Archive for December, 2007

ipse dixit… la telefonata fra Saccà e Berlusconi

Saturday, December 22nd, 2007

… l’ha detto. So che è incredibile, ma l’ha detto. Ecco a voi frasi della famosa telefonata :

B: Agostino!
S: Presidente! Buonasera ..come sta … Presidente…
B: Si sopravvive…
S: Eh .. vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io … lei è sempre più amato nel paese …
B: Politicamente sul piano zero …
S: Si.
B: … Socialmente, mi scambiano … mi hanno scambiato per il papa.. (di una cosa siamo certi : non parla  ex cathedra !)
S: Appunto dico, lei è amato proprio nel paese, guardi glielo dico senza nessuna piangeria … (piangeria è bellissimo..rende molto di più che piaggeria)
B:
Sono fatto… oggetto di attenzione di cui sono indegno …
S: Eh .. ma è stupendo, perchè c’era un bisogno … c’è un vuoto … che .. che lei copre anche emotivamente … cioè vuol dire … per cui la gente .. proprio … è cosi … lo registriamo…
B:
E’ una cosa imbarazzante ..
S: Ma è bellissima, però
B: Vabbè .. allora?

B: Vabbè .. allora?
S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perchè abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza .. eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio (dunque la RAI è governata sempre dal centro destra…), riusciamo a conservarla per un anno dopo la … ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera .. stupida … proprio, cioè … quindi, volevo.. lei già lo sa … perchè le avevo… volevo darle questo allarme, perchè, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione…
B: si, … non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!
S: Mah! Allora … Urbani, io non .. non lo so .. penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati … che hanno un po’ .. no! … lui forse ha fatto un errore su Minoli …e l’altra volta … eh .. però sono stati un po’ .. An e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza … dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie, cioè quello che non è riuscito con specie …
B: Mamma mia, vabbè, adesso io ho dovuto … interessarmi di questa cosa….
S: Gli è riuscito con Speciale .. gli è riuscito forse con quello della Polizia …
B: .. adesso li richiamo .. a ..(parola incomprensibile) …
S: Li richiami lei all’ordine .. Presidente …
B: D’accordo.
S: .. perchè abbiamo una grande vittoria .. qui in azienda stavamo riprendendo …anche con Sensi … Ingiro (fonetico) ..
B: vabbè .. va bè .. adesso vediamo, vediamo un po’. Senti, io … poi avevo bisogno di vederti ..
S: Si.
B: perchè c’è Bossi che mi sta facendo una testa tanto ..
S: si .. si ..
B: .. con questo cavolo di .. fiction .. di Barbarossa ..
S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda .. per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento …
B: allora mi fai una cortesia …
S: si
B: puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio ..
S: si.
B: .. dicendogli testualmente che io t’ho chiamato …
S: vabbene, vabbene ..
B: …che tu mi hai dato garanzia che è a posto ..
S: si, si è tutto a posto ..
B: .. chiamala, perchè ieri sera ..
S: la chiamo subito Presidente …
B: … a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma .. di qui di là … dice … Ecco, se tu potevi fare sta roba …mi faresti una cortesia.
S:
allora diciamola tutta … diciamola tutta Presidente .. cosi lei la sa tutta, intanto il signor regista ha fatto un errore madornale perchè un mese fa … ha dato .. e loro lo sanno .. ha dato un’intervista alla Padania, dicendo che aveva parlato con Bossi e che era tutto… io, ero riuscito a rimetterla in moto la cosa, che era tutto a posto perchè aveva parlato col Senatur .. bla, bla, bla … il giorno dopo il corriere scrive …( tr: Martinelli è un cretino…)
B: esiste … (parola incomprensibile) …
S: in due pezzi, dicendo, Saccà fa quello che gli chiede la ..(parola incomprensibile) le mando poi gli articoli … così…
B: chi è il regista?
S: il regista è Martinelli, che è un bravo regista, però è uno stupido,un ingenuo, un cretino proprio…(povero Martinelli e dire che lui ha fatto solo film dove i comunisti sono responsabili di tutto…dalla mela di Eva ai nostri giorni e se dovesse fare un film sul futuro…sarebbero responsabili anche lì… nonostante la loro scomparsa..)
B: uhm …
S: un cretino, mi ha messo in una condizione molto difficile, perchè mi ha scritto un articolo sul Corriere della sera … e poi non contento, Grasso sul Magazine del Corriere della sera scrive: il potente Saccà fa quello che gli dice Berlusconi e basta … ecc. .. che poi, non è vero, lei non mi ha chiesto mai …
B:
allora ascoltami…
S: lei è l’unica persona che non mi ha chiesto mai niente … vogliodire …(ecco…siam qui per questo, perchè oltre a governare la Rai… non chiede niente…)
B:
io qualche volta di donne … e ti chiedo … perchè ..
S: si, … ma mai …
B: … per sollevare il morale del capo .. (ridendo)(satiro…che orrore!)

