in qualche modo , anche quest’anno, ce l’abbiamo fatta
E così Natale è passato.
Abbiamo aperto i nostri doni , abbiamo mangiato, siamo stati in famiglia, abbiamo giocato a tombola/sette e mezzo/mercante in fiera/scala quaranta, abbiamo guardato la tv ( non manca mai W.W e la fabbrica del cioccolato prima versione perchè magari quella con J. Deep potrebbe rapirci e non è da film di natale). Abbiamo rivisto parenti , abbiamo dato notizie di noi e della nostra anima a parenti ed affini fino al sesto livello, ci siamo inventati piccole passeggiate al freddo e al gelo, abbiamo portato i bambini al cinema / circo/presepe vivente…
La giornata , se tutto è andato bene, è trascorsa pigra e lenta… E ora, finalmente nel nostro letto , finalmente di nuovo padroni dei nostri pensieri, finalmente meno buoni e meno felici, non abbiamo neppure il coraggio di ascoltare una vocina dentro di noi che urla:
grazie a Dio è finitaaaaaaaaaaaaa!
Anche per quest’anno abbiamo dato !
Ogni Natale , in mezzo alle luci , ai colori , alle risate, io penso ad una poesia di Ungaretti:
NATALE
di Giuseppe Ungaretti
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare
Napoli, il 26 dicembre 1916
***
Sto diventando vecchia, nonostante i bellissimi regali, nonostante le luci e gli addobbi, nonostante le mie gif… il Natale mi mette tristezza.
A bientot
e Prodi parlò:
«L’affannosa gioia della spallata inseguita da Berlusconi non serve proprio a niente, non serve a lui perché poi non riesce a darla, né serve all’Italia». Anzi, «fa molto male alla democrazia italiana». Così da Reggio Emilia Prodi attacca il leader dell’opposizione, sicuro che il governo cadrà a gennaio. «Tutti abbiamo studiato da bambini “al lupo, al lupo” ma siamo stanchi di questi continui gridi - si sfoga il presidente del Consiglio ai microfoni di Sky Tg24 -: fanno molto male alla democrazia italiana, è un desiderio di mettere il Paese in inquietudine che secondo me è sbagliato, è un danno per tutti, mica per me» insiste Prodi che al suo avversario ricorda: «Io alla fine ho avuto tutto dalla vita: sono stato presidente della Commissione europea, premier due volte… ma io ho il diritto di poter andare all’estero come lo ha avuto lui, tranquillo che non c’è questa continua insidia, questa affannosa gioia della spallata».
Ollèèèèèèèèèèè..finalmente qualcun lo ha detto!!!! Basta spallata, basta spargere il terrore, basta , basta!