Archive for April, 2008

cominciamo male…

Wednesday, April 30th, 2008

Secondo Berlusconi Alitalia può comprarla lo Stato… ma come? Non era contrario alla statalismo? Come sempre con Berlusconi le parole ed i programmi valgono lo spazio di un secondo…  che le Ferrovie dello Stato oltre ai debiti ed ai ritardi loro si accollino anche quelli di Alitalia mi pare una follia…ma siamo nell’era berlusconiana, salutiamo romanamente e non preoccupiamoci più… Silvio parla e pensa per noi…

tn_4alice.gif

Schifani presidente del Senato…

Guardatelo…

zzzzzzzzzsch.jpg

che sensazioni vi provoca?

Ha un’aria viscida? Pensate faccia un po’ schifo?

Beh… è il volto della nuova Italia…

tn_4alice.gif

Almanno , facendo il saluto romano, parla ad una folla che lo osanna sventolando bandiere con croci celtiche … il suocero Pino Rauti  (colui che nel 1965 organizza un convegno sulla “guerra rivoluzionaria”, a Roma all’Hotel Parco dei Principi, che viene finanziato dallo Stato Maggiore dell’esercito. Secondo la sinistra si tratta di un raduno fra fascisti, alte cariche dello Stato, e imprenditori, che in maniera molto lucida getteranno le basi ideologiche e organizzative della “strategia della tensione“Wikipedia”) e suo sponsor politico esulta…e che dice il nostro Gianni ?

“Sarò il sindaco di tutti !”

ahahahahah…

cominciamo male… ma senza alcuna sorpresa.

Questo era quello che ci impauriva ..questo è quello che avviene.

a bientot

Per concludere in gloria una dichiarazione di Bossi riportata da La Repubblica:

 Bossi: “Nostri fucili sono sempre caldi”

“Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti. Se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi”. Lo ha dichiarato il leader della Lega Umberto Bossi, che ha aggiunto: “I fucili sono sempre caldi”.
… o signur!

Bossi ha 300.000 fucili… Alemanno , sindaco di tutti , vuole i vigili armati… per fortuna Fini con un po’ di sano realismo vuole solo aprire la sala fumatori a Montecitorio… altrimenti pensavo di vivere nel far west…

…e inizia il nuovo corso!

Tuesday, April 29th, 2008

A Roma sta giungendo alla spicciolata la “nuova casta”, i nuovi parlamentari si guardano in giro un po’ spaesati ma trovano subito le file per le magiche “tesserine” … esenzioni, sconti , benefit.

I leghisti, tutti col fazzoletto verde, alla conquista della grande meretrice e dei benefici che la loro nuova condizione comporta…

al nord si va a scuola di “ronde”… a Roma a caccia di “prerogative parlamentari”.

Non cambia mai nulla… forse solo l’accento dei parlamentari.

Grillo gongola per il suo ennesimo ed inutile successo che secondo me è più pericoloso che mai… a Berlusconi e Ciarrapico non mancheranno mai  i soldi per i loro giornali, a noi sì…

… e comunque è riuscito a farci perdere anche i ballottaggi… il 25 aprile poteva servire a ricordare la nostra Storia ma lui ha preferito mandare a fanculo il nulla…

Roma torna la capitale del fascismo…

In you tube un bambino, davanti allo striscione della democratica Alleanza Nazionale, canta :’Questa è la storia di un piccolo fascista che ammazzò quel bastardo comunista’. 

Questi sono i nostri nuovi bambini…

E io che scrivo un blog, letto da tre amici , sono convinta di poter cambiare il mondo…

A bientot

ecco l’immagine del nuovo corso:

così non va … Veronica!

Monday, April 28th, 2008

La signora Veronica, che ritenevo donna intelligente, ha recentemente dichiarato di essere la leghista di casa.

Bene, muterò il mio giudizio su di lei e smetterò di appellarmi a lei quando il marito supererà ogni limite ( non che i miei appelli fossero mai stati accolti.. ma mi pareva di avere una interlocutrice saggia … anche se muta…).

