Ventiseimila bimbi morti al giorno
Viviamo , lavoriamo, guardiamo la tv, discutiamo del governo Prodi.
Le nostre giornate scorrono fra abitudini , affanni, gioie/dolori, doveri/piaceri, tensioni e relax.
Il mondo entra nelle nostre case , per la maggior parte di noi intendo, attraverso la tv.
Mentre noi ci occupiamo delle nostre vite nel mondo muoiono ogni giorno 26.000 bambini.
La metà di loro muore per fame.
Certo , muoiono prevalentemente nell’Africa subsahariana e nell’Asia meridionale.
La tv non ce li mostra.
Un bambino su quattro nel mondo è sottopeso, mezzo milione di donne ogni anno muoiono per complicazioni di parto o di gravidanza.
Ma di cosa muoiono i bambini? Complicazioni neo-natali (36 per cento), polmonite (19 per cento), diarrea (17 per cento), malaria (8 per cento), morbillo (4 per cento), Aids (3 per cento).
In Niger le donne hanno una possibilità su sette di morire dando alla luce il proprio bambino.
Noi ci occupiamo di noi stessi.
La Chiesa di feti lunghi 2 millimetri.
E questo è il rapporto dell’Unicef.
A bientot
January 24th, 2008 at 2:08 am
Io a metà febbraio parto per il Senegal, due mesi a lavorare con una ong locale, per i bambini di famiglie disagiate che non vanno a scuola. Ho preso l’aspettativa, non sopporto più il ritmo della nostra cosiddetta civiltà. La tv mi imbarazza, non sono un santo, ma solo uno stanco di affannarsi per avere cose inutili. Non dico che tutti dovrebbero fare lo stesso. Non dico che servirà a qualcosa. Voglio semplicemente cominciare la mia minuscola rivoluzione, partendo dalla mia casa per arrivare a chi la casa neanche ce l’ha. Voglio cominciare un viaggio.
January 24th, 2008 at 9:08 am
O Signore, mandaci dei Folli,
dei Folli che s’impegnino fino in
fondo, dei folli che dimentichino,
che non amano solo a parole,
che si donino davvero fino
all’ultimo.
Abbiamo bisogno, Signore, di
persone Folli,
di persone “irragionevoli”, dei
passionari, capaci di saltare
nell’insicurezza: l’ignoto
è sempre più aperto per la povertà.
Abbiamo bisogno dei folli del
presente, innamorati della vita
semplice, immuni al compromesso,
decisi a non tradire mai,
dimentichi della loro vita privata,
dei folli capaci di accettare ogni sorta
di impegno, di andare in qualsiasi
luogo: liberi e obbedienti insieme, spontanei
e tenaci, dolci e forti.
Signore, abbiamo bisogno di questi Folli..
…
Grazie Marco per la tua testimonianza e ” buon viaggio”
January 24th, 2008 at 11:36 am
Bellissimo questo pezzo.
Bravo Marco!
January 24th, 2008 at 12:43 pm
Nel centenario della nascita di Moravia, ho visto per caso un documentario dove lo scrittore parlava della sua anelare alla maggiore saggezza possibile, che dovrebbe essere insita in ogni essere umano. Spiegava poi, però, di voler lasciare sempre e comunque un piccolo spazio per la follia.
Io non sapevo di essere folle, in fondo i folli non sanno di esserlo. La normalità appartiene anche ai pazzi, ai santi, ai terroristi, ai poeti, ai radicali, ai sognatori.