G8
Tra qualche giorno inizia il G8. I grandi della Terra si ritroveranno , su improvvisa ispirazione di Berlusconi , in Abruzzo .
Ovviamente questo è andato a scapito dei terremotati viste le forze impiegate per “ben figurare” agli occhi dei capi stranieri. E’ già scattato l’allarme rosso e la zona preposta è circondata , occorrono permessi e solo apposite navette possono accedervi. Tutto è pronto.
E nel frattempo la terra continua a tremare.
E Berlusconi alla fiera delle promesse ammette candidamente di essersi scordato l’Africa.
E “El Pais ” pubblica una intervista alla D’Addario che parla di “escort” a iosa , ospiti giovanissime, balletti al ritmo di ” Menomale che Silvio c’è ” e tace sulla cocaina perchè c’è una inchiesta in corso… e tutto questo a Palazzo Grazioli.
E il “Times” annuncia nuove foto delle feste a Villa Certosa. Tra cui un bacio saffico e un finto matrimonio di Berlusconi.
E i giornalisti fanno notare che Berlusconi sarà l’unico non provvisto di consorte.
E le ministre italiane si accapigliano perchè solo le fedelissime Carfagna e Gelmini avranno l’onore di accompagnare le signore straniere al seguito dei mariti.
E a Obama è stato riservato un intero piano ma è anche stato invitato a non affacciarsi mai.
E è stato allestito un museo contente uno dei Codici di Leonardo da Vinci, la statua del Guerriero di Capestrano (una scultura in pietra calcarea del VI secolo a.C. rinvenuta in una necropoli dell’antica città di Aufinum-Ofena). Un violino del 1566 di Andrea Amati. Lo spartito originale della Tosca di Giacomo Puccini… di tutto un po’…
E lo spettacolo vada ad iniziare.
Secondo me ci siamo già coperti di ridicolo. Speriamo almeno Berlusconi non canti.
a bientot
La cancelliera Merkel, il premier Brown, persino il presidente Sarkozy hanno aumentato gli aiuti per la povertà. L’Italia li ha ridotti di 400 milioni. Tutti mantengono le promesse, tranne il governo italiano. Presidente Berlusconi, come può guidare il G8? Bob Geldof, la Stampa, 5 luglio
July 6th, 2009 at 2:25 am
Sento parlare di un G8″più rappresentativo ed efficace attraverso il coinvolgimento delle economie emergenti,della necessità di definire standard etici e nuove regole di trasparenza e correttezza delle attività economiche e finanziarie internazionali,di sviluppo delle infrastrutture in Africa,di una svolta in termini di impegno della comunità internazionale sui temi ambientali,di lotta alla fame e alla povertà”….dimenticando solo per un momento le discutibili peculiarità del nostro premier,temo che,a ben guardare,al di là di certi sofismi(non mi riferisco alle tue parole),i “grandi”degli 8paesi siano tutti,egualmente,dei mediocri,dei”piccoli uomini travestiti da politici e manovrati dalla grande economia speculativa”.B.O bama,o meno,il Sud del mondo continuerà ad essere annichilito dalle logiche del neoliberismo.W il forum di Porto Alegre e tutti gli uomini e donne,come Emir Sader e Rigoberta Menchù che credono che un altro mondo sia possibile e doveroso.W uomini come Gino Strada che affermano che la “la parola profitto non debba rientrare in ogni aspetto della vita”.
July 6th, 2009 at 3:25 am
Sono del tutto d’accordo con Flavia: in che cosa possano dirsi grandi gli uomini e le donne che si riuniscono ai G8 non è per nulla chiaro.
Il modello socioeconomico della cosiddetta “libertà del mercato” non è altro che un modo per aumentare le diseguaglianze sociali creando una oligarchia di padroni e per dilapidare le risorse non rinnovabili del pianeta.
July 6th, 2009 at 3:27 am
Aggiungo un proverbio che ho ascoltato in Somalia:
“L’uomo che cerca di compiacerti e sorride sempre, di solito vuol venderti qualcosa che non funziona”.
July 6th, 2009 at 9:52 am
sono più che d’accordo con voi. Mi piace molto la forza che esprime la frase di Flavia: “che credono che un altro mondo sia possibile e doveroso”.
Sì, a questo punto anch’io credo che sia giunto il momento di lavorare per un mondo diverso. Lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri figli. Il concetto è lo stesso del “sol dell’avvenir”, ma diamine, basta accontentarci di questo buio . Sono i tempi a chiedercelo , il mondo sta correndo una folle corsa verso il baratro ( non leggete questa frase come un luogo comune ma come una verità semplice) . Non si può correggere questa traiettoria . Bisogna iniziare con valori nuovi , modalità nuove… un mondo nuovo.
July 7th, 2009 at 2:17 pm
Questa è la testimonianza di un’Aquilana, davvero toccante:
Gli Aquilani son sfollati, si sa. Sfollati sulla costa e sfollati in città. Ora gli sfollati cittadini son diventati sfollati sfollati. Wow… sfollati bis. Si, già sfollati, si sono autosfollati. Via dalla città blindatissima, via dai controlli, via dai pass negati, via dai negozi chiusi, via dalle forze dell’ordine che non danno respiro, via dagli elicotteri che danzano sulle teste,via dai cattivi che manifesteranno. E dai manganelli. In pochi si resta. E ci si muove in una città semideserta. Sembra di esser tornati ai giorni immediatamente successivi al terremoto. Mister B ha fatto approntare il palcoscenico dove avverrà la rappresentazione per i grandi. Cantieri per le new town (due sui venti previsti) che lavorano incessantemente di giorno e di notte, rotatorie nate in brevissimo tempo e imbellite da aiuole fiorite, centro storico con ruderi annessi, pronto per la fotina ricordo. Mi domando se ci saranno dei terremotati scelti all’uopo. A fare da sottofondo. Coloro che la crisi mondiale l’hanno determinata saranno qui a prendere impegni fasulli, finti come il palcoscenico di questa città. Qui di vero, oltre le macerie, ci sono le nostre vite estreme. Ma quelle non si vedranno. Ci hanno sfollati.