Archive for January, 2009

notiziole

Saturday, January 31st, 2009

In un popolare social network hanno aperto una pagina dal nome: Uccidiamo Vladimir Luxuria.

E conta già 260 aderenti… io non so se il fondatore , certo Buti, si rendesse conto della gravità dell’aprire una simile pagina ma di sicuro so che se poteva avere intento umoristico ora lo ha perso totalmente . La pagina si è riempita di frasi cattive , ingiuriose, piene di rabbia, rancore. Minacce… Non mi fa impazzire il nuovo Luxuria in veste prezzemolina…ma peggio di una prezzemolina c’è solo uno stupido e lì’ ce ne sono ben 260…

un hacker burlone ha cambiato i segnali luminosi dei cartelli stradali del Texas e ora gli automobilisti possono leggere avvisi contro gli zoombi e annunci di fine imminente…sarà Obama ma gli americani iniziano a starmi simpatici…

il vescovo ( credo scomunicato)  Milingo è stato ospite della trasmissione di Chiambretti , circondato da ballerine seminude. Il bravo uomo ( mi è sempre stato simpatico…) non si è scomposto . Chi invece si è parecchio alterata è stata la moglie che è intervenuta sbraitando e pretendendendo l’immediata  sospensione  del programma.  Ha anche tentato di  portare a casa il serafico marito tirandolo per la veste… Eccellenza …la via per il paradiso è difficile aveva proprio bisogno di raccogliere una coreana autostoppista?

toh… in Inghilterra uno sciopero contro  i migranti italiani che si sta estendendo a macchia d’olio al grido di : “Sporchi immigrati tornate a casa vostra”  … sciur maroni , adess se femm?

a bientot

italiani

Saturday, January 31st, 2009

Sandro Pertini dei terroristi disse: Non sono pentiti, ma gaglioffi: vogliono soltanto uscire dal carcere…

Non tutti ovviamente , ma questo Cesare Battisti che tanto ci fa parlare sicuramente lo è.

Stiamo facendo un affare di Stato dell’estradizione di questo individuo. La ministra Meloni propone addirittura di non far giocare la nostra nazionale di calcio contro quella del Brasile per ritorsione contro la decisione del presidente Lula di non concedere l’estradizione  di questo omonimo dell’eroe irredentista.

Questo fa parte del nostro vivere da ipocriti.

Ci pare fondamentale che questo individuo sconti la sua pena in Italia e poi intervistiamo in  RAI il venerando Gelli che fu l’incaricato di occultare le prove  e depistare per la bomba sull’Italicus… ( almeno secondo il faccendiere Pazienza: Le prove a mio carico erano dovute al fatto che sono stato il braccio destro, mandato dagli americani, per sostituire Licio Gelli alla guida della P2. E siccome Gelli era il motore primo del depistaggio, io che ero il suo braccio destro, automaticamente…”. La Repubblica)… siamo italiani… c’è terrorismo e torrorismo…terrorista e terrorista…

Insomma , tenuto conto che penso che il caso non valga il polverone mediatico che ha alzato devo dire che penso che questo Cesare Battisti ( affatto eroico come il suo omonimo) sia davvero un vigliacco…

In mezzo a questo caos lui pignucola… e per concludere in bellezza fa una dichiarazione:

 ”Io sono innocente, ecco i nomi degli assassini”.

E via a far nomi di amici e parenti…

Vale a dire, “Giuseppe Memeo, Sante Fatone, Sebastiano Masala e Gabriele Grimaldi, tutti pentiti”.

… che dire?  Che squallore…

a bientot

poesie del venerdì

Friday, January 30th, 2009

Il colore dei fiori
    è già svanito
    mentre la mia vita scorre
    in pensieri vuoti
    guardo la pioggia cadere senza fine

[hana no iro wa / utsuri ni keri na / itazura ni / waga mi yo ni furu / nagame seshi ma ni]
    Ero assorta in pensieri d’amore
    quando chiusi gli occhi?
    Lui comparve.
    Se avessi saputo che era un sogno
    non mi sarei svegliata

[omohitsutsu / nureba ya hito no / mietsuramu / yume to shiriseba / samezaramashi wo]

Ono no Komachi


 Se a questo mondo
    non ci fosse
    il fiore del ciliegio
    il cuore in primavera
    sarebbe più tranquillo

