divagando…

 Fa caldo!

 Non credo di essere in grado di formulare un pensiero compiuto…

Ho letto da qualche parte che essere di destra fa bene alla salute. Accettare le differenze sociali e le ingiustizie dei pochi sui più fa vivere sereni … sì… sono convinta sia così.

A Dubai stanno costruendo una torre di 313 metri metri, girevole , con  ogni tipo di innovazione tecnologica. Lussuosa ed ecologica , è frutto del genio di un architetto italiano.

A Messina seicento persone vivono in una baraccopoli al limite della sopravvivenza. Con tetti in eternit , topi e liquami.  Sono baracche del dopo guerra… Gli abitanti non sono rom… sono messinesi… chissà se trarranno vantaggio dal ponte sullo stretto…

Il confessore di Silvio Berlusconi ci dice che il nostro amato leader soffrì molto quando dopo vent’anni di matrimonio e con figli grandi si separò dalla prima moglie perchè invaghitosi della burrosa signora Lario. Ha sofferto molto ma volle rinunciare alla possibilità di ricorrere alla Sacra Rota ( credo che avrebbe potuto ricorrervi visto che la moglie era molto cambiata dal giorno del matriomonio…non era più la stessa… era invecchiata di venti anni!”) per assaporare fino in fondo il calice amaro del suo stato di separato… Le ragazze sulle ginocchia, le signorine inviate dai dirigenti RAI per il riposo del capo, la signorina Carfagna… tutti modi per attenuare questa sofferenza…

Il linguaggio è uno strumento di autorappresentazione, la carta d’identità dell’individuo… noi siamo massificati dalla tv. Parliamo quasi tutti un linguaggio televisivo , un linguaggio povero e scorretto. “Voci di corridoio dicono che Celentano sta per tornare”… è scritto così in una didascalia a commento di una immagine del molleggiato. La Clerici nella sua trasmissione metteva i testi perchè il pubblico potesse cantare Le tagliatelle di nonna Pina… ogni po’ in queste didascalie era accentato… La televisione è una cattiva maestra. Noi ottimi allievi.

Ho letta una notizia che parla di bambini costretti ad esibirsi in un porno show davanti ad un centinaio di adulti . Avevano come unico alleato, per sopportare gli abusi, dei potenti analgesici a base di codeina, le chiamavano «le pillole che fanno diventare scemi». Una notizia del genere non saprei neppure come commentarla. Eppure noi italiani siamo grandi consumatori di pedo pornografia. Ammazzano una ragazza, guardi nel pc degli indagati e scopri immagini pedo pornografiche.  Rapiscono un bambino, guardi nel pc del padre e trovi immagini pedo pornografiche. La Chiesa ci impedisce anche di respirare ma protegge i suoi membri pedofili… io non so capire . lo sdegno è più forte della parola…

La mia rosa sta crescendo. Forse sta diventando troppo alta per una piccola fioriera. Il bocciolo si è schiuso e mostra dei piccoli petali rosso fuoco.

a bientot
 

21 Responses to “divagando…”

  1. pd Says:

    Cara Regard,

    ti scrive uno che dal 2002 non segue più nessun programma televisivo o radiofonico italiano. E che per capire cosa fossero esattamente “le tagliatelle di nonna Pina” che hai menzionato ha dovuto testé fare una ricerca su Google.

    Posso testimoniare che perché ci si renda conto della situazione ed affinché passi l’effetto anestetico dei media italiani ci vuole un po’ - almeno un due o tre anni - e che il risveglio ancorché graduale è traumatico.

    La tua rosa però fa sperare. Un seme, anche se non piantato deliberatamente, può germogliare. Seneca scriveva a Lucilio:

    Nulla virtus latet, et latuisse non ipsius est damnum: veniet qui conditam et saeculi sui malignitate conpressam dies publicet. Paucis natus est qui populum aetatis suae cogitat. Multa annorum milia, multa populorum supervenient: ad illa respice. Etiam si omnibus tecum viventibus silentium livor indixerit, venient qui sine offensa, sine gratia iudicent.