Ora la signora Berlusconi dice che il Paese pensa alle donne in orizzontale… la battuta : “è l’unica donna a chiamare il marito Paese” è di Staino ed  è perfetta…

Vorrei ricordare alla signora che le Brambilla, le Carfagna, le Carlucci sono il prodotto del pensiero di suo marito. Noi eravamo abituate alle  Iotti, le Anselmi, le Faccio… altra tempra… altri meriti…

Ma non è questo il mio problema. Se c’è un partito che non ha alcun rispetto per le donne è la lega… quindi la signora Berlusconi in questo momento è confusa…

La Lega ce l’ha notoriamente duro e come dice un noto proverbio toscano  “pene (veramente loro sono più diretti…) ritto non sente consiglio…”

Signora… non si può essere in sintonia con Bossi, Calderoli e compagnia bella e pretendere rispetto per le donne… tutto quello che può rimediare è un “bella gnocca” di tanto in tanto…berluskaz permettendo.

dscn2531.JPG

sono caduta nella trappola della finta libertà del web. Leggete:

Il fenomeno Grillo in Italia» è una forma di «cyberpopulismo», democrazia plebiscitaria elettronica che trova in Internet uno strumento non meno adeguato della vecchia tivù, sostiene Carlo Formenti, autore di Cybersoviet (sottotitolo «Utopie postdemocratiche e nuovi media»). Secondo Formenti la retorica del Web 2.0 sta alimentando illusioni sulle prospettive della democrazia digitale. Grillo attribuisce ai nuovi media elettronici un ruolo rivoluzionario puntando sulla «postdemocrazia come utopia»: dove le decisioni non vengono prese a colpi di maggioranze o minoranze, ma all’unanimità, attraverso il convincimento reciproco e l’attribuzione di leadership nei confronti di chi si conquista la fiducia del gruppo. Ma attenzione: da una parte i blogger in vetrina riducono la sfera pubblica a sommatoria di conversazioni private e indeboliscono la capacità di influire sul sistema politico e mediatico. Dall’altra non ci sono garanzie di trasparenza, che deve essere «asimmetrica»: controllo dei governi che devono operare in una «casa di vetro», ma tutela per il diritto alla privacy dei cittadini.I cybersoviet sono le comunità virtuali create dal popolo della rete. E di conseguenza la democratizzazione del Web 2.0 non prelude a una presa del potere dai parte dei produttori/consumatori, bensì «all’espropriazione capitalistica dell’intelligenza collettiva generata dalla cooperazione spontanea e gratuita di milioni di donne e uomini».La tecnologia «dà l’illusione di aprire le porte alla libertà, ma poi spesso ci si ritrova in stanze vuote chiuse a chiave» avverte Stefano Rodotà, ex Garante per la privacy. Un esempio? The Economist cita la falsa e-democrazia di un indirizzo Internet diponibile per comunicare con un premier, che in realtà collega i cittadini solo a un computer: in cambio di questa promessa di accesso, subiamo la volontà di controllo di governi e aziende. «Il potere politico ed economico sa oggi infinitamente più cose sui cittadini di quante essi non ne sappiano sui potenti». (La Stampa)

A bientot

mi piace…

Sunday, April 27th, 2008

Mi piace:                                            Non mi piace:

°la politica                                         ° Berlusconi

°il gelato                                            ° la verdura

°la pizza                                             ° il cibo giapponese

°il cinema italiano                               ° i colossal americani   

°i cavalli                                              ° i ragni

°le mani degli uomini                          °le teste rasate

°gli occhi delle donne                         °le labbra col rossetto

°i pupazzi di neve                              ° le statue nei giardini  

°giocare                                             ° i giochi di società

°il Natale                                            °le feste comandate

°Valentino Rossi                                 °Max Biaggi

°la solitudine                                      ° i matrimoni   

°la musica                                          °la musica ad alto volume

°i Baustelle                                        ° D’Alessio

°le discussioni infinite                         ° l’arroganza 

° gli abiti adatti al proprio fisico          ° gli abiti indossati perchè di moda

