Benazir Bhutto
Era una donna… non è facile essere donna e diventare primo ministro in Pakistan. Si finisce , nonostante le accuse, per diventare un simbolo.
Il simbolo di molte cose : della modernità, del riscatto femminile, della democrazia.
Certo, la sua strada è stata più facile di quella di una donna qualsiasi, lei veniva da una grande famiglia, ricchissima e soprattutto politicamente potente. Una famiglia segnata da grandi lutti come accade alle grandi famiglie politiche , i Nehru-Ghandi in India, i Kennedy negli Stati Uniti.
Il nonno fu una delle figure chiave del movimento indipendentista pakistano.
Il padre divenne primo ministro ma fu impiccato da un dittatore mentre lei era prigioniera per cause politiche e non le venne data neppure la possibilità di abbracciarlo prima dell’esecuzione.
Un fratello fu misteriosamente ucciso dopo che per cinque anni aveva guidato dall’esilio la resistenza contro la dittatura.
L’altro fratello fu ucciso a Cannes in circostanze altrettanto misteriose e la cognata guida un partito che accusava Benazir di essere l’emissaria di Bush in Pakistan.
Nel 1988 Benazir Bhutto divenne la più giovane ma soprattutto la prima donna primo ministro in un paese mussulmano.
Nel 1990 fu destituita dal presidente del Pakistan per corruzione.
Poi tornò al potere nel 1996 e fu di nuovo destituita con la stessa accusa: corruzione.
Tornata nel Paese dopo otto anni di esilio volontario e dopo essere sopravvissuta ad un attentato che ha fatto 138 vittime aveva ripreso la guida dell’opposizione.
Oggi in un altro attentato ha perso la vita.
ha detto: “Una nave in porto è al sicuro… ma non è per questo che le navi sono state costruite.”
Una donna controversa, forse davvero corrotta, forse davvero emissaria di Bush… ma questo non cambia il fatto che sia stata la prima donna primo ministro in un Paese mussulmano e che sia stata una donna coraggiosa.
a bientot

December 28th, 2007 at 1:07 am
etciù camomilla etciù