facciamoci del male

Veltroni dice che il Pd non scenderà in piazza l’8 luglio.

Perchè il Pd non insegue il Berlusconi -caimano, perchè non c’è una piattaforma, perchè non sa chi si troverebbe accanto!

ollè

Il Veltroni -Tafazzi ha raggiunto il massimo del bon ton.

Dice che la sua è una opposizione che non alza la voce…una opposizione piano piano ..sottovoce… alla Marzullo!

Una opposizione sussurrata, ispirata alla confessione cristiana. In ginocchio, mani giunte , sussurra quel che deve sussurrare e poi fa penitenza.

Le cose non vanno bene , Berlusconi ,come sempre, ci ha portato specchietti e perline di vetro e li ha spacciati per tesori.

Ora la gente pare risvegliarsi, pare uscire dal sogno pre-elettorale che l’aveva ipnotizzata.

Il comportamento del governo suscita indignazione. La gente ha voglia di trovarsi in piazza , di far sentire la propria voce, di contarsi, di sapere di essere viva.

E cosa dice il segretario del più grande partito di opposizione ( quello per cui anche io , e mal me ne incolse, ho votato)… “non scendo in piazza perchè non so chi mi trovo accanto!”

Veltroni, le dico io chi si troverebbe a fianco: i suoi elettori.

Quelli che ci credono ancora , quelli che per i due anni del governo Prodi hanno versato sangue , sudore e lacrime ma sono rimasti lì. quelli che hanno fedi e ossa rotte ma non mollano, quelli che sono di sinistra e lo dicono, quelli che non si vergognano del loro passato, quelli che credono in una Italia migliore, quelli che hanno ancora fedi e speranze, quelli che sono ancora disposti a mettersi in gioco , quelli che pensano collettivamente e non individulmente.

E lei non ci sarà.

a bientot 

27 Commenti a “facciamoci del male”

  1. pd scrive:

    Cara Regard,

    secondo te, che cosa vuol dire essere di sinistra attualmente?

  2. pd scrive:

    Regard, Isa, Bea, buongiorno a tutte…

  3. regard scrive:

    Buongiorno pd… la domanda è difficile, mi riservo di rispondere dopo il caffè. Ma non voglio privarmi del piacere di augurarti una giornata buona. A bientot, regard

  4. regard scrive:

    essere di sinistra oggi è complesso persino da definire. Un Di Pietro di destra ha atteggiamenti da sinistra , un Veltroni di sinistra ha atteggiamenti da figlio di papà cresciuto a cultura e bon ton ( ma forse è quello che è…). Una volta tutto era più semplice: Marx, le classi sociali, la lotta di classe … e via. Le barricate , da una parte i borghesi che detenevano i mezzi di produzione dall’altra i proletari che vendevano la forza lavoro… Dei sottoproletari non ci si doveva fidare perchè pronti a vendersi al migliore offerente (forse siamo diventati tutti sottoproletari…) poi c’erano i borghesi illuminati che prendevano per mano i proletari e indicavano la via (come Marx). Ah… la religione era l’oppio dei popoli. Adesso tutto è confuso.
    Il comunismo ha generato mostri ( non più di quanti ne abbia generati il capitalismo … ma la storia la raccontano sempre i vincitori…), ha mostrato tutti i lati deboli di una teoria applicata (anche se la teoria prevedeva l’uomo nuovo che non è mai nato e che secondo me è la causa principale del fallimento). I muri sono stati abbattuti, l’economia capitalista ha esteso il suo potere sul mondo intero…si è impossessato di tutto… persone ,cose, parole.
    (Pensa solo alla parola riformismo come ha cambiato il suo significato negli ultimi tempi).
    Acc… ho fatto solo la premessa e devo interrompermi… torno prestissimo… nel frattempo medito… a dopo

  5. Andrea scrive:

    Penso che, anche ai tempi di marx, la tua spiegazione di “essere di sinistra” e’ pur sempre una semplificazione… ironica certo… Comunque il romanticismo e’ bello… ed e’ bello sognare…

    e ci sara’ un giorno un nuovo leopardi che scrivera una nuova poesia:

    “il comunista solitario”

    Per adesso vedo l’esodo di tutti i miei colleghi e amici all’estero… e mi chiedo che ci faccio ancora a milano?

