42 am
Sto pastore tedesco lo manderei in botswana, a lavorà in miniera, se non fosse una punizione troppo severa per i poveri botswanesi (setswana)
October 30th, 2007 at 12:16 pm
Visto che “l’obiezione di coscienza” è una deroga a quanto stabilito dal diritto, propongo che, parallelamente a tale deroga, ci sia la deroga del paziente per il reato di tentato omicidio e lesioni personali.
Mi rivolgo direttamente agli interessati. Cari amici farmacisti, chiunque voi siate e ovunque voi siate, vi invito a provare a non darmi ciò che chiedo quando sono nelle condizioni di DOVERLO chiedere. Se mi attribuite indifferenza verso la vita, figuriamoci quanta ne ho verso la vostra. Poi non dite che non siete stati avvertiti. Ovviamente un’obiezione di coscienza vale un’altra obiezione di coscienza.
Ad maiora, cari farmacisti.
October 30th, 2007 at 12:26 pm
Ah dimenticavo. E’ tempo che su queste questioni lo Stato faccia di nuovo valere i suoi diritti giurisdizionali. La deroga alla legislazione vigente può avvenire solo nel caso siano previste specifiche fattispecie. Se un farmacista vuole fare l’eroe, lo Stato deve assicurare che i diritti stabiliti dalla legge vengano comunque tutelati. Per cui, se una farmacia si arroga il diritto di non rispettare il diritto, ce ne devono essere altre entro un raggio congruo di spazio che assicurino comunque la prestazione medica secondo quanto stabilito dal PARLAMENTO ITALIANO (altrimenti la prima si pone al di fuori della legge perchè mette in atto delle condizioni che vincolano lo Stato a non assicurare un diritto che i cittadini hanno deciso di riconoscere). Spero che chiunque si trovi nelle condizioni di avere a che fare con un medico o un farmacista “obiettore di coscienza”, qualora ne subisca dei danni irreversibili, lo denunci secondo i termini di legge. Altrimenti vale tutto.
October 30th, 2007 at 7:41 pm
concordo pienamente
October 31st, 2007 at 6:14 pm
ringrazio per tanta solidarietà maschile ma sono stupita dall’indifferenza delle donne, sono certa che qualche donna mi legge eppure non ha mai fatto sentire la sua voce… perchè? Ci hanno fatte tacere per secoli ed ora che la nostra opinione è richiesta ci sentiamo tanto subalterne da non poter parlare? A bientot
October 31st, 2007 at 6:47 pm
Hai ragione! Troppo spesso si tace davanti ad enormi soprusi. Certe volte mi zittisce l’enormità dell’ingiustizia, come dire… si rimane basiti, non ci si vuol proprio credere. Però sarebbe bene far sentire la propria voce perchè qualcosa cambi davvero e si smetta di subire.
Spero ci sia tanta gente come te, con le tue capacità, che sappia accendere una luce su queste cose e sappia accendere la mente delle persone troppo spesso spenta.