“La festa è finita: riempiamo le celle”
Monday, April 21st, 2008Riporto un brano di una intervista all’onorevole Castelli… terza ed ultima Repubblica…
Quattro violenze sessuali in due giorni e tutte ad opera di stranieri o clandestini. Se non fosse una tragedia, per la Lega, in fondo, sarebbe una rivincita.
È così onorevole Roberto Castelli?
«Il fatto che gli stupri siano stati commessi sempre da clandestini si commenta da sè, la Lega come al solito è stata amaramente profetica. A questo punto auspichiamo che non solo il ministero degli Interni ma anche la Giustizia siano affidati a persone di polso. Non gente che sappia solo usare il buonismo. Comodo il buonismo, non da fastidio a nessuno. Qui invece bisogna dare un segnale subito alla gente».
Per esempio?
«Ma lo sa che il nostro Paese ha il numero di detenuti più basso d’Europa in proporzione al numero di abitanti?».
Quindi bisognerebbe riempire le carceri?
«Chi delinque va messo in galera, non ci sono mediazioni».
Più galera per tutti?
«Guardi che negli Usa dove la legge si applica sul serio, hanno due milioni di detenuti, uno ogni 150 pesone…».
… cavoli ragazzi, è solo una questione di statistiche… proporrei un carcerato ogni 10 abitanti… tanto le carceri le abbiamo , no? Anzi , proporrei la carcerazione preventiva di tutti coloro che hanno volti discutibili..il mio vicino di casa ad esempio… Così faremo una spelndida figura agli occhi dei “grandi fratelli” americani… come loro, meglio di loro…
Forse Castelli non ha osato ma rriverà Calderoli a dirci che dovremmo, per essere davvero civili, reintrodurre la pena di morte …
E se gli americani per applicarla hanno scelto una puntura…noi sceglieremo una supposta..
Si adegua di più al nostro stile…
A bientot.
PS: ho un po’ scherzato ma leggete questa frase della stassa intervista ed iniziate ad avere paura… io ne ho molta:
Morale?
«I cittadini vogliono vivere in pace. Lo ha capito anche la sinistra che è stata cancellata dalla faccia della terra in Italia… Quindi bisogna applicare le leggi che già esistono e che spesso non vengono applicate per colpa dei magistrati in preda all’ideologia di sinistra. Per questo il nuovo governo li dovrà incalzare anche sul piano culturale: la giustizia si applica in nome del popolo e il popolo vuole più sicurezza».