°la storia siamo noi                             ° Maria De Filippi

°la partecipazione                               ° l’indifferenza

°l’Inter                                                 ° Moggi

°il caffè                                                ° gli alcolici

°ascoltare                                            ° le inflessioni dialettali

°storia                                                  °matematica

°il pensiero                                          °il pensiero corrente

°Benigni che prende in braccio             °Benigni che prende in braccio

Berlinguer                                              Mastella

°Corrado Guzzanti                               °Enrico Montesano

°Umberto Eco                                       °Federico Moccia

°gli abiti orientaleggianti                      ° i maschi in canottiera

° cattivi                                                 °gli ignoranti

°gli  eccentrici                                        °i benpensanti

 ° le mamme                                         °le donne che non accettano l’età

° chi sa gestire il potere                       ° chi   vuole  il potere

 ° Luxuria                                               ° Borghezio

° chi parla per farsi capire                     ° chi parla per ascoltarsi

° Mirò                                                     ° i paesaggisti                                  

° fotografare                                          ° i lavori ripetitivi

° parlare                                                 ° dare ordini

° la torta di mele                                    ° le creme

 e a te cosa piace e cosa non piace?

a bientot

                         

Come abbiamo fatto a sopravvivere?

Saturday, April 26th, 2008

Ho ricevuto questo messaggio via email, da inoltrare per far sapere alle nuove generazioni come eravamo da piccoli…ho preferito pubblicarlo qui :-)
1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag… 
2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo.
3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.

 4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.      

5
.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.

 6.- Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino , invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale…

7.- Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e,     a metà corsa,   ricordavano di non avere freni.        Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Sì, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto! 

8
.- Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto.          Non avevamo cellulari…   cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile .

9.- La scuola durava fino alla mezza , poi andavamo a casa per il pranzo  con tutta la famiglia    (si, anche con il papà  ).    

10
.- Ci tagliavamo ,   ci rompevamo un osso , perdevamo un dente ,   e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.      

11
.- Mangiavamo biscotti , pane olio e sale ,  pane e burro ,    bevevamo bibite zuccherate   e non avevamo mai problemi di soprappeso,    perché stavamo sempre in giro a giocare…  

12.- Condividevamo una bibita in quattro… bevendo dalla stessa bottiglia  e nessuno moriva per questo.

13.- Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi , televisione via cavo con 99 canali , videoregistratori ,    dolby surround , cellulari personali , computer , chatroom su Internet … Avevamo invece tanti AMICI.  

14.- Uscivamo, montavamo in bicicletta  o camminavamo  fino a casa dell’amico , suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare. 

15.- Sì!    Lì fuori!     Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto?   Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis , si formavano delle squadre per giocare una partita;     non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma . 

16.- Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano.   Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né di iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.

17.- Avevamo libertà ,    fallimenti ,     successi ,     responsabilità    …   e imparavamo a gestirli.      La grande domanda allora è questa:   

Come abbiamo fatto a sopravvivere ? 
Ed a crescere e diventare grandi ?

(Fonte: La Stampa)

è talmente carino che non ho resistito…

meditate bambini…ma soprattutto meditiamo noi adulti…

a bientot

25 aprile, festa della Liberazione

Friday, April 25th, 2008

 ”Come ho sostenuto anche lo scorso anno a Cefalonia, credo che sia importante che gli italiani mantengano costantemente viva la memoria e consapevole la coscienza delle diverse tappe e componenti del processo di maturazione e di lotta che ha condotto il nostro Paese alla liberazione”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. ( Corriere della Sera)

