Archive for October, 2007

conoscere gente sul treno

Sunday, October 21st, 2007

Vi è mai capitato di prendere un treno di pendolari?  L’umanità che la definizione “pendolare” include è davvero varia. Raramente mi soffermo ad osservarla perchè sono sempre troppo presa ad occuparmi di me stessa.

Ieri , ferma al binario , aspettando un treno, la mia attenzione è stata attratta da una signora che camminava frettolosa , come se il  corridoio del binario del treno portasse da qualche parte. Ho iniziato ad osservarla.

Trentenne, molto bassa, avvolta in un mantello , con tacchi altissimi, improponibili alle nove di mattino, che la facevano sembrare sì solo bassa ma le spostavano in avanti il baricentro rendendo il suo incedere  impettito ma inclinato, una camminata alla Totò .  Ho pensato, senza alcuna pietà, che qualcuno dovrebbe dirlo alle donne basse che i tacchi altissimi le rendono solo buffe. Poi ho cercato di immaginare la sua vita : commessa in un negozio pretenzioso ma di periferia. Una di quelle commesse che ti guardano entrare con uno sguardo pieno di odio e poi ti servono senza celare affatto il loro fastidio.

Nel frattempo accanto a me si è posizionato un bell’uomo, un “granbelluomo”…alto , brizzolato , aspetto distinto.. direttore di banca senza dubbio.  La ventiquattrore , l’abito elegante con cravatta sotto l’impermeabile Burberry e l’aria di chi è uso al comando non lasciano dubbi : direttore di banca.

Arriva il treno, affollato tipo carro bestiame, trovo miracolosamente posto nei piani alti ed il “granbelluomo” si siede accanto a me. Mi sorride, gli sorrido , dalla ventiquattrore spunta “Libero” … un idiota. Sventolo il mio “la Repubblica” e non rivolgo più lo sguardo nella sua direzione.

Di fronte a me una madre giovane con una bambina evidentemente afflitta da sindrome di Down. La madre continua a parlarle , le rivolge mille domande. La bambina vorrebbe giocare con una bambolina. Vuoi andare a danza? Ti è sempre piaciuto ballare, no tesoro? Guarda che vengono anche Chiara, Martina, Alessia, ci vuoi andare vero? Non è che poi cambierai idea, vero? Questo pomeriggio vuoi che andiamo a parlare con la maestra? La bambina guarda fuori dal finestrino , quando i nostri sguardi si incrociano le sorrido e le strizzo l’occhio e lei di rimando mi sorride e mi strizza l’occhio, la madre parla e la bambina credo che come me cerchi di astrarsi.

Dall’altra parte del corridoio una ragazza bionda e magra dall’aria slava estrae dalla borsetta un cellulare ed inizia a parlare a voce alta. E’ rumena, dall’aspetto dimesso direi che è da poco tempo in Italia e lavora come badante o donna delle pulizie. Finita la telefonata pesca dalla borsetta un panino ed inizia a mangiare.

Di fronte a lei un ragazzo lavora su un pc ed una ragazza dall’aria sconsolata legge delle dispense, due studenti universitari, sono certa scenderanno alla fermata del politecnico. In piedi, appoggiato alla parete un ragazzo carino , rasta , tiene gli occhi chiusi ed ascolta il suo I-pod.

Sulla scaletta del treno una signora di mezza età estrae dalla borsetta specchietto e mascara ed inizia a truccarsi. La immagino impiegata, madre e moglie con i minuti contati che approfitta dei venti minuti del treno per occuparsi di se stessa.

Il treno prende voce ed annuncia la fermata ormai prossima, il granbelluomo si alza mi sorride e mi saluta, io sorrido a denti stretti e saluto. Non familiarizzo con chi legge Libero.

Il suo posto è preso da una signora sulla quarantina, curatissima , capelli freschi di parrucchiere, labbra rifatte. Non riesco ad inquadrarla. Una casalinga ricca? Una segretaria- amante di avvocato? Però è volgare, gonne troppo corte, camicia troppo slacciata. Dovrebbero dirlo alle donne che dopo i trenta le gonne si allungano di cinque centimetri ogni dieci anni e le scollature di accorciano della stessa misura.