S: eh esatto, voglio dire … ma, mi ha lasciato una libertà culturale di … ideale totale .. voglio dire .. totale .. e questo lo sanno tutti, allora perchè, e, malgrado questo, io sono stato chiamato poi dal Presidente, dal Direttore Generale: “Mah! Com’è sta cosa!?” Questa cosa vale perchè, vale perchè Barbarossa è Barbarossa, perchè Legnano è Legnano…
B: certo, certo ..
S: perchè i Comuni a Milano hanno segnato la civiltà dell’occidente .. voglio dire ..
B: daccordo .. vabbene …
S: Quindi, adesso io la chiamo subito ecc. … Presidente, poi quando lei ha un attimo di …
B: la settimana prossima sto a Roma … vieni a trovarmi quando vuoi ..
S: eh .. vediamo ..
B: … chiama la Marinella lunedi … S: mi metto daccordo con Marinella …
B: .. lunedi che ci mettiamo daccordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone …
S: assolutamente…
B: .. perchè io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso ….
S: assolutamente ..
B: con la Elena Russo non c’era più niente da fare? Non c’è modo…?
S: no .. c’è un progetto interessante .. adesso io la chiamo ..
B: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa … diciamo … di…
S: chi mi dà il numero?
B: Evelina Manna … io non c’è l’ho …
S: chiamo ..
B: no, guarda su Internet .. S: vabbè, la trovo, non è un problema … me la trovo io ..
B: ti spiego che cos’è questa qui ..
S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente ..
B: no, te lo spiego: io sto cercando di avere …
S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta..(non si rassegna… Berlusconi non chiede favori neppure mentre li sta chiedendo!)
B:
allora … è questione di .. (parola incomprensibile, le voci si accavallano) ….
S: ma questo nome è un problema mio …
B: io sto cercando … di aver la maggioranza in Senato …
S: capito tutto …
B: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno … con cui sto trattando
S: presidente … a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria .. interessante
B: molto bene…
S: .. perchè c’è stato un errore, in una prima fase c’è stato un errore per la persona che ha mediato il rappor … poi glielo dico a voce …
B: .. che non andava bene?
S: .. non andava bene ..
B: devo farlo io direttamente.
S: esatto, non andava bene per nulla ..
B: va bene …
S: poi le dico meglio … Presidente ..
B: va bene, io sto lavorando in operazione libertaggio .. l’ho chiamata così, va bene?
S: va bene …
B: va bene .. se puoi chiamare questa signora qui …
S: la chiamo .. e poi quando …
B: Evelina Manna …
S:
.. ci vediamo le riferisco ..
B: .. e anche Elena Russo … grazie, ci sentiamo ..
S: vabbene … allora arrivederla Presidente …
B: la settimana prossima ci vediamo …
S: .. oh .. metta le mani però su sta maggioranza … perchè veramente io ho rischiato tanto per avere la maggioranza in consiglio ….(e va dicendo che la sinistra come prima cosa ha messo le mani sulla RAi…)
B:
faccio questo .. anche se …
S: … e si è sciolta dopo la set … abbiamo fatto una figura barbina!
B: va bene …
S: .. ma non per colpa .. mi creda … di Urbani ….
B: daccordo …
S: Urbani fa altre cazzate …
B: Si, si va bene!
S: grazie Presidente ..
B: grazie ciao … ci vediamo la settimana prossima.

… che tristezza! Speriamo almeno che le attrici  (oddio..si chiamano attrici? ) chiamate in causa e le attricette che hanno tirato su “il morale” del capo abbiano la dignità di cambiare lavoro…quanto a Saccà e Berlusconi… eh… cercare dignità lì è tempo perso!

A bientot

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Mancano tre…tre..tre…treeeeeeeeeeeeeeee giorni a Natale!

PS: Beppe Grilo nel suo blog scrive:

Se il Time propone Putin, questo blog premia come “Woman of the Year Anna Politkovskaja, la giornalista uccisa a Mosca nell’ottobre del 2006, .
Riporto il suo giudizio su Putin dal libro “La Russia di Putin” di Adelphi.

“Putin – figlio del più nefasto tra i servizi segreti del paese – non ha saputo estirpare il tenente colonnello del KGB che vive in lui, e pertanto insiste nel voler raddrizzare i propri connazionali amanti della libertà. E la soffoca, ogni forma di libertà, come ha sempre fatto nel corso della sua precedente professione …
Breznev è stato pessimo, Andropov sanguinario sotto una patina di democrazia, Cernienko un idiota. Gorbaciov non piaceva. Eltsin ogni tanto ci costringeva a farci il segno della croce per timore delle conseguenze delle sue decisioni. Colui che è stato una loro guardia del corpo, assegnato allo scaglione 25 con il compito di starsene impalato nel cordone di sicurezza quando il corteo di VIP sfrecciava oltre, proprio lui, Putin, incederà sul tappeto rosso della sala del Cremino. Da padrone. Tra lo scintillio degli ori degli zar appena tirati a lucido, mentre la servitù sorriderà sottomessa e i suoi sodali – tutti ex pesci piccoli del KGB assurti a ruolo di grande importanza – gonfieranno il petto …
Putin ha dimostrato più volte di non comprendere il concetto stesso di dibattito. E tanto meno quello di “dibattito politico”: chi sta sopra non discute con chi sta sotto, e se chi sta sotto si permette di farlo diventa un nemico. Se Putin si comporta in questo modo non lo fa perché è un tiranno o un despota congenito, ma perché così gli è stato insegnato. Queste sono le categorie che gli ha insegnato il KGB e che lui stesso ritiene ideali, come ha più volte dichiarato … Per questo rifiuta i dibattiti pre-elettorali: non sono il suo ambiente, non è capace di parteciparvi, non sa reggere un dialogo. La sua arte è quella del monologo, il suo schema quello militare: da basso rango era costretto a non fiatare? Ora che sono in cima alla scala parlo, anzi monologo, e che gli altri fingano d’essere d’accordo con me.” Anna Politkovskaja

http://www.beppegrillo.it/?s=n07-12-21

So di essere l’autrice di un blog ai confini dell’impero, so che il mio blog non conta nulla, ma ho avuta la stessa idea di Grillo, quindi, visto lui l’ha espressa prima e meglio di me, non mi resta che appoggiare  la sua iniziativa