Una poesia per ricordare…

Processato nel 1947 per crimini di Guerra (Fosse Ardeatine, Marzabotto e altre orrende stragi di innocenti), Albert Kesselring, comandante in capo delle forze armate di occupazione tedesche in Italia, fu condannato a morte. La condanna fu commutata nel carcere a vita. Ma già nel 1952, in considerazione delle sue “gravissime” condizioni di salute, egli fu messo in libertà. Tornato in patria fu accolto come un eroe e un trionfatore dai circoli neonazisti bavaresi, di cui per altri 8 anni fu attivo sostenitore. Pochi giorni dopo il suo rientro a casa Kesselring ebbe l’impudenza di dichiarare pubblicamente che non aveva proprio nulla da rimproverarsi, ma che - anzi - gli italiani dovevano essergli grati per il suo comportamento durante i 18 mesi di occupazione, tanto che avrebbero fatto bene a erigergli… un monumento. A tale affermazione rispose Piero Calamandrei, con una famosa epigrafe (recante la data del 4.12.1952, ottavo anniversario del sacrificio di Duccio Galimberti), dettata per una lapide “ad ignominia”, collocata nell’atrio del Palazzo Comunale di Cuneo in segno di imperitura protesta per l’avvenuta scarcerazione del criminale nazista. L’epigrafe afferma:
 
Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.

Ma soltanto col silenzio del torturati
più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.

Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

Testo introduttivo a cura dell’ANPI

Fonte: http://www.partigiano.net/gt/calamandrei_kesserling.asp

a bientot

PS: Nel 1945 abbiamo vinto , sì… ma a volte tornano. Dobbiamo solo ricordare chi siamo e cercare di affermare i nostri valori.

poesie del venerdì

Friday, April 25th, 2008

Non sono tua, tu non mi sai annullare,
anche se a questo il mio essere anela:
perdermi come fuoco di candela
a mezzogiorno accesa, o neve in mare.

Tu m’ami, certo, e ancora mi seduce
il tuo spirito ardente, vivo sole;
pure, io resto io, colei che vuole
perdersi come lume in pura luce.

Oh, nell’amore fammi sprofondare,
strazia i miei sensi, fammi diventare
sorda e cieca in tempesta di tormenti,
tenue fiaccola tra maligni venti.
Sara Teasdale Trevor

 

Nel dubbio

Questo giorno d’ottobre ha iniziato
col sorriso stranito
di chi ritorna in città
da un viaggio, e gli sembra mutata,
di più misera apparenza,
le vie più strette. Possibile!
In così breve assenza! Sarà
che la stanchezza gli mette
malumore nell’animo, o che l’animo
non è desto del tutto.
Se almeno il sole sciogliesse
la foschia… Come il viso d’un fratello
che da lontano s’è riconosciuto
schiara tutta la via…
Sarebbe bello accadesse.
Nel dubbio, consideriamolo accaduto.

Fernanda Romagnoli

 

Silenzi

D’estate, nel silenzio dei meriggi,
sopra la terra esausta ed assopita,
incombe il peso d’una enorme assenza.

Ma dai grandi silenzi dell’inverno,
sopra la terra rispogliata e nuda,
infinita certezza si disserta.

Tutto perdemmo: fu sprecato il tempo
Sì breve del fiorire, ma ora il cielo,
non più velato dalle foglie, immenso,

di luce inonda gli orizzonti, e nulla
fuorché il cielo è vivente sulla terra,
una più vera vita è in questa morte.

(Inedito di Lalla Romano, 1930)

 

Fiaccata dai tuoi lunghi sguardi,
io stessa ho appreso a far soffrire.
Creata da una tua costola,
come posso non amarti?

Esserti tenera sorella
è il legato di un fato antico,
ed io sono diventata l’astuta, avida,
dolcissima tua schiava.