Tre ragazzi in piedi in corridoio giocano a sudoku, dagli zaini enormi direi che sono ancora studenti liceali. Uno di loro , seppur sballottato dal treno, cerca di coinvolgermi nel gioco. Abbasso lo sguardo fingendo di leggere La Repubblica e di non aver sentito.

Dietro i ragazzi un uomo anziano, sicuramente un pensionato ma vestito in abiti giovanili e firmati. Sono certa siano gli abiti smessi dal figlio .

Altra fermata, la mamma e la bambina bionda scendono, la bimba mi fa ciao con la manina ,  il loro posto è preso da altre due signore.

Una di loro , cerchietto in testa nonostante il viso denunci i sessanta passati abbondantemente, estrae un cellulare ed inizia a parlare di circolo della stampa, di una presentazione alla quale la vogliono ad ogni costo, sulle gambe ha posato un libro di parapsicologia, con la mano libera toglie dalla borsetta da poche lire un altro cellulare. Mi pare si stia un po’ esibendo ed allora guardo altrove dopo averle lanciato una occhiata di disapprovazione piena di noia e superiorità.

Ma improvvisamente mi accorgo di cosa in realtà  sto  facendo : sto giudicando le persone dai loro abiti.

Non cerco di stabilire un contatto con loro, come invece hanno fatto con me il “granbelluomo” ed il ragazzo del sudoku , io li sto solo giudicando e non sono neppure clemente, soprattutto con le donne.

Non voglio conoscerli, voglio solo giudicarli. 

E lo sto facendo con cattiveria. Immagino vite tristi perchè sono triste. Questa varia umanità non ha colpe. Sono io ad averne.

Provo vergogna di me stessa , abbasso gli occhi e leggo la Repubblica , questa volta per davvero…

a bientot

http://www.youtube.com/watch?v=3hciE8Rg1fE

i principi del Dalai Lama

Friday, October 19th, 2007

Per il nuovo millennio non poteva mancare, tra i messaggi dei vari leader spirituali, quello del Dalai Lama, che si articola in 18 principi fondamentali.

Eccoli:

1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.

2) Quando perdi, non perdere la lezione.

3) Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.
4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.

5) Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.

6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.

7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.
8) Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.

9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.

10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.

11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.

12) Un’atmosfera amorevole nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.

13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.

14) Condividi la tua conoscenza. E’ un modo di raggiungere l’immortalità.

15) Sii gentile con la Terra.

16) Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.

17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.

18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.

(tratti da http://www.altreviste.com/dalai18.htm)

Invece ora vi elencherò i miei principi fondamentali:

1) Sii sempre gentile con te stesso

2) Abbi fiducia nel prossimo , sei sempre in tempo a ricrederti

3) Non cercare sempre di trovare complicazioni nelle cose , la realtà è quasi sempre semplice

4) Non chiedere e non dare la verità ma comportati onestamente con le persone e le cose

5) Cerca il lato buffo in ogni situazione perchè è un lato che esiste quasi sempre

6) Non puoi sapere tutto di tutto ma ogni volta che scopri di non sapere informati perchè l’ignoranza è una precisa scelta di vita che solo gli stupidi e gli arroganti fanno…

7) Ama fortemente ogni cosa ti interessi , l’amore è l’unico sentimento eterno

 8) Evita i falsi profeti e , forse, anche quelli veri

9) Leggi regard e evita accuratamente Moccia e D’Alessio

Regola fondamentale : Credi nelle cose, non far mai nulla tanto per fare, cerca di dare sempre il meglio di te stesso… così non avrai rimpianti.