[yo no naka ni / taete sakura no / nakariseba / haru no kokoro wa / nodokekaramashi]

    La luna non è la stessa?
    E la primavera non è
    la primavera di un tempo?
    Sono soltanto io a rimanere
    quello di una volta

[tsuki ya aranu / haru ya mukashi no / haru naranu / wa ga mi hitotsu wa / moto no mi ni shite]

Ariwara no Narihira

Ho appena colto un ramo;
così le mie maniche profumano
del fiore di susino
ma ecco che, forse da questa fragranza
ingannato, canta l’usignolo.
[Anonimo, Kokinshū I-32. Susino giapponese (ume)]

 

Hototogisu
haku o no ue no
unohana no
uki koto are ya
kimi ga kimasanu

Canta un cuculo
sulla vetta di una montagna,
ove sboccia mesto il fiore di deutzia.
Provi, forse, rancore verso di me,
amor mio che non ti degni di visitarmi?
[Owarida no ason hiromimi, Man'yōshū VIII-1501. Deutsia scabra (unohana)]


Utsusemi no
yo ni mo nitaru ka
hanazakura
saku to mishi ma ni
katsu chirinikeri 

 A questo mondo umano
effimero somiglia
il fiore di ciliegio:
lo vedo sbocciare e intanto
ecco, già sta sfiorendo. 
  [Anonimo, Kokin waka shuu II-73]

Kotoshi yori
haru shirisomuru
sakurabana
chiru to iu koto wa
narawazaranan 

Da quest’anno
ha cominciato a conoscere la primavera
questo fiore di ciliegio.
L’uso di cadere
spero non impari mai. 
  [Ki no Tsurayuki, Kokin waka shuu I-49]

Sakurabana
toku chirinu to mo
omouezu
hito no kokoro zo
kaze mo fikiaenu. 

 Il fiore di ciliegio
non mi pare
che cada presto:
il cuore umano, invero,
muta senza aspettare il vento. 
  [Ki no Tsurayuki, Kokin waka shuu II-83]

Oto ni nomi
kiku no shirasuyu
yoru wa okite
hiru wa omoi ni
taezu kenubeshi 

Da che sento parlare di lei soltanto,
la notte veglio e il giorno
per l’ardore mi sento morire
come labile rugiada
sul fiore di crisantemo.

a bientot

Ho letto una intervista a Dario Fo:

Ti senti circondato. Dove sono finiti quelli che la pensano in modo diverso? La sinistra ormai è in coma irreversibile. Staccare la spina sarebbe un atto umanitario. L’unica attività di cui sembra ancora capace è quella di dividersi. All’infinito, come atomi squinternati che sbattono l’uno contro l’altro, che cercano di fagocitarsi a vicenda». Insomma, come direbbe Nanni Moretti, non c’è anima viva che voglia dire qualcosa di sinistra. «Se per caso qualcuno ci prova, subito viene attaccato. E proprio dai “compagni”. Vedi D’Alema, che sulle stragi a Gaza ha detto cose sacrosante. Subito bacchettato sulle dita da quelli del suo stesso partito. Zitto, non si critica Israele. Mai, neanche di fronte a cadaveri dei bambini. Il Pd e la parte molle della sinistra non fanno che ripetere in modo sciocco le stesse cose della destra. Come loro non pensano ai problemi della gente ma a tener in piedi il loro apparato. Non hanno il coraggio di tirar fuori idee proprie, proposte chiare».

«Se gli Usa hanno eletto uno come Obama è perché si sono resi conto che per far fronte allo sfacelo dell’economia e dell’ecologia serviva qualcuno capace di sterzare senza paura. E difatti a poche ore dall’investitura, Obama ha già messo a segno precise direttive: promozione di energie alternative, apertura al mondo musulmano, salvaguardia dei diritti umani». Un Obama per tutti. Non ci resta che chiedere l’annessione agli Usa… «Pagherei per vedere arrivare uno come lui. Ma meglio di no. Litigiosi e autodistruttivi come siamo saremmo in grado di affondare anche loro». Certo qui è tutt’altra musica. «Da noi si continua a sostenere petrolio e petrolieri, a proteggere la finanza allegra, a fare squallido cabaret sulla violenza alle donne. Persino il Papa ci si è messo. Pronto a scomunicare tutti. Tranne i vescovi che parlano in latinorum e negano l’Olocausto». Bonifacio VIII versione 2009 somiglierà a Benedetto XVI? «Beh, qualche tratto affiorerà. Leggero e allusivo come quel venticello spiritoso che una volta gli ha portato via lo zucchetto. Basta un gesto, un accenno a una veste frou frou… Le vanità vaticane, si sa, seguono sempre le mode».