                              Woman of the Year Anna Politkovskaja !!!!!

poesie del venerdì

Friday, December 21st, 2007

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Ho fame della tua bocca

Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell’aitante volto,
voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe

Pablo Neruda

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SONETTO 23
Come un pessimo attore in scena
colto da paura dimentica il suo ruolo,
oppur come una furia stracarica di rabbia
strema il proprio cuore per impeto eccessivo,

anch’io, sentendomi insicuro, non trovo le parole
per la giusta apoteosi del ritual d’amore,
e nel colmo del mio amor mi par mancare
schiacciato sotto il peso della sua potenza.

Sian dunque i versi miei, unica eloquenza
e muti messaggeri della voce del mio cuore,
a supplicare amore e attender ricompensa

ben più di quella lingua che più e più parlò.
Ti prego, impara a leggere il silenzio del mio cuore
è intelletto sottil d’amore intendere con gli occhi.
William Shakespeare

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Noi saremo

Noi saremo, a dispetti di stolti e di cattivi
che certo guarderanno male la nostra gioia,

talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?
Andremo allegri e lenti sulla strada modesta

che la speranza addita, senza badare affatto
che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?

Nell’amore isolati come in un bosco nero,
i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,

saranno due usignoli che cantan nella sera.
Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,

non ha molta importanza. Se vuole esso può bene
accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.

Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una più dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.

Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l’anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?

Paul Verlaine

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XII]
Non ho bisogno di tempo
per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere
là dove taci,o nelle
parole con cui tu taci?
Chi ti cerchi nella vita
che stai vivendo, non sa
di te che allusioni,
pretesti in cui ti nascondi.
E seguirti all’indietro
in ciò che hai fatto, prima,
sommare azione a sorriso,
anni a nomi, sarà
come perderti. Io no.
Ti ho conosciuto nella tempesta.
Ti ho conosciuto, improvvisa,
in quello squarcio brutale
di tenebra e luce,
dove si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte.
Ti ho visto, mi hai visto,ed ora,
nuda ormai dell’equivoco,
della storia, del passato,
tu, amazzone sulla folgore,
palpitante di recente
ed inatteso arrivo,
sei così anticamente mia,
da tanto tempo ti conosco,
che nel tuo amore chiudo gli occhi,
e procedo senza errare,
alla cieca, senza chiedere nulla
a quella luce lenta e sicura
con cui si riconoscono lettere
e forme e si fanno conti
e si crede di vedere
chi tu sia, o mia invisibile.

Pedro Salinas

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E ora la mia poesia d’amore prediletta:

Non t’amo   
(Da: Cento sonetti d’amore - LXVI) 
 
Non t’amo se non perché t’amo
e dall’amarti a non amarti giungo
e dall’attenderti quando non t’attendo
passa dal freddo al fuoco il mio cuore.

Ti amo solo perché io ti amo,
senza fine io t’odio, e odiandoti ti prego,
e la misura del mio amor viandante
è non vederti e amarti come un cieco.

Forse consumerà la luce di gennaio,
il raggio crudo, il mio cuore puro,
rubandomi la chiave della calma.

In questa storia solo io muoio
e morirò d’amore perché t’amo,
perché t’amo, amore, a sangue e fuoco.
 

Pablo Neruda

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e ora la mia canzone d’amore preferita:

http://www.youtube.com/watch?v=Jz3tJFkeC8A&feature=related

Aiutooooooooooo… mancano 4 giorni a Natale!        f_nat_058.gif
 

*** 

Approposito d’amore , non posso non segnalarvi questa inziativa:

Un orgasmo globale per la pace nel mondo
L’iniziativa è alla seconda edizione: l’appuntamento è per sabato 22 dicembre alle 7 del mattino

PARIGI – Facciamo l’amore, non la guerra. Slogan tipico delle manifestazioni pacifiste e ormai motto dei militanti del “Global O”. Ovvero, l’”Orgasmo globale” che può salvare il pianeta dai conflitti. Un’iniziativa giunta alla seconda edizione con tanto di tesi scientifica e portale virtuale di supporto.

SOLSTIZIO – L’appuntamento è fissato per sabato 22 dicembre, solstizio d’inverno, ovvero la giornata più corta dell’anno. Donna Sheehan e Paul Reffell, promotori dell’orgasmo planetario, invitano tutti a dare il proprio “contributo” alle 7,08, ora italiana, in nome della pace nel mondo. (Corriere della Sera)

… la pace nel mondo è affidata anche al buon cuore dei miei lettori :)

i tre giorni del Cavaliere e della onorevole pelosa

Friday, December 21st, 2007

Tutto inizia tre giorni fa al compleanno della Onorevole  Carfagna.

