le perle

Ci governa una maggioranza che ha stravinto le elezioni.

Per avere una maggioranza così schiacciante si presume che la gente condivida idee e dichiarazioni di chi la rappresenta.

Copio qui alcune dichiarazioni dei nostri ministri:

Roberto Calderoli

Quella della Nazionale di calcio ai mondiali è una vittoria dell’identità italiana, di una squadra che ha schierato lombardi, napoletani, veneti e calabresi e che ha battuto una squadra, la Francia, che, per ottenere dei risultati, ha sacrificato la sua identità schierando negri, musulmani e comunisti» (14 luglio 2006 ).

«La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano» (Ansa, 1° novembre 2006 ).

«Essere culattoni è un peccato capitale e chi vota una legge a favore dei Dico finirà nelle fiamme del più profondo dell’inferno» (Ansa, 31 marzo 2007 ).

«Dare il voto agli extracomunitari, non mi sembra il caso, un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi, dai» (23 ottobre 2003).

«Non avrei scommesso un euro su di me» (quando diventa ministro, «Corriere della Sera», 11 ottobre 2004 ).

… neppure noi , signor ministro!

Sandro Bondi

«Per capire il provincialismo bilioso di certa stampa italiana basta leggere il commento di Enzo Biagi pubblicato oggi sulla rivista “Sette” sul viaggio negli Usa del nostro Presidente del Consiglio. In più nel caso di Biagi c’è un’odiosa incapacità di comprendere tutto ciò che di grande, di nobile, di lungimirante, di politicamente importante e di umano, sì di umano c’è nelle azioni di Silvio Berlusconi anche e soprattutto in politica estera» (Ansa, 31 luglio 2003).

«C’è nel dna di Forza Italia e di Berlusconi la tensione verso qualcosa di sempre più alto e universale» («il Giornale», 22 giugno 2005).

… Viagra?

Gianfranco Rotondi

«Non vorrei che tra le molte alleanze di Prodi, oltre a Luxuria e Caruso, vi sia anche il Diavolo» («L’Opinione», 30 marzo 2006 ).

Perché non ho votato contro il decreto fiscale del governo? Per colpa di Forza Italia. Ero sulla soglia dell’aula dove il presidente del Molise Iorio mi stava spiegando come, alla faccia delle promesse di Berlusconi, non c’era più posto in giunta per il nostro segretario provinciale. Ho tentato di rientrare, ma ho fatto tardi» («il Giornale », 25 novembre 2006 ).

«Ai Dc non dispiace stare con chi vince» («il Giornale», 27 gennaio 2008).

… non avevamo dubbi! E per dirla tutta noi perdenti siamo anche contenti di questa vocazione di Rotondi…

Gianfranco Fini (l’uomo che sa parlare bene)

«Il nuovo partito fondato da Berlusconi in piazza San Babila? Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quel che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi… Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio posizione. Se vuole fare il premier, deve fare i conti con me, che ho pure vent’anni di meno. Mica crederà di essere eterno… Lui a Palazzo Chigi non ci tornerà mai. Per farlo ha bisogno del mio voto, ma non lo avrà mai più. Mai. Si faccia appoggiare da Veltroni » (18 novembre 2007 ).

«Abbiamo vissuto l’epoca berlusconiana con un certo qual disagio (…). Le vignette che lo rappresentavano come uno scodinzolante cagnolino intorno a Bush hanno fatto il giro del mondo (…). Non si sottovaluti la portata di queste sue celebri gaffes internazionali» («Il Secolo d’Italia», 23 novembre 2007 ).

«Il Cavaliere ha distrutto la Cdl, e ora dovremmo bussare alla sua porta con il cappello in mano e la cenere in testa? Non siamo postulanti. Io tornare all’ovile? Sono il presidente di An, non una pecora» (16 dicembre 2007 ).

… questi sono gli uomini che ci piacciono … si spezzano ma non si piegano!

Altero Matteoli

Frase celebre «I bracconieri sono simpaticissimi… Sono stato l’altro giorno in Corsica con degli amici in barca. Mi sono divertito da morire. Abbiamo buttato i paranchi la sera e la mattina alle cinque li abbiamo tirati su. Oh! Cinquanta saraghi… Credo abusivamente. Credo» («Corriere della Sera», 20 agosto 1994 ).

… ex ministro all’ambiente … grande condonatore … ministro abusivamente. Credo…

Umberto Bossi

Per lui Berlusconi è:

Berluskaz è un impomatato fra le nuvole azzurre (9 marzo 1994 ).