Condivido assolutamente ogni opinione. Sono cresciuta col teatro di Dario Fo . Potrei recitare Mistero buffo a memoria. Sentire il mio idolo dire le cose che penso mi rinfranca. Mi sento accerchiata ma ora so di non essere sola…

… è tornato Grillo

Thursday, January 29th, 2009

Metto in ordine la libreria. E’ un lavoro che faccio solo una volta l’anno. I libri ormai non hanno più un posto , stanno accatastati ovunque. Dovrò liberarmi di alcuni di loro. La cosa mi fa soffrire. Finiranno sugli scaffali della cantina.

Ho una sorta di ossessione possessiva coi libri. Ho bisogno di toccarne la carta. Sfogliarli. Guardarli.

E’ tornato Grillo . Ha aperto il “comizio” con queste parole.

«Siamo i grandi perdenti, dalla sua finestra Cesare Previti agli arresti domiciliari ci guarda e ridacchia». 

Chissà se si chiede quanta parte abbia avuto nella sconfitta la sua antipolitica…

Il mio lavoro prosegue… ho l’impressione di creare disordine…ora i posti nella libreria sono tutti occupati e i libri sono accatastati anche sul pavimento. C’è uno sbarramento di fantascienza che impedisce l’ingresso in camera. Sono vecchissimi Urania. Quelli bianchi. Li ho raccolti sulle bancarelle dei mercatini estivi… no… non mi separerò da loro…

Grillo prende di mira il ministro dell’Interno Roberto Maroni, «che ha disposto che non si possa manifestare nelle piazze italiane dove c’è una chiesa, cioè tutte le piazze… Sembra un rappresentante della L’Oreal, è condannato per oltraggio a pubblico ufficiale e comanda la Polizia”

già… Roma ladrona e poi tutti lì… tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare…

… in camera mia la situazione è drammatica…sospendo i lavori in preda allo sconforto…scavalco una montagna di libri “belli” , quei libroni  con illustrazioni magnifiche che le banche regalano a natale… sono troppo belli…non mi separerò neppure da loro… per ora mi limito a prendere un caffè poi deciderò…

 «Il Parlamento è chiuso - tuona Grillo - non legifera più». Ricordando che la legge elettorale non consente agli elettori la scelta del candidato da votare, parla di «un Governo abusivo, anticostituzionale, illegale».
«Provenzano e Riina sono in galera, i mandanti in Parlamento».

già…

Adesso che ho creato tutto questo caos , e ho preso in considerazione solo il piano basso della libreria, mi chiedo cosa mi abbia spinta in questa avventura …non voglio cedere alla tentazione di accatastare i libri a caso … voglio creare l’ordine… aiutooooooooo

 «Ci vuole un militare ogni bella donna? E quanti presidenti del Consiglio ci vogliono per ogni mignotta?».

… o anche viceversa

beh… Grillo è tornato… ha di nuovo gli onori della cronaca… dove ci porterà questa volta?

a bientot

pour parler

Wednesday, January 28th, 2009

Sono ammalata. Ho la febbre. Sono meno responsabile del solito delle mie opinioni…

Sfoglio distrattamente i giornali.

“Qvesto e qvello” … me ne ha fatta un’altra: ha riaccolto in seno alla chiesa un vescovo negazionista. E’ cresciuto nella Germania nazista…ha iniziato cambiando le preghiere. Il sangue di Cristo è sparso per molti ma non per tutti come prima (manteniamo le distanze …)… Preghiamo perchè gli ebrei si convertano … torniamo al latino…e … riabbracciamo  i vescovi negazionisti! Una escalation notevole…

Eh… ho la febbre… mannaggia.