Un Berlusconi brillante fa “la qualunque cosa” ( gergo televisivo più che mai adeguato al personaggio..).Col resoconto della festa partiamo dalla inusuale collocazione dei due onorevoli : l’On. Berlusconi tiene in braccio l’On Carfagna (!!!) e non pago canta anche con Apicella ( poi parlerò della canzone)  , poi sottolinea  che «Mara ha le gambe un po’ pelose» e non ancora contento aggiunge «Mi continuano a dire che il governo cadrà a gennaio; fra l’altro a Dini hanno minacciato di mandare la moglie in galera» (allora se ne evincono due cose : il traditore è o sarà o ha tentato di essere Dini e la moglie dell’Onorevole Dini pagherà/pagherebbe, pagherà no… non è mai successo che questi pagassero, questo tradimento con la prigione da perfetta innocente? Ora non ho tempo di spiegare, mi limito a  sottolineare che la Signora Dini è colpevole ma non pagherà)

La mattina , dopo questi bagordi , il Cavaliere ha una leggera colica e così ricorre alla borsa dell’acqua calda che essendo comunista fa fuoriuscire il suo liquido bollente sui sacri lombi , ah no, non sui lombi ma sulla pancia , procurando al Cavaliere ustioni di secondo grado.

Nonostante la disavventura il Cavaliere nel pomeriggio partecipa ai funerali della mamma del centrista Francesco D’Onofrio andandosene un po’ prima… beh..cavoli è umano anche lui ,chissà che fastidio gli dà la pancia…

ma la sera… la sera è di nuovo in forma smagliante e va  alla cena di Natale con i deputati.

E fa anche lo spiritoso sulla sua disavventura:

«Io sono sempre allegro - premette Berlusconi - ho avuto un male enorme per queste ustioni di secondo grado causate dalla borsa di acqua calda che mi hanno portato per amore. Non era chiusa, l’acqua è uscita a 100 gradi ustionandomi sul petto e sul collo. Tutti erano costernati, io invece ho detto: pensate se fosse uscita dall’altra parte…»

ecco!

Ora copio il brano da La Repubblica sulla canzone cantata con Apicella  e sui suoi perchè :

Duettando con Mariano Apicella, al termine della serata, ha ricordato di quando scrissero a due mani la canzone dell’ultimo cd “Andiamo via”. “Lui aveva litigato con la moglie, io avevo avuto una telefonataccia con Fini. Stavamo in cucina a farci un piatto di spaghetti e il brano è nato così…”. “Andiamo via, da tutti, dai partiti, dalle tv, dai giornali e lasciamoli così con la loro aria afflitta e andiamo in un’isola lontana…”, dice la canzone. E mesi fa, a Trieste, Berlusconi aveva raccontato che un intervento di Letta aveva indotto lui ed Apicella ad ammorbidire il testo.

…accipicchia, neppure avessero scritto “ l’avvelenata”. Ma fino a qui, tranne la dichiarazione sui peli della Carfagna, è tutto nello stile di vita del Cavaliere.

e ieri  l’Ansa esce con una nota che mi fa sgranare gli occhi, il Cavaliere rilascia questa dichiarazione:

“Voglio essere chiaro: lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in certi situazioni, in Rai, si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di sinistra”..” in Rai non c’é nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è certo stato scelto attraverso una ricerca di mercato”. (Ansa.it)

O signur… Del Noce è peripatetica o comunista? E Vespa? ahahahah…

… e questo, comunque,  ci fa capire che lui il malcostume non lo combatte ma vi si adegua!

Insomma , signore e signori, forse io conto gli angeli che potrebbero ballare su una capocchia di spillo, ma questo uomo non ha più freni inibitori…

a bientot

PS: Berlusconi ha già smentito la storia della moglie di Dini , dicendo di “averlo sentito dire”… quindi una accusa infondata…ma..tant’è!
 

L’ONU dice sì alla moratoria sulla pena di morte

Thursday, December 20th, 2007

 Giudici eletti, uomini di legge,

noi che danziam nei vostri sogni ancora

siamo l`umano desolato gregge

di chi mori’ con il nodo alla gola;

quanti innocenti all`orrenda agonia votaste,

decidendone la sorte,

e quanto giusta pensate che sia una sentenza

che decreta morte?

FdA


L’Italia, da sempre in prima fila contro la pena di morte,  ieri all’ONU ha ottenuto un grande successo con l’approvazione della moratoria sulla pena di morte.

Come tutti i democratici anche io esulto. Nessuno può togliere la vita ad un  uomo , neppure la legge.

Ma forse la nostra esultanza è frenata dalla comprensione del significato letterale dei termini.

Su un giornale ho letto: “La moratoria è propedeutica all’abolizione della pena di morte”

cavoli… esprimersi più chiaramente?

Moratoria deriva dal latino “morari ” che significa “indugiare” … dunque cosa hanno votato ieri le Nazioni Unite? 

 L’invito a sospendere tutte le condanne a morte!

Non era difficile da dire…

Quindi esultiamo perchè ieri l’ ONU ha invitato gli Stati a sospendere le esecuzioni capitali e ha vietato di emetterne di nuove.