..a bientot …ahahahahah

PS: questo era il post di domani , allora necessita una nuova regola: non distrarti mai durante un lavoro..a bientot

Non so se sono d’accordo sulla manifestazione di oggi… o meglio, la condivido ma questo governo non ha bisogno di spallate… ed io non voglio che cada…Signori, io Berlusconi per  un ventennio non lo voglio!
 

poesie del venerdì

Friday, October 19th, 2007

Ciò che ho scritto di noi

Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole
ciò che ho scritto di noi è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sull’erba
è la tua assenza
quando divento l’ultima luce all’ultimo angolo della via
è la mia gelosia
quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
è la mia felicità
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe

ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità.

Nazim Hikmet

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Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
 
Eugenio  Montale

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Nulli se dicit mulier mea nubere malle
 quam mihi, non si se Iuppiter ipse petat.
dicit: sed mulier cupido quod dicit amanti
in vento et rapida scribere opertet aqua.

Catullo

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Senz’addii m’hai lasciato e senza pianti;
            devo di ciò accorarmi?
      Tu non piangevi perché avevi tanti,
            tanti baci da darmi.
    Durano sì certe armoniose intese
            quanto una vita e più.
      Io so un amore che ha durato un mese,
            e vero amore fu.

Umberto Saba

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SPLEEN

di Charles Baudelaire

Quando come un coperchio
il cielo pesa grave e basso
sull’anima gemente
in preda a lunghi affanni,
e quando versa su noi,
dell’orizzonte tutto il giro abbracciando,
una luce nera triste più delle notti;
e quando si è mutata
la terra in una cella umida,
dove se ne va su pei muri
la Speranza sbattendo
la sua timida ala,
come un pipistrello
che la testa picchia
sui fradici soffitti.

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Molti uomini esistono nel mondo,
ma uno solo mi è caro.
È buono, forte e coraggioso.
Mi aveva giurato amore eterno,
ma mi ha dimenticata.
Uno spirito malvagio
deve averlo cambiato
e io…
io altri non so amare se non lui
e aspetto.

canto Navajo

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a bientot

Piccolo momento di depressione:

La Russia ha in programma lo sviluppo di nuove armi atomiche nell’ambito di un piano di incremento dei propri sistemi difensivi. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin .

Che l’incontro tra il presidente americano George W. Bush e il Dalai Lama fosse ritenuto inopportuno, le autorità di Pechino lo avevano fatto sapere già nei giorni scorsi. Il governo cinese ha fatto sapere che gli onori tributati dagli Usa al Dalai Lama hanno «seriamente minato le relazioni tra i due Paesi» e ha convocato l’ambasciatore americano a Pechino per «protestare vivamente».

il Parlamento turco ha approvato l’operazione militare nel nord dell’Iraq per colpire le basi dei ribelli curdi.

 Bush avverte: «L’Iran rischia la guerra»

Io non so con quali armi sarà combattuta la terza guerra mondiale, ma so che la quarta sarà combattuta con pietre e bastoni. 
(Albert Einstein)

opinioni

Thursday, October 18th, 2007

*  Clemente Mastella ha dato il via libera all’autorizzazione a procedere nei confronti di Francesco Storace. L’ex governatore del Lazio è indagato dalla procura di Roma per il reato di offesa all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica.

…e questa è fatta , torniamo a dare importanza alle parole, la gente non può dire tutto quel che gli passa per la mente.. Bossi non può incitare la gente a prendere i fucili… Storace non può insultare il capo di Stato…le parole contano…

** Nuovo processo per Eluana Englaro
Nota della Suprema Corte sull’eutanasia: fissate le circostanze in cui si può autorizzare la «dolce morte»
Una durissima nota dell’Osservatore romano sulla decisione dei giudici della Cassazione sul caso della ragazza in coma irreversibile: “Vuoto di valori, si orienta il legislatore verso l’eutanasia”

… ecco, appena lo Stato italiano prende una decisione interviene il Vaticano… è come se  Fassino prendesse una enciclica e si mettesse a dar disposizioni ai prelati contestandone i contenuti in base al diritto canonico… ma è così duro dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio?