Ma quando, mite, mi abbandono
sul tuo petto piú bianco della neve,
come esulta e si fa saggio il tuo cuore,
sole della mia patria!
Anna Achmatova

 

Il pudore sociale che tu credi naturale
vuole che tu sia ritrosa, ambigua, dolce
Il pudore vero sta rinchiuso come il tuorlo
dentro l’uovo, ricco, fiammante, vitale.
Questo pudore ti insegna il senso della tua integrità
di cuore, bada bene, non di una carne fatta
Simbolo sociale. Sii tu a baciarlo, a spogliarlo,
ad accarezzarlo, senza per questo rifiutare le sue
carezze e i suoi baci. Che sia chiaro, chiarissimo
lampante che siete in due a fare l’amore, non uno solo
sopra l’altro, contro l’altro, a danno dell’altro.
Rifiuta il gioco del corri e scappa che può
divertire ma alla fine ti porterà alla trappola.
La civetteria è un ‘arma così povera ad infelice
che poi quando sei incastrata contro un muro
non ti rimane che sorridere e acconsentire.
Ma non c’è niente da nascondere, lo vuoi capire.
Devi prenderti il tuo piacere da lui come
lui lo prende da te, senza infingimenti;
con pari entusiasmo e passione. Fagli la corte,
inseguilo, parlagli apertamente. Decidi tu
quando vuoi fare l’amore, non lasciarlo mai
pregare e supplicare, perché poi quando decidessi
non sarà più una decisione ma un cedimento
e subito lui urlerà di essere il tuo padrone
e avrà ragione perché sarai stata vinta e
non vincitrice, avrai accettato la regola
del cacciatore che corre appresso alla preda.

Dacia Maraini


Aspetto,
e cosa aspetto?
Un uomo carico di fiori
e di parole dolci.
Un uomo
che mi guardi e mi veda.
Che mi parli e m’ascolti.
un uomo che pianga
per me.
Provo pietà per lui
e l’amo.

maram al - masri

a bientot

essere felici

Thursday, April 24th, 2008

 E’ una splendida giornata di sole. Sono seduta su una panchina del “mio” parco.

Il cielo è azzurro di un azzurro assoluto… abbastanza raro a Milano… qua e là nuvolette simili a  quelle dipinte dai bambini.  Carine , coreografiche.

Il prato sul quale è posta la mia panchina è verde.

Ma di un verde quasi irreale.  In mezzo al verde brillante macchie di margherite  ergono il capo orgogliose della loro semplice bellezza.

Gli alberi sono pieni di germogli ed alcuni di loro superbamente fioriti. L’albero accanto alla mia panchina ha minuscoli fiorellini bianchi. bellissimi.

Una leggera brezza smuove i miei capelli.  Tiepida.

Nei prati del parco corrono bambini sorridenti. Tutte le panchine sono occupate . Pensionati che prendono il sole sfogliando la Gazzetta dello sport,  una coppia di innamorati che scambia effusioni, due ragazze che parlano animatamente ma non distinguo i loro discorsi. Una signora si siede accanto a me . Parliamo del tempo. Convinte.

Valuto l’utilità dell’ovvio.  Sorrido.

Penso che la panchina sia l’equivalente dell’ascensore in città.

Cani giocano fra loro.  Uccellini cinguettano.

Sento il calore del sole sul viso.

Chiudo gli occhi , respiro forte.

Mai avrei immaginato che la felicità fosse qui.

In questo parco.

In un pomeriggio di sole.

Seduta semplicemente su una panchina.

a bientot

 

je n’ai jamais écrit

croyant le faire

je n’ai jamais aimè

croyant aimer

je n’ai jamais rien fait

qu’attendre

devant la porte

fermée

Moratti: “Non partecipo al 25 Aprile”

Wednesday, April 23rd, 2008

Moratti: “Non partecipo al 25 Aprile”… ecco… siamo alla resa dei conti.

E’ la prima volta che un sindaco di Milano , città simbolo della Resistenza, non partecipa al corteo del 25 aprile.

Che dire?

Cambieranno la Storia… lo avevano detto.

Ma che ci importa ? Tanto la Storia non la conosce più nessuno.

E’ la giornata nella quale si ricorda la Liberazione … liberazione da cosa?

Dal nazi-fascismo…

Lo stesso nazi-fascismo della Lega…

Ad Alghero è addirittura vietato cantare “bella ciao”  … e ci sarà un controcorteo…

Che dirvi?

