poesie del venerdì
Porque el amor, mientras la vida nos acosa,
es simplemente una ola alta sobre las olas
TI AMAI
Ti amai, anche se forse
ancora non è spento del
tutto l’amore.
Ma se per te non è più tormento
voglio che nulla ti addolori.
Senza speranza, geloso,
ti ho amata nel silenzio e soffrivo,
teneramente ti ho amata come
-Dio voglia- un altro possa amarti.
A.Puskin
Il modo tuo d’amare è lasciare che io ti ami.
Il sì con cui ti abbandoni è il silenzio.
I tuoi baci sono offrirmi le labbra perchè io le baci.
Mai parole o abbracci mi diranno che esistevi e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni, presagi; tu, no.
E sto abbracciato a te senza chiederti nulla,
per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire con domande, con carezze,
quella solitudine immensa d’ amarti solo io.
Pedro Salinas
E’ l’amore che è essenziale
Fernando Pessoa
E’ l’amore che è essenziale.
Il sesso è solo un accidente.
Può essere uguale
o differente.
L’uomo non è un animale
è una carne intelligente,
anche se a volte malata.
Tu vai senza me, mia vita
Tu scorri
Ed io non ho nemmeno fatto un passo.
Tu volgi altrove la battaglia,
Così mi diserti.
Io non t’ho mai seguito.
Non vedo chiaro nelle tue offerte.
Quel poco che vorrei, tu non lo porti mai.
Per questa mancanza, io aspiro a tanto.
A così tante cose, quasi all’infinito…
Per quel poco che manca e che tu non porti mai.
Henry Michaux
Non darmi canti d’amore e non dirmi
che io sono fredda
nè che porto ceste di oscuro silenzio
sulle mie fragili spalle.
Non dirmi che io mi sto risognando del vento,
non dire parole d’amore a specchio del vero
e di acque sicure.
Non dirmi che io sono maldestra nel programmare la folla
perchè porto intorno dinieghi e vivo dorata di morte,
ma dimmi che ami cercare nel grembo di facili muse
parole che a notte sussurrano ambrosia infinita.
Non dirmi che io ti rinnego quando io continuo a cercarti
assiso sulle grondaie, seduto sopra la neve”
Alda Merini
Attesa
Oggi che ti aspettavo
non sei venuta.
E la tua assenza so quel che mi dice,
la tua assenza che tumultuava
nel vuoto che hai lasciato,
come una stella.
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
s’annuncia e poi s’allontana,
così ti sei negata alla mia sete.
L’amore, sul nascere,
ha di quest’improvvisi pentimenti.
Silenziosamente
ci siamo intesi.
Amore, amore, come sempre,
vorrei coprirti di fiori e d’insulti.
Vincenzo Cardarelli
sei la mia schiavitù
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.
Nazim Hikmet
DOVE SEI TU, LUCE, È IL MATTINO
Tu eri la vita e le cose.
In te desti respiravamo
sotto il cielo che ancora è in noi.
Non pena non febbre allora,
non quest’ombra greve del giorno
affollato e diverso. O luce,
chiarezza lontana, respiro
affannoso, rivolgi gli occhi
immobili e chiari su noi.
È buio il mattino che passa
senza la luce dei tuoi occhi.
CESARE PAVESE
Ai vecchi giorni
“Ai vecchi giorni
il vento
riporti
solo
un garbuglio di capelli.
Per l’allegria
il pianeta nostro
è poco attrezzato.
Bisogna
strappare
la gioia
ai giorni futuri.
In questa vita
non è difficile
morire.
Vivere
è di gran lunga più difficile”
Majakovkij
Di te
che sarà, amore di te?
Quando resterai senza di me,
quale luce porterà te,
quale ombra me?
Dolore di tempie, di occhi,
dolore di cuore e
di ossa e sangue e anima…
Di te,
che sarà , amore di te?
Rafael Alberti
UN CARATTERE DIFFICILE (TEZHÂK HARAKTER)
Come una pietra al collo,
come il segno di un coltello,
come un velo nero,
un soldo di rame antico,
io ti porto sempre addosso,
non importa se mi pesi
dalla testa ai piedi,
non importa se soffro!