Il grande fascista di Arcore («la Repubblica», 10 aprile 1995 ).

Lui pensa che il Paese sia il suo scranno o il suo regno, ma ha sbagliato pagina. L’Italia non è il regno di Berluskaiser. Un affarista piduista non può diventare presidente del Consiglio (5 aprile 1994 ).

Ma vi pare che uno che possiede 140 aziende possa fare gli interessi dei cittadini? Quando lui piange, fatevi una risata: vuol dire che va tutto bene, che non ha ancora trovato la combinazione della cassaforte.

Ogni tanto io a questo Berluscosa gli afferro il polso: pum, fermo lì!, perché sta per mettere le mani sulla cassaforte. Ci prova in continuazione: la Rai, la magistratura, il condono per i suoi amici palazzinari, le pensioni… Altolà, dove vuoi andare, Berluscosa? (8 agosto 1994 ).

Quel cornuto («Il Messaggero», 19 aprile 1995 ).

Un fante, anzi un lesto-fante («Corriere della Sera», 20 aprile 1995 ).

Il bandito («Panorama», 2 giugno 1995 ).

Quel delinquente («Corriere della Sera», 12 giugno 1995 ).

Il suino Napoleon («La Stampa», 4 luglio 1995 ).

Quel brutto mafioso che guadagna i soldi con l’eroina e la cocaina

(«Corriere della Sera», 15 settembre 1995).

È un morto che parla («la Repubblica», 5 marzo 1998).

Berlusconi è un mafioso, lo dichiaro ufficialmente… Berlus-Cosa nostra («la Repubblica», 16 giugno 1998).

Berlusconi è peggio di Mussolini («la Repubblica», 16 giugno 1998).

La Padania, con quel titolo che diceva «Berlusconi, sei un mafioso? Rispondi!», è andata fin troppo leggera. Doveva andare più a fondo con quelle carogne legate a Craxi (Ansa, 21 agosto 1998).

«La Fininvest è nata da Cosa nostra» («La Padania», 27 ottobre 1998).

Berlusconi è un palermitano che parla meneghino. Bisognerebbe sapere le radici, la sua storia. Gelli fece il progetto Italia e c’era il buon Berlusconi nella P2. Poi nacquero le holding italiane di Berlusconi, di cui parte sembrano addirittura occulte. Come potrà mai la magistratura fare il suo dovere e andare a vedere da dove vengono quei quattrini, ricordando che la mafia quei quattrini li fa con la droga e che di droga al Nord sono morti decine di migliaia di ragazzi che ora gridano da sottoterra. Berlusconi è molto peggio di Pinochet (TelePadania, 11 novembre 1998).

Peccato che lui sia un mafioso. Il problema è che al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora… Il Nord lo caccerà via. Di Berlusconi non ce ne fotte niente.

È un palermitano nato nella terra sbagliata. È un palermitano che parla meneghino, è il meno adatto a parlare di riforme. L’unica riforma che veramente sta a cuore a Berlusconi è che non vengano toccate le sue televisioni. Invece io dico che bisogna portargliele via, perché le sue televisioni sono contro la Costituzione. La prima riforma da attuare è quella di mettere in circolazione l’informazione. Berlusconi è tutto tranne che un democratico… Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Ce lo spieghi, il Cavaliere. Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani al Nord che sono morti a causa della droga… Bisognerebbe sapere le radici, la sua storia. Gelli fece il progetto Italia e c’era il buon Berlusconi nella P2. Poi nacquero le holding italiane di Berlusconi, di cui parte sembrano addirittura occulte.

Come potrà mai la magistratura fare il suo dovere e andare a vedere da dove vengono quei quattrini, ricordando che la mafia quei quattrini li fa con la droga e che di droga al Nord sono morti decine di migliaia di ragazzi che ora gridano da sottoterra… Berlusconi è molto peggio di Pinochet («La Padania» e Telepadania, 11 novembre 1998)

Quando ho iniziato a scrivere questo post la mia intenzione era di farvi sorridere.

Ora mi rendo conto che da sorridere c’è ben poco.

Questa gente ci governa davvero…

si salvi chi può!

a bientot

Ps: Non posso non farvi notare che a Roma i naziskin si sono scatenati… fortunati i romani , dopo i poliziotti  di quartiere ora hanno anche i naziskin di quartiere che picchiano annunciatori gay e baristi orientali…ma … sono ragazzi… amano scherzare…
 

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