saremo noi di sinistra ad astenerci?

Prima di iniziare a scrivere leggevo un articolo che spiega come i sondaggi siano fasulli perchè si comportano come se si votasse  oggi  non fra due mesi , ed in due mesi può accadere di tutto.

Siccome non voglio addentrarmi nei particolari tecnici che spiegano l’inutilità di un sondaggio così lontano dalla data delle lezioni vi parlerò di quello che in questo articolo mi ha colpita: l’incertezza sul popolo della sinistra.

Pare che non vi sia alcuna certezza sul fatto  che noi daremo un voto utile.

Pare che l’antipolitica di Grillo abbia colpito solo noi.

Pare che la delusione ci abbia spinti verso l’apatia.

Io sono ottimista.

Intanto noi non abbiamo partitini, voteremo per il PD o per la “cosa rossa” che comunque non ha mai avuto problemi di quorum.

E poi signori, di là ci sono Berlusconi , Fini, Bossi… chi di noi il 13 aprile potrebbe dormire tranquillo sapendo che la sua astensione ha favorito la vittoria di cotanto trio?

Sono ottimista.

Comincio ad esserlo davvero.

a bientot

4 Responses to “saremo noi di sinistra ad astenerci?”

  1. maurizio Says:

    Si, certo, siamo tutti ottimisti. Una cosa sola: cerchiamo di non condire il nostro ottimismo con queste immagini darkettoneggianti.
    Infine vorrei aggiungere che “la cosa rossa” mi ricorda una celebre pubblicità contro le pellicce di marina ripa di meana (santa donna). Come disse il grande Nanni, “le parole sono importanti”

  2. regard Says:

    Hai ragione Maurizio. Le parole sono importanti. Ricordo Moretti. Ricordo anche la celebre pubblicità della signora Ripa di Meana che ottenne solo lo scopo di farci parlare delle sue parti intime. Anche le immagini sono importanti .Le immagini che tu chiami darkettoneggianti sono solo una foto di bea… che dark non è davvero. Un bacio pieno di ottimismo…contro il pessimismo di Bea…La frase esattamente dice:
    Non so dei vostri buoni propositi
    perchè non mi riguardano
    esiste una sconfitta
    pari al venire corroso
    che non ho scelto io
    ma è dell’epoca in cui vivo…

    e credo rappresenti il suo pensiero. A bientot

  3. maurizio Says:

    Se il pessimismo di Bea è così ben espresso, allora è anche il mio pessimismo. Il famoso “ottimismo della volontà” non può infatti andare oltre l’orizzonte stabilito per nascita. Quello che scrive Bea è legge.
    Detto questo, l’importante è pensare che, per “una sconfitta”, ci sono molte vittorie.

    Ti ringrazio di avere riportato le parole esatte. Dall’immagine non tutto si capisce perfettamente. A questo punto mi incuriosisco su alcuni particolari: Bea porta il cravattino e le Vans?

  4. regard Says:

    Sì… domani metterò la foto prima dell’elaborazione così potrai constatare che non mento…

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