Il fatto che questo sia propedeutico ( dal greco propaideutikè: insegnamento preparatorio) ovvero favorisca la discussione sull’abolizione della pena di morte non può che renderci felici.

Oddio… adesso mi rimprovererete per l’ennesima volta  di avere la vocazione a fare la maestrina ma in realtà volevo contestare il linguaggio, volutamente oscuro ed inaccessibile ai più, che la politica e spesso i giornali usano.

Credo che la lettura abbia il dovere di arricchire il lessico ma non lo fanno certo i giornali  usando temini inusuali senza spiegarne il senso.

Quanto all’importanza di questo voto… credo non serva spiegarlo. Un grande passo verso la vera civiltà, un grande passo che deve invitarci a proseguire nel cammino intrapreso fino ad arrivare all’abolizione della pena di morte.

a bientot

sa77.gif Mancano 5 giorni a Natale

gossip

Wednesday, December 19th, 2007

Una nuova ed imprevista coppia è venuta ad addolcire le cronache del nostro tempo. Il presidente francese  Nicolas Sarkozy e la top model cantante ( oddio, cantante è una parola grossa…) Carla Bruni Tedeschi si sono fatti fotografare a Eurodisney, come due innamoratini qualsiasi…

La location non è la più adeguata all’età dei piccioncini ma ha un che di familiare che toglie un po’ di piccantino/peccaminoso  alla loro storia.

Entrambi sono reduci da rapporti intricati : lui, fino a due mesi fa, alle prese con una seconda moglie, madame Cecilia, che entrava ed usciva dal matrimonio a velocità intergalattica, lei con una storia degna di una soap: prima compagna di un filosofo, poi compagna del figlio del filosofo che per lei ha lasciato la figlia di un altro filosofo…e questa ex, figlia e nuora di filosofo, ha scritto un libro sulla vicenda turbando la povera Carla.

Insomma,  forse, una giornata fra Topolino , Paperina , Cenerentola e Biancaneve serviva a dare una parvenza di semplicità e candore a questa storia  fra due innamorati non proprio alle prime esperienze.

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Questa segnatevela perchè è una di quelle frasi che domani Berlusconi dirà di non aver detto:

 Silvio Berlusconi ha tirato un affondo su calciopoli: “L’avete capito o no che è stata tutta una montatura? Qualche club aveva influenza e l’ha fatta valere, noi l’abbiamo subita e abbiamo perso qualche scudetto”.

ecco…

Moggi era solo un burlone… gli arbitri dei giocherelloni …noi non abbiamo fatto nulla di male… nella vita tutto si può comprare…

giocare pulito è una idea che neppure sfiora questo uomo… Dio lo benedica!

Cavoli , non ho neppure fatto in tempo a darvi la notizia ed è arrivata la smentita (questo uomo ormai fra dire e disdire fa passare solo pochi secondi..ahahahahah):

“Abbiamo notato con dispiacere che ancora una volta alcuni giornali hanno cercato di strumentalizzare le parole del presidente Berlusconi quando ha parlato di ‘Calciopoli’ -si legge-. Il presidente Berlusconi si è limitato a ripetere quello che ha sempre detto e cioè che “per quanto riguarda il Milan, è stata tutta una montatura”.

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e per finire una notizia buffa:

Il calendario dei preti

Per far conoscere meglio ai turisti la Città del Vaticano ecco scatti inediti e decisamente fuori dal comune: il calendario romano 2008. Dodici giovani preti e seminaristi hanno posato per l’anno che verrà per dare informazioni su uno Stato di cui spesso si ignora la storia. Via allora all’idea. Sfogliare i mesi che verranno e imparare tutto ma proprio tutto su piazza San Pietro e dintorni.
E così dopo le casalinghe, i rugbisti e le hostess ecco il calendario dei preti.
… speriamo almeno non nudi!

a bientot

sleighweb.gif  Mancano sei..e dico sei… giorni a Natale!

Luttazzi mi piace…

Tuesday, December 18th, 2007

E’ stato bello finchè è durato…

con queste parole Luttazzi ha salutato il pubblico che è andato a vedere a teatro la puntata di Decameron mai trasmessa dalla Tv.

Aveva aperto dicendo : “Lo dico a scanso di equivoci , non siamo qui tanto per me  ma per noi , per difendere il nostro diritto a scegliere cosa guardare in televisone” ed io la penso come lui. Lo spettatore ha diritto di scelta.

La serata è stata un fuoco di fila di battute contro tutti, esattamente quello che la satira deve essere. 

“Le religioni sono un fatto culturale, il papa vorrebbe che fossimo tutti cattolici e le mucche vorrebbero che fossimo tutti indù”

” Veltroni ha detto che questo dialogo pone fine a una stagione di odio ma Berlusconi è quello di Previti, di Dell’Utri, quello che ha giustificato il massacro in Cecenia del suo amico Putin, quello delle telefonate a Saccà, quello che ha avallato la guerra di Bush in Iraq. Quello che molti provano per Berlusconi non è odio, è schifo.

” la Spe Salvi è un elogio della sofferenza. “Ratzi” ha detto che la risposta alla modernità è Dio. Ho 46 anni e so benissimo che se la risposta è Dio, la domanda è sbagliata”

” Berlusconi mi aveva telefonato per piazzare attrici nei miei sketch»;

«Le staminali servirebbero dalla cura del Parkinson al recupero della spina dorsale del centrosinistra”

«le religioni giustificano comportamenti aberranti. Se la Chiesa vuole impicciarsi di politica, prima paghi le tasse».

