piove…
Taci. Su le soglie
del parlamento non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano sciacalli e iene
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove sul governo
che cade
piove sui Dini
traditori ed irti,
piove sui Ruini
divini,
sui Mastella indagati
sui rifiuti imballati,
su i Cuffaro contenti
di condanne recenti,
piove su i nostri volti
straniti,
sui mutui impazziti
sui papi incazzati
sui fascisti tornati
piove su le nostre mani
innocenti,
su i nostri vestimenti
firmati,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
porella,
su la farsa bella
che ieri
m’illuse, che oggi t’illude,
o Ermione.
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
Pianura
con un olezzo che dura
e varia nell’aria secondo le fronde
più rade, men rade.
a bientot
PS: io sono impazzita e modifico poesie…ma anche gli altri non scherzano:
Berlusconi: “Stasera l’Udeur con noi”… questa volta ha lasciato giù il buon ladrone e portato l’UDEUR con lui…
che dire? Io non ho più neppure la forza di indignarmi…
è morto Arrigo Boldrini, lo storico comandante partigiano ‘Bulow’ , disse:”Noi abbiamo combattuto per quelli che c’erano, per quelli che non c’erano e anche per chi era contro…”.