    …(bella massima eh, non c’è di che dire… solo che mi ha sempre seccato un pochino aspettare ‘multa annorum milia’: ma dico, non si può fare un po’ prima? ;) )

  2. regard Says:

    Non ci crederai pd ma neppure io guardo la Tv. La incrocio casualmente ed evidentemente nei suoi momenti peggiori…
    quanto alla massima… è bellissima ed io so anche aspettare.

  3. pd Says:

    Fortunata te, Regard: avere la pazienza di aspettare è una virtù importante.

    Io ad esempio, costretto ad una attesa annosa senza avere quella pazienza, vivo torturato. Del resto, comunque, penso di meritarmi il tormento dell’attesa: pur non volendolo, non mi sono comportato bene e quello che vivo ne è la conseguenza.

  4. regard Says:

    …e negli anni della mia infanzia guardando il mare, sappi che oltre l’orizzonte paesi incantati mi stavano aspettando per appagare la mia brama di sapere. I marinai sbarcavano dai vascelli e raccontavano di dimore d’oro e uomini che parlavano altre lingue. Un giorno salii a bordo di un vascello. Il mare periglioso mi condusse in luoghi incantati, imparai le lingue degli altri, vidi luoghi magici. La mia brama di sapere pareva non essere mai appagata e mi spingeva sempre più lontano. Poco alla volta la mia fama di viaggiatore che “sapeva” crebbe, divenni l’uomo di fiducia del sultano del Dosei, per lui compii altri viaggi … che occhi dolci aveva la settima moglie del sultano! Trattai da pari con i potenti della terra, conobbi ogni tipo di cultura, divenni per il sultano un fratello…che dolce rumore facevano le piccole medaglie cucite sulle vesti della settima sposa quando lei aggraziatamente camminava… potevo dirmi appagato. Avevo solcato i mari, cavalcato nei deserti, volato su uccelli di fuoco… avevo visto, conosciuto. Ma tutte le bellezze del mondo non potevano competere con la bellezza della settima sposa e così le portai , di ritorno da uno dei miei viaggi, una conchiglia con la voce del mare. Lei sorrise. Il sultano , dimenticò ogni mio servigio. Dimenticò tutto l’affetto nei miei confronti. Ed ora sono qui. Chiuso in questa fortezza nel deserto. Le ore sembrano non voler mai scorrere. La mia vita è solo una lunga e penosa attesa della decisione del sultano. Ma se chiudo gli occhi rivedo quel sorriso!…

    pd… ho cercato di immaginare la tua vita… e questa è la tua biografia! Perdonooooo

  5. isa Says:

    Dai pd è troppo cattolico questo concetto. Anche la mia mamma mi ha cresciuto così, se ti comporti male poi pagherai in qualche modo, Dio ti punirà e allora io, per la paura ,ho vissuto il minimo che potevo vivere.
    Non funziona così, perchè nella vita c’è gente che non paga mai e gente che paga per tutti.

  6. pd Says:

    Cara Regard,

    ti ringrazio molto per il bellissimo squarcio biografico, ma ehm… ecco… non vorrei deluderti ma a dire tutta ma proprio tutta la verità le cose non sono andate proprio proprio esattamente così… 8O
    Rivediamo le note biografiche partitamente:

    a) …negli anni della mia infanzia guardando il mare…

    E fin qui ci siamo… sono nato a 50 metri dalla riva del mare (lato terra, non in acqua) ed ho passato l’infanzia nello stesso posto…

    b) …oltre l’orizzonte paesi incantati mi stavano aspettando per appagare la mia brama di sapere…
    8O …ora, la Tunisia non è un posto malvagio e piaceva pure a Craxi, ma, ecco… non è che in quanto a scienza, nevvero…

    c) I marinai sbarcavano dai vascelli e raccontavano di dimore d’oro e uomini che parlavano altre lingue…