***  «Neri meno intelligenti dei bianchi»
Il premio Nobel della medicina Watson: l’aspirazione ad attribuire eguali capacità razionali a tutti è irrealistico
LONDRA - Una serie di affermazioni decisamente controverse. E che da molte parti gli valgono l’esplicita accusa di razzismo. Per lo scopritore della struttura del Dna, lo scienziato e premio Nobel nel 1950 per la Medicina, James Watson, 79 anni, i neri africani sono meno intelligenti dei bianchi occidentali. Affermazione che ha suscitato polemiche e condanne nel Regno Unito alla vigilia del suo arrivo a Londra per la presentazione del suo libro «Avoid boring people.

… dove stia tutta sta intelligenza dei bianchi lo sa solo  Watson, magari un individuo non è intelligente in base al colore della pelle ma in base a sue caratteristiche individuali, io credo… ma  non un sono Nobel quindi… comunque qualche tempo fa sono stata ad una serata dedicata alla stupidità, il relatore affermava che il quoziente di stupidità è stabile in qualsiasi gruppo sociale e si era avventurato ad affermare : “Persino fra i Nobel il quoziente di stupidità non cambia!” mi scandalizzai… ora comincio a pensare che non avesse poi torto…

*** Berlusconi: «Nessun dialogo col Pd»
Il leader di Forza Italia: «Il confronto ora sarebbe assurdo»

… allora bisogna che qualcuno parli con Berlusconi e gli dica che in una Nazione civile si fanno le elezioni, una parte vince ed una perde, da quel momento la maggioranza propone delle leggi e la minoranza fa sentire la sua voce per ottenere le modifiche che ritiene opportune… perchè così si governa uno Stato. Il Cavaliere è convinto che governare sia come giocare a ruba mazzetto: chi vince prende tutto ed i perdenti tengono il broncio! No..non è così e la campagna elettorale termina il giorno prima del voto, non continua ad libitum scassando le palle agli elettori… oh… e diciamoglielo!!!!!

…terminiamo con una notizia che mi ha fatta sorridere:

… Nudo, alle cinque del mattino, è riuscito ad arrampicarsi fino all’ingresso dell’Arco delle Campane, al Vaticano. E ha anche avuto il tempo di far suonare una delle campane prima di essere bloccato dalle guardie svizzere. Autore del gesto è un cittadino francese, che si trova nella capitale senza fissa dimora. L’uomo, in stato di ebbrezza e in evidente stato confusionale, ha deciso di raggiungere le campane senza alcun indumento addosso.

 a bientot

Storia della bruttezza

Tuesday, October 16th, 2007

Dopo essersi cimentato con la bellezza Umberto Eco è in libreria con

Storia della bruttezza Ed. Bompiani 35 €.

Umberto Eco è , forse, il semiologo più famoso del mondo, ( semiologia  è la disciplina che studia i segni) e con questa opera , dove si intrecciano testi e figure, tenta l’interpretazione del brutto che come afferma egli stesso è sempre stata trascurata:

«In ogni secolo, filosofi e artisti hanno fornito definizioni del bello - scrive Eco presentando la sua «Storia della bruttezza» -; grazie alle loro testimonianze è così possibile ricostruire una storia delle idee estetiche attraverso i tempi. Diversamente è accaduto col brutto. Il più delle volte si è definito il brutto in opposizione al bello ma a esso non sono state quasi mai dedicate trattazioni distese, bensì accenni parentetici e marginali»

Inutile dire che Eco scrive benissimo e la sua scrittura è accompagnata da un sottile humor che ci conduce per mano attraverso la bruttezza rappresentata nell’arte.

Nelle sue pagine si scoprono tutte le forme della bruttezza, dal brutto di natura, brutto spirituale, asimmetria, disarmonia, sfiguramento, in un succedersi di meschino, debole, vile, banale, casuale, arbitrario, rozzo, ripugnante, goffo, orrendo, insulso, nauseante, criminoso, spettrale, satanico, repellente, sgradevole, grottesco, abominevole, odioso, indecente, immondo, spaventoso, abbietto, spiacevole e indecente.