Povia… o santo cielo ma quanto dovrò parlare di questo misero cantautore povero di idee e contenuti… beh Povia , quello che guarisce i gay, avrebbe millantato aiuto al Darfur , un aiuto mai dato. Promise sul palco di Sanremo che i proventi della canzone I bambini fanno oh… sarebbero andati ai bambini poveri del Darfur ma pare che non fu così.. I proventi finirono nelle sue tasche e noi non dubitiamo che anche lui fosse un bambino povero. Ma un bambino povero che con quella promessa commosse l’italia.

Accidenti ho anche la tosse… che giornataccia…

La FIAT minaccia sessantamila licenziamenti…

Berlusconi dopo averci raccontato barzellette sui deportati ora sente aperta la ferita delle leggi razziali…e il tg fa commentare il giorno della memoria alla Meloni ( che non ha mai rinnegato il fascismo…)

eh… e come ha detto “lui”  approposito degli stupri: prendiamola con un po’ di umorismo…

a bientot

E’ morto Mino Reitano.  Sono convinta fosse una brava persona.

giornata della memoria

Tuesday, January 27th, 2009

Lidia Beccarla Rolfi, Le donne di Ravensbrück
Testimonianze di deportate politiche italiane, p. 52.

Ho visto un bambino al Revier, uno zingaro. Aveva forse tre anni e lo avevano ricoverato insieme con un trasporto intero di zingare per una forma rara di tifo. Le forme rare di qualsiasi malattia erano studiate e prese in considerazione. Durante la convalescenza veniva al centro della camera, tutto nudo, con una collana di medagliette al collo e cantava e ballava per noi, poi stendeva la manina bruna e chiedeva qualcosa: aveva fame. Aveva il viso dolce e gli occhi quasi spenti. Stava perdendo la vista, come tutte le donne del suo trasporto.

Ho conosciuto un bambino al blocco 24, biondo, con la testa rapata e con un vestito che gli cadeva addosso. Aveva forse quattro anni, non parlava e non capiva nessuna lingua. Era un bambino che non aveva nome, e come noi portava un numero e un triangolo rosso – politico – sul petto. Non l’ho mai visto piangere e non l’ho mai sentito lamentarsi. Veniva all’appello e poi correva a nascondersi in blocco. Di notte si accucciava in un letto e cercava posto fra le braccia di qualcuno di noi. L’ho visto per una quindicina di giorni, poi è scomparso.

Primo Levi

In Lager si entrava nudi…La giornata del Lager era costellata di innumerevoli spogliazioni vessatorie: per il controllo dei pidocchi, per le perquisizioni degli abiti, per la visita della scabbia, per la lavatura mattutina; ed inoltre per le selezioni periodiche, in cui una “commissione” decideva chi era ancora atto al lavoro e chi invece era destinato all’eliminazione. Ora, un uomo nudo e scalzo si sente i nervi e i tendini recisi: è una preda inerme. Gli abiti, anche quelli immondi che venivano distribuiti, anche le scarpacce dalla suola di legno, sono una difesa tenue ma indispensabile. Chi non li ha non percepisce più se stesso come un essere umano, bensì come un lombrico: nudo, lento, ignobile, prono al suolo. Sa che potrà essere schiacciato ad ogni momento.

da I SOMMERSI E I SALVATI, Opere, Einaudi

 

 

Piero Terracina

SE QUESTO E’ UN UOMO

 Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no

Considerate se questa è una donna
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno:

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.

Primo Levi

RP*S

Monday, January 26th, 2009

parola d’ordine : dividiamoci!

Da aprile in poi la sinistra ha perso la testa. Siccome non raggiungiamo il quorum, o come si dice ora, lo sbarramento, allora frazioniamoci… PRC, PCL, PdCI , Sinistra  Democratica … e poi .. e poi …e poi..

Sentivamo davvero la mancanza del partito per la rifondazione della sinistra.

Facciamo i distinguo… arrovelliamoci coi sofismi … tanto la realtà ci attende.

Noi siamo troppo occupati per distrarci…

Abbiamo impeto rifondatore ultimamente…

a bientot

PS: Berlusconi dice che tra poco scoppierà il più grande scandalo della nostra repubblica… più scandaloso del fatto che lui governi?

Capodanno Cinese

Questa notte  è arrivato il nuovo anno cinese. E’ l’anno del bufalo ( o del toro) . Un anno pieno di buoni auspici ( sperem).