    …sicuramente è senz’altro come dici: il problema è che era un porto petroli, e che le navi battevano più che altro bandiera liberiana, panamense o delle Kerguelen, con ufficiali russi e ciurma tailandese… anche qualora avessero parlato di dimore d’oro pertanto, ti assicuro che non si capiva una mazza di quello che dicevano…

    d) …Un giorno salii a bordo di un vascello…

    eh sì… anche perché, volente o nolente, ero di leva…

    e) …Il mare periglioso mi condusse in luoghi incantati…

    …Livorno…?
    beh via è carina sì, ma niente di particolarmente speciale…

    f) …imparai le lingue degli altri…

    …holla favella hhe t’ho holà’mparato s’i vienmi ‘l hhiribizzo parlo home Marhherita Hhaccke…

    g) …vidi luoghi magici…

    …hmm… forse la festa dell’Unità a Tirrenia la sera dei bomboloni gratis?…

    h) …La mia brama di sapere pareva non essere mai appagata e mi spingeva sempre più lontano…

    …a Civitavecchia: effettivamente sono stato anche a Civitavecchia e a Ostia…

    i) …divenni l’uomo di fiducia del sultano del Dosei…

    sì sì il sultanato del Dosei (in lingua locale: “Do’sei?” o “‘Ndo’sei?” sempre pronunciato con tono interrogativo, specie al telefono…) sta, infatti, esattamente da quelle parti e confina con il califfato del “Do’stai?” (o “‘Ndo’stai?”) e con l’emirato del “Chestaiaffà?” (o “Macchestaiaffà?”)…

    l) …per lui compii altri viaggi…

    …a Ladispoli…

    m) …divenni per il sultano un fratello…

    …beh, non esageriamo… facciamo un cugino, anzi un “cuggino”…

    n) …che dolce rumore facevano le piccole medaglie cucite sulle vesti della settima sposa quando lei aggraziatamente camminava…

    …con un sobrio tailleur sarebbe stata un sacco meglio a dire il vero, e anche in jeans e maglietta: solo che lei aveva trovato quel modello di abito gitano su un numero del 1977 di “Mani di Fata”, e allora…

    o) …Avevo solcato i mari…

    …beh sì…

    p) …cavalcato nei deserti…

    …ecco, via…

    q) …volato su uccelli di fuoco…
    8O …qui si imporrebbe una smentita…

    r) …Ma tutte le bellezze del mondo non potevano competere con la bellezza della settima sposa e così le portai , di ritorno da uno dei miei viaggi, una conchiglia con la voce del mare…

    …in realtà era un posacenere di tufo fatto a vongola - di un kitsch assolutamente raggelante - comprato di ritorno da una gita a Pisa (le alternative erano poche ed ancora più agghiaccianti, peraltro: torre di Pisa in travertino con portapenne e battistero/fermacarte in alluminio anodizzato e bronzo..).

    s) …Lei sorrise…

    …1) perché non fumava, 2) a voler dire “…ti sarai sprecato…”

    t) …Il sultano , dimenticò ogni mio servigio. Dimenticò tutto l’affetto nei miei confronti…

    …purtroppo, in effetti, di sultani ciclotimici, paranoici e colpiti da Alzheimer ce n’è in giro…
    :D

  7. regard Says:

    ahahahahah… giuro di aver riso a voce alta dando al resto della mia famiglia qualche preoccupazione…

  8. pd Says:

    Cara Isa,

    innanzi tutto devo premettere che, nell’infanzia, anch’io sono stato esposto alla capillare educazione cattolico-romana, o come direbbe Richard Dawkins, sono stato esposto al meme della religione cattolico-romana, che è congegnato apposta per inoculare nei soggetti più sensibili simili concetti di destino retributivo, garantito, in questa vita od in una supposta futura, dallo stesso operato della divinità.

    Tuttavia, nel mio caso, non è la paura o l’attesa di ricevere una punizione cui mi riferivo, ma il fatto che mi sono reso conto di non essermi ben comportato con persone che non mi avevano fatto alcun male e la cosa mi spiace enormemente.

