Da oggi la diplomazia è sospesa
Stiamo entrando nel vivo della campagna elettorale e anche i beati ,aspiranti alla santità, del PD hanno capito che, forse, agli italiani piace veder menar fendenti.
Ma usi come sono alla correttezza si sentono in dovere di avvisare. Goffredo Bettini annuncia:
«Da oggi la diplomazia è sospesa: il Pd deve arrivare al 35%»
ecco!
Oddio, conoscendo la capacità d’insulto degli avversari ( lo hanno dimostrato soprattutto insultandosi tra di loro…) io sarei stata cauta nell’intraprendere questa via.
Ma per dimostrare di non essere da meno Bettini parte con un bell’insultone:
il cavaliere è sfrontato!
Ciapa… niente meno che “sfrontato”… sono tremate le pareti di Montecitorio.
A parte che, sono certa, la metà degli italiani non conosce neppure il significato di questo insulto, poi come carica dirompente non è certo il massimo.
Avrebbe forse fatto tremare la tazzina di caffè fra le mani della signorina Felicita di gozzaniana memoria ma a gente che organizza il vaffanculo day, che vede due onorevoli donna accapigliarsi su chi è più orizzontale ( per non parlare dell’apologia al fascismo che le due signore stanno facendo), che vota Bossi perchè ce l’ha duro…questo “sfrontato ” pare quasi un complimento.
Chi lascia la via vecchia per la nuova…deve anche essere in grado di affrontarla…
a bientot
Ps: E la cordata del cavaliere per salvare Alitalia si scioglie come i ghiacciai del Polo. Il Cavaliere fa i nomi… gli indicati si scherniscono…il cavaliere ritratta…
Come sempre…come avevo previsto
Poesie del venerdì
Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
È tuo
È mio
È stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l’estate
noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l’ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che ci siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
J. Prevert

March 28th, 2008 at 5:41 pm
Però è strano, deve essersi sentito parecchio a disagio, non è certo da lui ritrattare…
Mah?
Il futuro non è più quello di una volta!
March 28th, 2008 at 5:59 pm