    …E’ che adoro questo paese…

  6. regard scrive:

    Se nascerà il nuovo Leopardi e scriverà “Il comunista solitario” parlerà di me!
    Rieccomi.
    pd , tu chiedevi se so che significhi essere di sinistra oggi, io ho riflettuto , non nego di averne anche parlato e parlandone ho avuta la grande illuminazione: essere di sinistra oggi non ha nulla di diverso dall’essere stati di sinistra cento anni fa.
    Gli ideali sono gli stessi. Perchè essere di sinistra non è solo una questione politica, è soprattutto una questione morale. Forse la parte economica del marxismo si è rivelata un fallimento ma non certo la sua ricerca di giustizia sociale. Hegel , Feuerbach, non hanno detto nulla che io non condivida ancora. Uno Stato che badi all’interesse comune è ancora la meta alla quale aspiro. E potrei far risalire la mia approvazione a tempi antecedenti il marxismo. Io condivido ogni motto della rivoluzione francese. E posso andare ancora indietro nel tempo… Insomma posso identificarmi in chiunque abbia lottato per la libertà e la giustizia sociale. Per me essere di sinistra significa quel che significava per un partigiano , quel che signifacava per fra Dolcino, quel che significava per Alessandra Kollontaj , va… mi lascio andare e ti dico che significa quel che significava persino per il primo Robespierre o per i primi cristiani. Insomma ho buttato mille cose insieme… Bea dirà che sono patetica ( anzi lo ha già detto commentando il post)… dice che per me solo chi è di sinistra è intelligente e buono. Vero… lo dico sempre che nella storia noi siamo i buoni…e abbiamo il cappello bianco come gli eroi dei film western… ahahahahah

  7. isa scrive:

    Ciao pd e a tutti quanti
    Io sono una mente semplice, nella complessità insita in ogni donna eh!
    Per me essere di sinistra vuol dire essere onesti, stare dalla parte dei deboli, lavorare nel e per il sociale. Essere di sinistra è buona fede, lealtà, progresso, libertà e anche bontà.
    Essere di sinistra è una condizione, un’ideale, un modo di essere e di vivere.

  8. pd scrive:

    Cara Regard.

    Io credo, invece, che la definizione di destra e sinistra sia assai semplice e che sia utilizzabile anche - e forse soprattutto - in questi tempi che tu hai definito di “confusione”.

    Prendo le mosse dalla riflessione sul tema che fece Bobbio ormai quasi 15 anni fa, quando scrisse che dalla parte della destra “vi sono coloro che ritengono che gli uomini siano più eguali che diseguali, dall’altra coloro che ritengono che siano più diseguali che uguali“.

    Ecco, secondo me, la distinzione tra sinistra e destra si gioca proprio qui, come intuì Bobbio: essere di sinistra vuol dire - assai semplicemente - avere un fondamentale istinto ugualitario, da cui discendono ovviamente l’aspirazione alla giustizia sociale (perché l’istinto ugualitario spinge all’eliminazione delle disuguaglianze sociali) ed alla libertà (nel senso ugualitaristico del termine, ossia libertà per tutti gli uomini dalla sopraffazione dell’uomo sull’uomo, all’interno di un contratto sociale tra pari).

  9. pd scrive:

    P.S.
    Regard ha scritto:
    …dice che per me solo chi è di sinistra è intelligente e buono…

    Eh certo! E se è per quello anche bello, simpatico e sexy… ;)

  10. regard scrive:

    secondo me abbiamo detto tutti la stessa cosa- L’unica variante, sottolineata da pd, è che al senso di giustizia insito nell’individuo di sinistra va aggiunta una notevole bellezza ed una carica sexy senza pari! Ollè!

  11. pd scrive:

    Cara Isa,

    io, invece, confesso di essere contorto ma limitatamente all’ambito assai ristretto di quelle quattro funzioni di base - senza optional - di cui è provvisto il mio cervello maschile rudimentale e che evito di elencare per decenza… :D
    Venendo alle cose serie mi pare che la tua definizione di “essere di sinistra” richieda un essere umano dotato di caratteristiche morali assai superiori alla media: il che non è affatto un male naturalmente, ma restringe di sicuro il numero di coloro che meritano l’appellativo di soggetti di sinistra che diventano tanto rari quanto coloro che sono al contempo buoni, onesti, leali, coraggiosi, sensibili e liberi nello spirito.
    Nella mia personale esperienza esistenziale - anche se fino a non molto tempo fa credevo diversamente - non ti saprei elencare un solo essere umano che io conosca di persona, me compreso ovviamente, che possa dirsi effettivamente in possesso di tutte queste caratteristiche (di persona, sia ben chiaro: non voglio dire che le mie interlocutrici ed i miei interlocutori in questo contesto virtuale non siano, invece, dotati di tutte queste qualità che non ho avuto ancora la fortuna di incontrare direttamente).