    Quanto all’attesa, è una sofferenza in sé.
    Qualche giorno fa vi ho salutato pensando di potere infine abbandonare il paese, e di ricominciare a scrivere semmai da un altro posto, ma questo invece non si è verificato e ho percorso solo pochi chilometri dal punto di partenza.
    A quanto pare l’attesa continua per me.
    E se non fossi costretto a questa attesa, credo ne gioverei anche in salute: invece, una malattia che tempo fa poteva essere anche letale, mi tiene ancora fermo e quando non in un letto, a poca distanza.
    Mi sono convinto, nel tempo, che il disgusto che provo ormai per questo posto giochi un ruolo nel peggiorare i miei sintomi e che inneschi un circolo vizioso: peggio sto moralmente, peggio sto fisicamente, più incerto diventa il mio spostamento, e quest’incertezza mi fa stare peggio moralmente, e quindi fisicamente, e quindi l’incertezza aumenta e così via.

    Non voglio peraltro annoiarvi con i miei casi personali: vi ho fatto riferimento solo per spiegare ciò cui mi riferivo nel mio post precedente.

    Mi spiace in ogni caso che tu ti sia sentita frenata nella vita dal retaggio di una certa educazione, e posso dire che ti comprendo. E ancor più mi spiace che ciò sia accaduto per la paura instillata da certe convinzioni.

  9. pd Says:

    Regard ha scritto:
    …giuro di aver riso a voce alta dando al resto della mia famiglia qualche preoccupazione…

    …ohiohi, ecco lì che finisco sempre per provocare qualche preoccupazione a qualche famiglia… adesso anche a una che non conosco per niente… :(

  10. isa Says:

    “Del resto, comunque, penso di meritarmi il tormento dell’attesa: pur non volendolo, non mi sono comportato bene e quello che vivo ne è la conseguenza.”

    Ecco pd mi riferivo a questo meritarti il tormento…

    Per resto non ho capito nulla però se stai male mi spiace e spero che tu possa trovare un po’ di divertimento qui con noi… ma, scusa eh, non è che te sei il Bartezzaghi della settimana enigmistica?

  11. pd Says:

    Isa ha scritto:
    …Per resto non ho capito nulla…

    …non c’è problema: neanche io mi capisco spesso e, se ci provo, m’annoio… ;)
    Isa ha scritto:
    …non è che te sei il Bartezzaghi della settimana enigmistica?…

    Premesso che “il Bartezzaghi” mi suona - chissà poi perché - come un cognome longobard-transilvan-padano ‘d’antan’ (tipo “il Brambilla Fumagalli” nello sketch de “L’inganno della cadrega” di Aldo, Giovanni e Giacomo), devo dire che ho dovuto cercare chi fosse il Bartezzaghi, dato che, pur avendo qualche schematico ricordo di che cosa sia “La Settimana Enigmistica”, il nome di Bartezzaghi in realtà non mi evocava niente…

    All’esito della ricerca posso dire che:

    1) il mio nome di battesimo è effettivamente lo stesso del Bartezzaghi, ma che le affinità tra me e lui, per quel che posso sapere, finiscono lì;
    2) il Bartezzaghi storico potrebbe essere suppergiù biologicamente mio nonno e suo figlio mio padre o un fratello maggiore;
    3) il Bartezzaghi mio semi-omonimo a quanto pare è defunto da una ventina d’anni: va bene che, su Internet, nessuno si accorge se sei un fantasma, però…

    Comunque non devi preoccuparti o dispiacerti Isa: come vedi se scrivo tutto questo torrenziale volume di cose vuol dire che non sto poi così male… ;)
    Quanto al fatto di passare di qui più volte al giorno devo dire che mi tenete compagnia. Del resto io non scrivo che qui, e mi incuriosisce intrattenere questa corrispondenza pubblica tra perfetti sconosciuti che nulla sanno gli uni degli altri.