Vi chiedo , o miei adorati lettori, di partecipare ai cortei. Noi esistiamo. Noi crediamo ancora nei valori fondanti della nostra Democrazia.

La contropolitica ha dato questi frutti… non è ora di ritrovare la nostra identità?

Non è vero che sono tutti uguali…

NON E’ VERO!

Non siamo tutti artigiani veneti intenti a far lavorare in nero i marocchini per poi disprezzarli in pubblico, non siamo tutti impegnati a fare falsi in bilancio, non aderiamo tutti ad organizzazioni criminali tipo mafia o camorra… ci siamo anche noi…

Quelli accusati di buonismo solo perchè vogliono una società giusta. Quelli che ritengono che ogni atto di violenza sia una atrocità persino se è commessa dallo Stato. Quelli che rispettano la Magistratura. E quelli che ricordano la Storia.

Facciamoci vedere… facciamoci sentire.

Mandare a fanculo ogni cosa non serve a nulla…

Non credevo saremmo tornati a questo punto ma in questo momento è più appropriata che mai la frase di Giorgio Gaber:

Libertà è partecipazione!

a bientot

Quando scrivo post così patetici mi faccio pena da sola… scusatemi!
 

dell’uso strumentale delle notizie

Tuesday, April 22nd, 2008

o della depressione che mi viene vedendo l’uso che la destra fa della violenza su una donna.

Abbiamo , fortunatamente , finito di vedere pensionati che frugano fra i resti dei mercati rionali per mettere insieme il pranzo.

Non che questi non esistano, ma la tv ci aveva parecchio calcato la mano, presentandoli in ogni trasmissione …da “i fatti vostri” a “carosello” (no.. non esiste più carosello…la tv è uno spot unico e ora i bambini si mandano a letto dopo lo spot del Prestitò… che non ho mai capito perchè una famiglia si debba accollare nella stessa cena il matrimonio della figlia, che si intuisce piena di aspettative, la ristrutturazione della casa auspicata dalla moglie e la moto agognata dal figlio…ma a questi nessuno ha detto che i problemi si possono affrontare uno alla volta secondo le disponibilità economiche della famiglia?)

Dicevo , dopo i 23.437 servizi su i pensionati indigenti ( ma Berlusconi non aveva alzato le pensioni a tutti ? mah…) ora c’è un grave fatto di cronaca che ci sta perseguitando:

Una ragazza ha subito una violenza a Roma ( anche una a Milano ..ma questa conta meno ! E ne hanno trovata una morta in un sacco dell’immondizia a Lecco … ma questa non conta nulla). E’ un fatto grave , anzi , gravissimo ma, ahimè, è ordinaria amministrazione ( le donne subiscono più dell’80% delle violenze in famiglia ma la Lega non ha mai alzato gli scudi contro il matrimonio) …

L’80% dei  maltrattamenti sono “domestici”. Solo in 2 casi su 10 autori del crimine non italiani, questi i dati ufficiali

Una ragazza ha subito una violenza ed è intollerabile. Come sono intollerabili tutte le violenze ed in particolare quelle su donne e bambini.

Ma la politica è andata oltre il fatto,  questa ragazza romana è diventata il nuovo simbolo della cattiva gestione politica di Roma e della pessima gestione della sicurezza da parte del governo Prodi.

Io mi ribello a questa logica.

La violenza sulle donne è un problema grande e grave, non può essere portato alla ribalta e strumentalizzato perchè a Roma c’è il ballottaggio…

Vergogna!

a bientot

Ps : segnalo una notizia perchè il fatto è avvenuto nella ex Stalingrado italiana ora baluardo della Lega:

Litiga con un immigrato marocchino. Quello cade e lui, con l’auto, lo investe e gli passa sopra più volte fino ad ucciderlo. E’ successo la scorsa settimana a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano.

Questo il nuovo corso degli eventi ? Questa la terza Repubblica?

PPS: per rilassarci dagli eventi un gioco carino:

vesti berlusconi