Amo Eco da quando lo scopersi con Il nome della rosa tantissimi anni fa, non perdo un suo libro, ma questo lo consiglio a tutti perchè è un excursus nel mondo dell’arte e  della letteratura con delle bellissime riflessioni filosofiche.

a bientot

Ah… due testi di Piero Ciampi , un grande… il più grande:

TU CON LA TESTA, IO CON IL CUORE (Ciampi - Marchetti)

Tu, tu mi hai amato con la testa.
Io, io ti ho amato con il cuore.
Forse il tuo amore è più giusto
forse il mio è più forte.
Io ho paura della tua memoria
perché fai troppi conti col passato
e castighi i miei errori
ignorando i tuoi e poi
tu hai sposato il tuo orgoglio
con la vanità.
La nostra è una battaglia molto dura perché noi
non ci concediamo mai un perdono,
io col sentimento ti spavento
tu con la logica mi sgomenti.
Se dici che siamo soli su questa terra
cerchiamo di evitare un addio:
andiamo avanti con questo amore
andiamo avanti
tu con la testa, io con il cuore.

Questo nostro amore è una cosa…
una delle tante della vita.
Noi stiamo rovinando tutto con le parole
queste maledette parole…
  

 ADIUS (Ciampi - Marchetti)

Il tuo viso esiste fresco
mentre una sera scende dolce
sul porto.
Tu mi manchi molto,
ogni ora di più.
La tua assenza è un assedio
ma ti chiedo una tregua
prima dell’attacco finale
perchè un cuore giace inerte
rossastro sulla strada
e un gatto se lo mangia
tra gente indifferente
ma non sono io,
sono gli altri.
E così…

Vuoi stare vicina? nooo?
Ma vaffanculo. Ma vaffanculo.
Sono quarant’anni che ti voglio dire… ma vaffanculo.
Ma vaffanculo te e tutti i tuoi cari. Ma vaffanculo.

Ma come? Ma sono secoli che ti amo, cinquemila anni, e
tu mi dici di no? Ma vaffanculo. Sai che cosa ti dico? va-ffan-culo. Te,
gli intellettuali e i pirati. Vaffanculo. Vaffanculo .
Non ho altro da dirti. Sai che bel vaffanculo che ti porti nella tomba?
Perché io sono bello, sono bellissimo, e dove vai? Ma vaffanculo. E
non ridere, non conosci l’educazione, eh? Portami
una sedia, e vattene.

Charles Monroe Schulz

Tuesday, October 16th, 2007

Charles Monroe Schulz è l’autore dei Peanuts, il fumetto più popolare del globo. I suoi personaggi hanno fatto parte della vita di tutti noi , credo, ma Shultz decise che sarebbero morti con lui e così ogni tanto per non sentirmi sola vado a rileggere le vecchie strisce.

- Amore mio ho fatto tesoro della tua lettera, l’ho letta. Mi ha reso felicissimo. Solo una cosa mi ha contrariato… Hai sbagliato a scrivere il mio nome. Snoopy

 La vita è più facile se si teme soltanto un giorno alla volta. CHARLIE BROWN

Se nessuno risponde al telefono, fa’ il numero più forte. Lucy

A volte, quando si è un grande scrittore, le parole vengono così in fretta che non si fa in tempo a scriverle…
A volte. Snoopy

Ammetto che gli anni sono stati buoni con me, ma i mesi sono stati un po’ villani. Linus


Io amo l’umanita’… E’ la gente che non sopporto Linus

non so perchè mi è venuto questo attacco di nostalgia, ma spero vi abbia fatto piacere ritrovare vecchi amici…a bientot

***Odio la scuola. Mi fa impazzire. Appena  imparo una cosa, vanno avanti con qualcos’altro. Sally
 

Habemus Partito Democratico

Monday, October 15th, 2007

Abbiamo , finalmente, il Partito Democratico.

