lo smemorato della 194

Sfogliando l’Espresso ho trovato un articolo di Marco Travaglio.

Parla di Ferrara e di come Veltroni lo abbia accolto nel comitato Valori del Pd. Concedendogli di parlare sulla legge 194. Neanche fosse una donna. Neanche fosse davvero competente ed interessato.

Travaglio fa presente che la signora Berlusconi , editrice di Ferrara , in una intervista concessa a Maria Latella si espresse in questi termini:

Al quinto mese di gravidanza ho saputo che il bambino che aspettavo era malformato e per i due mesi successivi ho cercato di capire , con l’aiuto dei medici, cosa potevo fare, cosa fosse più giusto fare. Al settimo mese sono arrivata alla conclusione di dover abortire.” ( Corriere della Sera - 8 aprile 2005)

Ora io ho tutto il rispetto possibile per il dolore della signora Berlusconi ma chiedo a Ferrara come possa lavorare per quella che lui definirebbe un’omicida.

Ci vuole coerenza quando si intraprende una battaglia sig. Ferrara.

O solo i ricchi hanno diritto di scelta?

Il religiosissimo Berlusconi sì e una donna laica no?

a bientot

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