Come il segno di una magia,
pozione per la mia febbre,
come la forte rakia,
un dado bianco, già gettato -
con il freddo, con il fuoco - tutta la vita -
ti giuro o ti benedico,
buongiorno e addio,
amor morboso mio.
Miriana Basheva
Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all’inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.
Anna Achmatova
a bientot
PS: Oggi è il ventottesimo anniversario della strage di Ustica. Il muro di gomma resiste e noi non sapremo mai la verità. Almeno non dimentichiamo












27 June 2008 alle 1:55 am
A proposito di fiori e poesie, ritaglio un angolino per la prosa ricopiando alcune parole sui fiori dello spirito dell’Uomo Grasso da “All’uscita” di Pirandello:
I fiori però furono sempre veramente la mia maraviglia. Che la terra li potesse fare. Avete un bel dire voi, illusioni. Un usignuolo veniva a cantare ogni notte nel mio giardino, tutto ridente e squillante a maggio di rose gialle, di rose rosse, di rose bianche e di garofani e di geranii. Tutta la vostra filosofia, vedete, non impediva a quell’usignuolo di cantare e a quelle rose di sbocciare e d’incantare e inebbriare col loro profumo il giardino. Potevate cacciarlo, quell’usignuolo, e strappare tutte quelle mie rose. L’usignuolo se ne sarebbe volato nel giardino accanto e avrebbe seguitato a cantare da un altro albero ogni notte alle stelle. E tutte le rose di maggio da tutti i giardini non avreste potuto strapparle di certo.
27 June 2008 alle 8:21 am
Oggi la puntata di “La Storia siamo noi” su Rai 3 è dedicata alla tragedia del DC9 esploso nei cieli di Ustica. A tutti i misteri che circondano questa eplosione e alla ricostruziono degli eventi , delle indagini che fecero seguito e che dopo ventotto anni non ci hanno ancora portati neppure vicini alla verità. Sono coinvolti servizi segreti, mig libici , portaerei americane , basi francesi coi radar spenti. Ma soprattutto , come in ogni storia italiana , vi sono coinvoti moltissimi smemorati.
27 June 2008 alle 6:00 pm
http://it.youtube.com/watch?v=V2g9KPbjlmc&NR=1
27 June 2008 alle 6:27 pm
Bea quel Carmelo lì non sta bene, amore, ascolta la zia e cerca di frequentare compagnie migliori. Quando ha alzato la voce ho avuto paura e son saltata via.
No, no non va bene per te che sei un angioletto.
27 June 2008 alle 7:47 pm
Carissima Regard,
grazie per la segnalazione ma non mi è stato possibile vederlo…
…ricordo però una puntata di quel ciclo di trasmissioni che vidi in cassetta anni fa… non so bene ma forse è la stessa.
27 June 2008 alle 8:48 pm
P.S.
Ciò che di quella vicenda è di tragica attualità è che specie nel clima internazionale attuale potrebbe accadere qualcosa di ancora peggiore.
Metterlo in evidenza e ricordarlo mi pare - al di là delle opinioni e dell’emotività personale di ognuno - una cosa essenziale.
27 June 2008 alle 8:51 pm
Isa ha scritto:

…quel Carmelo lì non sta bene…
27 June 2008 alle 9:54 pm
27 June 2008 alle 10:01 pm
sai pd..ahimè…sono convinta che tutto sia di tragica attualità. Credo che dovremmo ricordare ogni fatto che ci ha coinvolti, infatti la Storia è la mia passione. Ma col passare degli anni ho scoperto che la gente non solo non ricorda ma soprattutto non ha voglia di ricordare. Io insisto nel segnalare gli anniversari. Ma ho perso le speranze .
28 June 2008 alle 12:34 am
Cara Regard,
Santayana, in un suo famoso aforisma, sosteneva che “chi non conosce la storia è condannato a ripeterla”.
A mio avviso, ancorché nel giusto Santayana è troppo ottimista: la ridefinizione corretta dell’aforisma dovrebbe essere “coloro che non conoscono la storia o non la ricordano sono condannati a ripeterla, e se costoro costituiscono la maggioranza della popolazione condannano anche quei poveracci che la conoscono e la ricordano a ripeterla anch’essi, loro malgrado”.