poesie del venerdì

INDIZI
Come spostando pietre:
geme ogni giuntura! Riconosco
l’amore dal dolore
lungo tutto il corpo.

Come un immenso campo aperto
alle bufere. Riconosco
l’amore dal lontano
di chi mi è accanto.

Come se mi avessero scavato
dentro fino al midollo. Riconosco
l’amore dal pianto delle vene
lungo tutto il corpo.

Vandalo in un’aureola
di vento! Riconosco
l’amore dallo strappo
delle più fedeli corde
vocali: ruggine, crudo sale
nella strettoia della gola.

Riconosco l’amore dal boato
- dal trillo beato -
lungo tutto il corpo!

di Marina Ivanovna Cvetaeva

LA PORTA E’ SOCCHIUSA
La porta è socchiusa,
dolce respiro dei tigli…
Sul tavolo, dimenticati,
un frustino ed un guanto.

Giallo cerchio del lume…
tendo l’orecchio ai fruscii.
Perché sei andato via?
Non comprendo…

Luminoso e lieto
domani sarà il mattino.
Questa vita è stupenda,
sii dunque saggio cuore.
Tu sei prostrato, batti
più sordo, più a rilento…
Sai, ho letto
che le anime sono immortali.

di Anna Andreevna Achmatova

”E se mi devi amare per null’altro sia”

E se mi devi amare per null’altro sia
che per amore.Non dire “L’amo per il
suo sorriso, il suo sguardo, il modo
gentile di parlare, per le sue idee
che si accordano alle mie e che un giorno
mi resero sereno”. Queste cose possono
Amato, in sé mutare o mutare per te.
Così fatto un amore può disfarsi.
E ancora non amarmi per la pietà che
le mie guance asciuga. Può scordare
il pianto chi ebbe a lungo il tuo
conforto, e perdere così il tuo amore.
Ma amami solo per amore dell’amore,
che cresca in te, in un’eternità d’amore !

Elizabeth Barret  Browning

Camminare sempre al suo fianco -
la più piccola dei due!
Mente della sua mente,
sangue del suo sangue,
due vite - un solo essere - adesso.

Assaporare sempre il suo destino:
se dolore - la parte maggiore -
se gioia - accantonare
la mia porzione per quel caro cuore.

Tutta la vita conoscersi l’un l’altra -
noi che non potremo mai riuscirci -
e poi un cambiamento -
chiamato paradiso -
folle di uomini in estasi
che imparano a comprendere gli enigmi -
senza vocabolario!
di EMILY DICKINSON

a bientot

Tags:

6 Responses to “poesie del venerdì”

  1. bea Says:

    sono bellissime accipicchia

  2. regard Says:

    grazie… le scelgo con cura. Ma scusate una domanda: è la giornata della bontà? E’ così raro ricevere lodi da voi che inizio a preoccuparmi…

  3. isa Says:

    Uella! Migliore blog!
    Migliore di tutti i blog del mondo?
    O dell’universo?
    Adesso non cominciare a tirartela eh!

  4. regard Says:

    ma noooooooo… è solo un aggregatore… ci puoi entrare anche tu e se non ho capito male il meccanismo io sono addirittura in fondo alla classifica… ahahahaha… nulla di cui vantarsi!

  5. Marco Says:

    oh i trattini della Dickinson…
    sono sempre stati come spine, per me
    come fili d’erba
    palmi di mani tese, occhi chiusi
    orizzonti minuscoli
    i trattini della Dickinson…

  6. regard Says:

    :)

Leave a Reply