Ieri circa 3 milioni e mezzo di italiani sono andati a votare ed hanno scelto Walter Veltroni come segretario del nuovo partito.

Con lui si apre www.lanuovastagione.it

Io c’ero, così posso dirvi perchè :

c’ero perchè volevo dire la mia

c’ero perchè volevo “esserci”

c’ero perchè volevo gridare che se la politica mi chiede di partecipare io partecipo

c’ero perchè abbiamo davvero bisogno di coesione

e questo è tutto! Basta con l’antipolitica, basta con i personalismi, basta col qualunquismo.

Le mie aspettative sono molte ma soprattutto “alte”, sono stanca di teatrini della politica, sono stanca della spettacolarizzazione di ogni cosa, sono stanca dei messia.

Tifo soprattutto per le donne del partito democratico, Rosy Bindi e Livia Turco in testa.

Buon lavoro al nuovo partito.

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Ieri  è stata la 57 giornata nazionale in ricordo delle vittime incidenti sul lavoro.  Nel 2006 sono state 1320  le morti sul lavoro. Una cosa inconcepibile. Nei primi sette mesi del 2007 il numero degli incidenti mortali sul lavoro è salito dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a quota 719 vittime.  Bisogna rompere il muro di silenzio e la disattenzione su questo argomento. La sicurezza e la dignità sul lavoro sono  diritti  fondamentali dell’essere umano.

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Storace non chiede scusa…non si può incriminarlo per vilipendio a Capo di Stato?

a bientot

PS : Oggi è l’anniversario della morte di Gigi Meroni , un grande calciatore degli anni sessanta , soprannominato la farfalla granata divenne celebre per il suo gioco funambolesco e per la sua eccentricità (come il passeggiare nel centro di Como con una gallina al guinzaglio). Gigi Meroni fu un grandissimo calciatore ma   “ Era un simbolo di estri bizzarri e libertà sociali in un paese di quasi tutti conformisti ” (Gianni Brera), per questo mi piace ricordarlo. Morì a ventiquattro anni investito da una macchia.

Storace ed altre tristezze…

Sunday, October 14th, 2007

*«Credo che sia Napolitano, viste le posizioni che ha assunto, a meritarsi la patente di indegnità. Anche perchè si muove a sostegno di una senatrice importante, per la quale il governo nella finanziaria ha stanziato tre milioni di euro ad personam. Nobel o non nobel - ha detto - i ricatti sono ricatti. Se dovessi scherzare - ha concluso Storace - dovrei considerare improbabile che il Capo della “casta” mandi i corazzieri a sedare i tumulti a Villa Arzilla».

Queste sono le parole che Storace ha rivolto al Presidente della Repubblica.

**  Tre cortei, An in piazza per la sicurezza
A Roma la mobilitazione della destra. Con la Brambilla. «Siamo più di 400mila». Da Casini «adesione ideale»

*** Ricardo Sanchez, ex comandante delle forze americane, demolisce le scelte di Bush
Generale Usa: «In Iraq è un incubo»
«Si tratta di un catastrofico fallimento. I leader politici americani sono incompetenti, corrotti e negligenti»

**** DETRITI IN UN PARCHEGGIO, ma la protezione civile assicura: «allarme rientrato»
Enorme frana di sassi sulle Dolomiti
Si è staccata da una montagna in Val Fiscalina.

***** L’anno scolastico è appena iniziato ma su internet ci sono centinaia di film in classe
una carrellata di violenze gratuite e nonnismo. Fallita la tolleranza zero per i cellulari
Studenti e prof vittime dei bulli

*****Gabriella Bottone, 67 anni, un passato alla Gucci e moglie di un militare
Ha fatto causa all’ex comandante generale della Guardia di Finanza
“Speciale pretendeva orologi e argenteria
per anni ho pagato, ora rivoglio tutto”

