due ricette, una mia e una di Cossiga

Oggi è domenica , sono stanca di politica , costume e di tutte le cialtronerie italiane così ho deciso di consigliarvi una ricetta, non una ricetta per risolvere i problemi politici o sociali , no , parlo di cibo e vi consiglio proprio una ricetta da copiare.

Una ricetta semplice , adeguata a chi non è abile in cucina .

L’autore di questa ricetta è un cuoco famoso , il profeta della cucina “informale”, Massimo Bottura.

Il nome è invitante: Cotoletta ( di pesce) alla milanese

ci siamo montati la testa noi milanesi, da quando abbiamo il potere stiamo milanesizzando tutto…

Si parte facendo un risotto allo zafferano molto intenso  ( credo voglia dire con parecchio zafferano, non che il risotto debba essere  particolarmente “sentito “…)

che poi si frulla ( chi non ha mai frullato un risotto giallo? )

e lo si stende su un foglio di silicone ( non iniziate a dire che non avete in casa un foglio di silicone eh…chi è senza silicone scagli la prima pietra…)

una volta essiccato il risotto deve essere polverizzato. La polvere diventa la panatura per un  filetto di rombo ( ecco la risposta alle vostre domande , come avete visto c’era un perchè…)

Poi friggiamo il filetto … so che state pensando che una volta fritto la sensazione organolettica non è più quella di un pesce perchè una volta panato e fritto il pesce perde l’intensità del mare…ma abbiate pazienza… poi troveremo  il modo per ridargliela…)

Insomma, una volta fritto gli affianchiamo una insalata mista di mare , composta di alghe condite con colatura di alici…( la nostra normale insalata …è prassi , no,  condire una insalata di alghe con colatura di alici, non fingetevi stupiti…)

E per rispettare la tradizione ( la cotoletta chiama la patata fritta ) gli affianchiamo una patata fritta che in realtà è una patata sbollentata in acqua e sale e poi frullata…

Tratto dalla ricetta originale : Essa diviene un indizio di patata  (questa lascia perplessa un pochino anche me…)

Insomma questo indizio di patata viene disidratato e reso croccante , si ha quindi la sensazione di patata fritta ( e non siate volgari…non dite “allora non bastava una patata fritta? …diamine…sappiate apprezzare l’eleganza della cucina “informale”…non siate cafoni!) Questo procedimento serve a creare una sensazione minerale in bocca… ( su ..su…chi non desidera  un sapore minerale in bocca … ammesso di sapere che tipo di sapore sia…)

Ma per fare una vera milanese , una milanese con tutti i crismi, manca il midollo…

E che facciamo noi allora ? Ebbene utilizziamo il midollo di un pesce spada che cuociamo sottovuoto una volta sbiancato ( forse per sbiancarlo basta fargli leggere questa ricetta…)

Bisogna pulire la spina dorsale del pesce, inserirla nel sacchetto sottovuoto e dopo la cottura otterremo un midollo dall’intenso sapore di mare (visto che abbiamo ritrovato il sapore originale del rombo… malfidenti…)

E ora che abbiamo ridato al pesce il sapore di pesce per finire insaporiamo il piatto con sale allo zafferano ( questo è il tocco di classe…)

Ecco… oggi ho davvero cambiato il tono di regard ed ho fatto una cosa utile , utile soprattutto ai single che non amano cucinare…

Fatemi sapere…

a bientot

Ps: La ricetta è vera e secondo me simbolo della confusione dei nostri tempi!

nb: io ho tentato di partlare d’altro , mi siete testimoni. ma posso restare indifferente a questa lettera che l’Onorevole Cossiga  ha inviato al Capo della polizia Antonio Manganelli? A ben pensarci è anche questa una ricetta…

Leggetela attentamente per favore…

«…L’ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio come ho già detto un vecchio, una donna o un bambino, rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave, ma senza pericolo per la vita». A quel punto «io aspetterei ancora un po’ - dice - adottando straordinarie misure di protezione nei confronti delle sedi di organizzazioni di sinistra. E solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di Bella ciao, devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell’ordine contro i manifestanti, ma senza arrestare nessuno».

Fonte: L’Unità

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8 Responses to “due ricette, una mia e una di Cossiga”

  1. isa Says:

    Io ho preprato questo piatto qualche giorno fa, è semplice , ma credetemi, ne vale la pena. Sapore intenso, inebriante. Provare per credere.
    Difficoltà: 1 stelletta.
    Sulla ricetta di Cossiga non faccio commenti, credo si commenti da sola.

  2. regard Says:

    anche io la faccio sempre ..eh… in alternativa al riso in bianco. Notte

  3. pd Says:

    …ma come, frulliamo il risotto allo zafferano così su due piedi senza che ci abbia neanche provocato e senza che ci sia scappato neanche un dito ferito col tagliaverdure? senza neanche l’uso di una cipolla lacrimogena?

  4. pd Says:

    …a parte gli scherzi cara Regard faccio veramente fatica questa volta a minimizzare quello che sta dicendo Cossiga, e mi domando in quale paese del mondo, incluse le dittature più impopolari, si possano consigliare tranquillamente e pubblicamente cose del genere alle forze di polizia senza destare alcuna reazione significativa nella popolazione… ma a che punto si sta arrivando in questo paese ormai? Ma è una cosa inaudita ed enorme, senza precedenti storici…
    8O

  5. pd Says:

    …una reazione almeno, un po’ di sdegno almeno…

  6. regard Says:

    hai ragione pd… stiamo davvero esagerando. Forse sarebbe il caso di tirare in ballo l’etica o la morale… o forse il codice .
    Quello che so di certo è che seppur sembrino vaneggiamenti di un vecchio (attenzione, un vecchio che questi metodi li usò davvero…) l’indiffferenza nella quale sono caduti mi terrorizza di più dei consigli stessi…

  7. regard Says:

    ma parliamo di questo uomo che ha perso ogni pudore…ha la sclerosi o si sente al sicuro?

  8. isa Says:

    All’inizio pensavo che fosse un povero vecchio che ha perso ogni freno inibitore, tipico della vecchiaia, ora comincio a pensare che si senta in una botte di ferro.

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