Il primo giorno del nuovo anno è dedicato all’accoglienza ed al benvenuto delle divinità benigne del Cielo e della Terra. Ancor più importante, questo giorno è altresì dedicato alla visita di parenti e amici stretti, e soprattutto dei genitori e dei nonni.

 新年快乐;  恭喜发财 歲歲平安

PS: Se qualcuno deve ricominciare l’anno da capo è l’occasione buona

..te li do io i grembiulini

Sunday, January 25th, 2009

I grembiulini … il maestro unico… fumo negli occhi. Come sempre il governo Berlusconi ci butta lì due o tre argomenti secondari, noi abbocchiamo , parliamo parliamo , facciamo tavole rotonde e nel frattempo ignoriamo il vero pericolo.

Il governo Berlusconi tiene celati 22 articoli per cancellare i decreti delegati, smantellare la struttura attuale della scuola italiana.

Le scuole diventeranno fondazioni, pubblico e privato saranno alla pari e i professori gente in carriera. 

Via il consiglio di istituto ci sarà il consiglio di amministrazione. Le scuole saranno fondazioni … anzi meglio : aziende.

Non sto scherzando e non sto esagerando.

Ah…le scuole saranno legate alle regioni. Auguri ai bambini calabresi…

Ho sempre pensato che uno Stato avesse degli obblighi verso i suoi cittadini e il diritto allo studio fosse uno di questi.

Non sarà più così…

Qui si stanno minando le basi dei nostri diritti… altro che grembiulini! Non possiamo permetterlo…

a bientot

Piero Calamandrei 1950:

“Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico

Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950

caro pd…

Saturday, January 24th, 2009

Caro pd

ogni mattina aprendo regard cerco immediatamente il tuo commento. Lo so, la tua assenza è giustificata ma ci manchi.  Vorrei poter lottare con te , qualsiasi lotta tu stia conducendo perchè noi … siamo un “piccolo gruppo compatto… noi camminiamo per una strada ripida e difficile tenendoci con forza per mano. Siamo da ogni parte circondati da nemici e dobbiamo quasi sempre marciare sotto il fuoco. Ci siamo uniti, in virtù di una decisione liberamente presa, allo scopo di combattere i nostri nemici e di non sdrucciolare nel vicino pantano”  ( questa è per farti sorridere…)

Ci manca il tuo pensiero pd. Ci manca il poter ridere delle battute non comprese da entrambe le parti. Ci  mancano le puntualizzazioni   o forse ci manchi tu … semplicemente tu.

Torna presto . Noi siamo con te

regard

poesie del … sabato

Saturday, January 24th, 2009

Nagy László: Chi porta l’amore
(Ki viszi át a szerelmet)

Se si spegne la mia esistenza,
il violino del grillo chi l’adora?
Sul ramo ghiacciato la fiamma chi la spira?
Sull’arcobaleno chi si adagia?
Chi rende morbido campo la roccia,
piangendo, mentre l’abbraccia?
Le crepe nella mura chi l’accarezza?
E da bestemmie chi alza cattedrale
per fedi sconvolte?
Se si spegne la mia esistenza,
l’avvoltoio

E sull’altra sponda del fiume
chi lo porta l’amore?

Ady Endre: Né avo, né discendente…
(Sem utódja, sem boldog őse, 1909)
Né avo, né discendente,
né parente o conoscente
sono di nessuno,
sono di nessuno.

Sono come tutti, maestoso,
Polo Nord, distante,freddo,
sono come un fuoco fatuo,
misterioso e lontano.

Ma ahimè non posso stare così
vorrei far sì,
che tutti mi vedano
che tutti mi vedano.

Così diventa un tormento:
vorrei essere amato,
appartenere a qualcuno,
essere di qualcuno.

Ady Endre: Il tuo calore
(A te melegséged)
Perchè statue e quadri
cercano di rubarti
dall’anima mia?
Che siano vivi o freddi:
Chi può sostituire il tuo unico calore?

Muoio in ogni mio bacio
e rinasco sulle tue labbra,
donne-scirocco vengano pure a centinaia,
mi soffiano ormai inutilmente
il loro calore dolce e spossante.

Morti o vivi, mi tentano inutilmente,
non c’è altro calore, solo il tuo, per me.
Chi altro potrebbe darmi il tuo unico calore?