… va beh , Signori , se siete disposti a tollerare tutto questo io cedo. Non ha senso il mio parlare di onestà, politica, rispetto, consapevolezza, partecipazione. Questo è il mondo , le cose vanno così , le persone sono queste… sono stanca di urlare nel deserto. Fatevi sentire , accidenti,  fatemi capire che non sono sola…fatemi capire che anche voi siete indignati, confusi, spaventati…

a bientot

tubetti di colore…

Saturday, October 13th, 2007

Io credo che ad ognuno , da molto piccolo, siano messi in mano dei tubetti di colore. Non un arcobaleno, piuttosto una tavolozza carente. Frutto di predisposizioni naturali, o di errori genitoriali, o anche del più puro caso. Potranno esser colori armonici tra loro, così da poterti dare l’illusione di fare sistema a sé, da permetterti di costruirci una solida rigida impalcatura su cui scrivere “io”. Oppure potranno esser tra loro discordanti, così che sarà subito fatica, ma anche creatività. In ognuno dei due casi, ad un certo punto, fosse a 2 anni, fosse a 50, ti troverai davanti a un muro che non sai come dipingere. Sorpreso e un po’ sgomento, sbircerai il muro del tuo vicino. Come fa, lui? E ti accorgi, lui ha altri colori. Quelli giusti, cazzo.

E allora, dopo aver detto stronzo a te stesso e al destino per averti dato dei colori di merda, inizierai a pensare che tutto quel che puoi fare è chiederglieli. Elaborerai una tua strategia per dirgli “dai, prestameli” in modo convincente. Tanto convincente che te li presterà.

Ma a quel punto, scopri che sulla tua tela, non scivolano bene. Fanno grumi, il pennello si impunta. Aspetta, va, li diluisco con i miei, ti dici. Ma lo stesso, non funziona. L’insieme è troppo carico… qualcosa va tolto. Potrai rendergli i suoi tubetti con “tante grazie, non fanno per me”, oppure potrai mettere in un cassetto i tuoi. Se lo farai, ogni quadro, anche il più bello, non ti sembrerà opera tua. Né tu ti sembrerai quasi più niente. Insufficiente. Manchevole. Dipendente. “Senza il suo prestito, io non potrei dipingere niente”. E a questo sgomento, se ne aggiungerà uno maggiore, quando i suoi tubetti finiranno. Ti odierà per averli strizzati senza parsimonia sulla tua vita. Lo odierai per non capire che non potevi, neanche in una pennellata, usare i tuoi: avresti rovinato tutto.

Resterai col pennello inerte, in mano, sconfitto. Infierirai sulle tele. Affogherai nella tela bianca.
E poi, la scossa. Ma vaffanculo, mai più. Io faccio da me. Tiri fuori dal tuo cassetto i tuoi vecchi tubetti, e ti ripeti ad nauseam che ti bastano. Nessuno ne ha di più, nessuno può fare più di te, e chi dice di sì mente. In una torre di autarchia e scetticismo, ti darai a produrre con foga tele su tele. Finita una,la calci in un angolo e avanti la prossima. Dopo un po’ ti accorgi di aver sapore di finestra chiusa, in bocca, e passando in rivista le tue opere vedrai una ripetizione infinita dello stesso soggetto, come una condanna.Ogni volta ti parrà di tratteggiare soggetti nuovi, da cui vedrai riemergere gli stessi stantii tratti del quadro precedente. Il pennello si seccherà di nuovo.

Ma poi, un sole nuovo, sulle tele, ti mostrerà il salvabile e il mostruoso. Ci saranno dettagli che vorresti poter scrostare. Vedrai i tuoi tubetti sul tuo palmo. E ti verrà in mente che vabbè, i colori son questi. Proviamo allora a stenderli in modo diverso. Inventiamoci un nuovo stile.
E lì, ti scalzerai in ricerca.
E incontrerai chi cerca come te. Dovrai forzarti per non replicarti nel guaio di chiedere in prestito i suoi colori. E invece, riuscire ad osservare come inclina la mano, come inumidisce le setole. Proverai allora a fare un po’ tue le tecniche nuove che gli vedi usare. Scoprirai che ti piace vederlo dipingere, e che dipingi meglio, sotto il suo sguardo.

