poesie del venerdì - Luigi Tenco
Oggi sarebbe stato il settantesimo compleanno di Luigi Tenco. La sua vita si è interrotta nel 1967 ma ci restano i suoi versi che davvero non stonano nella nostra rubrica di poesia.
Voglio ricordarlo dedicandogli la pagina di oggi.
E lontano, lontano nel tempo
qualche cosa negli occhi di un altro
ti farà ripensare ai miei occhi,
i miei occhi che t’amavano tanto.
E lontano, lontano nel mondo
in un sorriso sulle labbra di un altro
troverai questa mia timidezza
per cui tu mi prendevi un po’ in giro.
E lontano, lontano nel tempo
l’espressione di un volto per caso
ti farà ricordare il mio volto,
l’aria triste che tu amavi tanto.
E lontano, lontano nel mondo
una sera sarai con un altro
e ad un tratto chissà come e perché
ti troverai a parlargli di me,
di un amore ormai troppo lontano.
Mi sono innamorato di te
perché non avevo niente da fare,
il giorno volevo qualcuno da incontrare
la notte volevo qualcosa da sognare.
Mi sono innamorato di te
perché non potevo più stare solo,
il giorno volevo parlare dei miei sogni,
la notte parlare d’ amore.
ed ora
che avrei mille cose da fare
io sento i miei sogni svanire
ma non so più pensare
a nient’altro che a te.
Mi sono innamorato dite
e adesso non so neppur io cosa fare,
il giorno mi pento di averti incontrata,
la notte ti vengo a cercare.
Un giorno dopo l’altro
il tempo se ne va
le strade sempre uguali
le stesse case.
Un giorno dopo l’altro
e tutto è come prima
un passo dopo l’altro
la stessa vita
E gli occhi intorno cercano
quell’avvenire che avevano sognato
ma i sogni sono ancora sogni
e l’avvenire è ormai quasi passato.
Un giorno dopo l’altro
la vita se ne va
domani sarà un giorno
uguale a ieri.
Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava un tuo ritardo
per sentir svanire in me l’indifferenza
per temere che tu non venissi piu.
Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava una tua frase
per far sì che una serata come un’altra
cominciasse per incanto a illuminarsi.
E pensare che poco tempo prima
parlando con qualcuno
mi ero messo a dire
che ormai
non sarei più tornato
a credere all’amore a illudermi e sognare.
ed ecco che poi
ho capito che ti amo
e già era troppo tardi per tornare
per un po’ ho cercato in me l’indifferenza
poi mi son lasciato andare nell’amore
a bientot
è il primo giorno di primavera…