    Magari un giorno diventerà uno stile letterario, come la corrispondenza tradizionale chissà…

  12. isa Says:

    E’ che lui era uno che la sapeva lunga e poi era parecchio enigmatico…

    comunque tu non mi annoi mai, sappilo
    è divertente ed interessante anche per me passare di qui. Noi insegnanti in vacanza non sappiamo bene che fare di questi tempi, non abbiamo studenti da punire e note da mettere, passiamo da Regard e ci teniamo in forma.

    Adesso io vorrei sapere dove le trovate tutte quelle faccette sorridenti che io non ce le ho. Be’ alla fine lì del pensiero ne avrei messa una se l’avessi avuta.

  13. pd Says:

    Isa ha scritto:
    …Noi insegnanti in vacanza non sappiamo bene che fare di questi tempi…

    …ah, non sapevo di avere a che fare con insegnanti e tantomeno in vacanza…
    Per quanto riguarda invece le faccine, ti suggerisco di leggere questa pagina…

    http://codex.wordpress.org/Using_Smilies

  14. regard Says:

    Isa, digita due punti : una parentesi tonda di chiusura ) e avrai un sorriso :) digita due punti : e una P ed avrai una linguaccia :P digita un punto e virgola ; e una parentesi tonda di chiusura ) ed avrai una strizzatina d’occhi ;)
    insomma… mi tocca dirti tutto eh…
    pd mi ha un po’ sorpresa il tuo non conoscere Bartezzaghi … non sei mai stato un pomeriggio in pineta a Viareggio? Non sei mai stato su una spiaggia deserta per tutto un pomeriggio? Che fai in questi posti se non le parole incrociate?
    Osteria, mi viene il dubbio che tu non conosca il piacere della noia …

  15. pd Says:

    Regard ha scritto:
    …pd mi ha un po’ sorpresa il tuo non conoscere Bartezzaghi … non sei mai stato un pomeriggio in pineta a Viareggio? Non sei mai stato su una spiaggia deserta per tutto un pomeriggio? Che fai in questi posti se non le parole incrociate?…

    Cara Regard,

    premesso che la Settimana Enigmistica è una pubblicazione che non mi è sconosciuta, mi corre necessità di fare qualche distinguo…

    Non è che non ritenga l’enigmistica un degno passatempo: certo la ritengo assai meglio di altri ed anzi mi pare lodevole dedicarvisi, se non si ha di meglio da fare e per ammazzare la noia.

    Quanto a me, mi dedico ad altri enigmi e, in generale, posso dire che, benché non credo che ci sia qualcuno che farebbe cambio tra la vita propria e la mia, non ho avuto mai modo di annoiarmi: neppure in questo momento in cui sono costretto ad una inattività forzata e in cui i miei contatti umani sono praticamente assenti (con l’eccezione di voi che tra l’altro, a prescindere dal fatto che è impossibile frequentarci, siete una compagnia assai piacevole, va detto, ancorché virtuale…)

    Per rispondere infine alla tua domanda circa che cosa farei su una spiaggia deserta per tutto un pomeriggio se non le parole incrociate, posso assicurarti che se potessi raggiungere una spiaggia deserta con chi davvero vorrei, l’ultima cosa che mi verrebbe in mente di fare sarebbero le parole crociate, fossero pure quelle dello storico Bartezzaghi… :roll:

  16. pd Says:

    P.S.

    In realtà, a pochi metri da qui c’è una spiaggia, deserta persino in questi giorni, credo… anche se non posso vederla, e tantomeno raggiungerla…

  17. regard Says:

    pd… troppo comodo … io non ho parlato di stare in due su una spiaggia deserta.
    In due sapremmo tutti che fare: giocare a volano, vedere chi arriva prima alla boa, giocare a “è arrivato un bastimento carico carico”, fare castelli o giocare a dama con le conchiglie… Io parlavo di un pomeriggio di solitudine… :P

  18. regard Says:

    ;)

  19. isa Says:

    :p

  20. isa Says:

    :)

  21. isa Says:

    Evviva!
    Madonna quante cose s’imparano qui!

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