Vediamo se stavolta riusciamo a dipingere due tele, uno accanto all’altra, senza che nessuno dei due schizzi quella dell’altro. Vediamo se ne escono due opere complementari, fatte per abbracciarsi su una stessa parete.

a bientot

poesie del venerdì

Friday, October 12th, 2007

Strinsi le mani sotto il velo oscuro…
di Anna Achmatova

Strinsi le mani sotto il velo oscuro…
“Perché oggi sei pallida?”
Perché d’agra tristezza
l’ho abbeverato fino ad ubriacarlo

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La gatta
La tua gattina è diventata magra.
Altro male non è il suo che d’amore:
male che alle tue cure la consacra.

Non provi un’accorata tenerezza?
Non la senti vibrare come un cuore
sotto alla tua carezza?
Ai miei occhi è perfetta
come te questa tua selvaggia gatta,
ma come te ragazza
e innamorata, che sempre cercavi,
che senza pace qua e là t’aggiravi,
che tutti dicevano:- E’ pazza -

E’ come te ragazza.
Umberto Saba

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Ti sei stancata di portare il mio peso
ti sei stancata dalle mie mani
dei miei occhi della mia ombra

le mie parole erano incendi
le mie parole erano pozzi profondi

verrà un giorno un giorno improvvisamente
sentirai dentro di te
le orme dei miei passi
che si allontanano

e quel peso sarà il più grave
Nazim Hikmet

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Tutto è da rifare.
Non c’è più
nulla da fare.
I due pensieri
entrano
l’uno nell’altro
e si annullano
a vicenda.

Resta
la calma superficie
del Nulla.
J.P. Sartre (La morte nell’anima)

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Io ti imploro, nel silenzio più silenzioso,
ti imploro quando la pioggia batte sul tuo tetto,
o la neve scintilla sui vetri delle tue finestre,
mentre tu giaci tra il sonno e la veglia,
pensami nelle notti di primavera
e pensami nelle notti d’estate,
pensami nelle notti d’autunno e
pensami nelle notti d’inverno.
Evgenij Evtusenko

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Vorrei poter suonare
vorrei poter suonare quei violini
che solo a notte adeguano le stelle
e dirti e dirti che così vicini
possiamo amare tante cose belle;
ma tu ti rifugi nel silenzio
delle tue stanze e non odi oscuro
questa divina musica lontana
che sì mi batte in cor tanto sovrana
che mi fa meraviglia delle stelle
( a te o dato le cose mie più belle).
Alda Merini

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Vivendo qui, tanto lontano,
sono tuo.
Vivendo lì, tanto lontana, sei mia.
L’amore non è fatto
di solo corpo.
La profondità dei nostri cuori
è dove noi siamo uno.
Poesia d’amore sanscrita

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a bientot

PS: so che il venerdì è dedicato alla poesia ma..la faccia tosta di certa gente va segnalata:

Gite in montagna e pesce fresco in baita
così Speciale usava l’Atr della Finanza. Roberto Speciale con coppola e montone. Le signore in pelliccia. Tutti a Passo Rolle. Per la festa sulla neve. A bordo dell’Atr 42 della Guardia di Finanza. E a cena pesce freschissimo. In casse caricate all’aeroporto di Pratica di Mare e spedite con volo militare. L’ex comandante della Guardia di Finanza ha chiesto al Paese cinque milioni di euro perché il suo onore di “uomo delle Istituzioni” e di “ufficiale” con la schiena dritta trovi giusto ristoro al “massacro” che ne avrebbero fatto in Parlamento il ministro dell’Economia Padoa-Schioppa e il suo vice Vincenzo Visco.  ( da La Repubblica )

Ed era il capo di un corpo che non ha i soldi per mettere la benzina nelle macchine…

Risarcimentooooooooooo???????… ci renda i nostri soldi. cavoli!!!!!