errata corrige
Ieri , senza aver alcuna indicazione di partito , ho definito Agistino Sacca il “povero Agostino ” .
Il mio intento era ironico. Leggere oggi sui quotidiani che la sinistra definisce Saccà nello stesso modo e ne prende le difese mi irrita parecchio.
Agostino Saccà.
Un uomo senza dignità. Che porta ai livelli massimi di piaggeria ogni sua frase con Berlusconi…
No… povero Agostino un accidenti!
Un uomo pagato dalla tv pubblica per fare il bene di Mediaset e che nei suoi piani aveva la vittoria elettorale di Berlusconi.
Un servo .
Ah… ovviamente Veltroni ci fa subito sapere che è sbagliato pubblicare le intercettazioni…
Beh… sto con Di Pietro!
«Berlusconi si crede un Padreterno: si fa le leggi per evitare i processi. Le intercettazioni che vogliono limitare ci fanno vedere un capo del governo che piazza veline»
“Le intercettazioni che loro vogliono limitare ci fanno vedere un capo del governo che fa un lavoro più da magnaccia, impegnato a piazzare le veline che parlavano troppo»
Me lo avessero detto prima delle elezioni che l’unico in grado di dire la verità è l’on. Di Pietro non ci avrei pensato due volte a votare per lui.
Che Italia triste la nostra…
Ha mantenuto tutti i vizi della prima repubblica perdendo però anche la poca dignità che le era rimasta.
Le prime quattro cariche dello Stato , quelle che neppure la giustizia può mettere in discussione:
uno piazza le veline
l’altro, dopo aver esibito una erezione notevole, si mette a fornicare in pubblico
un altro ancora è in odore di mafia…
Ci salva il presidente della Repubblica, lo stesso che è spesso insultato e vilipeso da queste belle persone.
Chiedo la cittadinanza svizzera? Avranno solo il cioccolato e gli orologi a cucù ma almeno hanno ancora la possibilità di credere nelle istituzioni.
A bientot
Questa è la mia rosa, la foto è un po’ sfocata ma ci tenevo molto a mostrarvela…

29 June 2008 alle 12:57 am
Regard ha scritto:
…(ma devo mettere anche il tailleur con tutto questo caldo?)…
ma no no… si può girare anche solo un cortometraggio “Coco à la plage” (o, per risparmiare sui costi di produzione, “Coco à l’Idroscalò” mi raccomando l’accento sull’ultima “ò” che sprovincializza e fornisce un tocco esotico): tutte le riprese possono esser fatte in bikini o costume intero basta che sia giusto il brand (ad esempio http://i300.photobucket.com/albums/nn24/jonathandaniels/CHANELWHITESUIT4.jpg)
29 June 2008 alle 1:16 am
Regard ha scritto:
…Chiedo la cittadinanza svizzera?…
Eh, l’idea non è male ma il fatto è che gli svizzeri richiedono 12 anni di residenza e una tripla autorizzazione comunale, cantonale e federale, oltre ai corretti adempimenti fiscali e/o di altre obbligazioni civilistiche, buona condotta secondo i criteri svizzeri e la comprovata “integrazione” con “adeguamento agli usi e costumi svizzeri” (sic, vedere pure qui per credere: http://www.bfm.admin.ch/bfm/it/home/themen/buergerrecht/einbuergerungen/ordentliche_einbuergerung.html).
Di tutti questi parametri il più preoccupante, a mio avviso, è l’ultimo, visto che non mi è del tutto chiaro che cosa si debba intendere con “adeguamento agli usi e costumi svizzeri”…
…il mio timore, ad esempio, è che mi venga richiesto un adeguamento di questo genere…
http://lh5.ggpht.com/_lzTt0R7DhmE/R53rkkqt7PI/AAAAAAAAB_M/cUDlPvlddPQ/Kuva+002.jpg
…che, confesso, senza nulla volerne a nessuno tuttavia mi scoraggerebbe alquanto…

29 June 2008 alle 7:45 pm
in effetti la procedura è complessa ma comprensibile. Abitiamo una Nazione che per comprenderla non basta neppure il decoder ( che mediaset ci mette a disposizione finanche con contributo statale). Sono sempre più tentata. Meglio un costume ridicolo che il malcostume italiano …a bientot
29 June 2008 alle 8:33 pm
Beh, effettivamente Regard per te non verrebbe neppure male: già stai ad un tiro di fionda dalla Confederazione e la transizione sarebbe quasi indolore.
Preciso che io non trovo affatto ridicoli i costumi tradizionali svizzeri: anzi, nonostante siano abbastanza inusuali mi piacciono (che poi io possa star bene vestito così è un altro discorso…). Sono io che però mi sentirei a disagio in Svizzera, e non tanto per i costumi e le abitudini, quanto piuttosto per il fatto che non mi sentire di aderire ad un altro sistema preconfezionato di usanze, leggi e norme in fondo poco progressista. Per quanto credo che la Svizzera abbia senz’altro costruito una società migliore di quella italiana grazie anche ad alcune peculiari condizioni geografiche storiche ed economiche, credo finirei per non trovarmi bene neppure lì.
29 June 2008 alle 8:49 pm
Io G. G. sono nato e vivo a Milano
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell’inno nazionale
di cui un po’ mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
se arrivo all’impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.
Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po’ sfasciato.
E’ anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che è tutto calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c’è un’aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui m’incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos’è il Rinascimento.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.
Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c’è un’altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido “Italia, Italia”
c’è solo alle partite.
Ma un po’ per non morire
o forse un po’ per celia
abbiam fatto l’Europa
facciamo anche l’Italia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.
29 June 2008 alle 9:05 pm
Beh allora possiamo fare così: appena fondo una nazione nuova, vengo a mettere qui un link al modulo per la richiesta di cittadinanza…
29 June 2008 alle 9:57 pm
questa è una buona idea…