un romanzo in sei parole

Si può scrivere un romanzo in sei parole ?

Questa è la sfida che lancia il Corriere della Sera ai suoi lettori.

Tutto nasce da una scommessa fatta da Ernest Hemingway che risolse con questa frase:

 - Vendesi: scarpine per neonato, mai indossate (For sale: baby shoes, never worn l’originale)

Certo, non è facile eguagliarlo. Ma i tentativi non mancano se il sito cheraccoglie i mini componimenti  ha sommato 15.000 tentativi.

Ci penso da due giorni, mettendo insieme una marea di banalità.

Invece c’è chi ha fatto bene:

Joyce Carol Oates :Vendetta è vivere bene, senza di te,

Nora Ephron :Segreto della vita: sposa un italiano,

Dave Eggers :Quindici anni da ultima visita barbiere,

e questo per gli scrittori famosi ma ci sono cose carine anche da gente comune:
“Trovato amore vero, sposato un altro”, scrive Bjorn Stromberg.

“Volevo scrivere, avevo paura di fallire”, rivela Emily Hambridge.

“Faccio ancora il caffé per due”, sottolinea Zak Nelson.

oppure cose buffe:

“Amo seni grossi, non so mentire”

vuoi scrivere il tuo romanzo in sei parole?

allora vai qui:

http://forum.corriere.it/un_racconto_in_sei_parole/

Per quel che mi riguarda non invierò i miei tentativo penosi. Mi limiterò a scriverli nei commenti con i vostri..perchè tenterete un romanzo in sei parole vero?

a bientot

6 Responses to “un romanzo in sei parole”

  1. crash Says:

    dono pistola giovedì, raccogliere nostro sangue.

  2. regard Says:

    ho detto a Beatrice, lei potrà testimoniarlo. che secondo me tu ce l’avresti fatta…
    vuoi il mio?
    Nutella, il più infelice degli amori. :)

  3. crash Says:

    ehe sono un tipo laconico

  4. trice Says:

    da quel giorno odiò le sogliole

  5. crash Says:

    chiacchierando con Beatrice ai tavoli di un bar sport ci siamo resi conto di condividere un pò di storie. e abbiamo deciso di scrivere un romanzo a quattro mani. te lo regaliamo.

    Lesbica albina non vuole dire niente.

    ps
    ti vogliamo bene!

  6. maurizio Says:

    romanzi di sei parole? Si può provare a raccontarli. In qualche caso si possono mischiare al cinema:

    “più mi specchio e meno invecchio”
    (Wilde, Ritratto di dorian gray)

    “Per un pugno di lupini”
    (Verga, I malavoglia)

    “Tutto su mia madre”
    (Yoshimoto, Kitchen)

    “Gli intoccabili”
    (Dostoevskij, I demoni)

    “Incontri ravvicinati del terzo tipo”
    (Mishima, Confessioni di una maschera)

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