Luttazzi mi piace…
E’ stato bello finchè è durato…
con queste parole Luttazzi ha salutato il pubblico che è andato a vedere a teatro la puntata di Decameron mai trasmessa dalla Tv.
Aveva aperto dicendo : “Lo dico a scanso di equivoci , non siamo qui tanto per me ma per noi , per difendere il nostro diritto a scegliere cosa guardare in televisone” ed io la penso come lui. Lo spettatore ha diritto di scelta.
La serata è stata un fuoco di fila di battute contro tutti, esattamente quello che la satira deve essere.
“Le religioni sono un fatto culturale, il papa vorrebbe che fossimo tutti cattolici e le mucche vorrebbero che fossimo tutti indù”
” Veltroni ha detto che questo dialogo pone fine a una stagione di odio ma Berlusconi è quello di Previti, di Dell’Utri, quello che ha giustificato il massacro in Cecenia del suo amico Putin, quello delle telefonate a Saccà, quello che ha avallato la guerra di Bush in Iraq. Quello che molti provano per Berlusconi non è odio, è schifo.
” la Spe Salvi è un elogio della sofferenza. “Ratzi” ha detto che la risposta alla modernità è Dio. Ho 46 anni e so benissimo che se la risposta è Dio, la domanda è sbagliata”
” Berlusconi mi aveva telefonato per piazzare attrici nei miei sketch»;
«Le staminali servirebbero dalla cura del Parkinson al recupero della spina dorsale del centrosinistra”
«le religioni giustificano comportamenti aberranti. Se la Chiesa vuole impicciarsi di politica, prima paghi le tasse».
«Il Papa ha detto che la scienza non salva l’uomo. Bene, da domani niente più antibiotici a Ratzi».
e la fulminante:
“Se Dio avesse voluto che credessimo in Lui, sarebbe esistito!”
E ricordate , come dice il mio guru Corrado Guzzanti ( il più grande!) :
“La satira non è volgare è enfatica.”
a bientot

December 18th, 2007 at 6:24 pm
Il Direttore Scalfari mi piace di più. Ieri sera ha risposto alle domande di Ferrara con argomentazioni logiche, credibili, profonde, coerenti.
Niente cacca e tanti neuroni, la sua è una vecchiaia in controtendenza: incerta nel tremore e splendida nell’eleoquio. Nulla a che vedere con i vecchi pecorecci della destra e (sob) della sinistra nostrana, quelli che fanno palestra, usano il viagra e sono una glorificazione continua dell’imbecillità umana. Scalfari non ha il pancione da commendadore, non ha il riporto, non si tinge, non si dà pose. E’ un esempio e un maestro. Grazie a lui. C’è dunque un motivo evidente per cui Luttazzi non ha fatto il giornalista.
December 18th, 2007 at 9:18 pm
Caro Maurizio, condivido i tuoi apprezzamenti su Eugenio Scalfari. Maestro di giornalismo. Ma cosa ha a che fare con Luttazzi? E’ come se tu mi dicessi che la Magnani è meglio della Pausini… a ciascuno il suo…non credi?
December 19th, 2007 at 12:06 pm
Appunto. Allora che Luttazzi non si erga a faro dell’umanità e si limiti a cercar di far ridere. Lo scontro con Ferrara avviene sul piano di Scalfari, non su quello del professor Fontecedro.
Ah, peraltro dimenticavo: lo sketch di cui si parla tanto, quello in cui Luttazzi dà del coprofago all’elefantino, è stato copiato da un comico americano (come molta della produzione del Daniele Nazionale). Credo che la notizia sia ancora riportata su Repubblica.it
Non capisco che gusto ci sia a guardare Luttazzi quando già esistono Jay Leno e David Letterman. Più che Fontecedro mi ricorda un certo Prof Karl Eugen Duhring. La satira è, come si è detto, una cosa seria. Meglio evitare le imitazioni.