«Il Papa ha detto che la scienza non salva l’uomo. Bene, da domani niente più antibiotici a Ratzi».

e la fulminante:

“Se Dio avesse voluto che credessimo in Lui, sarebbe esistito!”

E ricordate , come dice il mio guru Corrado Guzzanti ( il più grande!) :

“La satira non è volgare è enfatica.”

a bientot

newsanta.gif Mancano sette giorni a Nataleeeeeeeeeeeeeee santa5.gif

mannaggia..arrivano i films di Natale

Monday, December 17th, 2007

Implacabili…ineluttabili… inevitabili…ogni dicembre arrivano  i films di Natale.

Natale è una festa complessa da organizzare.  Ci sono i regali, i pranzi, gli abiti, gli eventuali spostamenti, le eventuali vacanze e noi ci organizziamo per circa un mese.

Arriviamo a Natale spossati e forse approfittando delle nostre idee confuse ecco apparire nei cinema i peggiori films della stagione.

Con ottimo tempismo le case di produzione sfornano films per bambini, si sa il Natale è la loro festa…e così due adulti ( o anche più) ,tristissimi, che vanno al cinema una volta l’anno, sono costretti dal bambino regnante a sorbirsi due ore di Winx…

Ma questo è il male minore…alla fine in ogni adulto c’è un bambino e alcuni cartoni sono davvero carini.

Il vero male sono le Crociere sul Nilo…le Vacanze di Natale…le Mogli bellissime.

Film demenziali, basati sempre su tentativi goffi di tradimento che fanno fare ai maschi la figura degli idioti e alle donne la parte delle cretine divise sempre dal dualismo moglie/amante (la seconda sempre una bellona,  poco vestita, che recita peggio di un cartone animato … oddio, animato è una parola grossa..). Un umorismo greve… spesso infarcito di parolacce.

Roba da sentirsi offesi…ed invece no… questi films sbancano i botteghini!

Non ho spiegazione a questa anomalia.

E’ come se il prezzo pagato in stress cercando i regali ( che poi saranno sbagliati e ci faranno leggere la delusione negli occhi dei destinatari) ,  la costruzione di presepi ultracomplessi, stracolmi di personaggi  (come se la Palestina avesse una densità abitativa pari a quella di  Tōkyō), i preparativi di cenoni ultraricchi (come non avessimo mai mangiato in vita nostra), non ci fosse bastato…

Come se la sopportazione di parenti che vediamo una volta l’anno e che si riservano il  diritto di indagare sulla nostra vita chiedendo particolari che non osiamo confessare neppure a noi  stessi, le code fatte per raggiungere i luoghi di destinazione, il regalo non fatto e i regali assurdi ricevuti non ci avessero frustrati abbastanza.

Andiamo a vedere  questi films osceni e li andiamo a vedere come se nelle due ore di relax passate al cinema volessimo continuare a fustigarci…

O davvero ci piacciono? Allora non è il cinema  che è  stupido … siamo noi ad avere qualche cosa di sbagliato…

Ma confido nel fatto  che nessuno dei miei lettori sia tanto sciocco…

piuttosto giochiamo a tombola, pittosto roviniamoci a sette mezzo con la zia ottuagenaria , ma non abbassiamoci a farci prendere in giro dai produttori cinematografici.

a bientot

gif_natale_3.gif Mancano otto giorni a Natale ! Più che un calendario dell’Avvento i miei avvisi  sembrano  una minaccia ormai…

PS: una storiella che avrebbe dovuto farmi riflettere, spero faccia riflettere voi:

Una rana stava serenamente sguazzando in un fiume quando ad una sponda si avvicinò uno scorpione. “Devo passare dall’altra parte” disse “ma non so come fare, io non so nuotare e se provo affogherò. Tu potresti aiutarmi trasportandomi sul tuo dorso, te ne sarei molto grato”. La rana perplessa rispose: “Ma se io ti lascio salire sul mio dorso tu potresti pungermi ed uccidermi!”. Lo scorpione rassicurò la rana: “Non ti preoccupare, perchè dovrei farlo, se ti pungessi morirei anch’io perchè affogheremmo entrambi nel fondo”. La rana si sentì rassicurata dalle spiegazioni dello scorpione e lo fece salire. Quando furono a metà del fiume, lo scorpione punse la rana. La rana stupita dal gesto dello scorpione mentre stava affondando insieme a lui trovò la forza di chiedergli: “Ma perchè l’hai fatto adesso moriremo entrambi?” Lo scorpione rispose “Non ho potuto farne a meno, sono uno scorpione”.

Signor Presidente…

Sunday, December 16th, 2007

Siamo scontenti , tanto scontenti che persino gli americani se ne preoccupano e così al nostro Presidente tocca rassicurarli dicendo loro:  «Scommettete sull’Italia, sulla nostra tradizione e il nostro spirito animale».

