basta comprare a credito… anzi, a debito!
Ci dipingono come un popolo povero, che non tira la fine del mese, che non ha soldi per il pane.
Forse è vero… si cercano i colpevoli…i salari sono bassi, le tasse alte…la riconversione lira euro è stata una truffa… i prezzi lievitano immotivatamente… la congiuntura mondiale è sfavorevole…il petrolio ha costi esorbitanti… e potrei continuare per ore.
Ma nessuno parla del meccanismo perverso delle finanziarie e delle vendite a rate.
Ci hanno convinti con denaro facile a vivere sopra i nostri mezzi. Abbiamo un cellulare e mezzo a testa (bambini e centenari inclusi) , l’80% delle domande di finanziamento sono giustificate dall’acquisto di televisori al plasma, il 48 % dei titolari di un aparecchio televisivo ha la tv a pagamento.
Le famiglie continuano ad indebitarsi, anche con piccoli prestiti.
Cresce in particolare l’uso della carta di credito (+30%), seguono i prestiti personali (+26,5%) e la cessione del quinto dello stipendio (+18,4%).
Siamo stati lusingati con promesse di rate piccole e variabili… nessuno ha fatto presente che per quanto variabili le rate andavano comunque restituite!
Ora siamo al dunque. Le famiglie indebitate sono vicine al crack finanziario.
Allora io mi chiedo : siamo un popolo povero o sventato?
Comunque sia è arrivato il momento di dire basta! Le comode 27 rate pagabili dal prossimo anno vanno comunque pagate e allora impariamo a fare a meno del superfluo se non ce lo possiamo permettere…
L’Italia è una repubblica fondata sulle cambiali… è vero, ma le cambiali vanno pagate.
a bientot