Janus Pannonius : A Galeotto
(Galeottóhoz )
Quando ti sorride la fortuna
oppure ti minaccia con la fronte oscura,
mio caro Galeotto, puoi contare sempre
su un cuore solidale ed amorevole,
abbi fiducia verso
il tuo vecchio e fedele amico:
non avrai tanti pensieri,
se il loro peso con me dividi,
ma la gioia sarà ancora più grande
se la condividerai con me.

Juhász Gyula: E’ amore?
(Szerelem?)
Non so che cosa sia, ma è tanto bello,
trasognare sulle tue parole,
come sulle nuvole accese dal tramonto,
si introvede il barlume delle stelle.

Non so che cosa sia, ma è dolce,
il tuo sguardo quando mi cerca,
come il raggio di sole che brilla,
nonostante fosse vicina la sera.

Non so che cosa sia, ma sento che
la vita è diventata di nuovo più bella,
le tue parole che mi accarezzano il cuore
come la seta, come il vento di primavera.

Non so che cosa sia, ma è tanto bello,
un dolore dolce, che non mi dispiace,
se è stupido, se è sbagliato, che sia,
se è amore, scusami tanto.

Kosztolányi Dezső: Vuoi giocare?
(Akarsz-e játszani ?)
Dimmi, vuoi giocare con me?
Giocare sempre,
andare nel buio insieme,
giocare ad essere grandi,
mettersi seri seri a capo tavola,
versarsi vino e acqua con misura,
giocare con perle, rallegrarsi per un niente,
indossare vecchi panni col sospiro pesante?
Vuoi giocare a tutto, che è vita,
l’inverno con neve e il lungo autunno;
si può bere un tè insieme
di color rubino e di fumo giallo?
Vuoi vivere la vita con il cuore puro,
ascoltare a lungo e temere ogni tanto,
quando sulla strada passa novembre
e lo spazzino, questo povero uomo,
che fischia sotto la nostra finestra?
Vuoi giocare ad essere serpente od uccello,
fare un viaggio lungo con nave o treno,
giocare a Natale, sognando tutte le bontà?
Vuoi giocare all’amante felice,
fingere di piangere, un funerale?
Vuoi vivere, vivere per sempre,
vivere nel gioco, che diventa reale?
Sdraiarsi tra i fiori per terra,
e dimmi, vuoi giocare alla morte?

a bientot

PS : Sciura Veronica… tacere… mai?

Ho letto questa intervista della nostra first lady:

«Il nuovo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, incarna anche fisicamente la speranza americana: bell’uomo, giovane, sano con una splendida famiglia». A parlare è Veronica Lario, la moglie del premier Silvio Berlusconi. In una intervista a La Stampa la first lady sostiene che la politica americana dovrebbe essere di ispirazione per l’Italia. La Lario , in particolare, apprezza la collaborazione tra Obama e McCain subito dopo il voto: «È un grande messaggio indirizzato ai cittadini. Altro che Italia…». Sul fronte italiano, la moglie del presidente del Consiglio osserva che centrodestra e centrosinistra «restano invischiati nel gioco dell’uno contro l’altro, senza pensare all’interesse comune». «Oggi in Italia - afferma la Lario - manca un’opposizione» mentre «un’opposizione forte potrebbe costringere il governo a misurarsi su un livello di confronto politico più alto». «Un’opposizione forte costringerebbe - aggiunge la Lario - la maggioranza a sforzarsi di essere migliore, a misurarsi su un livello di confronto politico più alto. Non c’entra essere di destra o di sinistra. Invece la maggioranza pensa a sfruttare il fatto di avere un avversario debole, a non elevare la coscienza collettiva».

VELTRONI - Nell’intervista la Lario spende qualche parola anche sul segretario del Pd, Walter Veltroni. «Mi era piaciuto il discorso che aveva fatto a Torino, ma adesso tutto questo mi sembra perduto» dice la first lady, affermando circa la futura leadership del Partito democratico che ci vorrebbe «una figura nuova, giovane, capace di diventare leader». In ogni caso, aggiunge la Lario, «mio marito governerà altri dieci anni». Sui giovani italiani, Veronica Lario riconosce che «se si guadagnano 500 euro al mese non c’è una speranza» e conclude: «Li hanno chiamati bamboccioni, ma come fanno senza soldi?».

…l’insostenibile leggerezza del nulla. Tacere mai?