un romanzo in sei parole
Si può scrivere un romanzo in sei parole ?
Questa è la sfida che lancia il Corriere della Sera ai suoi lettori.
Tutto nasce da una scommessa fatta da Ernest Hemingway che risolse con questa frase:
- Vendesi: scarpine per neonato, mai indossate (For sale: baby shoes, never worn l’originale)
Certo, non è facile eguagliarlo. Ma i tentativi non mancano se il sito cheraccoglie i mini componimenti ha sommato 15.000 tentativi.
Ci penso da due giorni, mettendo insieme una marea di banalità.
Invece c’è chi ha fatto bene:
Joyce Carol Oates :Vendetta è vivere bene, senza di te,
Nora Ephron :Segreto della vita: sposa un italiano,
Dave Eggers :Quindici anni da ultima visita barbiere,
e questo per gli scrittori famosi ma ci sono cose carine anche da gente comune:
“Trovato amore vero, sposato un altro”, scrive Bjorn Stromberg.
“Volevo scrivere, avevo paura di fallire”, rivela Emily Hambridge.
“Faccio ancora il caffé per due”, sottolinea Zak Nelson.
oppure cose buffe:
“Amo seni grossi, non so mentire”
vuoi scrivere il tuo romanzo in sei parole?
allora vai qui:
http://forum.corriere.it/un_racconto_in_sei_parole/
Per quel che mi riguarda non invierò i miei tentativo penosi. Mi limiterò a scriverli nei commenti con i vostri..perchè tenterete un romanzo in sei parole vero?
a bientot
February 10th, 2008 at 5:06 pm
dono pistola giovedì, raccogliere nostro sangue.
February 10th, 2008 at 6:02 pm
ho detto a Beatrice, lei potrà testimoniarlo. che secondo me tu ce l’avresti fatta…
vuoi il mio?
Nutella, il più infelice degli amori.
February 10th, 2008 at 8:42 pm
ehe sono un tipo laconico
February 11th, 2008 at 2:43 pm
da quel giorno odiò le sogliole
February 11th, 2008 at 5:50 pm
chiacchierando con Beatrice ai tavoli di un bar sport ci siamo resi conto di condividere un pò di storie. e abbiamo deciso di scrivere un romanzo a quattro mani. te lo regaliamo.
Lesbica albina non vuole dire niente.
ps
ti vogliamo bene!
February 11th, 2008 at 6:07 pm
romanzi di sei parole? Si può provare a raccontarli. In qualche caso si possono mischiare al cinema:
“più mi specchio e meno invecchio”
(Wilde, Ritratto di dorian gray)
“Per un pugno di lupini”
(Verga, I malavoglia)
“Tutto su mia madre”
(Yoshimoto, Kitchen)
“Gli intoccabili”
(Dostoevskij, I demoni)
“Incontri ravvicinati del terzo tipo”
(Mishima, Confessioni di una maschera)