Presidente io le credo. Sono anche quasi  convinta di aver lo spirito animale. Sono quasi pronta a guardare il futuro con ottimismo ma , Presidente, io vivo in una Nazione anomala, quanti cittadini di altre  Nazioni devono ogni giorno prendere atto che :

*Hanno votato con una legge che il suo stesso  relatore chiama “una porcata” e , benevoli, l’hanno soprannominata “porcellum”

* Guardano la nascita di una nuova legge elettorale ma hanno poche speranze perchè, prima ancora che nasca , è già stata definita “frittata”

*Assistono ogni giorno al mercato dei Senatori , anche oggi il Cavaliere ne aveva comprati 10 ma ’sti vigliacchi hanno paura dei magistrati… (secondo me in un’altra Nazione una simile dichiarazione basterebbe a sollevare uno scandalo ), riporto le parole esatte che per me sono di una gravità inaudita:

«Ne avevo trovati 10 pronti a votare contro la manovra, ma sono stati interrogati il giorno prima del voto»

* Hanno un comico che va in risciò a consegnare 350.000 vaffanculo al Parlamento da parte dei cittadini

* Hanno il Paese diviso in due e una metà odia l’altra.

* Vivono in un Paese dove tutto è emergenza : sanità, scuole, lavoro, casa, rifiuti…

*Tollerano che le loro leggi siano approvate dal capo di uno Stato straniero ( Citta del Vaticano) 

* Hanno  un Paese dove i media fanno il bello ed il cattivo tempo , i giornalisti sono al servizio di una parte politica , non esistono più fatti ma solo opinioni

E ,signor  Presidente, taccio delle morti sul lavoro , i prezzi che aumentano senza alcuna logica, la precarietà del mondo giovanile , la violenza sulle donne, la discriminazione nei confronti degli omosessuali, il razzismo , l’iimigrazione incontrollata.

Che dirle , signor Presidente , io ci provo ogni giorno a credere in questa  Italia, ci provo davvero , ma purtroppo mi sento ogni giorno più sola e meno motivata.

A bientot

xmastree46.gif     Mancano 9 giorni a Natale!

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Saturday, December 15th, 2007

Il figlio di Carolina di Monaco sorpreso da novella 2000
Casiraghi jr graffitaro a Milano
Fotografato mentre disegna un ritratto su un palazzo: «Qui mi sento inseguito»

MILANO — Occhioni sgranati. Naso un po’ schiacciato. Bocca aperta che forse urla, forse sbadiglia, forse sorride, forse fa una linguaccia. Opera d’arte o sgorbio, è un graffito. Ritratto o auto-ritratto, è di Pierre Casiraghi. Bello o brutto che sia, comunque, complimenti quantomeno per l’esibizione. Sorriso: «Grazie». Scatto d’ira: «Ma non avete altro da fare che star dietro a me?». «Ogni tanto ci penso. Qua, non riesco più a vivere. Davvero. Siete un popolo pazzesco. Dedicate più attenzione a uno come me, che a migliaia d’altri temi, come le guerre, o i drammi nel mondo».

… amo i writers o wraiters (non ho mai capito come si scriva) , considero la loro una vera arte, i loro dipinti su pareti di cemento rallegrano la città , alcuni sono veri capolavori. Li approvo totalmente a patto che non siano su monumenti o chiese e che non siano solo pasticci di chi ha voglia di sporcare la città. Però è la prima volta che incappo in un writers spocchioso…non si finisce mai di imparare…

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Fiction e starlette, spuntano conti svizzeri
Berlusconi promise a Saccà «sostegno politico». Il Csm difende i pm di Napoli

Il leader del centrodestra ha indicato al direttore di Raifiction cinque attrici: in cambio della «collocazione» avrebbe garantito anche il finanziamento di una società che rientrava in un progetto di produzioni televisive (Corriere della Sera)

Centrodestra, la maledizione del fattore effe
di MARCELLO VENEZIANI

 Veronica. Azzurra. Daniela di sotto e Daniela di su, Stefania. Alessandra. Luisa. Michela Vittoria. Elisabetta I ed Elisabetta II. Dieci ragazze per me posson bastare, diceva una stupida canzone di Lucio Battisti. Dieci donne hanno messo in ginocchio il centro-destra in Italia, e forse più. E non ho citato donne magistrato, donne-teste, e pornostar che hanno sconvolto la vita privata e politica del centrodestra negli ultimi anni. Ho citato mogli, politiche, compagne vere e presunte, artiste e passioni fatali di una sera. (Libero)

e per finire:

«NON LASCIO NEANCHE MORTO»

Un anno fa, quando ancora con Gianfranco Fini tutto filava a meraviglia, Berlusconi gli confidò: «Pensa se a Montecatini ci fossi rimasto. Che bella morte, proprio mentre parlavo della mia eredità politica…». Il riferimento era al malore capitato durante una convention dei circoli di Dell’Utri. Combinazione, ieri, a Roma, davanti alla stessa platea, l’ex premier ha ripreso il concetto: «Fino a quando sarà necessario io ci sarò, disposto anche a morire per una giusta causa». Il fatto è che Berlusconi si sente sempre più investito di una missione. E chi si aspetta di vederlo un giorno mentre si gode la vecchiaia passeggiando per i giardinetti di Arcore, basta che dia un’occhiata a come si sta preparando per le primarie del Popolo della libertà. (Libero)

ecco le ultime news da “Berluscolandia”… i soldi muovono il mondo…Cummannà è meglio ca’ fottere”… avremo sempre telenovelas perchè il boss avrà sempre attrici da piazzare… le donne isteriche rovinano la politica.