  12. pd scrive:

    Regard ha scritto:
    …al senso di giustizia insito nell’individuo di sinistra va aggiunta una notevole bellezza ed una carica sexy senza pari! Ollè!…

    Certo! Si tratta di un tratto essenziale del pensiero di sinistra. Come ho documentatamente esposto nel mio saggio “Materialismo dialettico ed errori tipografici reazionari”, ad esempio, l’undicesima ed ultima delle “Tesi su Feuerbach” suonava originariamente:
    “”I filosofi sinora hanno solo interpretato il mondo; adesso invece si tratta di trasformarlo e di farlo diventare fichissimo

  13. pd scrive:

    P.S.
    Si tratta naturalmente delle Tesi su Feuerbach di Groucho Marx, non di Karl… ;)

  14. regard scrive:

    ohhhhhhhhhhh… e io che ti avevo creduto!

  15. pd scrive:

    …Regard… non crederai mica che io possa aver scritto veramente un saggio intitolato “Materialismo dialettico ed errori tipografici reazionari”?
    8O

  16. pd scrive:

    Più seriamente, ed è un fatto storicamente documentato, è accaduto che gli anarchici di tendenza comunista siano stati chiamati, con intento spregiativo, “Groucho Marxists” da certo establishment di sinistra… a me, personalmente, la definizione non dispiace affatto…

    …ah, ecco, un’altra caratteristica fondamentale dell’individuo genuinamente di sinistra è che non si prende troppo sul serio…

  17. isa scrive:

    Su questo dissento. Il più delle volte gli individui di sinistra si prendono davvero troppo sul serio e sono intransigenti, austeri, irreprensibili, rigorosi.

  18. regard scrive:

    :)

  19. pd scrive:

    Ma è un bene o un male per te prendersi troppo sul serio, Isa?

  20. isa scrive:

    Male.Però rivela una certa purezza di cuore che non guasta.

  21. pd scrive:

    Ah… ma essere intransigenti, austeri, irreprensibili, rigorosi non implica necessariamente essere puri di cuore, o comunque, la “purezza di cuore” può voler dire cose molto diverse tra loro.

    La storia del ventesimo secolo ci ha mostrato esempi di soggetti intransigenti, austeri, rigorosi e assolutamente irreprensibili dal punto di vista del loro codice di condotta, che hanno proceduto allo sterminio sistematico di milioni di persone.

    E andando più indietro nel tempo che dire poi della giusta intransigenza, dell’austerità, dell’irreprensibilità, del rigore e della purezza di cuore, attestata nientemeno che da una bolla papale, degli autori del Malleus Maleficarum?

    A mio modesto avviso l’intransigenza, l’austerità e il rigore non sono necessariamente buone qualità di per sé, poiché si possono applicare sia ai santi che ai mostri.

    E mi pare che nella storia umana abbondino più i secondi che i primi.

  22. isa scrive:

    Sì ,però pd, cavoli, già ho poche certezze nella vita se tu vieni qui a smantellarmele allora, allora ..mi viene da piangere.
    Hai una missione nella vita che è quella di distuggere le mie semplici e ingenue convinzioni?
    Dimmelo dai dimmelo!
    Alllora ti dico che per chi è puro tutto è puro.
    Noi vecchie signore di sinistra siamo intransigenti, austere, rigorose e siamo anche pure di cuore. Puoi crederci.

  23. pd scrive:

    No no no, scusa Isa… non ho alcuna intenzione di distruggere le tue convinzioni e mi spiace di averti fatto venire da piangere… :cry:
    Anzi, posso dire che sono assolutamente convinto che le… ehm… ***vecchie*** signore di sinistra siano intransigenti, austere, rigorose e anche pure di cuore… insomma buone e genuine al 100% e che per loro petanto valga, come hai detto, il principio omnia munda mundis.

  24. pd scrive:

    Ove “petanto” corrige in “pertanto”…

  25. pd scrive:

    …anzi, ce ne fossero di ***vecchie*** signore di sinistra! ;)

  26. regard scrive:

    io sono rigorosa e pressapochista… posso considerarmi comunque pura? Mah…
    Mutatis mutandis ! A bientot

  27. pd scrive:

    Come no! Più che pura, purissima (e ‘più che bedda, beddissima’ come dicono i leghisti di Trapani) sei… ;)

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