poesie del venerdì

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Ho fame della tua bocca

Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell’aitante volto,
voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe

Pablo Neruda

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SONETTO 23
Come un pessimo attore in scena
colto da paura dimentica il suo ruolo,
oppur come una furia stracarica di rabbia
strema il proprio cuore per impeto eccessivo,

anch’io, sentendomi insicuro, non trovo le parole
per la giusta apoteosi del ritual d’amore,
e nel colmo del mio amor mi par mancare
schiacciato sotto il peso della sua potenza.

Sian dunque i versi miei, unica eloquenza
e muti messaggeri della voce del mio cuore,
a supplicare amore e attender ricompensa

ben più di quella lingua che più e più parlò.
Ti prego, impara a leggere il silenzio del mio cuore
è intelletto sottil d’amore intendere con gli occhi.
William Shakespeare

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Noi saremo

Noi saremo, a dispetti di stolti e di cattivi
che certo guarderanno male la nostra gioia,

talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?
Andremo allegri e lenti sulla strada modesta

che la speranza addita, senza badare affatto
che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?

Nell’amore isolati come in un bosco nero,
i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,

saranno due usignoli che cantan nella sera.
Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,

non ha molta importanza. Se vuole esso può bene
accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.

Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una più dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.

Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l’anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?

Paul Verlaine

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XII]
Non ho bisogno di tempo
per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere
là dove taci,o nelle
parole con cui tu taci?
Chi ti cerchi nella vita
che stai vivendo, non sa
di te che allusioni,
pretesti in cui ti nascondi.
E seguirti all’indietro
in ciò che hai fatto, prima,
sommare azione a sorriso,
anni a nomi, sarà
come perderti. Io no.
Ti ho conosciuto nella tempesta.
Ti ho conosciuto, improvvisa,
in quello squarcio brutale
di tenebra e luce,
dove si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte.
Ti ho visto, mi hai visto,ed ora,
nuda ormai dell’equivoco,
della storia, del passato,
tu, amazzone sulla folgore,
palpitante di recente
ed inatteso arrivo,
sei così anticamente mia,
da tanto tempo ti conosco,
che nel tuo amore chiudo gli occhi,
e procedo senza errare,
alla cieca, senza chiedere nulla
a quella luce lenta e sicura
con cui si riconoscono lettere
e forme e si fanno conti
e si crede di vedere
chi tu sia, o mia invisibile.

Pedro Salinas

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E ora la mia poesia d’amore prediletta:

Non t’amo   
(Da: Cento sonetti d’amore - LXVI) 
 
Non t’amo se non perché t’amo
e dall’amarti a non amarti giungo
e dall’attenderti quando non t’attendo
passa dal freddo al fuoco il mio cuore.

Ti amo solo perché io ti amo,
senza fine io t’odio, e odiandoti ti prego,
e la misura del mio amor viandante
è non vederti e amarti come un cieco.

Forse consumerà la luce di gennaio,
il raggio crudo, il mio cuore puro,
rubandomi la chiave della calma.

In questa storia solo io muoio
e morirò d’amore perché t’amo,
perché t’amo, amore, a sangue e fuoco.
 

Pablo Neruda

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e ora la mia canzone d’amore preferita:

http://www.youtube.com/watch?v=Jz3tJFkeC8A&feature=related

Aiutooooooooooo… mancano 4 giorni a Natale!        f_nat_058.gif
 

*** 

Approposito d’amore , non posso non segnalarvi questa inziativa:

Un orgasmo globale per la pace nel mondo
L’iniziativa è alla seconda edizione: l’appuntamento è per sabato 22 dicembre alle 7 del mattino

PARIGI – Facciamo l’amore, non la guerra. Slogan tipico delle manifestazioni pacifiste e ormai motto dei militanti del “Global O”. Ovvero, l’”Orgasmo globale” che può salvare il pianeta dai conflitti. Un’iniziativa giunta alla seconda edizione con tanto di tesi scientifica e portale virtuale di supporto.

SOLSTIZIO – L’appuntamento è fissato per sabato 22 dicembre, solstizio d’inverno, ovvero la giornata più corta dell’anno. Donna Sheehan e Paul Reffell, promotori dell’orgasmo planetario, invitano tutti a dare il proprio “contributo” alle 7,08, ora italiana, in nome della pace nel mondo. (Corriere della Sera)

… la pace nel mondo è affidata anche al buon cuore dei miei lettori :)

3 Responses to “poesie del venerdì”

  1. isa Says:

    Io adooooro questa renna!!!

  2. isa Says:

    Natale non è veramente Natale
    se non cade a dicembre,
    e preferibilmente il 25.
    Già se cade il 23, o il 28,
    non è la stessa cosa.
    Figuriamoci poi se cade, che so,
    a ottobre, o a maggio,
    tanto per fare un esempio.
    Quindi approfittiamone,
    fintanto che è il periodo più adatto,
    cioè il natalizio.
    Elio

  3. regard Says:

    io apro you tube , seleziono “try me out ” di Corona e ballo con la renna…ahahahahahah

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