Non ce lo toglieremo mai dalle scatole , neppure da morto…popolo della libertà gioisci , questa è la tua Italia!

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In Italia i morti sul lavoro sono come le ciliege, uno tira l’altro. I sindacalisti di partito e di governo, che sono più numerosi delle cavallette, stanno correndo ai ripari. Il ministro del lavoro “Damien” Damiano ha trovato una soluzione degna di Carcarlo Pravettoni. L’Inail, l’Istituto per l’assicurazione contro gli infortuni, ha un attivo di 12,4 miliardi di euro che vanno destinati “a scopo di utilità sociale”.
Con questo nuovo tesoretto Damiano vorrebbe premiare le aziende: “Potrebbe ritornare alle imprese come diminuzione del costo del lavoro, solo nel caso in cui fossero in grado di dimostrare che hanno diminuito o eliminato gli incidenti”.
Caro “Damien” Damiano altro che premio. Se le aziende non tutelano la sicurezza vanno chiuse. Chi ha meno assassinati sul lavoro ha uno sgravio? Se si scende da cinque a due vittime all’anno diminuisce la tassazione della società invece di mandare in galera i responsabili?

http://www.beppegrillo.it/

approvo totalmente questo post di Beppe Grillo, provo lo stesso sdegno per questa proposta, spero che il ministro avesse la mente ottenbrata dalla gravità dei fatti… nel 2007 ci sono stati più di 1000 morti sul lavoro , per non parlare dei morti “per il lavoro” ( Marghera insegna…) e noi premiamo le aziende anzichè imporre la sicurezza… siamo un popolo incredibile!

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a bientot

f_nat_91.gif O santo cielo, mancano 10 giorni a Natale e io sono completamente impreparata!!!!

poesie del venerdì

Friday, December 14th, 2007

Oggi  poesie di Patrizia Valduga:

E nottetempo la gente…

(Da: “Medicamenta e altri medicamenta”)
 
 
E nottetempo la gente si arrappa,
s’ingrifa, al serra serra si disgroppa.
Ah… eh… ah… bada ansimare… di tappa
in tappa svelta s’accoppia, s’aggroppa.

Ponte sui sensi, avendoli, s’acchiappa
con mutua trappola, greve s’intoppa
fino allo scoppio… gioca a stringichiappa
a strappa strappa e a cervello di stoppa

por toppa… E intanto la notte le scappa
da razionalità antidotata
e imperata… Io dolente, in gola un groppo,

il mio universo di assenze e la mappa
dei miei giorni ridesti mi sciroppo,
di pensamento in abuso incappata.

La stessa rigirata
d’angoscia in margine all’esiguo e al troppo:
il succo della notte invero allappa. 

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Donna bambina

(Da: “Medicamenta e altri medicamenta”)
 
 
Donna bambina ma di troppe brame
o donna di dolori e di buriane,
sempre presa da trippe e budellame,
non so uscire dal buio stamane,

dal cavo della mia notte catrame,
tra geli duri e colpi di caldane,
e sollevarmi e via con voglie grame
fingendo quieti, cose lievi e piane,

per i giorni di guerra e bulicame
e per predar le prede piene e vane,
e a vedere come senza esche o trame

poco lega l’amoroso legame…
Oh cuore che mi caschi! Che rimane?
un annientato niente. E ho anche fame. 

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Mi dispero
 
 
Mi dispero perché non ho parole
che ad attrarti e tenerti sian ventose,
né ad impaurirti parole-pistole
del pari del vetriolo perniciose;
non ne ho, per colpirti, come mole,
attive, maledette e contagiose,
neanche ne ho armate e di gran mole,
o lievi, per sfiorarti, voluttuose,
e termometriche, o anche al tornasole,
d’intimità segrete in più curiose,
di contese, in riserve nere, spose
al piacere;
nemmeno di insidiose
ne ho, quelle che ho in cuore sono esplose,
e non lasciano mai intatte le cose.

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da MEDICAMENTA

Qual mai sarà l’anno, il mese, qual giorno

e quanto dolce, ove per fine avermi,

ove odore di maschili epidermidi

più non curi, e sguardi, corpi dattorno,

lor secrezioní, escrezioni contermini,

con il sangue che ruota torno torno,

viaggi spermatici andata e ritorno

su ire rientrate, su affetti raffermi,

su l’eco scarsa di transiti umani…

(con tristi trame e quanto mai noiose).

Allora sogno d’un trascendimento

a fiaba o ad arte… in verità poi mento,

per la vita di visceri e mucose,

se ancora l’odorato invidio ai cani.

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a bientot

PS:le poesie mi hanno consentito di non parlare

Dei morti sul lavoro

Di Berlusconi che attacca di nuovo la magistratura

Del triste caso di Saccà

Dei rincari immotivati

Della tragedia del Darfur

Dei morti in Libano

Della Palestina

Delle attrici segnalate da Berlusconi

Degli esseri umani che in Guatemala vivono nelle discariche

Della violenza sulle donne

natale21.gif  Mancano 11 giorni a Natale!!

Ultimissima cosa : Sostengo che il razzismo nasce dall’ignoranza, ora guardate questa foto e dite se è possibile darmi torto…

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eh… i sindaci leghisti si distinguono sempre per cultura e moderazione…