Oggi è il giorno della memoria

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”

Poesie dei bambini del ghetto di Terezin

Una macchia di sporco dentro sudicie mura
e tutt’attorno il filo spinato
30.000 ci dormono…
Sono stato bambino tre anni fa.
Allora sognavo altri mondi.
Ora non sono più un bambino,
ho visto gli incendi
e troppo presto sono diventato grande.
Ho conosciuto la paura,
le parole di sangue, i giorni assassinati…

Alla luce di una candela m’addormento
forse per capire un giorno
che io ero una ben piccola cosa,
piccola come il coro dei 30.000,
come la loro vita che dorme
laggiù nei campi,
che dorme e si sveglierà,
aprirà gli occhi
e per non vedere troppo
si lascerà riprendere dal sonno…
Hanus Hachenburg, da Vedem, settembre 1944

Pesanti ruote ci sfiorano la fronte
e scavano un solco nella nostra memoria.

Quattro anni dentro a una palude
in attesa che irrompa un’acqua pura.
Ma le acque dei fiumi scorrono in altri letti,
sia che tu muoia o che tu viva.
I bambini rubano il pane e chiedono soltanto
di dormire, di tacere e ancora di dormire…
Pesanti ruote ci sfiorano la fronte
e scavano un solco nella nostra memoria…
Mif, 1944

È piccolo il giardino
profumato di rose,
è stretto il sentiero
dove corre il bambino:
un bambino grazioso
come il bocciolo che si apre:
quando il bocciolo si aprirà
il bambino non ci sarà.
Franta Brass, nato a Brno il 14.9.1930
morto ad Auschwitz il 28.10.1944

La farfalla
L’ultima, proprio l’ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia bianca
- così gialla, così gialla! -
l’ultima,
volava in alto leggera
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno
sarà la mia settima settimana
di ghetto…
Ma qui non ho visto nessuna farfalla.
Quella dell’altra volta fu l’ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.
Pavel Friedmann, da Vedem, 4.6.1942

Il numero esatto delle vittime del nazismo è ancora soggetto a verifiche. Ma i numeri che riporterò sono considerati attendibili.

Per mano dei nazisti morirono

  • 5,6–6,1 milioni di ebrei
  • 3,5–6 milioni di civili Slavi
  • 2,5–4 milioni di prigionieri di guerra
  • 1–1,5 milioni di dissidenti politici
  • 200.000–800.000 tra Rom e Sinti
  • 200.000–300.000 portatori di handicap
  • 10.000–250.000 omosessuali
  • 2.000 - 5.000 testimoni di Geova
  • Molti si chiedono dov’era Dio mentre accadevano questi fatti. Io mi chiedo dove fossero gli uomini .

    Ricordare per imparare.

    Pensiamoci.  Per fare in modo che i nostri nipoti non si chiedano dove eravamo noi…

    a bientot

    One Response to “Oggi è il giorno della memoria”

    1. isa Says:

      I bambini giocano
      B. Brecht

      I bambini giocano alla guerra.
      E’ raro che giochino alla pace
      perché gli adulti
      da sempre fanno la guerra,
      tu fai “pum” e ridi;
      il soldato spara
      e un altro uomo
      non ride più.
      E’ la guerra.
      C’è un altro gioco
      da inventare:
      far sorridere il mondo,
      non farlo piangere.
      Pace vuol dire
      che non a tutti piace
      lo stesso gioco,
      che i tuoi giocattoli
      piacciono anche
      agli altri bimbi
      che spesso non ne hanno,
      perché ne hai troppi tu;
      che i disegni degli altri bambini
      non sono dei pasticci;
      che la tua mamma
      non è solo tutta tua;
      che tutti i bambini
      sono tuoi amici.
      E pace è ancora
      non avere fame
      non avere freddo
      non avere paura.

      Io ai miei alunni ho fatto leggere questa poesia

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