“L’assassino non bussa, ha le chiavi di casa”
“La violenza degli uomini contro le donne comincia in famiglia e non ha confini” questo lo striscione della grande manifestazione di ieri a Roma contro la violenza sulle donne. Ma era davvero indispensabile una manifestazione per richiamare l’attenzione su un problema tanto grande?
Parole simili non bastano a smuovere politici, enti e società? Leggetele e riflettete:
”Non sono stati gli schiaffi, forse a quelli mi ci ero abituata. E neppure le botte, la violenza, quel fare sempre quello che voleva lui. Io ho detto basta quando mi trascinava davanti allo specchio e mi urlava: ‘Guardati, fai schifo, sei una nullità’. Ecco, il mio riscatto comincia da lì, non dalle botte ma dall’umiliazione…” (la repubblica)
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“Ci ho messo sette anni, sette anni di violenza davanti agli occhi dei miei figli. Poi quando ho detto basta è stato un basta deciso, difficile, drammatico, puoi immaginare cosa significa scappare via da casa tua sapendo che non la vedrai mai più, che non vedrai più le tue cose, e portare con te i bambini, piccoli, ma grandi abbastanza per avere i loro giochi e la loro camera… Ecco, è successo che un giorno, dopo sette anni, ho detto addio a tutto questo… e bentornata a me stessa”. (La Repubblica)
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Sono stata stuprata a diciotto anni. Per cinque anni ho subito le persecuzioni dell’uomo che mi aveva violentato. Ho perso la memoria e ho smesso di parlare per tre anni, chiudendomi in una stanza e interrompendo ogni rapporto sociale. La depressione e gli attacchi di panico, la solitudine che mi faceva impazzire e la paura costante sono solo parte delle conseguenze. Ho chiesto aiuto… Non voglio creare illusioni, ma nel momento in cui si decide di recuperare la propria vita si inizia la vera battaglia e si apre il vaso di Pandora. (Il Messaggero)
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No, queste parole non bastano e forse non basta neppure il sacrificio di Barbara Spaccino, incinta del terzo figlio, uccisa dal marito,di Hina, la ragazza pakistana uccisa dal padre perché vestiva minigonne e non voleva il velo, di Anna Paola violentata a Torre del Lago,di Sara stuprata a Torino da un amico,di Carla a Bologna. Anche Mez, sgozzata in camera da letto a Perugia, Chiara trucidata a Garlasco e l’elenco potrebbe continare perchè per le violenze in Italia muore una donna ogni due giorni… ma non basta.
E allora in piazza…
Donne in piazza contro la paura…donne che si sentono sorelle… donne che sono talmente forti da rinnegare la politica…donne che vivono un giorno da protagoniste…
ma oggi è già un altro giorno.
Siparietto:
F: Il nuovo partito? È stato un colpo di teatro
B: «Dalle fogne li ho fatti uscire e nelle fogne li faccio tornare».
UB: B. in piazza davanti alla gente la faccia un po’ l’ha persa”.
B: Un partito-tutto. Contro i partiti e i partitini. Ma soprattutto contro «i parrucconi della politica
C: Quanto ai parrucconi, «io la parrucca non ce l’ho, qualcun altro non lo so. Chieda a lui, l’esperto di parrucche è lui e non io»
F&C: chiedono “progetti che nulla hanno a che fare con la improvvisazione propagandistica né con estemporanee sortite populistiche
B:La Cdl stava diventando un teatrino, loro due si tengano il progetto, io gli elettori”.
C: “B. ci avverta quando arriva al 101%”.
B:«Iene e sciacalli in azione»
C: B dice che non l’hanno fatto governare. Ma quanti errori gli hanno evitato i suoi alleati. Se avessimo parlato meno di giustizia e di tv forse avremmo vinto le elezioni.
B. : E’ finita l’era della contrapposizione, è arrivato il tempo della politica della comprensione e dell’amore». (N.d.R:scusate ma non resisto, ahahah, è arrivata l’era dell’acquario!)
terzo incomodo V.:Chi ha l’età per farlo deve pensare al Paese, chi ha vent’anni più di noi può anche pensare a se stesso”.
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ecco , signori e signore , abbiamo trasmesso il quadro politico italiano. Le trasmissioni finiscono qui. Dormite tranquilli… siamo in buone mani.
a bientot

November 25th, 2007 at 7:43 pm
Ascoltando la radio in macchina, mi è capitato di sentire Marco Balestri che chiedeva alle donne delle testimonianze, non so a che proposito. Ha chiamato una donna dicendo che i maschi sono quelli che pagano di più in questa società. Marco ha sottolineato più volte il fatto che le donne facciano le vittime per loro natura.
Non so perchè, ma non riesco a scordarmela questa frase e ci rimugino sopra.
Queste sono le cose che mi lasciano senza fiato…
November 25th, 2007 at 11:40 pm
beh…consolati , Balestri non è certo un maître a penser … invece mi preoccupano più le donne che mitizzano i maschi. Si sentono migliori perchè solidarizzano con gli uomini anzichè con le donne, oppure , sono talmente asservite da trovare naturali i privilegi dei maschi. Noi donne facciamo le vittime per natura? Allora perchè la natura ci premia facendoci vivere più dei maschi? ahahah… prendila per ridere…non ci resta altro!