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Il figlio di Carolina di Monaco sorpreso da novella 2000
Casiraghi jr graffitaro a Milano
Fotografato mentre disegna un ritratto su un palazzo: «Qui mi sento inseguito»
MILANO — Occhioni sgranati. Naso un po’ schiacciato. Bocca aperta che forse urla, forse sbadiglia, forse sorride, forse fa una linguaccia. Opera d’arte o sgorbio, è un graffito. Ritratto o auto-ritratto, è di Pierre Casiraghi. Bello o brutto che sia, comunque, complimenti quantomeno per l’esibizione. Sorriso: «Grazie». Scatto d’ira: «Ma non avete altro da fare che star dietro a me?». «Ogni tanto ci penso. Qua, non riesco più a vivere. Davvero. Siete un popolo pazzesco. Dedicate più attenzione a uno come me, che a migliaia d’altri temi, come le guerre, o i drammi nel mondo».
… amo i writers o wraiters (non ho mai capito come si scriva) , considero la loro una vera arte, i loro dipinti su pareti di cemento rallegrano la città , alcuni sono veri capolavori. Li approvo totalmente a patto che non siano su monumenti o chiese e che non siano solo pasticci di chi ha voglia di sporcare la città. Però è la prima volta che incappo in un writers spocchioso…non si finisce mai di imparare…
Fiction e starlette, spuntano conti svizzeri
Berlusconi promise a Saccà «sostegno politico». Il Csm difende i pm di Napoli
Il leader del centrodestra ha indicato al direttore di Raifiction cinque attrici: in cambio della «collocazione» avrebbe garantito anche il finanziamento di una società che rientrava in un progetto di produzioni televisive (Corriere della Sera)
Centrodestra, la maledizione del fattore effe
di MARCELLO VENEZIANI
Veronica. Azzurra. Daniela di sotto e Daniela di su, Stefania. Alessandra. Luisa. Michela Vittoria. Elisabetta I ed Elisabetta II. Dieci ragazze per me posson bastare, diceva una stupida canzone di Lucio Battisti. Dieci donne hanno messo in ginocchio il centro-destra in Italia, e forse più. E non ho citato donne magistrato, donne-teste, e pornostar che hanno sconvolto la vita privata e politica del centrodestra negli ultimi anni. Ho citato mogli, politiche, compagne vere e presunte, artiste e passioni fatali di una sera. (Libero)
e per finire:
«NON LASCIO NEANCHE MORTO»
Un anno fa, quando ancora con Gianfranco Fini tutto filava a meraviglia, Berlusconi gli confidò: «Pensa se a Montecatini ci fossi rimasto. Che bella morte, proprio mentre parlavo della mia eredità politica…». Il riferimento era al malore capitato durante una convention dei circoli di Dell’Utri. Combinazione, ieri, a Roma, davanti alla stessa platea, l’ex premier ha ripreso il concetto: «Fino a quando sarà necessario io ci sarò, disposto anche a morire per una giusta causa». Il fatto è che Berlusconi si sente sempre più investito di una missione. E chi si aspetta di vederlo un giorno mentre si gode la vecchiaia passeggiando per i giardinetti di Arcore, basta che dia un’occhiata a come si sta preparando per le primarie del Popolo della libertà. (Libero)
ecco le ultime news da “Berluscolandia”… i soldi muovono il mondo…“Cummannà è meglio ca’ fottere”… avremo sempre telenovelas perchè il boss avrà sempre attrici da piazzare… le donne isteriche rovinano la politica.
Non ce lo toglieremo mai dalle scatole , neppure da morto…popolo della libertà gioisci , questa è la tua Italia!
In Italia i morti sul lavoro sono come le ciliege, uno tira l’altro. I sindacalisti di partito e di governo, che sono più numerosi delle cavallette, stanno correndo ai ripari. Il ministro del lavoro “Damien” Damiano ha trovato una soluzione degna di Carcarlo Pravettoni. L’Inail, l’Istituto per l’assicurazione contro gli infortuni, ha un attivo di 12,4 miliardi di euro che vanno destinati “a scopo di utilità sociale”.
Con questo nuovo tesoretto Damiano vorrebbe premiare le aziende: “Potrebbe ritornare alle imprese come diminuzione del costo del lavoro, solo nel caso in cui fossero in grado di dimostrare che hanno diminuito o eliminato gli incidenti”.
Caro “Damien” Damiano altro che premio. Se le aziende non tutelano la sicurezza vanno chiuse. Chi ha meno assassinati sul lavoro ha uno sgravio? Se si scende da cinque a due vittime all’anno diminuisce la tassazione della società invece di mandare in galera i responsabili?
approvo totalmente questo post di Beppe Grillo, provo lo stesso sdegno per questa proposta, spero che il ministro avesse la mente ottenbrata dalla gravità dei fatti… nel 2007 ci sono stati più di 1000 morti sul lavoro , per non parlare dei morti “per il lavoro” ( Marghera insegna…) e noi premiamo le aziende anzichè imporre la sicurezza… siamo un popolo incredibile!
a bientot
O santo cielo, mancano 10 giorni a Natale e io sono completamente impreparata!!!!

